La biblioteca, la memoria e la Cultura negata
l’editoriale di
Enzo Cesarano & Maurizio Cuomo
La fotografia che pubblichiamo, realizzata nel 1977 dal grande fotografo Mimmo Iodice, ritrae la biblioteca del Palazzo del Fascio di Castellammare di Stabia.
Un’immagine sobria e potente: tavoli ordinati, studenti concentrati ed immersi nello studio, scaffali di libri, silenzio. Un luogo vivo, attraversato dal sapere e dalla quotidianità.
La foto, reperita in rete e successivamente ripulita con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, non è solo un documento visivo, ma una testimonianza storica. La foto mostra ciò che la biblioteca comunale è stata: uno spazio centrale nella vita culturale della nostra Castellammare.
Negli anni successivi, con la necessità di intervenire sull’edificio del Palazzo del Fascio, si decise di trasferire provvisoriamente il patrimonio librario e le attività a Palazzo Alvino da molti appellato come Palazzo Vanvitelli.
Una soluzione temporanea che avrebbe dovuto garantire la continuità del servizio pubblico, in attesa del pieno recupero della sede originaria. Purtroppo, col passare del tempo, quel “provvisorio ripiego” si è protratto all’inverosimile, divenendo nella sua evoluzione attuale, un servizio pubblico mal gestito e poco fruibile.
A denunciare ciò, è l’associazione “Gli Amici della Filangieri”, con un comunicato divulgato il 21 ottobre 2025, che a seguire ci onoriamo di rimettere integralmente: Continua a leggere




