La Verità
Anno I Numero 14 – 18 Aprile 1908
Segue giornale completo e pubblicità d’epoca…
La Verità
Anno I Numero 14 – 18 Aprile 1908
Segue giornale completo e pubblicità d’epoca…
Emeroteca Stabiese
a cura di Gaetano Fontana
L’emeroteca stabiese (raccolta di giornali, riviste e pubblicazioni periodiche, edite e distribuite nella città di Castellammare di Stabia), nasce da una idea di Gaetano Fontana. A lui, già autore di importanti iniziative e rubriche contenute nel nostro portale web, va un particolare plauso per l’impegno profuso nella non facile costruzione di questa rilevante sezione, risorsa da oggi fruibile per la lettura e la consultazione, che di certo farà la felicità di: studiosi, studenti, ricercatori e semplici appassionati di storia locale.
Come consuetudine di Liberoricercatore tutte le pagine sono scansionate ad alta definizione e prive di watermark per permettere a chiunque di poterle utilizzare, ovviamente si prega di citare sempre la fonte www.liberoricercatore.it . Si prega di consultare il nostro disclaimer.
ULTIMO INSERIMENTO:
Ringraziamo la CReSL Biblioteca di Storia della Penisola Sorrentina e la Biblioteca Storica Sorrentina che ci ha fornito in digitale e gratuitamente intere annate del giornale (al solo scopo divulgativo). Hanno svolto un lavoro encomiabile consiglio di visitare il loro sito.
La Verità
Anno I Numero 6 16 Febbraio 1908
La Verità
Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.
Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia.