Archivi tag: Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi (19 gennaio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 19 gennaio

Francesco Filosa (pittore stabiese)

Francesco Filosa (pittore stabiese)

Il 19 gennaio muore il pittore Francesco Filosa

Il 19 gennaio 1990 si spegneva a Castellammare di Stabia il pittore Francesco Filosa (nato il 20 ottobre 1910), figura di rilievo nel panorama artistico stabiese del Novecento. Cresciuto in una famiglia di decoratori, Filosa si formò accanto al padre, per poi avvicinarsi alle correnti moderne della pittura italiana, sotto l’influsso di artisti come Carlo Striccoli e Francesco Galante.

Nel dopoguerra decise di dedicarsi interamente all’arte pittorica, partecipando a esposizioni nazionali e internazionali, tra cui la Quadriennale di Roma (1966) e la Quadriennale europea di Londra, dove ricevette il Sigillo d’argento. Le sue opere furono esposte in importanti sedi, come il Palazzo delle Esposizioni di Roma, e gli valsero nel 1983 la Medaglia d’oro al Premio europeo della Cultura di San Marino.

Filosa resta oggi una delle personalità più significative della pittura stabiese del XX secolo, interprete sensibile di una tradizione artistica che univa mestiere, modernità e profondo legame con la sua città.

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Accadde Oggi (18 gennaio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde l’18 gennaio

Libero D'Orsi

Libero D’Orsi

Nel 1977 moriva il preside Libero d’Orsi, noto archeologo stabiese

Il 18 gennaio 1977 si spegneva a Castellammare di Stabia Libero d’Orsi, figura centrale della riscoperta dell’antica Stabiae. Archeologo per passione e preside per professione, D’Orsi dedicò gran parte della sua vita a riportare alla luce le ville romane sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., avviando dal 1950 importanti scavi sul pianoro di Varano, tra cui Villa Arianna e Villa San Marco.

Il suo instancabile impegno pose le basi per la valorizzazione del patrimonio archeologico stabiano e per la nascita dell’Antiquarium Stabiano. Oggi la sua eredità è custodita nel Museo Archeologico di Castellammare di Stabia, a lui intitolato, simbolo di una memoria storica finalmente restituita alla città.

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Accadde Oggi (11 gennaio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

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Accadde l’11 gennaio

La Stazione di Castellammare, Salvatore Fergola

La Stazione di Castellammare, Salvatore Fergola

Nel 1877 veniva inaugurata la Piazza della Ferrovia

L’11 gennaio 1877 il Comune di Castellammare di Stabia ricevette ufficialmente la nuova Piazza della Ferrovia, uno spazio destinato a diventare uno dei fulcri urbani della città moderna.

La nascita della piazza (oggi Piazza Matteotti) è strettamente legata a un evento precedente e decisivo: l’inaugurazione, il 1° agosto 1842, della linea ferroviaria Napoli–Castellammare, che collegò la città a Napoli e ai grandi traffici del Regno.

Prima della ferrovia, l’area del rione Spiaggia era popolata da modeste case di pescatori attivi tra la foce del Sarno e la costa. Con l’arrivo dei binari, quel tratto divenne il principale punto di carico e scarico delle merci provenienti dall’interno, fino alla Calabria e alla Puglia, trasformando radicalmente il tessuto economico e sociale del quartiere: dai pescatori nacquero famiglie di operai, sorsero depositi e stabilimenti industriali, e il volto urbano cambiò rapidamente.

Fino al 1876, davanti alla stazione non esisteva una vera piazza: l’area era di proprietà della fabbrica di cuoi fondata dal francese Francesco Bonnet nel 1809, poi passata alla famiglia Jammy. Fu solo con l’accordo tra il Comune e gli eredi Jammy che si poté procedere alla realizzazione della piazza, consegnata appunto l’11 gennaio 1877.

Durante i lavori emerse la necessità di colmare il dislivello tra il piano della piazza e quello della stazione: nacque così la scalinata monumentale e venne ridisegnato l’atrio. L’aspetto esterno dell’attuale stazione ferroviaria risale proprio a quell’anno, segnando un passaggio simbolico dalla Castellammare marinara a quella industriale e moderna.

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Accadde Oggi (10 gennaio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

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Accadde il 10 gennaio

Vincenzo D'Angelo

Vincenzo D’Angelo

Nel 1984 moriva il pittore Vincenzo D’Angelo

Il 10 gennaio 1984 si spegneva a Castellammare di Stabia Vincenzo D’Angelo (Pozzuoli, 9 marzo 1906), figura centrale della cultura stabiese del Novecento.

Pittore, poeta e scrittore di fama nazionale, si formò con Leon Giuseppe Buono e Giovanni Brancaccio, perfezionandosi poi con Vincenzo Ciardo. Nel 1930 scelse Castellammare di Stabia come città d’adozione, legando a essa tutta la sua attività artistica.

Nel 1936 fondò, in memoria di Errico Gaeta, la Scuola dei Pittori di Quisisana, seguita dalla Scuola di Via Coppola. In questo modo contribuì alla formazione di intere generazioni di artisti locali.

La sua pittura ebbe risonanza anche all’estero e le sue opere entrarono in importanti collezioni pubbliche e private. Partecipò ai maggiori eventi artistici italiani, tra cui la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia.

Vincenzo D’Angelo resta una delle personalità più rappresentative dell’identità artistica di Castellammare di Stabia, lasciando un’eredità culturale ancora oggi viva.

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Accadde Oggi (26 dicembre)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

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Accadde Oggi


Accadde il 26 dicembre

Il Gran Mogol

Il Gran Mogol

Nel 1749 nasce Catello Filose (il Gran Mogol)

Catello Filose (alcuni autori lo riportano come Filosa), meglio conosciuto come Gran Mogol, nacque a Castellammare il 26 dicembre 1749 da Gennaro e Nella (Agnella) di Capua.

Di famiglia modesta (il padre era marinaio), alla giovanissima età di 16 anni, partì per l’avventura approdando nel 1770 a Calcutta nell’India del Gran Moghul, ov’egli si diresse in cerca di prospera fortuna.

Come fosse entrato in quel regno, e quali mezzi avesse adoperato per guadagnarsi la fiducia e la benevolenza dell’Imperatore Shah Alam II, è a tutti ignoto, fatto è che si distinse nell’arte militare, specialmente nell’uso del cannone semovente, divenendo generale di ben undici battaglioni.

Per i suoi meriti divenne Generale e Gran Palaquin, massimo Ordine militare moghul. Prima di far rientro nella sua terra natia ebbe modo di fare una breve esperienza a Goa come colonnello dell’esercito portoghese. Continua a leggere