Serena Pasqua agli stabiesi

Serena Pasqua di Resurrezione agli stabiesi

e alla nostra beneamata Castellammare di Stabia

Serena Pasqua agli stabiesi

 

Carissimi lettori,

questa Pasqua sento il bisogno di rivolgermi a voi con parole semplici, quasi sussurrate, ma cariche di significato.

La Pasqua, da sempre, è rinascita. È un invito a guardare oltre, a credere che anche dopo i momenti più difficili possa tornare la luce. Ed è proprio con questo spirito che oggi desidero raggiungervi, uno ad uno, nelle vostre case e nei vostri pensieri.

Il tempo che viviamo non è dei più facili. E nel cuore della nostra comunità resta, discreto ma presente, il ricordo di quanto accaduto appena un anno fa con la tragedia della funivia. Un dolore che non ha bisogno di essere raccontato, perché appartiene già alla memoria collettiva di tutti noi.

Il pensiero corre allora al nostro amato Faito, il “Gigante buono”, che in questo periodo dell’anno tornava a popolarsi di voci, di sorrisi, di famiglie e di escursionisti. Oggi appare più silenzioso, quasi in attesa. Orfano della sua funivia, ma non della sua anima. Non della sua bellezza. Non dell’affetto che, da sempre, lo lega agli stabiesi.

E proprio da lì, da quel silenzio sospeso tra cielo e mare, voglio partire per questo augurio: che si possa tornare a vivere, a condividere, a riscoprire i luoghi e le emozioni che ci appartengono. Che si possa, ancora una volta, salire – in senso reale e simbolico – verso ciò che ci fa stare bene.

La speranza, oggi più che mai, deve essere una scelta.

Una scelta che riguarda noi, come comunità, ma anche il mondo intero. Perché mentre celebriamo la Pasqua, non possiamo ignorare i conflitti che continuano a ferire interi popoli, a minare la pace, a rendere incerto il futuro. A loro va il nostro pensiero, sincero e partecipe.

Che questa Pasqua possa essere allora un piccolo punto di svolta. Un momento in cui ritrovare fiducia, riscoprire il valore della vicinanza, e credere davvero che un mondo più giusto e più umano sia ancora possibile.

A voi tutti, lettori e amici, a nome di tutta la Redazione di Libero Ricercatore, ribadisco il mio augurio più autentico: che sia una Pasqua di serenità, di rinascita e di speranza concreta.

Buona Pasqua.

Con affetto Maurizio Cuomo

Il Direttore Responsabile di “Libero Ricercatore

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