Palmigiano Catello pittore

Palmigiano Catello pittore

di Giuseppe Zingone

Palmigiano Catello (Castellammare di Stabia, Napoli – 1853 – ?) Castellammare Lotto composto da 5 paesaggi di Castellammare olio su tavola a) cm 11,5×30,5 b) cm 18×34,5 c)19,5×13 d)19,5×13 e)18×34,5

Poco si sa di questo nostro concittadino, di cui nella galleria di pitture nostrane conserviamo qualche dipinto, ed anche sulla sua morte mancano notizie, solo il De Gubernatis ci fornisce qualche nota in più; la Galleria Recta afferma che si sarebbe poi spostato in Brasile e non è la sola.

Palmigiano (Catello) pittore napoletano nato e residente a Castellammare di Stabia. Tratta di preferenza i quadri di genere, ed anche i quadri di costume. A Roma, nel 1883, espose Fantasia, buon lavoro, e Ricordi di Castellammare. Ha esposto in altre città varie tele di soggetto pompeiano, e tra queste va notata, perché degna di menzione quella rappresentante: Il tempio di Venere a Pompei“.1

Questa breve biografia sull’artista invece è tratta dall’opera di Enrico Giannelli:

PALMIGIANO CATELLO: Nato in Castellammare di Stabia, il 18 settembre. (Dimora nel Brasile). Palmigiano Catello fu alunno dell’Istituto di Belle Arti di Napoli. Ha esercitato la professione di disegnatore e pittore, per più anni, nel suo paese nativo ed è stato anche espositore della Promotrice Salvator Rosa.2

Nella Mostra del 1872 presentò un dipinto dal titolo Gli avanzi di una casa feudale; nel 1873, La casa di Bonito in Castellammare sua patria, Dintorni del Vesuvio; nel 1874, Studio.

Attualmente trovasi nel Brasile e da parecchio tempo non ha dato più notizie alla famiglia, la quale ignora se sia vivo. Ha preso parte alla seguente esposizione: ROMA 1883. – Esposizione di Belle Arti. 35 Fantasia. 12 Ricordi di Castellammare.3

Secondo il sito dell’Istituto Matteucci nacque a “Castellammare di Stabia (Napoli) 1853 – ?

Studiò presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, specializzandosi nella pittura di paesaggio. Esordì nel 1872 (Gli avanzi di una casa feudale) alla Promotrice partenopea, dove fu presente anche nel 1873 (La casa di Bonito in Castellammare sua patria e Dintorni del Vesuvio) e nel 1874. Nel 1872 inviò a Milano II tempio di Venere a Pompei e nel 1883 espose a Roma Fantasia e Ricordi di Castellammare. In seguito si trasferì in Brasile”.4

Le immagini presenti, provengono dalla casa d’aste Vincentgalleria.

Articolo terminato l’8 maggio 2021


 

  1. Palmigiano Catello, in: Angelo De Gubernatis, Dizionario degli artisti italiani viventi, pittori scultori e architetti, Firenze, 1889, pag. 349.
  2. La Società Promotrice di Belle Arti di Napoli, fondata nel 1861, assunse il nome di Salvator Rosa nel 1892; In: Enrico Giannelli, Artisti Napoletani Viventi, Pittori Scultori ed Architetti, Napoli 1916, pag. X.
  3. Palmigiano Catello in: Enrico Giannelli, Artisti Napoletani Viventi, Pittori Scultori ed Architetti, Napoli 1916, pag. 353.
  4. Istituto Matteucci, studio e catalogazione dell’arte italiana del XIX secolo voce: Palmigiano Catello.”

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Collaboratore di Redazione
Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

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