Mussolini a Castellammare

Storia e Ricerche

Mussolini a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Quando si affrontano i capitoli più controversi della storia italiana del Novecento, in particolare quelli legati al Fascismo, è inevitabile che si accendano dibattiti alimentati da memorie polarizzate e interpretazioni ideologiche.

Questo articolo, tuttavia, si propone un intento circoscritto, il cui obiettivo è quello di fornire elementi (pochi ma decisivi) di un evento specifico e localizzato: la venuta di Benito Mussolini a Castellammare di Stabia.

Il nostro impegno è quello di offrire al lettore elementi utili da cui trarre le proprie riflessioni, al di là di ogni strumentalizzazione ideologica, ma anche evitare storture non documentate, come la storia della lastra di metallo caduta davanti al Duce o i fischi ricevuti ai cantieri navali.

In realtà come descritto da Carlo Vingiani nel suo: 16 Settembre 1924: La visita di Mussolini a Castellammare, gli operai del cantiere navale, rimasero in assordante silenzio davanti al capo del governo. Manifestando tutto il loro dissenso per i tagli operati dal governo in favore dei cantieri liguri.

Chiaramente la stampa di regime non avrebbe mai permesso un oltraggio simile al capo del Governo, ma anche dopo la caduta del fascismo, mancano documenti che avvalorino le voci di aperte critiche al regime.

Cosa sappiamo allora?

Partiamo subito da Napoli:

Il 16 settembre 1924, alle 0.40, Mussolini parte in treno alla volta di Napoli, dove arriva alle 7.00 Alle 10.30, inaugura la quarta Fiera campionaria. Alle 16, visita lo stabilimento delle manifatture cotoniere; alle 16.40, il Silurificio; alle 17.15, l’ospizio dei vecchi poveri di San Gennaro. Alle 18, a palazzo San Giacomo, il sindaco della città consegna a Mussolini la pergamena « racchiudente la deliberazione del luglio dello scorso anno, con la quale il Consiglio comunale gli conferì la cittadinanza onoraria». Nel fare la consegna, il sindaco pronuncia un discorso d’occasione. Al sindaco, il Presidente del Consiglio risponde con un suo discorso.1

Subito dopo aver incontrato il consiglio comunale, Mussolini verso le 18.30, si affaccia al balcone centrale di palazzo San Giacomo e pronuncia il suo discorso: Popolo di Napoli, popolo nobile e saggio….2 

Da Napoli, il 17 settembre 1924, Mussolini s’imbarca sull’esploratore Riboty per compiere una visita alle isole del golfo: Baia, Ischia, Capri.

Mussolini a Castellammare

Mussolini a Napoli, nel Golfo e a Castellammare

Da Capri riparte e alle 15.20, si porta in idrovolante a Castellammare di Stabia, nella foto in basso a sinistra s’intravede l’idroplano, la didascalia così recità: L’idroplano scende a Castellammare di Stabia.

Qui, nel palazzo municipale, al saluto rivoltogli dal sindaco Monti,4 risponde con le parole qui riportate.

AL SINDACO DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Sono lieto di trovarmi fra voi perché il Governo qualche cosa ha fatto per la vostra città. Io vorrei vedere il vostro cantiere sonante di opere e vorrei che le vostre terre diventassero uniche al mondo. Vi prego, signor sindaco, di tediarmi tutte le volte che sarà necessario, perché io, lo ripeto, sono il servo, non il padrone della nazione, ed alla mia fatica, spesso aspra, spesso accompagnata da qualche amarezza, io non chiedo compensi di sorta. Mi basta il responso della mia coscienza e mi ritengo pago il giorno in cui posso a tarda sera riposare un poco, constatando che in quel giorno ho fatto qualche cosa di utile per il popolo italiano. (Vivissime acclamazioni hanno coronato le parole del Presidente, che è stato costretto ad affacciarsi più volte alla balconata del palazzo municipale).5

Noi crediamo a dire il vero, (grazie alle fotografie segnalateci da Salvatore Gallo), che Mussolini come a Napoli, seguì un analogo copione. Dopo l’incontro al Municipio sopra descritto e l’affaccio al balcone di palazzo Farnese, in qualità  di capo del governo, si portò successivamente all’angolo della strada  a noi nota oggi come, Corso Garibaldi (o viceversa). Precisiamo che spesso le cose che a noi sembrano scontate, forse nella realtà dei fatti non si sono svolte come immaginiamo, il libro da cui abbiamo estratto i documenti è un volume postumo (1956) e quindi anch’esso suscettibile d’errore.

Ci troviamo all’altezza di Palazzo Cardone anche qui non ci sembra di intravedere nessuna aperta contestazione, le immagini sono eloquenti; la visita complessivamente durò poco più di tre ore, questa volta affacciato da un balconcino in qualità di capo del movimento fascista.

Mussolini a Castellammare

Mussolini a Castellammare, l’attesa

Mussolini a Castellammare

Mussolini a Castellammare, discorso alla folla6

Il 17 settembre 1924, verso le 18.30, Mussolini aveva lasciato Castellammare di Stabia in auto diretto a Torre Annunziata. Verso le 19, era arrivato a Torre Annunziata. Qui, si era imbarcato subito sull’esploratore Riboty. Alle 20, era sbarcato a Napoli, da dove, alle 23.30, aveva proseguito in treno alla volta di Roma. Il 18 settembre, alle 2.20, era arrivato nella capitale. Il 19 settembre (ore 10-13.30), presiede la riunione del Consiglio dei ministri.7

Palazzo Cardone

Per alleggerire un argomento che potrebbe risultare indigesto, in un clima di serena collaborazione, con Enzo Cesarano e Salvatore Gallo, abbiamo scherzato su quello che potrebbe essere l’odierno epilogo per il proprietario dell’appartamento.

Abbiamo concluso che dopo la lettura dell’articolo, a lui non rimarranno che due sole scelte: Venderlo immediatamente se è di sinistra, o apporvi una targa celebrativa se è di destra.8

Un caro saluto a tutti.

Articolo terminato il 14 novembre 2025


1.  Il Mattino di Napoli, N. 224, 18-19 settembre 1924, XXXIII.

2. Il Popolo d’Italia, Nn. 223, 224, 17, 18 settembre 1924, XI.

3. L’Illustrazione Italiana, Anno LI, numero 39, Milano 28 Settembre 1924, pag. 382.

4. MONTI FRANCESCO, sindaco dal 1921, fino alla elezione di Raimondo Giovan Battista, 1930. Leggi la nostra pagina su: I sindaci di Castellammare di Stabia.

5. Il Popolo d’Italia, N. 224, 18 settembre 1924, XI.

6. Dopo un confronto con l’amico Lino Di Capua, aggiungiamo che ad angolo di palazzo Cardone, un tempo vi fosse l’ufficio delle Poste, a cui fece seguito il “Bar Elena” a cui seguì il “Caffè De Martino” di cui s’intravede chiaramente l’insegna. Siamo nel 1924.

7. Il Popolo d’Italia, Numeri: 224, 225, 226, del 18, 19, 20 settembre 1924, XI.

8. La notizia dell’arrivo di Mussolini a Castellammare è inserita anche nel libro di: Piero Girace, Diario di uno squadrista, Editrice Rispoli Anonima, Napoli, seconda edizione, 1941, da pag. 103-106. La cronologia della due giorni di Benito Mussolini, (16 e 17 settembre 1924), e dei suoi spostamenti è tratta da: Edoardo e Duilio Dusmel, Opera Omnia di Benito Mussolini, volume 21 (di 35), La Fenice Firenze, 1956, pag. 67-71.

Inoltre vogliamo sottolineare che i dati dell’orario di arrivo, visita e partenza di Mussolini a Castellammare sono dedotti dal libro  “Opera omnia di Benito Mussolini”  e che tali dati sono da riferirsi solo a tale documento. Come sempre abbiamo affermato ben vengano altre e nuove osservazioni, per una sempre più “reale” ricostruzione di fatti, che ormai sono troppo lontani da noi. Anche le due fotografie dell’articolo, potranno aiutare a scoprire nuovi dettagli e argomentazioni che nostro malgrado fanno oramai parte della storia della città di Castellammare di Stabia.

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