Lettere alla Redazione (anno 2025)

Lettere alla Redazione (anno 2025)

Benvenuti in Lettere alla Redazione, rubrica dedicata a voi, i nostri lettori! Questo spazio è pensato per dar voce ai vostri pensieri, opinioni, esperienze e riflessioni. Qui raccogliamo i vostri messaggi, perché crediamo che il dialogo e il confronto siano il cuore di una comunità viva e dinamica.

Che si tratti di un commento su un articolo, di una storia personale da condividere o di una domanda da porre, ogni contributo è prezioso. Scriveteci e fate sentire la vostra voce!

Lettere alla Redazione

per contatti diretti e-mail: ricercatoredistabia@libero.it

con indicazione “lettere alla redazione” sulla nostra pagina facebook


La corrispondenza ed i vostri messaggi giunti in Redazione:

Sabato, 16 agosto (Antonio Apuzzo)

Buonasera!
Innanzitutto, vorrei fare i complimenti per la qualità e l’eccellenza dei vostri post sulla pagina di –  Libero Ricercatore.
Sono nato a Castellammare, ma vivo a San Paolo dai primi anni ’70. La mia famiglia d’origine è – Angelone ( Madre) e Apuzzo ( Padre – Poggiomarino), e mio Zio è – Savarese ( Enzo -Macelleria in Via Gesù).
Vorrei esprimere la mia soddisfazione per i vostri post su Facebook, perché sono stato felice di salvare le foto che avete pubblicato del negozio di tessuti di mio Nonno ( Angelone – Piazza Umberto / Via 4 Novembre).
Spero di avere la fortuna di seguire nuovi post e rivivere la storia della mia famiglia per mia figlia e, forse, per i miei nipoti…
Successo e ammirazione per il vostro lavoro di ricerca.
Cordiali saluti dal Brasile.

Grazie. Antonio Apuzzo


Giovedì, 3 luglio (Maria Anna D’Aniello)

Buongiorno a tutti… esiste a Napoli una Fondazione che propone alle scuole un progetto dal titolo “La scuola adotta un Monumento”. È di alto profilo culturale perché, grazie ad esso, ogni luogo della città abbandonato dalle istituzioni può essere “adottato” da una scuola e può avere una nuova vita grazie alle cure e tutele degli studenti, piccoli e grandi, che amano la propria città. Capite bene che se ogni scuola adotta un Monumento diverso, la nostra città può sperare nella rinascita e soprattutto i nostri giovani possono crescere come cittadini attivi con alto senso civico. Potranno imparare a curare e amare la propria città, sentendola propria, parte di sé. Sono un insegnante di scuola secondaria e credo nei giovani. Ho vissuto questa esperienza in un’altra città che ha attuato questa progettualità ed ha funzionato.

Non mi dilungo e ringrazio “Libero ricercatore” per gli stimoli culturali che quotidianamente ci offre con la sua pagina.


Sabato, 14 giugno (Francesco Spiezia)

Gli stabiesi non amano la loro città.
Io non sono stabiese, ma la frequento dagli anni ’50 e l’ho vista morire giorno dopo giorno, una pietra alla volta. Negli anni ’50 e ’60 Castellammare era un luogo di villeggiatura: qui venivano persone da tutta la Campania. Oggi, il 50% degli stabiesi ha interessi altrove, soprattutto sulla costiera. Se non arriverà qualcuno con il coraggio di cambiare davvero le cose, questa città resterà sempre un paese di terza categoria.


Venerdì, 13 giugno (Ciro Mascolo)

Buongiorno, il mio nome è Mascolo Ciro sono nato in via Privati il 17/01/1944. Da più di sessanta anni manco da Castellammare, la mia Mamma aveva il forno e salumeria a Privati, il mio Papà era barbiere insieme a mio nonno Ciro a Mezzapietra, la mamma Nanninella ‘a panettera, papà Giuvanne ‘o barbiere. Esprimo le mie congratularmi al Direttore Maurizio e a tutti voi della redazione, gradirei sapere cosa sono le erbe centonorghe vorrei cimentarmi a fare il nocillo, cortesemente qualcuno sa dirmi che erbe sono? Siete fantastici, grazie a tutti. Chiedo scusa per gli errori, la mia vista non aiuta. Grazie.


Mercoledì, 4 giugno (Angela De Masellis)

Castellammare è una città bellissima, ma abbandonata. Purtroppo, nessuno ha mai realmente cercato di migliorarla. Eppure la città gode di una posizione incantevole. È stata una rinomata città termale, con fonti che non hanno eguali in tutta Italia. Basti pensare che, altrove, con una sola fontanella hanno costruito una fortuna. Castellammare era anche una città ricca di opportunità lavorative, grazie ai suoi cantieri navali, che hanno visto nascere l’Amerigo Vespucci, la nostra nave ammiraglia. Ricordo ancora i Cantieri Metallurgici… e tanto, tanto altro. Purtroppo, l’Italia va sempre peggio, e Castellammare ne ha sempre pagato le conseguenze.


Sabato, 30 maggio (Giovanni Di Maio)

Sono nato a Castellammare. Ho conosciuto l’epoca in cui la sera, miez ‘a Pace con gli amici, cantavamo… C’erano Marcello, Luigi, Antonio, Pascal, Catiello, Giannino, e tanti altri…
E la mia canzone era “Sti mmane” di Nunzio Gallo. Era il 1955. A tutti, con affetto, vi abbraccio e vi auguro ‘na buona salute… Dalla Francia, uno stabiese di quell’epoca meravigliosa, che ama sempre le sue belle origini e la nostra mamma Stabia.


Mercoledì, 21 maggio (Caterina Ingargiola)

Castellammare è la città dove sono nata, e non la cambierei con nessun’altra. Abbiamo un mare con un fondale che farebbe invidia a molte altre città, e che dire del Monte Faito, che d’estate diventa il nostro luogo di ristoro? Un tempo avevamo anche le Terme, ma per l’incuria dei nostri amministratori non si sa che fine faranno…


Martedì, 20 maggio (Ros de Ros)

A Castellammare non c’è più cultura nel curare il verde, nell’esporre vasi fioriti dai mille colori. Della Villa Comunale e del lungomare, poi, nemmeno a parlarne… Ricordo che negli anni ’60 e ’70 le aiuole erano profumate e ricche di pansè, petunie doppie, gerani e tanti altri fiori. Poi… il nulla assoluto, dopo l’ascesa della sinistra. Oggi ci ritroviamo con un esiguo e sparuto numero di palme e palmizi, qualche ginestra sopravvissuta e prati risucchiati e spogli. In Villa, gli alberi rimasti sono pochi e isolati: niente più magnolie, forse qualche catalpa… I giardinieri, che un tempo garantivano una manutenzione quasi quotidiana, oggi si vedono solo ogni morte di Papa — e solo per tagliare le erbacce di quello che un tempo poteva davvero chiamarsi prato.


Mercoledì, 14 maggio (Andrea De Falco)

La Fontana dei Meloni, la Torre Alfonsina, i bastioni che scendevano dal castello e si congiungevano proprio alla Torre Alfonsina, con due porte: una più grande — uno dei tre ingressi marini alla città — e una più piccola.

L’Acqua Rossa e le mura difensive partivano da questo punto e arrivavano fino a Palazzo Spagnuolo, dove si congiungevano a un’altra torre di avvistamento. Lungo il percorso si aprivano altre due porte marine per entrare in città:

  • una a Calata Mercato, corrispondente all’attuale piazza Cristoforo Colombo (nota come ‘a miez’ ‘o Rilógio),

  • e l’altra nei pressi dell’attuale Arco di San Catello, ovvero la Porta del Quartuccio.

Praticamente, stiamo parlando di una favola, la cui scomparsa dimostra che gli stabiesi non solo oggi si mostrano scellerati… ma lo erano già allora.


Venerdì, 9 maggio (Anna Somma)

Grazie Libero Ricercatore per la cura costante della storia e della cultura della Citta’, immenso ed irrinunciabile patrimonio immateriale di ogni territorio, ricchezza spesso sconosciuta dai più, in special modo da chi di tale patrimonio dovrebbe sentire la responsabilità’ etica e politica della sua custodia.


Lunedì, 5 maggio (Aniello Capuano)

Certo, conoscere il Micro-passato, come dice l’Autore, è bello, è importante, ma, penso, potrebbe portare anche a forti ed amare delusioni se si pensa che la nostra bella ma sfortunata Città ha perduto e continua a perdere pezzi per strada, per colpa dei suoi figli……
Cosa rimane del tanto decantato e, fin troppo, celebrato passato se, al giorno d’oggi, chi conosce il Padiglione Moresco, la banchina “‘e zi’ Catello, i “giardini delle cozze”……
Il Tribunale è andato a Torre, la Marina a Pompei, quanto prima sparirà l’Acqua della Madonna con i gloriosi Cantieri (alla faccia di Acton e Ferdinando IV!) perché il porto (o quello che rimane!….) si sta insabbiando, spariranno le Terme (non antiche o moderne perché le “TERME”, per definizione sono dove sono le fonti , E NON ALTROVE!!!!), come è sparita l’Acqua Ferrata, come, per altri motivi, sta sparendo l’Acqua della Madonna e giù di lì! …….
Poi vedrai che bel Antiquarium o Museo che faranno!


Martedì, 15 aprile (Gino Coppola)

Desidero ringraziare pubblicamente, tutti gli amici dell’UNICO sito web realmente attendibile per quanto riguarda la ricerca, la divulgazione storica e la trattazione delle vicende che, nel corso del tempo, hanno dato lustro alla Città di Castellammare di Stabia.
Alla redazione tutta di LIBERO RICERCATORE, coordinata dall’amico Maurizio Cuomo, vanno i miei più sentiti ringraziamenti per il prezioso e silenzioso lavoro quotidiano di “cucitura storica” delle vicende cittadine, e per aver ritenuto utile archiviare e pubblicare questo mio piccolo contributo (su Catello Coppola). ADMONERE QUI NESCIUNT


Sabato, 12 aprile (Pasquale Vanacore)

Siete la storia della citta’. Grazie sempre per le notizie che pubblicate. A noi vecchi ci fate rivivere i tempi che furono.


Sabato, 12 aprile (Michele Di Capua)

Un sentito ringraziamento a voi che tenete viva la memoria storica della nostra cara città, …soprattutto per noi che non ci viviamo più… Ad maiora semper


Venerdì, 11 aprile (Paola Rabolini)

Leggo con immenso piacere parole di grande rispetto per don William Rabolini per me era il mio grande zio adorato un uomo pieno di gioia e vita …rispettoso affettuoso un uomo che stavi ore ad ascoltare per anni ho odiato il sud che lo aveva strappato a noi …poi il tragico giorno ..le dinamiche strane ..la poca chiarezza…ma solo il giorno del funerale ho capito quanto il sud lo aveva amato e quanto lui amava i suoi giovani quel triste giorno ho imparato anch’io ad amare una terra che mi aveva portato via MIO ZIO perché si prima di essere un grande maestro era MIO ZIO. IL SUO RICORDO RIMARRÀ SEMPRE VIVO GRAZIE ANCHE ALLE VS TESTIMONIANZE
GRAZIE DI CUORE. PAOLA RABOLINI.


Lunedì, 7 aprile (Valeria Ciccarelli)

Buon pomeriggio, mi chiamo Valeria Ciccarelli e vi contatto perché sto ricostruendo l’albero genealogico della mia famiglia e nel vostro sito ho trovato moltissime fonti di mio interesse.
Ho scoperto con grande stupore e piacere che dovrei essere una cugina di quarto grado di Luigi Denza… In un Vostro articolo avete scritto che siete in possesso dell’albero genealogico di Luigi Denza. Vi chiedo, quindi, se sia possibile visionarlo o se potete confermarmi il riscontro della mia discendenza con Luigi Denza…
Grazie di cuore, spero di sentirvi presto. Cordiali saluti. Valeria Ciccarelli.


Sabato, 29 marzo (Roberto Paolo Vico)

Salve! Sono Roberto Paolo Vico, professore e ricercatore. Sto conducendo una ricerca universitaria e ho creato un questionario sulle spiagge di Castellammare di Stabia. È anonimo e il nome dell’intervistato non verrà registrato e tutte le domande sono facoltative!
Mi farebbe davvero piacere se poteste aiutarmi a condividere il questionario con i contatti residenti a Castellammare di Stabia!

Ecco il link (la compilazione è breve e veloce):

QUESTIONARIO SULL’ACCESSO ALLE SPIAGGE DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Grazie mille per il tuo supporto! ✨ Roberto Paolo Vico.


Martedì, 25 marzo (Giuseppina Celentano)

A mio modesto e ignorante parere il riscatto di Castellammare e in particolare modo del centro antico deve per forza partire dalle nostre Terme che potrebbero essere il vero motore per la riqualificazione di tutto il nostro territorio, poi ben vengano tutte le altre attività ludiche e culturali che da sole, per me, hanno poco senso. Ma mi chiedo… c’é davvero la volontà di fare rinascere la nostra Città?


Domenica, 23 marzo (Riccardo Scarselli)

Tra le sorgenti (delle Terme di Stabia) ce ne sono 10 curative la cui acqua ha anche un lungo tempo di conservazione, sento parlare di questa realtà da quando avevo 14 anni, oggi sono nell’83°. Ricordo all’epoca che il Professore RAFFAELE Calvanico ginecologo di fama internazionale nato a Castellammare di Stabia, riuscì con lavaggi vaginali fatti con l’acqua Stabia a far partorire la favorita dell’emiro del Kuwait che non riusciva ad avere figli. Il particolare veniva raccontato perché l’emiro aveva 40 mogli e gli avevano dato 40 figlie femmine e dopo l’intervento con l’acqua Stabia, nacque il maschio dalla sua favorita, lascio a voi il seguito…


Martedì, 18 marzo (Ciro Mascolo)

Grazie a tutti voi della redazione Libero Ricercatore e a tutti i Stabiesi. Mi rivolgo alla nuova generazione, AMATE la Nostra e la vostra Città.


Lunedì, 17 marzo (Lisa Zanca)

Mio padre lavorava negli uffici delle Terme quindi fin da piccola ho vissuto i tempi d’oro ho dei ricordi bellissimi fatti di mattinate trascorse nella pineta ad ascoltare musica e serate meravigliose se ci penso mi viene da piangere. Noi tutti stabiesi dovremmo vergognarci per aver permesso che questo enorme patrimonio finisse


Domenica, 16 marzo (Wanda Amore)

Avevo 9 anni quando lasciai Castellammare, ci sono tornata tante volte e la lasciavo con tanta nostalgia. Ora sono “grande” e non posso più rivederla per problemi di salute. Mi accontento di vedere qualche foto, qualche ricordo perché è sempre nel mio cuore. Saluti a tutti gli Stabiesi.


Venerdì, 14 marzo (Ranieri Piedipalumbo)

Grazie libero ricercatore, le tue immagine, mi portano indietro nel tempo, mi fanno ricordare, la mia gioventù, ad una certa età, si inizia a vivere di ricordi, e pensare come era, e come è adesso, su questa Terra tutto finisce e tutto inizia. Ok un abbraccio a tutti gli amici e parenti di Castellammare ciao…


Sabato, 8 marzo (Pietro Anna Avizzano)

Se solo l’Amministrazione stabiese avesse più a cuore le sorti della città, oggi Castellammare potrebbe ritornare a splendere. Ricordo con commozione i tempi in cui, con mia nonna castellona doc, frequentavo le terme stabiane, erano stupende, un’oasi di pace e di benessere. Forza Castellammare, puoi risorgere, partendo dalla riapertura delle terme e dalla riconquista del marchio Stabia.


Venerdì, 7 marzo (Giovanni Esposito)

Un’analisi seria e storica non può prescindere da alcune considerazioni su quello che è stato il comportamento della sinistra nella nostra città! Già negli anni ’50 la sinistra, zoccolo duro di quei tempi, non riuscì ad andare oltre, battendosi per affermare la natura industriale e non turistica della città con il risultato di trasferire la realizzazione di realtà turistica ai paesi limitrofi ed ostinandosi ad affermare una realtà industriale alla nostra città.

Tanto ha permesso che la nostra città divenisse centro di un bacino industriale che raccoglieva maestranze di provenienza non solo cittadine ma anche dei paesi viciniori, in special modo quelli della penisola sorrentina i cui paesi hanno puntato il loro sviluppo sul turismo.
Conseguenza di tanto un risultato disastroso acuito da una crisi produttiva e manifatturiera di tutto il paese Italia.

Risultato di tanto una situazione attuale che, mentre vede prosperare attività turistiche nella restante parte del territorio, vede sempre più impoverita l’economia della città.
Naturalmente dove manca benessere trova prospero terreno ogni forma di malaffare.
La camorra, anche quella dei così detti colletti bianchi, ha inquinato ogni settore della vita sia pubblica che privata e ha operato, agevolata anche dall’assenza della così detta intellighenzia locale, in maniera che nessun cambiamento fosse possibile.

Risultato di tanto una situazione che non ha permesso, almeno sino ad ora e nonostante gli sforzi di poche persone per bene, di cambiare permettendo di recuperare antichi splendori.
Allora bisognerà perdere ogni speranza?
Credo che così non sia e mi auguro che e gli sforzi dei pochi imprenditori seri ed onesti vengano alla fine premiati permettendo alla città di ritornare all’antico splendore!


Giovedì, 6 marzo (Luigi Macario)

Era il 1954 quando venivo (mi portavano) a Castellammare nel periodo estivo. I miei genitori prendevano in fitto una porzione di casa dalla Famiglia Rotondale. Quella Villa me la ricordo molto bene: la grande cassa armonica e per i bambini, c’erano le macchinine a pedale ma io usufruivo del calessino e del pony del sig. Bartolomeo Rotondale… c’erano gli stabilimenti balneari (ho ancora delle foto) e sul porto, dove c’era un cinema, per la prima volta gustai i cannolicchi… sono appena passati 71 anni.


Domenica, 2 marzo (Antonio Dell’amura)

Buona Domenica a tutti NOI…. tornare alle origini, …anche se per poco, porterebbe a mio parere, giovamento un po’ a tutti. Aria frizzante, salutare …eliminerebbe tutte le tossine.


Sabato, 1 marzo (Maria Cesarano)

Che tristezza, dover solo ricordare, senza poter più godere delle nostre bellezze e ricchezze. Pensavo anche alla bellezza e ricchezza delle terme… E molto triste, che dai tempi dell’antica Stabia, la generazione dei nostri figli abbia solo sentito parlare delle nostre acque… e non ne conosca neanche il profumo .


Venerdì, 28 febbraio (Alessandra De Bari)

Buongiorno, mi volevo congratulare con voi per farci rivivere le cose belle della nostra città.


Giovedì, 27 febbraio (Anna Raimo)

Buon pomeriggio, C.mare a livello di storia civile e religiosa non ha eguali e nessuna città la può superare. Purtroppo. però, la nostra città è come un campo di grano bello biondo e sano nel quale vi è nata zizzania e ortiche…  La salita è molto dura perché se non vengono fuori persone che vogliono il bene del “territorio” non c’è rimedio…


Mercoledì, 26 febbraio (Gerardo Criscuolo)

I ricordi sono tantissimi (Santa Maria dell’Orto) era casa mia: 4 salumerie, due macellerie, due pescherie, calzature, Rega con i liquori, un panificio angolo chiesa, vini e olio dalla “Bannera”, lavanderia ed altro, il tutto in un centinaio di metri. Ricordo il mercatino di s. Vincenzo anche di domenica, botteghe che vendevano stocco e baccala’, la Pasticceria… a ricordare tutto questo mi vengono i brividi, sarà la mia età, sono un ultra ottantenne che vive lontano da Castellammare.


Mercoledì, 26 febbraio (Alfonso Simeone)

Il vero problema di Castellammare è sempre stata la mentalità di “prenditori ” e non di “imprenditori”. Da 70 anni ditemi cosa è cambiato con oggi?
Non si è costruita la cosa più importante per una città con risorse innumerevoli ed enormi: Il Brand Stabiae. Da quel 1956 (anno in cui furono demolite le Antiche Terme di Stabia) la città doveva diventare polo termale e turistico con la costruzione delle terme del Solaro del 1963. Sette anni dopo la Città doveva poi diventare industriale, la Stalingrado del Sud… Una confusione assurda. Ad oggi nessuno si è mai preoccupato di conservare un unica identità della città che fosse riconosciuta agli occhi di tutti (Sorrento, Capri, Pompei sono capolavori di creazione di brand e status sociale). Si è pensato solo a fravecare e sfravecare per interessi propri e di partito. Le macerie (di numerosi edifici stabiesi) sono li a ricordarcelo…


Martedì, 25 febbraio (Franca Gambardella)

Città che non hanno veramente nulla di importante vengono curate, apprezzate e amate e noi che facciamo per la nostra Città che è ricca di bellezza naturale di opere d’arte e di storia? Nulla, parliamo di ricordi ormai, quando con i nostri politici potremmo, tutti insieme, chiedere di far risorgere Castellammare che è stata sempre una città dove tutti stavamo bene e felici. Non arrendiamoci: VOLERE E’ POTERE!


Sabato, 22 febbraio (Paola Greco)

Ogni volta che vedo la Vespucci in tv o sui social oppure ne parlo, non posso fare a meno sentirmi orgogliosa del fatto che sia stata varata dai Cantieri navali di Castellammare e sentire un senso di appartenenza e di familiarità come si può provare con un fratello o una sorella…


Giovedì, 20 febbraio (Azzurra Fiore)

È sempre un immenso piacere vedere pubblicate opere di mio nonno (Antonio Asturi) che ha dipinto la città delle acque per anni, esponendo con sue personali alle Terme Stabiane per 36 lunghi anni, sia alle vecchie Terme che alle Nuove del monte Solaro. Saluto con affetto.


Lunedì, 17 febbraio (Luigi Esposito)

Le migliori navi del Regno delle Due Sicilie furono varate a Castellammare di Stabia, ricordiamo il vascello Monarca cui progetto fu costruito l’Amerigo Vespucci, ma un libro con tanto di immagini sarebbe stupendo, a Napoli nel Museo di Castel Sant’Elmo ci sono diverse navi in scala originali dei vari progetti di nave costruite nei cantieri di Castellammare, sono bellissimi modelli originali dell’epoca.


Domenica, 16 febbraio (Nicolai Lombardo)

Frequentavo le scuole medie quando mi capitò di leggere di questi scavi (Stabiae) in un libro che mi è rimasto nel cuore: “Carla degli scavi” scritto nel 1968 da Renee Reggiani nel quale si raccontano le vicende di una ragazza del Nord catapultata da noi al Sud e degli scavi archeologici che suo zio, Preside, stava portando avanti fra mille difficoltà economiche e burocratiche spinto dalla sua incrollabile tenacia e dall’entusiasmo dei “suoi” ragazzi che lo seguivano in quest’impresa.

Una storia bellissima che mi fece appassionare ancora di più all’archeologia, tanto che poi ho seguito questa strada ma in acqua, diventando un archeologo subacqueo. Per tanti anni ho condotto ricerche nel mare dei Campi Flegrei, cercando di svelare i misteri della “Città Sommersa di Baia” e sono riuscito a ricostruirne una piccola parte di essa in 3D e ad aprire il primo Museo dei Campi Flegrei dedicato alla scoperta di questi edifici sommersi. Sono passati tanti anni da quella lettura ma ricordo sempre con tanto affetto la storia raccontata in quel libro che mi ha indicato la strada da seguire.


Mercoledì, 12 febbraio (Nunzio Longobardi)

Sono del rione Cantieri Metallurgici, amo la mia Stabia… noi abbiamo cose che se erano in qualche città del nord potevamo avere milioni di turisti, noi cittadini e le politiche corrotte che si sono succedute abbiamo distrutto tutto: mare, monti, Terme, cibo buono, lungomare stupendo, avevamo i chioschi che erano attrazione e indotto economico, fabbriche di ogni tipo, non mancava niente… quartieri che potevano attrarre turisti come: Scanzano, Pozzano, Privati, monte Coppola, ‘a Caperrina, ‘o Gesù, ‘o Cugnulo, Santa Caterina, l’Acqua della Madonna, vicoli e vicoletti che potrebbero cambiare come hanno fatto i Quartieri Spagnoli e tutta Napoli, ma deve cambiare la testa del popolo, ti amo Castellammare, altri 4 giorni e sono da te!


Mercoledì, 12 febbraio (Salvatore Longobardi)

Sono nato e ho abitato a via Catello Fusco (angolo via Nocera), dal 63 abito a Caserta, ma Castellammare è e sarà sempre nel mio cuore, non potrò mai dimenticare la mia infanzia e tutti i bei ricordi che la circondano❤️❤️❤️❤️, un messaggio a tutti gli amici stabiesi, rispettate e valorizzate la vostra Città perché non potete nemmeno immaginare la ricchezza che avete tra le mani, ai miei tempi Castellammare era invasa dal turismo, per le terme, la montagna del Faito e dello spettacolare mare, cerchiamo di riconquistare tutto questo. Basta pensare che Rimini, Riccione, Cesenatico, ecc, ecc, anche non avendo niente e con un mare che fa schifo, sono capaci di tenersi con la loro bravura, il turismo stretto stretto. Noi napoletani con la nostra bravura nel saperci fare, dobbiamo dimostrare di essere più capaci a superarli e fargli vedere le nostre capacità.


Martedì, 11 febbraio (Michele Montesano)

Castellammare era tutto e adesso non è niente. Una politica distruttiva, con un piano ben preciso e programmato, le ha tolto tutto, in primis le 28 sorgenti termali uniche al mondo. Dico ai politici: “Si può essere più BASTARDI di così?”.


Lunedì, 10 febbraio (Enzo Veropalumbo)

Appartenenza significa “io orgogliosamente sono stabiese”, quindi tu appartieni, lei appartiene, noi tutti apparteniamo alla Città anche senza le acque (perché distrutte dagli infami) ma con i tramonti più incantevoli del mondo, con le dolcissime albe che risvegliano la meravigliosa scenografica natura vesuviana, dove il mare vive in simbiosi con la verdeggiante montagna, dove la storia ci riporta alla nostra cultura ricca di tradizioni e trasmessi valori, dove l’appartenenza diventa un vestito indossato con dignità e rispetto anche nelle criticità problematiche che subiamo e combattiamo ma con la fierezza di essere stabiesi come ieri, oggi, domani e per sempre.


Sabato, 1 febbraio (Raffaele Ingenito)

Il rammarico di vedere gli attuali cittadini stabiesi essere indifferenti alle passate glorie della nostra città. Si potrebbe sopperire a questa indifferenza, a questa apatia, a questa noncuranza, organizzando da parte delle istituzioni SINDACO IN TESTA e in collaborazione con le scuole, dalle elementari alle superiori, con i vari circoli culturali, ecc.. ecc.. un concorso per portare a conoscenza degli stabiesi le grandi potenzialità di questa CITTA’: SCRITTI, PITTURA, FOTOGRAFIE. COINVOLGERE TUTTI non i soliti raccomandati… La mia è solo utopia?


Domenica, 5 gennaio (Teresa Gargiulo)

Complimenti per il vostro impegno nella ricerca del nostro passato. Siete ammirevoli e meritate tutti i miei ringraziamenti. Buon anno.

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