La Regina Isabella
di Giuseppe Zingone
Il dipinto del varo della Regina Isabella, si conserva in una raccolta privata, a Roma, piccolo ma prezioso, quest’olio su tela rappresenta in maniera vivace e realistica, il varo della corvetta Regina Isabella, opera di Salvatore Fergola, uno dei pittori più rappresentativi della Napoli della Restaurazione.
L’artista, formatosi nell’ambiente colto napoletano e vicino alla lezione del vedutista Hackert, fu molto apprezzato dai Borbone, al punto da ricevere importanti commissioni ufficiali. La sua capacità di unire documentazione storica e sensibilità pittorica ne fa oggi una figura chiave per comprendere la cultura visiva del suo tempo.
Il dipinto
Il quadro, recentemente restaurato (2022), ritrae il momento solenne del varo della nave1 costruita tra il 1824 e il 1825 nei cantieri di Castellammare di Stabia per la Real Marina del Regno delle Due Sicilie. La Regina Isabella, vascello elegante dalla linea snella, fu uno dei gioielli dell’ingegneria navale borbonica e della maestria dei nostri padri.
Inoltre, la sua partecipazione alla missione diplomatica del 1843 risulta particolarmente significativa, poiché contribuì direttamente al trasporto della principessa Teresa Cristina di Borbone a Rio de Janeiro, dove la giovane si unì in matrimonio con l’imperatore Pietro II del Brasile.
Fergola, con il suo tocco preciso e luminoso, costruisce una scena animata e corale. La nave domina la composizione, attorno alla quale si raccoglie una folla ordinata: soldati, dame con ombrellini, uomini con cilindro, bambini e popolani salutano l’equipaggio.
Sullo sfondo, il Vesuvio e altre navi nel golfo completano la narrazione. La luce azzurra del cielo, filtrata sapientemente, conferisce all’opera un tono festoso e celebrativo.
Molto interessante anche l’immagine all’estrema destra del dipinto, molto probabilmente una delle diverse chiese disseminate nello spazio del cantiere, ricordiamo ad esempio: “La chiesa di S. Maria del Carmine, la chiesa dell’Annunziata al molo, la chiesa di Porto Salvo o forse una piccola cappella propria di una congrega di marinai”, alla cui fine della breve scala, sono di guardia due soldati in divisa borbonica.
Alcune informazioni sulla nave
ANNO 1827. pag. 361
9 luglio: Il Varo della fregata Maria Isabella eseguito nel real cantiere in Castellammare alla presenza della real Famiglia: essa è benedetta da Monsignor Gravina cappellano maggiore con l’assistenza del clero palatino.
ANNO 1828. pag. 367
14 agosto: Una spedizione navale composta delle fregate Regina Isabella e Cristina, del brick Principe Carlo, e della goletta il Lampo con molte barche bombardiere mette alla vela dal porto di Napoli per Tripoli sotto il comando del capitano di vascello Alfonso Sozî Carafa.
ANNO 1831. pag. 391
4 marzo: Il Principe Reale Leopoldo Conte di Siracusa fratello del Re s’imbarca sulla fregata Maria Isabella per Palermo.
ANNO 1832. pag. 399
25 aprile: Partenza della Principessa reale Maria Amalia Borbone sposa dell’ Infante D. Sebastiano. Ella s’imbarca sulla fregata Regina Isabella accompagnata dal Principe di Scilla e dalla Marchesa del Vasto.
ANNO 1832. pag. 403
25 novembre: Il Re con l’augusta Sposa parte da Genova sulla fregata Regina Isabella seguita dalle fregate sarde il Carlo Felice e l’Euridice e dal pacchetto napoletano il Lione.
ANNO 1833 pag. 408
23 febbraio: Viene spedita da Napoli a Tunisi una squadra per obbligare il Dey di quella Reggenza a dare al Governo soddisfazione di alcuni oltraggi fatti da un impiegato al Console e ad altri sudditi napoletani ivi residenti. La flotta è composta della fregata Regina Isabella, della corvetta Cristina, e de’ brick Principe Carlo e lo Zeffiro, comandata dal capitano di fregata Marino Caracciolo.2
Il dipinto è stato restaurato nel 2022 da Emanuele Marconi è collocato a Roma, nel Museo Mario Praz, qui una scheda della dottoressa Maria Giuseppina Di Monte.
Articolo terminato il 29 maggio 2025
Note:
1. Il varo della Regina Isabella avvenne il 9 luglio 1827, alla presenza di Francesco I e dell’intera corte.
2. Monsignor Luigi Del Pozzo, Cronaca Civile e militare delle due Sicilie sotto la dinastia Borbonica dall’anno 1734 in poi, NAPOLI dalla Stamperia Reale, 1857.



