Il mercato ortofrutticolo

Storia e Ricerche

Il lungo cammino del mercato ortofrutticolo: cuore economico del territorio stabiese

a cura di Enzo Cesarano

Il mercato ortofrutticolo di Castellammare di Stabia

Il mercato ortofrutticolo di Castellammare di Stabia

Dalla seconda metà dell’Ottocento, il mercato ortofrutticolo rappresentò uno dei pilastri dell’economia stabiese. Nacque nella storica Piazza Mercato e accompagnò la crescita della città. Porto e turismo ne influenzarono presto la collocazione. Intorno al 1870 il Comune lo trasferì in via Bonito. La scelta, però, si rivelò infelice. Carri e carrette invadevano la strada principale, creando disagi ai villeggianti diretti ai bagni e verso la costiera sorrentina.

Tra decoro urbano e proteste

Le critiche aumentarono rapidamente. Il traffico congestionato, le condizioni igieniche precarie e il danno all’immagine urbana spinsero l’amministrazione a intervenire. Il mercato venne spostato all’estremità del Corso Garibaldi. Anche qui sorsero problemi. L’area era la più elegante e frequentata della città. La soluzione risultò temporanea. Il mercato continuava a crescere, ma senza una sede stabile.

Un progetto ambizioso rimasto incompiuto

Nel 1892 il Consiglio Comunale decise di acquistare un fondo in contrada Starza per costruire un mercato pubblico. L’obiettivo era chiaro: migliorare l’igiene e rilanciare il commercio locale. Nel 1894 l’ingegnere Pasquale Maglio presentò un progetto moderno e imponente. Le difficoltà economiche della città ne bloccarono però la realizzazione. Nel 1897 il Comune almeno recintò l’area e regolamentò le vendite. Il mercato divenne uno spazio ordinato, ma il commercio continuò a espandersi anche nelle strade.

Il mercato coperto e la svolta del 1915

La vera svolta arrivò nel 1909. La Giunta municipale propose la costruzione di un mercato coperto, utile sia al commercio sia alle finanze comunali. Ogni giorno affluivano a Castellammare prodotti dalle campagne locali, dall’area vesuviana e dall’agro nocerino. Il nuovo edificio, progettato dall’Ufficio Tecnico comunale, univa funzionalità e decoro. I lavori terminarono nei primi mesi del 1915. Il 14 aprile il Comune ne assunse la gestione diretta. Si aprì così una nuova stagione per il commercio stabiese, confermando la città come naturale punto d’incontro tra territori, merci e persone.


Bibliografia:

  1. Delibere del Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia, 1870–1915. Archivio Storico Comunale, Castellammare di Stabia.
  2. Atti del Regio Commissario Straordinario, 1897. Comune di Castellammare di Stabia.
  3. Comune di Castellammare di Stabia, Relazioni e regolamenti per l’esercizio del mercato ortofrutticolo, 1870–1915.
  4. Maglio, Pasquale Cav., Progetto per il Mercato Pubblico di Castellammare di Stabia, 1894. Ufficio Tecnico Comunale.
  5. Giunta Comunale di Castellammare di Stabia, Progetto e relazione per la costruzione del Mercato Pubblico, 1909. Archivio Tecnico Comunale.
  6. De Stefano, Luigi, Storia di Castellammare di Stabia e del suo territorio, Napoli, 1985.
  7. Capuano, Anna, Economia e commercio nella Castellammare dell’Ottocento, Napoli, 2002.

Un pensiero su “Il mercato ortofrutticolo

  1. Luigi Massa

    IL MERCATO E UN REPERTO STORICO DEL 1800, E COMMERCCIO PER LA CITTA ,NON PUO UN AVERE UN MUTAMENTO COME PARCHEGGIO O DEPOSITO ,COME STA AVENENDO CON QUESTA AMINISTRAZIONE ,E VENUTO IL SCENZIATO GIUSEPPE GUIDA PER I INTERESSE DELLA CRICCA ANNO FATTO IL PARCHEGGIO E DEPOSITO ,IL PARCHEGGIO DELLA DITTA TMP, EROCA TIKET ANCHE FUORI ORARIO , LEGGITTIMANDO IL PARCHEGGIO PRIMA DELLE ORE 12,00 IN PIU ANNO FATTO UN CONTRATTO DA AFFITTO AD UN SIG.CHE E UN FIGLIO ADOTTATO DEL COMUNE DA 40 ANNI , ANCHE SE STA IN PENSIONE E COME FOSSE IL PROPIETARIO FA USCIRE LE AUTO FUORI ORARIO, SEMPRE A SCOPO DI LUCRO ,CI SONO PIU DI 20 BOX VUOTI ADIBITO A COMMERCCIO UN VERO TRAMPOLINO DI LANCIO DEL CENTRO CITTA’, QUA TUTTO SENZA CONTROLLO, TUTTO A POSTO QUESTA E LA NOSTRA IMMAGGINE DELLA NOSTRA STABIA.

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