Il Diritto d’Asilo a Varano

Storia e Ricerche

Il Diritto d’Asilo a Varano

di Corrado Di Martino

In questi tempi freneticamente drammatici sorge spontaneo chiedersi come mai il diritto internazionale, il Diritto d’Asilo, venga continuamente disatteso nonostante sia ben codificato nella Convenzione di Ginevra e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Cappella di S. Anna

Cappella di S. Anna

Un tempo esisteva una consolidata pratica nel Diritto Canonico che offriva rifugio a coloro i quali erano perseguiti dal Potere Secolare. Era il cosiddetto Diritto d’Asilo, il potere ecclesiastico garantiva un periodo di protezione fino al condono della pena o ad una riduzione di essa. L’applicazione di tale norma è stata via via abrogata fra la fine del 1700 e la metà del 1800.

Cappella di Varano dedicata a S. Anna

Cappella di Varano dedicata a S. Anna

Chi poteva offrire asilo?

Il diritto d’asilo era concesso ai templi e non alle persone: tuttavia, si trasmetteva alle persone che rifugiatesi in Chiesa chiedevano espressamente di ricorrere ad esso. Un diritto altamente riconosciuto per cui anche gli scomunicati vi potevano ricorrere. Il giudice che avesse ordinato di catturare l’indiziato con la forza, sarebbe stato a sua volta colpevole di sacrilegio. Poiché la Chiesa era considerata un luogo esentato rispetto all’amministrazione della giustizia.

Il motivo di questo ampio preambolo si cela in una lapide, affissa alla facciata della cappella di Varano dedicata a S. Anna. La lapide recita: – “Per le ragioni rapportate da V.S. nella sua relazione del 5 andante permette il Re a D. Giuseppe Cauciello di Gragnano che possa terminare la cappella edificata sui limiti di una sua masseria nel tenimento di codesta città e propriamente nel luogo detto Varano con che però vi si metta l’iscrizione del non godervisi asilo e di rimaner sempre privata e laicale né il Vescovo abbia che vedervi. Lo significo nel real nome a V. S. perché così eseguisca e faccia eseguire e vigili alla osservanza. Napoli, 19 gennaio 1771. Bernardo Tanucci”.

Cappella di S. Anna - Lapide muraria

Cappella di S. Anna – Lapide muraria

La cappella dedicata a S. Anna, situata nella proprietà della famiglia Ruotolo, si compone di un’unica navata, sull’altare vi è un quadro della Santa,  (ricordiamo che una precedente opera d’arte fu oggetto di furto e mai ritrovata), nella navata fra altre statue ve ne è una grande  di San Giuseppe.

Cappella di S. Anna - ingresso laterale

Cappella di S. Anna – ingresso laterale

Per quale motivo la cappella di S. Anna a Varano non poteva offrire asilo?

I sovrani cattolici, onde amministrare la giustizia nel regno, incalzavano i papi a non concedere il diritto di asilo. Nel Concordato del 1741 tra Carlo di Borbone e Benedetto XIV va cercato il senso del divieto rappresentato nella lapide della chiesetta (Nel documento si legge, nell’articolo XXVII, che: “…non godranno il beneficio dell’immunità le chiese rurali esistenti fuori della città e luoghi abitati, nelle quali non si conserva il Venerabile).  La chiesetta di Varano non essendo parrocchia né filiale, ma cappella privata e laicale non poteva esercitare il diritto d’asilo.

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