Giorno della Memoria – Ricordi di Prigionia

Castellammare si racconta

Giorno della Memoria – Ricordi di Prigionia

Mario, Lucio e Maria Rosaria Della Sala

In occasione del Giorno della Memoria, celebrato il 27 gennaio, questo scritto vuole essere un ricordo personale e familiare che si fa testimonianza collettiva. Attraverso la storia di Luigi e Rosa, vissuta negli anni più bui della guerra, e attraverso i vividi bozzetti tracciati da Luigi con un mozzicone di matita, che raccontano i giorni della prigionia, i figli Mario, Lucio e Maria Rosaria Della Sala rinnovano l’impegno a non dimenticare, affinché il dolore del passato diventi consapevolezza, rispetto e valore per le generazioni future.

Liberoricercatore ringrazia i Della Sala

Giorno della Memoria: ricordi scritti con un mozzicone di matita

Giorno della Memoria: ricordi scritti con un mozzicone di matita

Oggi, Giorno della Memoria, a noi Della Sala il pensiero corre a nostro padre Luigi e a nostra mamma Rosa, che vissero in quel tempo buio e terribile di guerra.

A nostro padre, Ufficiale degli Alpini del Genio militare, che fu arrestato a Bolzano – dove era di stanza – dalla polizia fascista e dai nazisti delle SS, caricato su carri bestiame e, in un viaggio allucinante durato molti giorni insieme a centinaia di altri militari italiani, deportato in Polonia nel campo di concentramento «Stalag 307», nella cittadina di Deblin-Irena.

Fu un periodo tragico, colmo di grandi sofferenze fisiche e psicologiche, che lo segnarono per tutta la sua vita e che poi raccontò con grande pudore a noi figli, affinché traessimo insegnamenti per il nostro futuro. Grazie a ciò e all’affetto di entrambi i nostri genitori siamo cresciuti come persone indipendenti, in piena libertà, soprattutto di pensiero.

Sarebbe comunque troppo lungo raccontare tutte le peripezie vissute da mamma e papà in quel periodo. Fortunatamente, dopo indicibili sofferenze, papà venne liberato e poté ritornare in Italia, riunirsi a mamma e ricominciare a vivere.

Giorno della Memoria - Ricordi di Prigionia (1)

Giorno della Memoria – Ricordi di Prigionia (1)

Il suo diario del periodo di prigionia e i suoi disegni dei luoghi per lui più significativi, pieni di ricordi dello stesso periodo, sono una testimonianza importantissima per tutti noi, che dobbiamo continuare senza sosta a tenere vivo il ricordo di quegli anni bui e tragici, affinché le nuove generazioni possano crescere nel rispetto dei loro simili, senza alcun tipo di discriminazione, perché la diversità è un valore.

Diario di prigionia

Diario di prigionia

Ci piace riportare una frase tratta dal suo diario di prigionia, che esprime la sua elevata moralità e la sua generosità nei confronti degli altri – chiunque fossero – e che si manifestava soprattutto nella sua disponibilità culturale, favorendo lo sviluppo del pensiero critico e collettivo:

«Bisogna fare come la fiamma che non arde per sé,
ma rischiara e riscalda chi l’avvicina.»


I bozzetti a matita di Luigi raccontano

Un pensiero su “Giorno della Memoria – Ricordi di Prigionia

  1. Raffaele Scala

    Alcuni anni fa, nel corso di alcune mie ricerche sui deportati dai fasci nazisti, mi imbattei nei fratelli Della Sala, a vario titolo convolti con le vicende del fascismo e sue conseguenze e cominciai a interessarmi alla tragedia che coinvolse e travolse questa famiglia, Vennero fuori diverse pagine, ma non ritenendole esaustive le lasciai, come si suol dire, nel cassetto, in attesa di ulteriori informazioni e documentazione che purtroppo non sono riuscito a reperire.
    Il racconto della vicenda di Luigi Della Sala oggi pubblicato da Libero Ricercatore grazie ai suoi figli, me ne ha riportato il ricordo.
    Penso sia cosa utile integrare quanto sopra con quanto da me ricostruito. Lo farò nei prossimi giorni, inviando il testo al direttore, Maurizio Cuomo, magari dopo la pubblicazione di un’altra ricerca appena completata sulla storia dei giovani comunisti stabiesi.
    Cordiali saluti
    Raffaele Scala

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