Elia Schettino (pittore)
di Giuseppe Zingone
Girovagando nel web, mi ero imbattuto più di una volta, nel nome di Elia Schettino, fin quando in una vendita all’asta non ho intravisto anche una scheda sull’autore.
Ho salvato le immagini mettendomi alla ricerca di altri dipinti di Castellammare, purtroppo ho ritrovato solo questa veduta di Villa Guendalina.
Spero che i lettori ci possano fornire altre immagini di suoi quadri qualora ce ne siano.
Buona lettura.
Biografia e personalità artistica
Elia Schettino1 è nato a Castellammare di Stabia (Napoli) il 12 dicembre 1946. Vive e lavora a Chiuse San Michele, in provincia di Torino, in vicolo Amprimo, 1.
Ha frequentato la Scuola d’arte di Sorrento. Dopo circa un anno interrompe gli studi per trasferirsi in Piemonte. Era il 1969. Trova lavoro in una fabbrica ma la sua inclinazione alla grazia e alla fantasia è contraria alla vita metodica e regolata all’ombra del calcolatore elettronico.
Abbandona tutto e parte per Roma. Sul far della sera non era difficile incontrarlo con i giovani pittori d’ogni parte del mondo che conducano vita bohémienne all’ombra delle fontane di piazza Navona.
Non cerca il facile successo: lavora assiduamente per non perdere la propria identità. Vive alla giornata, con l’incoscienza della giovinezza, ma libero e con l’illusione di ricreare sulla tela spazi infiniti. La pennellata è forte, evocativa di cieli lontani, di mare e di sole. Quelli che ha lasciato a Castellammare di Stabia.
Infine, staccandosi dall’incerto mondo ruotante intorno alla famosa piazza romana, decide di ritornare in Piemonte. Si sposa si stabilisce a Chiusa San Michele.
Timido, introverso, fortificato dall’amara indagine sull’esistenza Elia Schettino si dedica esclusivamente alla pittura, realizzandosi nella ricerca di uno spazio emotivo, oltre che descrittivo. Le sue precedenti composizioni, come abbiamo accennato, erano basate su colori accesi e piene di forza erano le sue pennellate.
Realista prima, impressionista poi. L’impressionismo diventerà il punto di partenza per misurare il suo linguaggio artistico. Da esso, insensibilmente, passa ad un espressionismo temperato e sintetico. Un tormento che dura qualche tempo, fino a quando cioè, decantata la sua cromia in modo profondo e completo, ritorna all’impressionismo, contribuendo in modo autonomo allo sviluppo di una poesia atmosferica.
Dalle impetuose nature morte, dai paesaggi, dai nudi Elia Schettino passa ad un delicato sentimento di ammirazione per la natura. Comunque si voglia interpretare la sua pittura, anche attraverso i cieli tormentati, i gruppi di alberi intricati come cespugli, oppure nei ritratti di fanciulli, il gran segreto è nella costruzione ritmica, nell’interiorità del segno, nella partecipazione sentimentale. Immagini che ci riconducono con naturalezza a tante realtà paesaggistiche autunnali ed invernali. Realtà necessarie al suo spirito e alla sua coscienza artistica.
Lo Schettino, festoso e semplice, agisce ora con calma e pacatezza. Da tutte le parti della tela i bianchi, i grigi quasi sfocati scorrono dispiegandosi in silenzio. Egli trova valori perenni non solo nella natura incorrotta ma dentro di sé, nella sua anima.
Si sente legato alla terra da vincoli indissolubili, alle piante, indissolubili, alle case sotto la neve, alla natura rigogliosa; intimità cordiale amati e i colori delicati.
L’impressione generale, dunque, è di pacata sensibilità e nello stesso tempo di vivace freschezza. Immediata forza di comunicazione poetica passante attraverso l’aria che assorbe e purifica l’atmosfera.
Gli alberi, le colline, le montagne, tutto ciò che sale verso il cielo, sono indicati con un tratto deliberatamente spirituale, sì che si scopre il valore spirituale della natura, espresso anche senza ricorrere all’allegoria tormentosa.
Tutto questo spiega anche la grazia dei volti infantili, la lucentezza connessa a risonanze varie e anche il valore della luce, incamminata sulla scia di un semplice e nobile lirismo.
E nel perdurare di certe sfumature impressionistiche perfettamente assimilate egli registra gli impulsi e le emozioni e che arrivano dal profondo dell’animo del soggetto. (Antonio Oberti)2
- Elia Schttino, Castellammare, Villa Guendalina
- Elia Schettino, donna in poltrona
- Elia Schettino, autoritratto
- Elia Schettino, paesaggio
- Elia Schettino, mentre dipinge
Quotazioni negli anni’703
Articolo del 3 luglio 2025
1. SCHETTINO ELIA, PITTORE FIGURATIVO NEO IMPRESSIONISTA.
2. Antonio Oberti: «Il paesaggio di Elia Schettino è armonia tonale, equilibrio compositivo, capacità di rielaborare in autonomia creativa gli stimoli sentimentali, che gli giungono al cuore. Li ritroviamo, questi paesaggi come sfondo alle figure, resi impalpabili per non cedere a tentazioni di originalità per far colpo sullo spettatore…»
3. QUOTAZIONI: A partire da un minimo di £. 150.000 ($ 190) a £. 1.000.000 ($ 1.250) secondo le dimensioni e l’importanza dell’opera.









