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rubrica a cura di Maurizio Cuomo & Ferdinando Fontanella

Madonna della Libera: restyling figlio dei tempi

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Carissimi lettori, quest’oggi per giusta conoscenza, sottoponiamo alla vostra attenzione quanto occorso in questi giorni nella zona collinare di Castellammare di Stabia.

Panorama da Madonna della Libera (foto Nando Fontanella)

Panorama da Madonna della Libera (foto Nando Fontanella)

Ebbene, dalla lettura di un articolo/denuncia pubblicato dagli amici de “Il Gazzettino Vesuviano”1, abbiamo appreso con stupore che un tratto di circa 100 metri dell’erta strada che collega il crocicchio di via Vecchia Pozzano all’antico Santuario di Madonna della Libera, da qualche giorno ha ricevuto un restyling alquanto discutibile.

Nello specifico apprendiamo che a seguito dei lavori di scavo, effettuati per porre a dimora il metanodotto di servitù all’antico borgo collinare, si è poi provveduto a ricoprire e a ripristinare il piano di calpestio stradale con un manto d’asfalto.

Fin qui tutto regolare direte… il borgo ora ha il suo metanodotto, la strada è nuovamente percorribile, cosa ci può essere di anormale? Ci piacerebbe pensarla allo stesso modo, se non fosse altro che Continua a leggere

  1. Per eventuali approfondimenti, questo il link a firma di Gennaro Esposito

Fontane del Re: il lieto epilogo

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Rimozione avvenuta

Rimozione avvenuta

Carissimi lettori come di certo avrete appreso dal comunicato/denuncia, che in poche ore ha fatto il giro del web; durante le festività natalizie, le “Fontane del Re” di Quisisana (luogo dai nobili trascorsi, ahimè, abbandonato da troppi anni, in eterna attesa di un degno restauro), sono divenuti cantiere d’impianto di un elettrodotto. Tale impianto, composto da una palificazione in lamiera d’acciaio, avrebbe prima ancora deturpato l’estetica del luogo, e poi la sua memoria.

La pronta denuncia di liberoricercatore.it, con relativo comunicato stampa postato nella serata di ieri ad amici ed associazioni locali, e l’indignazione generale, ha determinato un innesco virtuoso, una sorta di tam-tam solidale, mediante il quale siamo riusciti ad allertare (nel giro di pochissimi minuti), il Primo Cittadino, l’avv. Antonio Pannullo e l’intero Consiglio Comunale. Continua a leggere

Barbarie alle Fontane del Re

 la Redazione

vigilc

27-12-2016 ore 12.00  Ci giunge in maniera informale, una nota che informa la cittadinanza del ripristino dello stato dei luoghi. Una vicenda, che grazie all’intervento pronto del Comune di Castellammare di Stabia, Primo Cittadino in testa, sembra si sia conclusa molto positivamente.

27-12-2016  Nella primissima mattinata, di oggi, erano ripresi i lavori di posa cavi sulla palificata installata “abusivamente” sul viale di Fontana del Re. Probabilmente la posa della palafitta ha avuto inizio durante le prime feste natalizie. Un pattuglia della Polizia Municipale, coordinata dal capitano capitano Scarpato, coadiuvata dal dirigente comunale arch. Cannavale, è intervenuta prontamente, a verificare quanto accaduto. Da fonti informali abbiamo appurato che i permessi richiesti ed ottenuti  presso l’Ufficio Tecnico Comunale, interessavano via Grottelle (una stradina, a quanto ci dicono, posta dietro la Reggia di Quisisana) e non il Viale di Fontana del Re, per cui è scattato un sequestro cautelativo dei pali in lamiera d’acciaio e portanti in rame, sempre informalmente abbiamo saputo che il Comune in contemporanea al sequestro procederà alle opportune denunce. In questo istante ore 10,15 il sindaco avv. Antonio Pannullo è sul posto…

Scempio a Quisisana (foto Ferdinando Fontanella)

Scempio alle Fontane del Re (foto Ferdinando Fontanella)

26-12-2016  Carissimi amici, purtroppo, nostro malgrado, quest’oggi a Castellammare si scrive un’ulteriore pagina nera di storia; con la mortificazione più assoluta, preso atto della inettitudine e della noncuranza di chi dovrebbe tutelare e sorvegliare (ed invece guarda le “mosche”), ci tocca denunciare per l’ennesima volta uno scempio perpetrato ai danni del nostro straordinario patrimonio storico/culturale.

Ricordate lo stato di pietoso abbandono in cui versano le celebri Fontane del Re? Sversamento illegale di rifiuti, danni alla flora del parco arboreo, atti vandalici, gare improvvisate di motocross, furto dei gradoni in piperno napoletano, da noi a più riprese denunciati? Ricordate le tante iniziative intraprese da liberoricercatore.it e da tante altre associazioni cittadine per rivalorizzare questo luogo dai nobili trascorsi? Ricordate i 17.065 voti raccolti al Censimento FAI “I luoghi del Cuore” del 2012?

Ebbene, dimenticate tutto, perché sprecate: tempo, amore e fantasia! Quest’oggi abbiamo la prova provata che sulla nostra amata Castellammare vi è un progetto di distruzione totale.

No, non siamo impazziti e ve ne daremo ampia prova a seguire. Continua a leggere

Il Copyright? “Siamo buoni, ma non fessi!!!”

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Questo avviso si rende necessario per sottoporre all’attenzione della gentile utenza una importante notifica chiarificatrice.

Copyright (foto M. Cuomo)

Copyright (foto M. Cuomo)

A seguito del continuo “taccheggio” di: testo, materiale storico/documentario, fotografie e di altri contenuti pubblicati nel nostro portale, avendo osservato che la “furba” utenza, fortunatamente una piccola minoranza di “pseudo-parassiti” del web (mi si permetta di utilizzare tale termine), si è rivelata noncurante delle disposizioni rimesse in calce nel nostro chiarissimo DISCLAIMER (condizioni a tutela del Copyright e del Diritto d’Autore), la Redazione di L.R. ha ritenuto opportuno che fosse implementato un “bloccoanti copia/incolla per mettere fine all’assurdo incessante “saccheggio”. Continua a leggere

Ruccello: tra metafora e realtà

l’Editoriale di Corrado Di Martino & Vincenzo Cesarano

Il 12 settembre 1986, (ormai) 30 anni or sono, Ruccello, uno dei geni più illuminati della città Stabiana, la lasciava per sempre. La città è rimasta immota da allora? Quali progressi ha avuto? Quali atti di maturazione?

Annibale Ruccello

Annibale Ruccello

Proprio in Ferdinando, uno dei suoi testi più rappresentativi, A.R. descriveva un paese (nel 1870), in via di cambiamento: i Borbone loro malgrado avevano lasciato Napoli e il Sud; i Savoia si facevano strada, per disegnare i nuovi assetti sociali, che ancora oggi scontiamo. In un palazzo chiuso, oscuro e opprimente, si avvicendavano meschinità, prepotenze, scontri, tensioni, prevaricazioni. La Storia trattava elementi significativi, radicalmente profondi e viscerali; che descrivevano un microcosmo, apparentemente antico, purtroppo in realtà immagine di un più ampio e difficile contesto. La città diventava Nazione, la nazione diventava mondo. Continua a leggere