Cook’s Handbook Castellammare

Cook’s Handbook to Naples and Environs

a cura di Giuseppe Zingone

Cook's Handbook Castellammare

Thomas Cook

Il manuale di Cook per Napoli e Dintorni, è  una guida turistica storica, pubblicata nel 1922 dalla famosa agenzia di viaggi Thomas Cook (1808-92) & Son. Come tutte le guide era destinata ai viaggiatori in questo caso soprattutto inglesi (della classe media) che visitavano Napoli e la zona circostante all’inizio degli anni ’20, subito dopo la Prima Guerra Mondiale.

Offriva un quadro completo per il turista dell’epoca: Napoli Città: Dettagli sui luoghi di interesse, musei, e alberghi di lusso (come il Grand Hôtel du Vésuve) e i suoi Dintorni: Informazioni essenziali per le escursioni più popolari, tra cui: Pompei, il Vesuvio, la Costiera Amalfitana, Capri, Ischia, e per noi Castellammare. Il nome Castellammare compare 17 volte.

Agli occhi del lettore moderno, le guide come quella di Cook, offrono uno spaccato storico di come era il turismo a Napoli e nel Sud Italia oltre un secolo fa,  oltre a rispondere alla curiosità dei viaggiatori sulla vita del popolo, le curiosità e le abitudini, inoltre fanno il punto sulle infrastrutture dell’epoca:

Informazioni Pratiche: Consigli su trasporti, alloggi, valuta e galateo locale. Di solito la guida includeva mappe pieghevoli e una sezione con pubblicità d’epoca.

Cook's Handbook Castellammare

Carta di Napoli, inserita nel Volume

CASTELLAMMARE DI STABIA.

Viceconsole britannico.

Castellammare (circa 34.000 abitanti), un’attiva città commerciale e di pesca, è costruita su un pendio del Monte Auro, uno sperone della catena montuosa conosciuta come Monte Sant’Angelo.

Sorge sul sito dell’antica Stabiae, che fu distrutta dall’eruzione del 79 d.C., in cui Plinio il Vecchio morì soffocato. La città offre un rifugio fresco e delizioso nella stagione calda; è riparata dai venti orientali in inverno; abbonda di acque minerali efficaci contro la gotta, i reumatismi e la paralisi; è circondata da sobborghi di ineguagliabile bellezza e offre panorami che generazioni di artisti hanno invano cercato di riprodurre su tela.

La città è costituita da due strade principali che corrono parallele alla costa per circa un miglio. Su una collina a sud si trova il castello in rovina che dà il nome alla città. Questo forte, costruito dall’imperatore Federico II (XIII secolo), fu successivamente rafforzato da Carlo I e Alfonso I. La banchina e il porto sono generalmente affollati da commercianti e operai indaffarati. Il porto ha un arsenale e un cantiere navale, dove vengono costruite alcune delle navi della marina italiana.

Castellammare deve la sua principale reputazione alle sue sorgenti ferruginose, che sgorgano dalla base del Monte Auro e sono state per secoli considerate preziosi rimedi in caso di gotta, reumatismi e paralisi. Sono state effettuate analisi di dodici diverse sorgenti e le loro varie proprietà sono registrate a beneficio dei visitatori.

Antiche Terme di Stabia

Antiche Terme di Stabia

Il quartiere è estremamente bello e offre deliziose escursioni a piedi o a dorso d’asino. Le seguenti sono le più interessanti:

Alla Villa, o Casino, Quisisana, ora proprietà del comune, costruita nel XIV secolo da Carlo II d’Angiò. La vista dalla terrazza (ingresso 25 centesimi) è splendida e i giardini meritano sicuramente una visita.

Il Bosco, o Parco, è aperto gratuitamente al pubblico. Bellissima passeggiata alberata fino a Monte Coppola (300 metri); ritorno a Castellammare passando per il Monastero (trasformato in ospedale navale) di S. Maria a Puzzano, fondato da Gonzalo da Cordova.

A Gragnano, a 5 km in treno (o in auto), una cittadina di circa 12.000 abitanti, nota per il suo vino e per la sua manifattura di maccheroni.

A Lettere, un villaggio a circa 5 km a nord-est di Gragnano, splendidamente situato su un pendio delle montagne e con splendide viste.

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Cook’s Handbook

Al Monte Faito (1.110 metri). Un’escursione facile e piacevole, parte della quale può essere effettuata in carrozza. Ampia e deliziosa vista dalla cima.

Al Monte Sant’Angelo, un viaggio di 4-5 ore. Il punto più alto, a 1.440 metri sul livello del mare, offre magnifiche viste sui golfi di Napoli, Gaeta e Salerno e sugli Appennini. È necessaria una guida, che può essere noleggiata con un asino. Il turista deve chiedere di essere condotto sulla cima sormontata dalla cappella, altrimenti verrà portato in un altro punto dove la vista è interrotta.

Per le carrozze con uno, due o tre cavalli, è necessario prendere accordi in anticipo

La strada da Castellammare a Sorrento (18 km) è una delle più pittoresche della zona. Passa per Vico Equense, Meta, il villaggio di Carotto, Pozzopiano, circondato da giardini di aranci, e Sant’Agnello. Tram elettrici ogni ora (19 km in circa 2 ore). Il romanziere F. Marion Crawford, morto il 9 aprile 1909, visse a Sant’Agnello per molti anni.1

La Thomas Cook and Son, aveva uffici anche in Italia, tra questi, Napoli, Galleria Vittoria, via Chiatamone numero 4.

Articolo terminato il 2 novembre 2025


1. Thomas Cook, Cook’s Handbook to Naples and Environs, London 1922, pag. 125-127.

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