Castellammare di Valentino White

Storia e Ricerche

Castellammare di Valentino White

di Giuseppe Zingone

Valentino White, Castellammare

Qualche settimana fa, alla fine di luglio, mi sono imbattuto in un dipinto con la didascalia Castellammare, attribuito al pittore Valentino White, nato a Positano nel 1909 e morto a Roma nel 1986.

Un dipinto molto bello, raro, inconsueto; inizialmente visti gli archi avevo pensato si trattasse della collina immediatamente alle spalle della circumvesuviana, per intenderci l’istituto delle suore Alcantarine, in via Santa Croce, ma le dimensioni dell’edificio poi, mi hanno portato a considerare la zona dove sorgeva il palazzo del Generale Avitabile, poi pensione Weiss, nella zona nota un tempo, come Torre Belvedere, nelle immediate vicinanze della Porta di Scanzano.

Grossgasteiger Jean, Torre Belvedere, Castellammare

Non essendo un tecnico e vista la curiosa costruzione in primo piano sulla sinistra, ho preferito chiedere un aiuto all’architetto Salvatore Gallo, anche se le grande arcate richiamavano chiaramente i successivi lavori di costruzione voluti dal Generale Avitabile, per la costruzione del suo Palazzo, qui visibili in una stampa acquerellata del dottor Carlo Vingiani.

Purtroppo oggi questi archi non sono più chiaramente visibili, sia per le profonde trasformzaioni della zona in oggetto, sia per la presenza di alcuni grandi edifici, lavori che hanno cambiato radicalmente il volto di quell’angolo di Città.

Il Palazzo del Generale Avitabile a Castellammare, stampa acquerellata Collezione Vingiani

Questa la risposta dell’architetto Gallo : Giuseppe, credo si tratti della salita di Scanzano col palazzo Avitabile in alto. Certo è una prospettiva insolita.

Inoltre ha aggiunto: Questa la situazione dei luoghi al 1943. L’edificio in primo piano nel quadro potrebbe identificarsi nel piccolo edificio a sinistra dell’aerofoto, di fronte al ponte di Scanzano.

Area di fronte al ponte di Scanzano, aerofoto, 1943

Il dipinto di Valentino White, ci omaggia con una veduta oramai scomparsa, degli anni trenta/quaranta del secolo scorso.

Si tratta dei luoghi vissuti dai nostri avi. Chi guarda il dipinto, intravede un mondo armonioso, ancora rurale, a misura d’uomo, fatto di persone che ancora si parlavano, si ascoltavano, la comunità era fatta di voci e di relazioni dirette.

Cosa abbiamo perso non solo in termini di paesaggio, ma di qualità della vita?

Abbiamo scambiato la pienezza di un silenzio naturale con i rumori di un caos artificiale. Si, ma a quale prezzo?

Castellammare di Valentino White

La zona adiacente al Viale Puglia, Castellammare di Stabia

Articolo del 14 agosto 2025

Ci sembra utile e giusto segnalare da parte del signor Pietro Corfetti, che l’opera in oggetto potrebbe rappresentare Villa Castelluccio a Torre del Greco, a suo sostegno anche noi riteniamo che la casa d’ aste Mutualart, forse commette un errore scrivendo Castellammare di Stabia. Aggiungiamo anche che la costruzione in alto a sinistra è sicuramente più vicina a villa Castelluccio che all’ambiente della zona da noi descritta, anche se i contrafforti richiamano il palazzo del Generale Avitabile.

Grazie per la segnalazione 9 settembre 2025

 


  1. Valentino White, Castellammare, olio su tela, cm 50 x 70, firmato, opera apparsa su Mutualart.

5 pensieri su “Castellammare di Valentino White

  1. Pietro Corfetti

    Il luogo ritratto da Valentino White non è Castellammare, bensi Torre del Greco,
    precisamente si tratta della “Villa Castelluccio” vista dal porto, e le costruzioni sulla sinistra si riferiscono alla “ghiacciaia” ancora esistente, abbattuta nel dopoguerra per far spazio a moderni palazzi, è presente in parecchie foto/cartoline d’epoca
    cordiali saluti

    Pietro

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    1. Giuseppe Zingone Autore articolo

      Gentilissimo, grazie per la segnalazione che a dire il vero andrebbe fatta alla casa d’aste. Inoltre pur riconoscendo dalle immagini web e cartoline, una discreta somiglianza, rimaniamo molto perplessi anche nelle immagini d’epoca. Inoltre quando vorrà potrà recarsi in zona, e verificare con i suoi occhi anche se come si mostra nell’articolo l’ambiente, come quello della villa che lei cita è molto cambiato. Saluti alla bellissima Torre del Greco…..

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  2. Pietro

    A corredo di quanto esposto, allego un bel documento redatto dagli amici di “Vesuvio Web” sulla villa citata, tra laltro il monte che si intravede alle spalle della costruzione non può che essere il Vesuvio, oltre al fatto che White è vissuto per divresi anni a Torre del Greco.
    all’interno troverà altre opere, dipinte da altri insigni pittori, che fugheranno ogni dubbio.

    cordiali saluti

    Pietro

    https://www.vesuvioweb.com/it/wp-content/uploads/Lina-De-Luca-Lo-sviluppo-urbanistico-degli-anni-Cinquanta-e-Sessanta-a-Tore-del-Greco-vesuvioweb-2018.pdf

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    1. Giuseppe Zingone Autore articolo

      La ringrazio ma se legge gli altri articoli si accorge di essere in errore, il monte alle spalle potrebbe essere anche il Faito, in quanto in quel punto comincia la collina che porta a Scanzano. Inoltre a breve la pubblicazione dell’articolo del critico stabiese Piero Girace, su Valentino White. L’articolo di Vesuvioweb lo avevo visto ed è stato questo a fugare ogni altra possibilità, troppo diversi allora e oggi gli edifici.
      Un caro saluto

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    2. Giuseppe Zingone Autore articolo

      Gentile signor Pietro mi hanno appena girato una immagine a confronto delle due immagini e certamente ci sono più similitudini sulla costruzione a sinistra. Grazie ancora… Aggiungerò le vostre considerazioni all’articolo.

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