Castellammare di Stabia pubblicità turistica

Castellammare di Stabia pubblicità turistica

di Giuseppe Zingone

Riccobaldi Giuseppe, Castellammare di Stabia, Regina delle Acque, Litografia, 1948, 64×100

Molto del materiale che presentiamo ai nostri lettori, appartiene a collezioni private, e per gentilezza ed attenzione del Dottor Carlo Vingiani, si è convenuto renderla autonoma e separarla dal nativo argomento di cui inseriamo qui il link, ossia “Mario Puppo e la città delle acque“.

Le immagini pubblicitarie che qui inseriamo sono il traguardo moderno in forma grafica di una pubblicità e di una conoscenza che giunge a noi da un tempo lontano. Seppur in diversa forma, già gli antichi come Plinio, Galeno, Columella ed altri, decantavano tutte le mirabili bellezze naturali di Castellammare di Stabia.

Basta recarsi agli scavi di Pompei per rendersi conto di quanto è vero il detto “La pubblicità è l’anima del progresso1 purtroppo oggi notiamo che la pubblicità è orientata verso altri orizzonti e soprattutto che sulla nostra bella città, si è abbassata una cupa penombra, di cui credo nessuno avrebbe immaginato le profonde conseguenze che ne sono scaturite.

Racconto sempre che quando nel 2000 sono venuto a Roma, le persone che via via conoscevo avevano per la nostra città sempre qualche bella parola, lodando le terme, ricordando le vacanze trascorse di un’estate, citando i biscotti, le stufe sull’arenile, la bellezza delle colline ed il Faito, i concerti bandistici e la Cassarmonica. Oggi purtroppo questo non accade più, si è lacerata e rotta, quella linea di congiunzione che legava vecchie e nuove generazioni, tanto che anche i nostri giovani non sanno di vivere nella città che per definizione fu annoverata La Regina delle Acque.


Poster:


Brochure, depliant:


Cartoline:


Articolo terminato il 25 Ottobre 2020


Note: 

  1. Sulle pareti di alcuni edifici, dei famosi scavi pompeiani, si ritrovano ancor oggi slogan elettorali di un’epoca che fu.

About 

Collaboratore di Redazione
Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

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