Archivi categoria: Attività sportive

Francesco Esposito (Ciccio)

Sport a Castellammare

Francesco Esposito (Ciccio)

a cura di Giuseppe Zingone

Francesco Esposito, riceve il collare D’oro 2019

Nella giornata di ieri 16 Dicembre 2019, Francesco Esposito insieme ad un numero considerevole di atleti giovani e meno giovani ha ricevuto dalle mani del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte il collare d’oro del Coni, nella categoria campioni del mondo prima del 1995.

Continua a leggere

Abbagnale

“Fratelloni” Abbagnale ora i remi sono appesi in ufficio

Sport a Castellammare

Fratelloni” Abbagnale ora i remi sono appesi in ufficio

di Marco Ansald

Carmine e Giuseppe Abbagnale con il timoniere Peppiniello Di Capua

Carmine e Giuseppe Abbagnale con il timoniere Peppiniello Di Capua

Per tutti erano i Fratelloni. Non è che fosse un soprannome particolarmente geniale per due ragazzi con 90 chili di muscoli e nati dagli stessi genitori ma forse Giampiero Galeazzi non poteva coniarne uno più adatto ad esaltare la leggenda di Giuseppe e Carmine Abbagnale, che alcuni ritengono i più grandi canottieri della storia e noi un pezzo della nostra, di storia. Banyoles è un posto su un lago a 90 chilometri da Barcellona, quasi in Francia, dove cominciano i Pirenei. In quell’estate del’92 bisognava mettersi in auto dalle Ramblas alle 6 di mattina per arrivare in tempo per l’inizio della gare e godersi un minimo di fresco prima che cominciasse la calura. I Fratelloni erano già lì. Peppiniello Di Capua, l’omino che li guidava dalla prua, con la testa rivolta al traguardo, scegliendo i ritmi e la direzione del timone, si aggirava nervoso vicino alla barca. «Non sono tranquillo, ho una brutta sensazione», disse Galeazzi. Lo guardammo straniti. Che Giuseppe e Carmine potessero perdere la loro terza medaglia olimpica consecutiva sembrava a noi tutti impossibilissimo: dal trionfo di Seul nell’88 davanti ai tedeschi dell’Est e a sir Redgrave non avevano mai perso una gara importante, compresi gli ultimi tre Mondiali. Invece l’incredibile successe. Nel modo più straziante. «Fu l’unica volta in cui ho affrontato gli ultimi 250 metri con la sensazione di avere già vinto. E perdemmo» racconta Giuseppe.

Continua a leggere

Nicola De Simone: il calciatore sfortunato

Sport a Castellammare

Nicola De Simone: il calciatore sfortunato

di Corrado Di Martino 30-05-2019

Nicola De Simone - Immagine d'epoca

Nicola De Simone – Immagine d’epoca

Chi lo ha conosciuto dice che era schivo, generoso, serio, coraggioso; lo stabiese sfortunato e illustre, di cui vi parliamo oggi, era Nicola De Simone. Di sportivi famosi e fortunati, la nostra città ne ha generati tanti. Ad esempio il più decorato fra tutti il grande Ciccio Esposito, vogatore, a cui hanno fatto eco talmente tanti ragazzi che è praticamente impossibile farne la totale citazione. Non ultima Giovanna Schettino, campionessa mondiale nel quattro di coppia pesi leggeri. Atleta fra le quattro prime italiane e, prima stabiese nella storia, a raggiungere questo obiettivo. Numerosi sono anche i nomi dei calciatori famosi nati a Castellammare di Stabia: Roberto Di Martino, Ione Spartano, Gennaro Olivieri, Salvatore Di Somma, Roberto Amodio, Raffaele Ametrano, Antonio Mirante, Fabio Quagliarella, Gennaro Iezzo, Luigi Imparato, Luigi Vitale, i più giovani fratelli Donnarumma, e il promettente Sebastiano Esposito.

Nicola De Simone, che vogliamo ricordare oggi, non è arrivato alla fama di Quagliarella ed altri, non è stato così fortunato, tuttavia a 40 anni dalla sua scomparsa, il ricordo di lui è ancora forte nei cuori giallo-blé.

Siracusa calcio 1978-79 purtroppo senza Nicola De Simone

Siracusa calcio 1978-79 (purtroppo senza Nicola De Simone)

Continua a leggere

Kitesurf a Castellammare

Sport a Castellammare

Kitesurf a Castellammare

di Corrado Di Martino

KITESURF

15-06-2018. Quante volte vi sarà capitato di ammirare le evoluzioni delle vele del Kitesurf proprio di fronte la passeggiata del lungomare. Alcuni atleti, giovani e non, si cimentano in uno sport del tutto nuovo per la nostra città: il Kitesurf o più comunemente Kite. Il Kite, è uno sport d’azione (moderatamente estremo) praticato sull’acqua in superficie.

Si scivola su di uno specchio d’acqua, attraverso una Wakeboard: una tavola rettangolare, dotata di agganci o  “calzature”, per assicurarvi i piedi all’interno, e delle piccole alette (pinne) poste nei pressi dei vertici dei quattro angoli della tavola. Questo sport, velico, nato intorno al 1999, si pratica lasciandosi trainare da un aquilone “Kite”, che sfrutta la forza del vento come propulsore, guidato da una barra di controllo, legata a dei fili o “linee” lunghi dai 22 ai 27 metri.

Qui di seguito, le foto di alcuni appassionati.

Antico fu l’uso trainante dell’aquilone, già in  Cina (dove pare si sia fatto tutto prima) nel 1200 si rimorchiavano oggetti e persone, tramite una vela. Successivamente un brillante inventore inglese (1820-1830) pensò di far muovere una carrozza nelle campagne del Sud-Ovest inglese, col geniale uso di un aquilone, un KITE. Dopo di lui Franklin Cowdery, uno showman americano, acrobata, appassionato di volo, nel 1901 attraversò lo stretto della manica su uno oggetto un po’ kite un po’ mongolfiera (perì in un incidente aero nel 1913).

Questi gli inizi; intorno agli anni ’70, prese vita, qualcosa di molto simile all’attuale kite. Poi venne Ian Day, che riuscì a raggiungere una velocità di circa 40 km/h, lasciando trainare il suo catamarano da un aquilone. Negli anni ’80 gli aquiloni furono applicati agli sci, allo skate, alle canoe ed altro ancora.  Oggi ad esempio, col Kitegen, si riesce a produrre energia elettrica grazie all’uso di immensi aquiloni che si librano ad alta quota in cieli ricchi di vento. Nel 1995 Jimmy Lewis, famoso shaper (modellista) hawaiiano, provò le primissime tavole bidirezionali per  Kitesurf, assieme ad uno dei pionieri del Kite, Lou Wainman, passando alla storia nel 1999 come il primo kitesurfer ad aver sviluppato in maniera concreta il primo bidirezionale funzionale. Con i fratelli transalpini Bruno e Dominique Legaignoux, la trazione tramite aquiloni divenne più sicura, più praticabile e più accessibile a tutti.

La fiaccola olimpica a Castellammare

Sport a Castellammare

Il passaggio della fiaccola olimpica a Castellammare

a cura di Maurizio Cuomo

Questa rarissima sequenza fotografica, ripresa in occasione delle “Olimpiadi di Roma del 1960”, immortala il passaggio a Castellammare di un tedoforo scortato dalle forze dell’ordine. Si noti nei primi due scatti, l’allora stazione della Circumvesuviana (fermata di “via Nocera”) ed in particolare le grossolane transenne di chiusura dei binari. L’intera sequenza fu operata dallo stabiese Gaetano Taranto che scattò le foto dalla sua abitazione sita in via Cosenza, 134.

La fiaccola olimpica a Castellammare di Stabia - Tedoforo olimpiadi di Roma '60

Castellammare di Stabia – Tedoforo olimpiadi di Roma ’60

La testimonianza della sig.ra Clara Renzo:

“Approfittando delle foto del 1960 sulla fiaccola olimpica a Castellammare, vorrei ricordare che un tratto di strada, con la fiaccola in mano e correndo con eleganza e agilità, lo fece un mio amico, Aldo Umberto Giordano, figlio di quel don Eliodoro che aveva la salumeria all’inizio di via Nocera, dopo la scuola media Stabiae. Continua a leggere