Archivi categoria: Attività sportive

Il pilota stabiese Giovanni Salvati

Sport a Castellammare

Il pilota stabiese Giovanni Salvati

( le immagini raccontano il fatale incidente )

a cura di Gaetano Fontana

La cronaca di una evitabilissima tragedia,
raccontata su AutoSprint (anno XI n. 47 / 22-29 novembre 1971)

Per un maggior ingrandimento, clicca sulle immagini!

Il pilota stabiese Giovanni Salvati

Il pilota stabiese Giovanni Salvati (AutoSprint)

Autosprint

La rivista fu fondata a Torino nel 1961 dalla giornalista Renata Anselmo e ceduta l’anno successivo all’editore Luciano Conti di Bologna, che nel 1966 chiamò in redazione il giornalista Marcello Sabbatini, promosso alla direzione nel 1968. La crescita di Autosprint era seguita con favore da Enzo Ferrari, amico di Conti e di Sabbatini, che riteneva insufficiente, rispetto al presumibile interesse degli appassionati, lo spazio dedicato alle gare automobilistiche dalle testate tradizionali, come Quattroruote e L’Auto Italiana, e caldeggiava la creazione di una testata esclusivamente dedita al settore delle competizioni automobilistiche.

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La Verità

La Verità

Ringraziamo la CReSL Biblioteca di Storia della Penisola Sorrentina  e la Biblioteca Storica Sorrentina che ci ha fornito in digitale e gratuitamente intere annate del giornale (al solo scopo divulgativo). Hanno svolto un lavoro encomiabile consiglio di visitare il loro sito.

La Verità

Stampato dal 1908, si definiva giornale politico amministrativo, la cui sede era in Piazza Municipio 28 e diretto da Luigi Morfino. Si hanno notizie almeno fino a tutto febbraio 1914. Fu l’organo ufficiale del partito di Alfonso Fusco, deputato monarchico costituzionale del collegio stabiese, definito dai socialisti del settimanale napoletano, La Propaganda, l’uomo di fango, in quanto simbolo della degenerazione della lotta politica meridionale clientelare.

Fusco fu un valente imprenditore; i suoi interessi industriali furono inizialmente concentrati soprattutto in una importante fabbrica di alcool a Castellammare di Stabia e in una pionieristica azienda per la produzione del gas a Torre Annunziata, con la quale conquistò l’appalto dell’illuminazione cittadina e il monopolio della fornitura per motori a gas negli impianti in uso nei pastifici della zona. Inoltre si fece promotore di una Società agricola meridionale, una sorta di consorzio delle aziende della provincia, che gli valse la considerazione degli organismi sindacali, premi e diplomi alla Esposizione nazionale di Torino del 1882 e l’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, D. Berti, che lo insignì del titolo di cavaliere dell’Ordine della corona d’Italia. 

Anno I

Anno I Numero SAGGIO     12 Gennaio 1908

Anno I Numero 2     19 Gennaio 1908

Anno I Numero 3     26 Gennaio 1908

Anno I Numero 4   2 Febbraio 1908

Anno I Numero 5      9 Febbraio 1908

Anno I Numero 6   16 Febbraio 1908

Anno I Numero 7   23 Febbraio 1908

Anno I Numero 8    29 Febbraio 1908

 Anno I Numero 9    8 Marzo 1908

Anno I Numero 10   15 Marzo 1908

Anno I Numero 11      22 Marzo 1908

Anno I Numero 12    29 Marzo 1908

Anno I Numero 13   5 Aprile 1908

Anno I Numero 14     12 Aprile 1908

Anno I Numero 15   19 Aprile 1908

Anno I Numero 16   26 Aprile 1908

Anno I Numero 17    3 Maggio 1908

Anno I Numero 18   10 Maggio 1908

Anno I Numero 19    17 Maggio 1908

Anno I Numero 20   24 Maggio 1908

Anno I Numero 21   31 Maggio 1908

Anno I Numero 22    7 Giugno 1908

Anno I Numero 23    14 Giugno 1908

Anno I Numero 24    21 Giugno 1908

Anno I Numero 25   28 Giugno 1908

Anno I Numero 26    5 Luglio 1908

Anno I  Numero Straordinario    10 Luglio 1908

Anno I Numero 27      12 luglio  1908

Anno I Numero 28   19 Luglio 1908

Anno I Numero 29     26 Luglio1908

Anno I Numero 30   2 Agosto 1908

Anno I Numero 31   9 Agosto 1908

Anno I Numero 32  16 Agosto 1908

Anno I Numero 33   23 Agosto 1908

Anno I Numero 34   30 Agosto 1908

Anno I Numero 35     6 Settembre  1908

Anno I Numero 36   13 Settembre 1908

Anno I Numero 37  20 Settembre 1908

Anno I Numero 38  27 Settembre 1908

Anno I Numero 39       4 Ottobre 1908

Anno I Numero 40      11 Ottobre 1908

Anno I Numero 41    18 Ottobre 1908

Anno I Numero 42    25 Ottobre 1908

Anno I Numero 43    1 Novembre 1908

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Anno I Numero 45   22 Novembre 1908

Anno I Numero 46   29 Novembre 1908

Anno I Numero 47    13 Dicembre 1908

Anno I Numero 48    20 Dicembre 1908

Anno II 

Anno II Numero 1   17 Gennaio 1909

Anno II Numero 2    24 Gennaio 1909 

Anno II Numero 3    31 gennaio 1909

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Anno II Numero 6      21 Febbraio 1909

Anno II Numero 7   28 Febbraio 1909

Anno II Numero 8     6 Marzo 1909

Anno II Numero 9     14 Marzo 1909

Anno II Numero 10      21 Marzo 1909

Anno II Numero 11      28 Marzo 1909

Anno II Numero 12      18 Aprile 1909

Anno II Numero 13      27 Giugno 1909

Anno II Numero 14    1 Agosto 1909

Anno II Numero 15    8 Agosto 1909 

Anno II Numero 16      15 Agosto 1909

Anno II Numero 17      22 Agosto 1909

Anno II Numero 18   28 Agosto 1909

Anno II Numero 19    5 Settembre 1909

Anno II Numero 20     8 Settembre 1909

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Anno  II Numero 22      19  Settembre 1909

Anno II Numero 23       26 Settembre 1909

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Anno II Numero 25     24 Ottobre 1909 

Anno II Numero 26    31 Ottobre 1909

Anno II Numero 27     7 Novembre 1909

Anno II Numero 28     28 Novembre 1909

Anno II Numero 29    5 Dicembre 1909

Giuseppe Abbagnale

Sport a Castellammare

Giuseppe Abbagnale

di Giuseppe Zingone

Giuseppe (1)

Giuseppe Abbagnale

Abbagnale, una famiglia fucina naturale di atleti, che ha dato e continua a dare soddisfazioni ad un paese, l’Italia, assetato di vero sport, un Olimpo di medaglie raggiunto con disciplina e sacrificio. Tutto questo in un Sud che negli anni Ottanta si riscopre “Canottiere” e le cui parole più in voga sembrano essere “Due con”, una specialità che ci ha visto imperare nel mondo, uomini che hanno dato lustro ad una Città nella quale tutto parla di mare. Continua a leggere

Il calcio: Amarcord fotografico

Sport a Castellammare

Il calcio: amarcord fotografico

nel comprensorio stabiese

Le fotografie d’epoca del calcio stabiese conservano l’anima autentica di un’epoca in cui lo sport era passione pura, vissuta con intensità e semplicità. In ogni scatto si percepisce l’entusiasmo di intere generazioni, il senso di appartenenza ai quartieri, ai colori sociali, alle squadre che animavano i campi di terra battuta disseminati nel comprensorio stabiese.

I volti sorridenti dei calciatori, le maglie scolorite dal tempo, le tribune gremite di tifosi improvvisati: ogni immagine racconta una storia, custodisce un ricordo, restituisce un’emozione. Il calcio a Castellammare di Stabia rappresentava un’occasione di riscatto, un momento di festa collettiva, un collante sociale.

In questa carrellata di immagini non sarà difficile ritrovare amici e parenti che per passione hanno dato quattro calci ad un pallone.

Attraverso questo amarcord fotografico, vogliamo offrire un viaggio nella memoria sportiva della città. A tal proposito invitiamo il lettore a condividere le immagini d’epoca custodite nel cassetto. Per eventuali collaborazioni, contattateci all’indirizzo: ricercatoredistabia@libero.it

Il calcio: amarcord fotografico - Corderia anno '90

Il calcio: amarcord fotografico – Corderia anno ’90

In piedi: Mario Finizio, Guglielmo Sabatino, Giovanni Cesarano, Franco Cecere, Renato Savelli, Antonio Vanacore, il direttore Giuseppe Valerioti, ammiraglio in pensione Giuseppe Mernone, Accorciati: Franco Cobuzio, Attilio Porzio, Luigi Savonese, Aniello Martinelli, Antonio Lucchisani, Alfonso Del Gaudio.

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Il Ciclismo a Castellammare

Sport a Castellammare

Il Ciclismo a Castellammare

le immagini d’epoca del ciclismo stabiese

Anno 1951: Castellammare di Stabia, gara ciclistica in transito al corso Garibaldi.

Anno 1951: Castellammare di Stabia, gara ciclistica in transito al corso Garibaldi (immagine gentilmente concessa dal sig. Mimmo Donnarumma).

Il ciclismo a Castellammare di Stabia ha una storia che affonda le radici nella prima metà del Novecento, quando le strade della città si animavano al passaggio dei corridori locali. In sella a biciclette pesanti ma robuste, gli atleti stabiesi affrontavano salite, curve e lunghi rettilinei con determinazione e coraggio. Le immagini d’epoca restituiscono l’atmosfera intensa di quelle gare: volti segnati dalla fatica, folle assiepate lungo i percorsi cittadini, striscioni fatti a mano e applausi instancabili.

Quei fotogrammi in bianco e nero raccontano la passione autentica di una città che ha sempre creduto nella forza dello sport. I protagonisti di allora, spesso operai o artigiani, si allenavano nei ritagli di tempo, mossi soltanto dall’amore per le due ruote. Le corse amatoriali, le cronoscalate verso i Monti Lattari, le sfide tra quartieri: tutto contribuiva a rafforzare il legame tra ciclismo e territorio. Continua a leggere