Sei stabiese se…

Questa pagina, la prima in assoluto del suo genere (poi dopo anni sul web e sui social, sono apparsi innumerevoli tentativi di copia che ad essa si ispirano) prende liberamente spunto da una e-mail inviataci molti anni fa da Federico, nostro affezionato lettore (a lui il merito dell’idea, a noi il merito di aver creato questa rubrica, credendo sin da subito nel potenziale espressivo dei lettori).

Al fine di ampliare la rubrica, invitiamo i nostri lettori a dare un personale contributo mediante l’invio di una frase a tema. In tal modo cercheremo di ottenere un elenco aggiornabile dei pensieri più emblematici che delineano lo stabiese. Ringraziamo anticipatamente per la collaborazione.

Carrozzella nei pressi di Piazza Orologio (cartolina ed. Biagio Molinari)

Sei stabiese se …

“Sei stabiese se…” anche tu aggiungi almeno una frase al seguente elenco…

ultime frasi inserite:

Sei stabiese se, le tue radici sembrano ogni giorno più corte … (Giuseppe Zingone)

Sei stabiese se, con l’approssimarsi dell’estate temi di non poterti godere la Villa Comunale … (Giuseppe Zingone)

Sei stabiese se, non vedi l’ora di fare un giro sulla Panarella … (Giuseppe Zingone)

Sei stabiese se, sei consapevole che le acque termali sono il dono più grande e gradito ad ogni essere vivente, solo per noi 28 doni, forse qualche nostro antenato ha forzato la mano al Creatore… (Giuseppe Zingone)

Sei stabiese se, l’acqua è la ricchezza più grande che possiedi e non hai ancora imparato a padroneggiarla, perché ti scivola dalle mani… (e dai tubi)… (Giuseppe Zingone)

Sei stabiese se, hai la convinzione come Abramo che Dio questo dono, lo ha dato a Noi (che siamo peccatori davanti a Lui) e non a chi ci snobba del circondario… (Giuseppe Zingone)

Sei stabiese se almeno una volta ti sei tuffato all’Acqua della Madonna per recuperare le monetine che buttavano i clienti dei chioschi, dove si mangiavano i lupini salati con i biscotti di Castellammare, sorseggiando una giara di Acqua della Madonna e dulcis in fundo la famosa impepata di cozze. (Vincenzo Del Gaudio)

Sei stabiese se giocavi a calcio sul porto e si ‘o pallone andava a mare se faceva a ‘o tuocco a chi si tuffava; se andavi da sig. Norina (fino a ‘o cieveze) a piglià ‘e figurine e andavi sulla pineta a jucà cu ‘a fune;  se hai giocato ‘a pastora e se hai giocato a ‘e stagnarielli. Poi si andava sempre da Rumminico ‘o cantiniere (sempre molto buono con tutti noi ragazzi) per bere e poi da Teresa e Lambetiello ca faceva ‘o pane cu ‘a zuffritta, oppure da signora Rosa p”o pane cu ‘a nutella, a pizza a “Grotta azzurra” da zio Michele ‘o stagnaro, se hai conosciuto: Ciccio ‘a peste, ‘o bar e Ubaldo d”o graunaro fore ‘o vico, ‘a brioscia ‘e Rafele Muollo e ‘o bar ‘e Cristinella. (Alfonso da Brescia)

Sei stabiese se almeno una volta nella tua vita hai trascorso la pasquetta alla chiesa di Pozzano e se hai trascorso almeno un Ferragosto sul Faito raggiungendolo in funivia. (Dino De Luca)

Sei stabiese se guardando l’arenile di Castellammare, vorresti avere a portata di mano (meglio di pugni) chi propose, e chi consentì, lo “spettacolo” di motocross previo sversamento sulla rena vulcanica di terreno vegetale; ovviamente quel disastro ambientale, di anno in anno, si è sempre più aggravato e nulla hanno fatto e fanno le amministrazioni.
SEI STABIESE SE RICORDI CON NOSTALGIA I “FORESTIERI” STESI SULL’ARENILE A FARE LE “STUFE ‘A RENA”. (Francesco Buonocore)

Sei stabiese se almeno una volta hai mangiato le castagne, le fave abbrustolite, le summente e la granita di limone da Carbone (Salvatore Carbone).

Se stabiese se… almeno una volta nella tua vita hai visto la neve a Castellammare (Corrado di Martino).

Sei stabiese se in inverno ti sei mangiato almeno una volta a marenna c’a suffrìtta alle 8 del mattino (Gabriele Avella).

Sei stabiese se quando si tirava ‘a rezza giù alla marina mettevi il pescato nel fazzoletto.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se almeno una volta sei caduto con la bici fra i binari ammiez ‘a villa.
(Vincenzo Forte).

Sei stabiese se sai che alla festa di san Catello non possono mancare ‘e mènnele atterrate (mandorle pralinate).
(Vincenzo Forte).

Sei stabiese se negli anni Sessanta le tue vacanze estive le hai trascorse tuffandoti nel mare antistante la villa comunale, quando i lidi ancora risiedevano su quella spiaggia e tu entravi di “spighetto” infilandoti sotto i pali delle cabine; tuffandoti dalla banchina di zi’ Catiello, quando il mare ancora la lambiva e le barche dei pescatori vi approdavano, se giocavi a pallone in villa, inseguito dal brigadiere “Baffone” con il suo pancione, sempre pronto a requisirti la palla e ti compravi i “bomboloni” dal quel simpatico nano, di cui purtroppo non ricordo il nome, con il “bancariello” nei pressi delle giostrine.
(Raffaele Scala).

Sei Stabiese se anche tu hai trascorso le estati della tua infanzia, della tua adolescenza e della tua gioventù sulla spiaggia della Maricorderia, tuffandoti con gli amici dalle zattere al largo per far colpo sulle bellissime sirene del lido.
(Antonello Ferraro).

Sei stabiese se tuo padre lavorava alla Navalmeccanica ed era uno dei “masti d”o cantiere”.
(ing. Antonio Fabbrocino).

Sei stabiese se negli anni ’50-’60 abitavi nel centro antico e scandivi il tempo della giornata con “’e sischi d”o cantiere”.
(ing. Antonio Fabbrocino).

Sei stabiese se, negli anni ’50, la domenica mattina, tuo padre ti portava in villa comunale e ti noleggiava la bicicletta (avendo io un fratello più grande, nostro padre ci fittava sempre “’o sidacar”).
(ing. Antonio Fabbrocino).

Sei stabiese se, quand’eri piccolo, negli anni ’50, per guadagnare qualche lira, ti recavi alla fonte dell’Acqua della Madonna e aiutavi le signore che dovevano riempire d’acqua bottiglie e fiaschi chiedendo loro: “Signo’ avita regnere?”.
(ing. Antonio Fabbrocino).

Sei stabiese se, negli anni ’50, la domenica mattina, dopo la passeggiata in villa comunale, ritornavi a casa nel centro antico e tuo padre si fermava a comprare le paste fresche (sfogliatelle, cassate e cannoli) alla pasticceria che stava “sotto ‘o portone di via del Gesù”.
(ing. Antonio Fabbrocino).

Sei stabiese se clicchi “Mi Piace” sulla pagina Facebook di liberoricercatore.it e condividi le bellissime immagini della nostra bella città.
(Massimiliano Greco).

Sei stabiese se promuovi la nostra città, la sua cultura e le sue tradizioni, le bellezze naturali, i monumenti e le opere d’arte, gli artisti e le eccellenze in tutti i campi, a prescindere dall’interesse personale.
(Massimiliano Greco).

Sei Stabiese se hai a cuore le sorti del presepe della cattedrale e ti interessi ad esso non solo a dicembre.
(Massimiliano Greco).

Sei stabiese se anche per te “abbasci’o Miramare” era il luogo per gli innamorati dei furtivi, ma passionali baci della tua gioventù.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se ricordi che lo slogan per pubblicizzare l’immenso patrimonio idrico era: “28 sorgenti! Una sorgente per ogni cura, una cura per ogni malattia!”.
(Giuseppe Mollo).

Sei stabiese se sai che nel palazzo “a spuntatore” da Corso Vittorio a Corso Garibaldi c’era L’ Albergo Imperiale ( A.I.).
(Giuseppe Mollo).

Sei stabiese se ogni 15 giorni percorri 600 Km (A/R) per soffrire al ” Romeo Menti ” e, sai chi era Romeo Menti.
(Giuseppe Mollo).

Sei stabiese se anche per te l’acqua del Muraglione LEVA OGNI SUDDISFAZIONE!
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se hai vissuto via Sarnelli e via Gesù come il salotto della tua città.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se il bagno “La Limpida” ed il “Lido Moderno” sono stati i tuoi primi stabilimenti balneari.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se, pur avendo un’abitazione modesta, dedichi un suo angolo al tuo protettore san Catello.
(dott. Tullio Pesola).

Sei Stabiese se, pur vivendo da tanti anni lontano, ti colleghi almeno una volta a settimana al sito Libero Ricercatore.
(Michele D’Assisi da Roma).

Sei stabiese se, agli pseudo-tifosi di calcio violento cittadino ti viene voglia di dire “Jate a faticà”, magari all’estero…
(Giuseppe Zingone).

Sei stabiese se, sai che tutte le promesse dei candidati a Sindaco finiranno nel cassetto dei buoni propositi, il giorno dopo le votazioni. E la colpa ricadrà come negli ultimi anni sulla crisi economica.
(Giuseppe Zingone).

Sei stabiese se, la munnezza ti costa come una vacanza al mare con tutta la famiglia.
(Giuseppe Zingone).

Sei stabiese se per la raccolta differenziata sei andato orgogliosamente a ritirare un secchio di plastica, alla modica cifra di trecento euro.
(Giuseppe Zingone).

Sei stabiese se, sai che Pioppaino è una fermata della Circumvesuviana.
(Giovanni Angellotti).

Sei stabiese se, davanti al gelo dei “fuocaracchi” legalizzati e delle “vrasere” spente, ti resta solo il tepore dei tuoi ricordi…
(Giuseppe Zingone).

Sei stabiese se, almeno una volta insieme agli amici hai mangiato la pizza al porto!!!
(Sonia Zingone).

Sei stabiese se, passando davanti al Municipio senti dire a due loschi figuri: “Antò, gente cumme nuje nun nasce cchiù!” ed io proseguendo davanti alla Concattedrale mi segno e rispondo: “AMEN!!!”.
Per GRAZIA RICEVUTA…
(Giuseppe Zingone).

Sei stabiese se ritieni che la permanenza della Juve Stabia in serie B sia occasione di continuo riscatto e rilancio della città.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se anche quando stai in vacanza ti informi sulle vicende della tua Città amareggiandoti, però, che taluni nella distruzione incendiaria del monte Faito, perpetuano la nostra sventura cittadina.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se per te sedersi ai chioschi dell’Acqua della Madonna era l’unico momento di sano svago della tua estate.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se pensi che questa nostra bellissima città abbia tutto e più di tutto (qualche volta, anzi spesso, anche qualcosa di più che non vorremmo) e ogni qual volta pensi che dovresti andare in vacanza fuori, dici: “Ma chi me lo fa fare? Qua c’è tutto! Se poi hai la barca a vela all’Acqua della Madonna, sei ancora più stabiese degli altri.
(Antonio).

Sei stabiese se la domenica o il sabato segui la magica Juve Stabia, nel bene o nel male.
(Giovanni Dentale da Nocera Inferiore).

Sei stabiese se vivi lontano e quando torni piangi due volte: quando arrivi e quando poi devi ripartire.
(Francesco Di Pascale da Bologna).

Sei stabiese se, pur possedendo un cane, usi la paletta per raccogliere i suoi “bisogni”.
(Antonio Cimmino).

Sei stabiese se ti indigni vedendo la villa comunale divenuta un immenso “cacatoio” per cani di ogni razza e dimensione.
(Antonio Cimmino).

Sei stabiese se tempesti la posta elettronica del Sindaco, invitandolo a far rispettare la sua ordinanza affissa da mesi in villa comunale, con la quale si invita i proprietari dei cani “padronali” a munirsi di apposita paletta.
(Antonio Cimmino).

Sei stabiese se la Madonna di Pozzano e la Madonna della Libera rappresentano la tua identità religiosa.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se ti senti parte attiva dei successi dei fratelli Abbagnale, perché durante gli allenamenti, le urla di La Mura che scandiva le remate col megafono (in piena estate), ti facevano svegliare alle 5,00.
(Adolfo Napodano).

Sei stabiese se sai essere generoso non solo a Natale…
(Francesco Chianese).

Sei stabiese se accogli con affetto e gioia gli amici di scuola che il lavoro ha portato lontano e che tornano in città per le feste natalizie.
(Francesco Chianese).

Sei stabiese se partecipi alle manifestazioni natalizie organizzate nella nostra città, ai concerti, alle mostre, e non privilegi quelle di altre città, perchè esserci significa dar forza a tradizioni e ad iniziative culturali che altrimenti andranno ad esaurirsi nel tempo…
(Francesco Chianese).

Sei stabiese se riesci ad indignarti quando per fini speculativi manomettono le bellezze naturali di questa città.
(Gigi Nocera).

Sei stabiese se hai fatto parte di quella folta schiera di bagnanti che negli anni sessanta si recava al bagno Conte con la motonave.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se… pensi che le acque, il mare ed i monti della tua città possano costituire ancora il volano per il suo auspicato rilancio.
(Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se… passeggiando la sera in villa comunale, al chiaro di luna, ti fermi ad ammirare il suo riflesso sul mare, ed in esso ci leggi la firma di Dio.
(Antonello Ferraro).

Sei stabiese se ami incondizionatamente Castellammare di Stabia nelle sue mille sfaccettature (perché senti nel profondo dell’animo che è la tua terra).
P.S.: Con malinconia e velata ironia, dedico questo modesto ma accorato pensiero a tutti coloro che furbescamente curano la loro “bella” immagine di facciata, mostrandosi con il più basso inganno (amico di Stabia) per ottenerne solo e esclusivamente un personale tornaconto. Signori, Castellammare non è un limone da spremere o una torta da fare a fette. Vogliatele bene!!! Chi vuole intendere, intenda! Ogni possibile riferimento è espressamente voluto!!!
(Maurizio Cuomo).

Sei stabiese se… “pure si ogge tengo mille cose ‘a fa’, almeno ‘nu ggiro p”a villa c’hadda ascì”.
(Adolfo Napodano).

Sei stabiese se ti impegni per migliorare la tua città e fai capire agli altri stabiesi che se lo sono dimenticato che noi castelluoni “Post Fata Resurgo”.
(Ferdinando Puzzella).

Sei Stabiese se al Faminio di Roma al fischio finale dell’arbitro che ha sancito la promozione in serie B dello Stabia, ti sei seduto sulla gradinata, vinto dall’emozione, piangendo come un bambino nel ricordo di tuo padre!!
(Francesco Paolo Langella);

Sei stabiese se quando stai fuori desideri tornare al più presto a casa solo per dissetarti di quell’Acqua della Madonna che tanto appartiene alla tua vita.
(Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se pensi che la nostra monumentale Cassa Armonica sia stabiese almeno quanto te e come tale abbia pari diritto e dignità!
(Maurizio Cuomo);

Sei stabiese se hai conosciuto donna Sciurella e Padre Baldassarre; l’una donna di popolo orante, l’altro guida spirituale della gioventù universitaria.
(Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se in qualunque posto ti rechi, sia per lavoro che per vacanza, e ti chiedono: “Di dove sei?” Orgogliosamente tu rispondi: “Castellammare!”
(Pasquale Cuomo dalla Norvegia);

Sei stabiese se quando facevi filone a scuola, andavi sui boschi a giocare a calcio (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se leggendo tutte le frasi precedenti ti è venuto un groppo alla gola (Enrico Di Capua);

Sei stabiese se almeno una volta sei andato “ncoppe monte Faito a piedi piglianne ‘e scorciatoje pe’ dint”a Caperrina (Enrico Di Capua);

Sei stabiese se prima della passeggiata in villa, compravi dal “panzaruttaro” dduje panzarotte, ddoje zeppolelle e pure ‘nu sgagliuozzo e poi te li gustavi con
la tua ragazza sedendoti su una panchina ammirando il tramonto (Enrico Di Capua);

Sei stabiese se sei fiero di aver avuto un padre operaio che ha lavorato 40 anni nei cantieri navali (Michele D’Assisi da Roma);

Sei stabiese se speri che qualche volta ti possa capitare di rivisitare la
Grotta di S. Biagio, remoto ricordo della tua memoria (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se qualche volta sei stato bagnato dall’onda lunga del mare che si innalza sulla banchina del porto ad ogni varo di nave che attualmente è solo
un lontano ricordo (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se per indicare via Virgilio dicevi: “Vaco abbascio ‘e carrettelle” (Assunta Discolo);

Sei stabiese se quando passi per le terme vecchie (oggi chiuse), ricordi ancora l’intenso odore delle sue acque sorgive (Assunta Discolo);

Sei stabiese se hai memoria del cinema all’aperto, che durante le estati degli anni sessanta, proiettava film che hanno permesso la prima conoscenza di Totò e di tutti gli altri attori e registi, che poi hanno formato la nostra cultura cinematografica (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se anche quest’anno ti rechi in Cattedrale per rivedere per la ennesima volta il tradizionale presepe condividendo con altri stabiesi l’amarcord che suscita la sua visione (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se ricordi le feste di piazza che animavano il Rione S. Marco nei giorni della festività del 25 aprile e della ressa umana per vedere da vicino quegli sconosciuti cantanti napoletani di piazza che si esibivano tra l’odore di acetilene dei venditori di ‘o pere e ‘o musso e quello dell’olio fritto dei panzaruttari (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se ricordi i venditori di palloncini volanti che nelle feste di S. Catello ti facevano scegliere il palloncino col filo allungato al piano del tuo palazzo e dall’alto lanciavi le monete per pagare (Annamaria Scelzo);

Sei stabiese se hai il ricordo del fermento cittadino che c’era all’epoca dell’attracco nel porto delle navi della linea CANGURO e di tutti noi che incantati andavamo di sera al porto per vedere la partenza delle maestose navi per la Sicilia (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se in qualunque posto del mondo bevi acqua corrente da una fontana, ti viene sempre in mente l’acqua della Madonna (Antonio Fabbrocino);

Sei stabiese se quando andavi a scuola negli anni ’50, prima di ogni esame, tua nonna ti portava a leggere la “preghiera dello studente” davanti alla statua di S. Antonio di “Donna Sciurella” (Donna Fiorella Longobardi) in via del Gesù (Antonio Fabbrocino);

Sei stabiese se anche quest’anno attendi con rinnovata gioia FRATIELLI E SURELLE e testimoni ciò che per tutti noi significa questa UNICISSIMA tradizione introduttiva al Santo Natale (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se a “Tutti i Santi” doni un torroncino alla persona amata (Gennaro Cesarano);

Sei stabiese se nisciuno t’adda dicere comme ti ha vestì! (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se almeno una volta hai pensato che la tua Castellammare è la città più bella del mondo (Francesco Paolo Langella);

Sei stabiese se in riferimento alla paventata chiusura del cantiere di Castellammare di Stabia non dici: “…in fondo se lo sono meritato!” NON E’ COSI’. Qualche sfaccendato ci sarà pure stato, ma non può dare l’alibi all’azzeramento di anni di buon lavoro e tanta fatica. Le navi dal cantiere sono uscite, solcano ancora i mari, si vedono. Quante altre energie sono state spese e si spendono senza che ne resti traccia (Francesco Chianese);

Sei stabiese se al ritorno dalla tua trasferta di lavoro di 15 gg fai tappa da Di Martino per gustare “‘O meglio cafè r”o munno!” (Michele Sarcinelli);

Sei stabiese se prendi la Circumvesuviana a via Nocera, e scendi a C/mare centrale senza pagare il biglietto (Salvatore Manzo);

Sei stabiese se provi profonda rabbia nel vedere la “strafottenza” del Governo, rimasto quasi indifferente nel constatare la tragedia che sta investendo le famiglie degli operai del nostro Cantiere Navale (Maurizio Cuomo).

Sei stabiese se nonostante quello che si dice in giro, manifesti sempre e comunque la tua stabianità (quella genuina del cittadino bravo, onesto e laborioso), e lo fai in ogni “pizzo” del mondo! (Maurizio Cuomo).

Sei stabiese (solo) se sei veramente fiero di esserlo! (Maurizio Cuomo).

Sei stabiese se ricordi con tenera malinconia l’omino che con il mandolino in via Catello Fusco ti diceva BUONA SERA, ma con dignità chiedeva l’elemosina (Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se gonfi il petto e inorgoglisci quando senti citare parole come AMERIGO VESPUCCI – CANTIERI NAVALI – TERME STABIANE – SORGENTI – CITTA’ DELLE ACQUE – FAITO – FUNIVIA – SCAVI – CASSA ARMONICA – LUNGOMARE – VILLA COMUNALE – PALAZZO REALE – MARINA DI STABIA – FRATELLI ABBAGNALE – FABIO QUAGLIARELLA – MAURIZIO AIELLO – SEBASTIANO SOMMA – SIMONE SCHETTINO – TONY MAIELLO. Ma poi ti rode l’anima a pensare di avere tutte queste potenzialità e ti tocca ancora aspettare quel salto di qualità che Castellammare e gli stessi stabiesi aspettano e meritano da anni (Stanislao Mauriello).

Sei stabiese se resterai sempre fiducioso che prima o poi ti sarà concesso di vedere gli interni del castello ed anche il porto turistico Marina di Stabia, pur senza essere possessore di natante (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se gongoli nell’ascoltare i forestieri che in funivia paragonano il nostro FAITO al CORCOVADO con lo stesso panorama sulla baia di Rio (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se pensi che il “nostro” Monte Faito è la montagna più bella che ci sia (Stanislao PALMA);

Sei stabiese se hai ancora la ferma certezza che Castellammare tornerà agli antichi splendori (Francesco Paolo Langella);

Sei stabiese se, in qualunque posto del mondo mangi un gelato, rimpiangi sempre il “cono stabia” (ing. Antonio Fabbrocino);

Sei stabiese se, quand’eri bambino, negli anni ‘50, aspettavi con ansia tuo padre che tornava dal cantiere con la pagnotta e il companatico che non aveva mangiato alla mensa, per portarli a casa (ing. Antonio Fabbrocino);

Sei stabiese se la domenica, quando tornavi a casa dalla passeggiata in villa comunale, compravi i frutti di mare da “Cinceniello” (ing. Antonio Fabbrocino);

Sei stabiese se, quando andavi a scuola, d’inverno, ti compravi un “cuoppo” di castagne lesse da “Mariuccella” che teneva la “bancarella” alla scesa di via 2° De Turris, angolo salita Licerta, difronte al vicolo Nuovo (ing. Antonio Fabbrocino);

Sei stabiese se, da ragazzo, negli anni ‘50, andavi a spingere la giostra in villa comunale e ti sedevi sopra, soddisfatto, dopo averla avviata (ing. Antonio Fabbrocino);

Sei stabiese se ogni giorno dici: “Aggia fuì ‘a sta Città”, e poi qualcosa ti tiene saldamente qua (Maria Terracciano);

Sei stabiese se conoscevi ITALO CELORO, e sai quindi il contributo che ha dato alla crescita di tanti giovani stabiesi che si sono avvicinati e appassionati al teatro per l’emozione di vederlo recitare a teatro, a scuola, in strada, nelle terme, sui boschi di Quisisana, al cinema e in televisione (Francesco Chianese);

Sei stabiese se vaghi di notte nella tua Città per scoprirla meglio (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se dai rubinetti “l’acqua fete ‘e cloro, e mò te chiagne pure l’acqua Stabia” (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se “te mancano ‘e platani r’‘a Villa Comunale e chillu soffice tappeto ‘e foglie, addò facive cammenà ‘a nammurata toja” (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se… tornando a casa di notte dopo un lungo viaggio, ti accorgi che la tua città è bella come la donna che ami (Antonello Ferraro);

Sei stabiese se curi la tua Città con amore e rispetto (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se metti a disposizione di tutti, i tuoi piccoli tesori librari (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se tornando a Castellammare a primavera ti lacrimano gli occhi “e nun è l’allergia”!!! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se rimpiangi l’incendio “d’‘o castiello ‘a sera ‘e ferragosto, quando
‘ncopp’‘e Fratte ti mettevi ‘o meglio posto p’‘o veré” (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se sei nato mmiezo ‘o ‘Rillorgio e sei vissuto a Santa Caterina e, pur vivendo da molti anni lontano da questa città, sei riuscito a trasmettere a tuo nipote, con i tuoi ricordi, il desiderio e la curiosità di conoscere questo paese che ha fatto diventare uomo suo nonno (Gigi Nocera);

Sei stabiese se sei nato “rinto Santa Catarina” e sei riuscito, non vivendo più a Castellammare, a trasmettere ai tuoi figli lo stesso amore per la nostra città e la stessa passione per il nostro Stabia (Francesco Paolo Langella);

Sei stabiese se non ti chiedi ciò che il tuo paese può fare per te, perché ti chiedi ciò che tu puoi fare per il tuo paese (Lello 53);

Sei stabiese se i colori giallo-blu “te fanno ‘mpazzì” perché ci vedi il sole e il mare persi nell’anfiteatro del golfo (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se preferisci rimboccarti le maniche personalmente e non aspetti un nuovo maglione politico (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se Pasqua ti ha dato la possibilità di rivedere la tua dolce perla, che pensavi di aver perso (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se leggendo e rileggendo questa rubrica ti emozioni talmente che i lacrimoni si affollano negli occhi e i pensieri si affollano nella mente riandando al tempo che è stato e che purtroppo non ritornerà mai più. Bella e generosa è la nostra Castellammare. Fiero e orgoglioso di essere stabiese (Francesco Paolo Langella);

Sei stabiese se almeno una volta hai “accattato ‘e caramelle da CICCIO ‘A PESTE” (così chiamato perché non ti regalava nulla nonostante la sua ricchezza) ‘o tabaccaro ‘e rinto Santa Caterina (Alfonso Amato);

Sei stabiese se ogni volta che vai a vedere un varo in cantiere, quando la bottiglia si rompe sulla fiancata della nave e questa scivola in mare ti viene il groppo in gola e gli occhi lucidi (Carmine Paduano);

Sei stabiese se ricordi l’uomo che in carrozzella o in barca issava un cartello con la scritta: I FIGLI NON TI OBBEDISCONO PERCHE’ HANNO TROPPI SOLDI IN TASCA (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se almeno ‘na vota he sunato dint”o cumplesso ‘e Lillino ‘o panzaruttaro (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se qualche volta hai visto le macchiette di Ciccio “Vascuotto” (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se ogni anno ti emozioni davanti al presepe della cattedrale e
vorresti gridare: “Perché ora siamo caduti così in basso?” (Antonio Sorrentino).

Sei stabiese se hai mangiato ‘o melone d’‘o chiattone fuori al vico Cicerone (Antonio Apuzzo da Torino);

Sei stabiese se hai comprato almeno una volta ‘a ricutella ‘e zi’ Carluccio (Antonio Apuzzo da Torino);

Sei stabiese se hai la tua Castellammare nel cuore ovunque tu sei (Antonio Apuzzo da Torino);

Sei stabiese se sei cresciuto educato da don Ciro e don Vincenzo della parrocchia del San Marco (Antonio Apuzzo da Torino);

Sei stabiese se la domenica pomeriggio guardi il televideo per vedere cosa ha fatto lo Stabia (Antonio Apuzzo da Torino);

Sei stabiese se dopo 30 anni e più di lontananza sei ancora qui a parlare della tua Castellammare (Antonio Apuzzo da Torino);

Sei stabiese se hai partecipato alle oceaniche processioni di S. Antonio organizzate da Donna “SCIURELLA” (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se te vene ‘o friddo ‘ncuollo a penzà ca vonno chiurere ‘o Cantiere Navale (Franco Somma);

Sei stabiese se quando andavi al cinema Nazionale, Montil e Supercinema entrando salutavi tutti… “BONA SERA!” (Antonio Sorrentino);

Sei stabiese se quando vivi lontano da Castellammare, ogni volta che vedi un falò, non puoi fare a meno di pensare ai “fuocaracchi” della vigilia dell’Immacolata! (Antonio La Piano – Forlì);

Sei stabiese se “gira e vota”, stai sempre qua… tra le bellissime pagine di questo sito (Antonello Ferraro);

Sei stabiese o no? E perché sei convinto che sulla collina di Castellammare ci sia la Madonna della “Libertà”? Ah… ci sono! Lo Scoglio di Rovigliano ti dà l’impressione di Liberty Island! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, rivedendo la “panarella” della tua fantastica adolescenza il cuore ti sale in gola, proprio come accadeva ogni qualvolta si superava un pilastro (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se sei stato a Bali, per una escursione ti hanno portato a vedere un tramonto “spettacolare” e ti accorgi che quelli della tua città sono di gran lunga più belli (Imma Suarato);

Sei stabiese se almeno una volta hai comprato ‘e cepolle ‘e Capuranne da Giarrone (Claudio Ruoppolo);

Sei stabiese se almeno una volta nella tua vita sei andato al mare abbascio ‘a Calcina per fare i tuffi areto ‘a Porta ‘e fierro (hotel Europa);

Sei stabiese se tuo nonno si chiama Catello Esposito (Gianluca Pesenti Campagnoni);

Sei stabiese se a ferragosto chiudi il pranzo con le percoche affogate nel vino rosso (Antonello Ferraro);

Sei stabiese se ritornando da Pozzano ti sei fermato a mangiare ‘na fella ‘e melone add’‘o mulunaro di fronte a Puorto Salvo (prof. Franco Circiello);

Sei stabiese se vedendo la tua Castellammare ferita profondamente da decenni d’incuria, ti emozioni sempre, e pur se non ci vivi, resta sempre unica l’emozione e il profondo senso d’appartenenza. Forza Castellammare… (Francesco Paolo Langella);

Sei stabiese se, vivendo lontano da Castellammare ti manca l’Acqua rà Maronna (Edmondo Santaniello – Lido di Ostia).

Sei stabiese se, ancora attendi un improbabile turista, sicuramente dirottato altrove… (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, salendo la strada che conduce al Faito ti ritrovi direttamente con tutte le cose che porti con te, ai piedi dell’amata montagna; in attesa che un’ambulanza ti faccia risalire per portarti al San Leonardo (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, proprio non trovi un Albergo Reale, ma neanche la cartellonistica ti aiuta, del resto i Borboni non ci sono più… (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se il cono gelato artigianale venduto lungo la villa comunale è uno dei capisaldi della tua vita, perché: da bambino tuo padre ti portava a passeggio per la villa e te lo comprava; da ragazzo uscivi apposta per andartelo a comprare; da giovane lo hai offerto ad una ragazza come scusa per starci assieme e conquistarne i favori; da adulto… cedi ancora alla tentazione, e ti dimentichi delle calorie; da padre e da nonno lo compri ai figli e ai tuoi nipoti che porti a passeggio per la villa. Ed è cosi che ti accorgi che un nuovo ciclo di vita stabiese ha avuto inizio… (Francesco Chianese);

Sei stabiese se dopo la guerra, sei stato da Don Patron all’oratorio ed hai mangiato pasta e fagioli della carestia per farti dopo una corsa, a rischio rottura ‘e mummmara, sui trampoli al terzo livello (Angelo Del Gaudio);

Sei stabiese se ti ricordi di: Carulina ‘a ‘ccisa, ‘a Purcarella, ‘Ndulino ‘o ‘nzalataro, ‘Nduliniello e d”a cummara Riggina (Albina Mauriello);

Sei stabiese se nel periodo della guerra e della miseria, ragazzo di 5/6 anni, con un amico, ti accodavi ai funerali con poche persone al seguito e ti spacciavi per un familiare rimediando un abbraccio e una carezza di condoglianza e racimolando qualche confetto che una mano pietosa lanciava sulla bara (Angelo Del Gaudio);

Sei stabiese se pur vivendo a Portici e lavorando ad Ercolano, sai che nelle tue vene scorre sempre sangue giallo/blu (Elefante Catello);

Sei stabiese se almeno una volta sei stato (al Menti) in curva San Marco (Swarm 1973);

Sei stabiese se quando il treno che dai Cantieri Metallurgici andava ai Cantieri Navali (passando per la Villa) , da vero scugnizzo, ti sei almeno una volta aggrappato ai mancorrenti del gabbiotto del frenatore facendoti portare fino all’Acqua della Madonna seduto sui predellini (Gigi Nocera);

Sei stabiese se almeno una volta hai visto il treno che dai Cantieri Metallurgici passa per la Villa e va ai Cantieri Navali (Imma Suarato);

Sei stabiese se non ci puoi proprio passare che Castellammare è così bella, ma Sorrento è tanto più ordinata (Imma Suarato);

Sei Stabiese se incontrando CARMINE ABBAGNALE e/o PEPPINIELLO DI CAPUA, senti dentro di te un profondo senso di riconoscimento per il vanto che hanno dato alla tua Città! (Francesco Chianese);

Sei Stabiese se hai scambiato almeno un bacio appoggiato alla ringhiera della villa comunale… E non stavi scomodo… (Francesco Chianese);

Sei Stabiese se vivi da più di 10 anni lontano da Castellammare e, quando torni per un weekend, non puoi fare a meno di incavolarti per sporcizia, caos e inciviltà (di qualcuno)… Ma quando riparti non puoi non lasciarci un pezzo di cuore e serbare nella mente l’immagine di una città unica al mondo (Nuccio Iaccarino da Roma);

Sei stabiese se dopo aver combinato qualche marachella “sperdevi”, chi ti inseguiva, dentro “‘e purtune ‘a spuntatore” (Antonio Cuccuvale);

Sei stabiese se da ragazzo, come dice il sig. Chianese, hai rotto le scarpe ‘ncopp’‘a rena; e non sulla terra che c’è oggi (che qualcuno non ha tolto dopo aver fatto i …fatti suoi) sulla quale ora cresce l’erba (Antonio Cuccuvale);

Sei stabiese se hai avuto almeno un “mazziatone” da tuo padre per aver rotto le scarpe nuove dando due calci al pallone ai Salesiani o ‘ncopp’‘a rena (Francesco Chianese);

Sei stabiese se da ragazzo ti sei fatto la Villa avanti e indietro solo per incrociare gli occhi di una fanciulla che ti piaceva (Francesco Chianese);

Sei stabiese se sei nato nel centro antico ed hai giocato a pallone sul porto per poi fare il bagno, se ti sei tuffato dai draghetti per prendere, sommozzando, la monetina lanciata dai turisti, se almeno una volta hai mangiato: ‘a capa ‘e pane c’‘a zuffritta ‘e “Caramella ‘e Mammèlla”, ‘e chicchirichì ‘e Ciccio ‘a peste, ‘e biscotte ‘e Mannara ‘o surdo, ‘e spighe ‘e Lalena, ‘e fave o ‘e castagne allesse ‘e Sisina ‘a castagnara, ‘a ricuttella ‘ncopp’‘a foglia ‘e fiche ‘e Carlucciello, ‘a graffia ‘e Pupetta, ‘a ‘npepata ‘e cozze o ‘e biscotte azzuppate int’‘all’acqua Acidula sotto ‘e chiosche, se hai bevuto ll’acqua san Vicienzo c’‘o citrate ‘e Vicienzo ll’acquaiuolo e ti commuovi ogni volta che senti la sirena dei cantieri e vedi scivolare il nuovo scafo in acqua per poi scappare quando arriva ‘a mariggiata. Se hai fatto tutto questo, puoi veramente definirti Stabiese DOC! (Tonino Mauriello);

Sei stabiese se almeno una volta “Ta si magnato ‘e pizzelle ‘e Wana Wana” (Francesco Sabatino da Milano);

Sei stabiese se, sai che il modo più economico per viaggiare in città è l’autobus, “tanto ‘o biglietto nun ‘o fa nisciuno!” (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se la linea del tuo autobus effettua fermate a gogò su richiesta, “pure sotto ‘o purtone tuojo!” (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se sai che “‘a Ghiacciera” non è il tuo congelatore, ma il nome con cui si identifica una zona della nostra Città… (Francesco Cammarota);

Sei stabiese se sai che il lunedì in Albis è “’O lunnerì ‘e Puzzano” e il martedì, subito dopo Pasqua, è “’O martedì ‘e monte Coppola”… (Maria Carmela Malafronte);

Sei stabiese se hai fatto il bagno (alle 5 del pomeriggio) con Don Umberto Conte nell’acqua solfurea di Pozzano (Ing. Giovanni Esposito);

Sei stabiese se vivi da 40 anni lontano da Castellammare, ma tieni sempre a mente il bello e anche il brutto di questa Città (Ing. Giovanni Esposito);

Sei stabiese se mantieni pulita Castellammare di Stabia (Salvatore P.T. – Scanzano);

Sei Stabiese se a “Pasquetta” attendi ore in fila per prendere la “panarella” (funivia) con la frittata di maccheroni nello zaino! (Alessandro Vetrò);

Sei stabiese se nonostante i problemi della “Città delle Acque”, ti mantieni ancora a galla (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se a febbraio fai il bagno dalla banchina di Zi’ Catiello nella “fosforescente”… (Angelo Del Gaudio);

Sei stabiese se hai conosciuto don Gennarino (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se alla domenica prendi moglie e figli e te ne vai a passeggiare nei boschi di Quisisana fregandotene della Juve Stabia, tanto non vince mai una partita (Gigi Nocera da Torino);

Sei stabiese se alla domenica vai allo stadio “Romeo Menti” a tifare Juve Stabia (Salvatore P.T. – Scanzano);

Sei stabiese se ritieni che don Gennarino Somma è stato un grandissimo stabiese (Enzo Cesarano);

Sei stabiese se ascoltavi la programmazione musicale della emittente libera Castellammare (Ciro Lo Schiavo);

Sei stabiese se tutti i giorni (dal 1° gennaio al 31 dicembre), fai il bagno al “Conte”, al “Bagno Elena” o al “Garden Beach” (Salvatore P.T. – Scanzano “buffoni”);

Sei stabiese se pur abitando da circa trent’anni nella bella Reggio Calabria, quando pensi alla tua bellissima Città natale, ne senti il profumo e parli ai tuoi figli dell’acquaiuolo, di pannocchie, carcioffole e d’‘o pere e ‘o musso… Ciao mia Castellammare e miei compaesani, a presto (Leopoldo Cascone da Reggio Calabria);

Sei stabiese se sei nato in vico Mascella e recandoti all’Acqua della Madonna, potevi ammirare attraccato al molo, un bacino galleggiante varato dal cantiere, quando all’epoca era regio navale” (Ciro Lo Schiavo);

Sei stabiese se da ragazzina anche con il diluvio universale, la domenica si doveva andare “sotto ‘e ciente metre”, e adesso che vivi in un’altra città a tua figlia adolescente, anche per un po’ di umidità dici: “Fa freddo per uscire!!!!!” (Vera);

Sei stabiese se aspetti san Catello per togliere l’albero e gli addobbi di Natale (Ciro Di Nocera);

Sei stabiese se… ami veramente la tua Città (Mario Paduano);

Sei stabiese se in questa rubrica di L.R., scrivi della tua Città e non soltanto di luoghi esotici e lontanissimi (Gigi Nocera);

Sei stabiese se di tanto in tanto fai un giro su “Face Book” e scopri che ti copiano -MALE- tutte le idee… (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se quando ritorni nella tua città di adozione porti con te i classici prodotti nostrani: biscotti di Castellammare, provola & mozzarella, lupini & vongole ecc… e nei giorni seguenti poi te li gusti ricordando dove e quando li hai comprati… (Giuseppe Cicalese);

Sei stabiese se… sei nato a S. Caterina “Cuore storico” di Castellammare (Francesco Paolo Langella);

Sei stabiese se… sei nato e cresciuto ammiez’‘o “SUMMUZZARIELLO”, ma non hai mai fatto immersioni subacquee (Giacomo Avagnale);

Sei stabiese se la notte delle vigilie di Natale e Capodanno fai un giro per la città per vedere le pescherie addobbate a festa (Giuseppe Cicalese);

Sei stabiese se sai che per raggiungere il K2 con l’auto impieghi più tempo che a scalarlo (Antonello Pizzella);

Sei stabiese se sai dove è scritta la frase “Creationis Gloria Humanitatis Salute” (Antonello Pizzella);

Sei stabiese se, la mattina per fare colazione hai bisogno di guardare il Vesuvio (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, oltre al Romeo Menti, hai sull’arenile 10 campi da calcio e una piscina d’acqua salata di fronte con un panorama unico al mondo! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, consideri tue, tutte le navi che hai visto varare nei Cantieri (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, al varo di una nave, una lacrima ci scappa sempre (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, hai visto almeno una volta tuo padre sotto centinaia di tonnellate di lamiere, e ti tremavano le gambe fino a quando non l’hai visto scendere dallo scalo! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se sai che il cantiere navale ha dato nei secoli dignità a milioni di famiglie (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, hai costruito decine di navi, ma non hai fatto mai una crociera (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, vivi il varo di una nave come il battesimo di un figlio (Giuseppe Zingone);

Sei stabiesi se, l’arrivo dell’Amerigo Vespucci a Castellammare è un po’ come il ritorno del Figluol Prodigo (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se la notte del 7 dicembre vai appriesso a fratielle e surelle… (Claudio De Martino);

Sei stabiese se da ragazzo hai saltato o hai provato a saltare la vasca che c’era vicino ai bagni pubblici in piazza Municipio (Antonio Cuccuvale);

Sei stabiese se almeno una volta hai mangiato ‘a briosce d’‘o surdo ‘e Mannara vicino a ‘o Vico ro’ Pesce oppure ‘o chicchirichì adde Ciccio ‘a peste (Antonio Cuccuvale);

Sei stabiese se… non riesci a dimenticare le estenuanti ed esaltanti sedute di allenamento di canottaggio al fianco di grandi uomini dello sport come i fratelli Abbagnale, Ciccio Esposito, l’indimenticabile Dr Giuseppe La Mura , e la gioia di un podio in tenuta giallo blu (Nicola Lanuto – Francia);

Sei stabiese se, pur non avendo studiato mai il latino, sai il significato della frase “Post fata resurgo” (Antonello Ferraro);

Sei stabiese se… (il tuo sito) vanta innumerevoli tentativi di imitazione (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se, passeggiando per la villa comunale sai riconoscere in ogni busto che incontri, un grande figlio di questa Città e sai rispettarlo (Raffaele Cuomo);

Sei stabiese se, almeno una volta sei passato p’‘a Aranciata Faito (Rita e Catello);

Sei stabiese se, sei il fratello del cognato di Marco Santaniello e Rosaria ai quali mando tanti cari saluti dalla Francia (Tommaso Barone dalla Francia);

Sei stabiese quando, camminando per l’educata e silenziosa Alessandria, ti mancano i motorini che ti camminano sui piedi, le voci da un balcone all’altro, il ragazzo che, al banco-mat, mentre tu prelevi, ti alita sul collo, tanto ti sta “azzeccato” (Ilaria Cascone);

Sei stabiese se della tua Città, sai ammirare e godere: le sue favolose albe, le sue splendide giornate di sole e i suoi magici tramonti (Raffaele Cuomo);

Sei stabiese se almeno una volta nella vita hai fatto “‘a nuttata d’‘a ‘Mmaculata” (Catello Caiazzo);

Sei stabiese se, all’origine (genesi) della tua vita ci sono le acque di Castellammare (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, quando piove a dirotto comprendi che “Vivi davvero nella Città delle Acque” (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, ‘o lavarone è l’unica occasione che hai di osservare le cascate da vicino! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se ti sei documentato e sai come sia stata accogliente ed amata la tua Città nei tempi passati, e guardandola adesso, non puoi provare che una grande amarezza (Raffaele Cuomo);

Sei stabiese se quando passeggi per la villa comunale e guardi la spiaggia dove c’era prima la Limpida e il Moderno e vedi che è diventata un prato e ti arrabbi dicendo: “Com’è possibile!!!” (Tommaso Barone dalla Francia);

Sei stabiese se vuoi salire con la funivia al Faito e ti senti dire che devi fare un biglietto per straniero, allorché sei nato mièz’‘o ‘rilorge (calata Mercato) ‘ncoppa addò steva Pascalina ‘a fruttaiola e Giacobbe ‘o marito (Tommaso Barone dalla Francia);

Sei stabiese se sai che la tua Città non è una bomboniera, ma una signora con il maquillage un po’ trascurato (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se continui a descrivere Castellammare come una bomboniera ben sapendo che purtroppo è solo “…carta sporca” (Maria da Reggio Emilia);

…e parafrasando il Sig. Catello Garella di Verona: Sei stabiese se hai frequentato le scuole elementari al “Seminario” ed hai ripetuto 3 anni la quarta, non perchè affezionato all’insegnante ma perchè attratto dagli scogli della banchina ‘e zì Catiello; se hai frequentato da clandestino il bagno “La Limpida” e relativa rotonda; se hai acquistato i giornalini (naturalmente non i libri di scuola, visto quanto detto prima) da “Canzanella” in Piazza Municipio; se hai visto il varo di quel capolavoro galleggiante che è la Amerigo Vespucci ; sei stabiese se frequenti giornalmente il Libero Ricercatore; ed infine sei stabiese se ringrazi commosso tutti quelli che apprezzano i tuoi ricordi di fanciullo stabiano; …e se ringrazi, senza commozione però, anche quelli che non li apprezzano (Gigi Nocera da Torino);

Sei Stabiese se hai: frequentato le scuole elementari al “seminario”, le scuole medie “Stabiae” e ti sei diplomato al Luigi Sturzo. Frequentato da ragazzino il bagno “Moderno” in villa poi, crescendo, man mano sei passato al Conte di Pozzano, al Famous Beach e al mitico Bikini dell’avv. Scarselli. Acquistato articoli per la scuola presso la cancelleria “Farfalla” in via Gesù. Assistito al varo di splendide navi militari come la Caio Duilio e la Vittorio Veneto. Ciondolato nel tempo libero con gli amici in villa comunale, discutendo sui massimi sistemi, divorando noccioline e sementi acquistate sulla bancarella di “Garibaldi”. Hai fatto parte di quella fucina di cervelli, ma anche di fancazzisti, che è stata “ La Medusa ” il frequentatissimo circolo ideato da don Gennarino Somma. Come tappa obbligata avevi il gelato della Casa del Gelo, con annesso Juke Box, del caro, indimenticato Mimmo de Lorenzo. Vissuto i tempi mitici del Basket Stabia del prof. Leopoldo Siano e della squadra antagonista del prof. Peraino. Acquistato i dischi in vinile e gli strumenti musicali nel negozio di Raffone in C.so Vittorio Emanuele. Acquistato le camicie in Oxford del mitico Esposito (Mottola) in piazza Monumento. Fondato un circolo alternativo ai tradizionali (Nautico, Velico, Artistico e Internazionale) come l’Iguana, negli scantinati del vecchio palazzo dei telefoni. Un profondo sentimento di rabbia, quelle rare volte che torni nella tua città, nel vedere come è ridotta. Un sentimento di gratitudine per Maurizio Cuomo (che, causa anagrafe, non ho il piacere di conoscere di persona), per aver aperto questo sito e per mantenerlo vivo. Un sentimento di stima per il prof. Giuseppe d’Angelo preziosa memoria storica della Città. Un sentimento di profonda gratitudine verso il Sig. Gigi Nocera per le sue toccanti memorie (Catello Garella da Verona);

Sei stabiese se ogni tanto pensi agli stabilimenti balneari della Limpida e del Moderno (con nostalgia) ed hai mangiato d’inverno le castagne e d’estate le spighe di grano di zi’ Peppella (Beppe Cuomo dalla Florida);

Sei stabiese se a 20 anni vivi a Padova per lavoro, ma ogni notte sogni sempre le passeggiate in Villa con gli amici… (c.le Cannavale Giovanni);

Sei stabiese se quando passi con la macchina vicino alle Terme Vecchie non dici ai tuoi figli: “Guagliu’ chi ‘e vuie s’è fatte sotto?” (Raffaele Longobardi – Latina);

Sei stabiese se cerchi di assaporare nostalgicamente “Addore d’‘a zuffritta ‘e miez’‘a Funtana Grande” (Umberto Scelzo);

Sei stabiese se nella tua città puoi decidere di andare al mare o in montagna mettendoci al massimo 10 minuti… (Gaetano Caro);

Sei stabiese se in piena notte sali a Scanzano per un grande blitz da “Pupetta” (Gaetano Caro);

Sei stabiese se sei nato nella prima città in Italia per numero di scooter venduti… (Gaetano Caro);

Sei stabiese se all’apertura dei passaggi a livello sembra di stare alla partenza della moto GP (Gaetano Caro);

Sei stabiese se quando c’è il varo della nuova nave molli tutto e corri a vederlo… (Gaetano Caro);

Sei stabiese se ti fa rabbia vedere tante potenzialità inespresse! (Gaetano Caro);

Sei stabiese se credi che un giorno quelle potenzialità potranno essere sfruttate anche grazie a te! Post fata, resurgo! (Gaetano Caro);

Sei stabiese se per scandire il tempo ti affidavi al sisco d”o cantiere (Antonio Cuccuvale);

Sei stabiese se almeno una volta hai provato a tuffarti nel porto da una nave (Antonio Cuccuvale);

Sei Stabiese se, quando torni a Castellammare, lasci uscire tuo figlio tranquillamente senza timore, mentre quando esce nella città in cui purtroppo abiti da 15 anni, lo tempesti di telefonate… lasciando tuo marito sempre incredulo e ormai rassegnato alla tua “stabiesità”… (Carolina Izzo).

Sei Stabiese se, nonostante gli ottantacinque anni suonati, continui a “navigare” (Corrado Di Martino);

Sei Stabiese se, ogni alba che nasce intendi nutrirla in pace con gli altri (Corrado Di Martino);

Sei Stabiese se, sei “franco” anche se ti chiami: Gigi, Maurizio, Gaetano, Nando, Giuseppe, Gennaro, Corrado, etc… (Corrado Di Martino);

Sei Stabiese se, almeno una volta hai mandato “un saluto a tutta la fascia in ascolto” (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se sai che nel tuo D.N.A. c’è il senso e il valore dell’ospitalità (Sara Cesarano);

Sei stabiese se, ti commuovi pensando che sei andato via da una Città meravigliosa e speri un giorno di tornarci (Giovanni da Sesto Calende – VA);

Sei Stabiese se, hai mangiato almeno una volta ‘e cannulicchie crure ‘ncopp’ ‘o puorto… (Emilio Cuccuvale);

Sei Stabiese se, hai dei sogni ancora e vorresti realizzarli nella tua città (Corrado Di Martino);

Sei Stabiese se, per eleggere l’amministratore del condominio.. se fa’ primma a eleggere a Barack Obama! (Corrado Di Martino);

Sei Stabiese se, pe’ sentì a Lucio Dalla, he state tre ore all’erta, vicino ‘a bancarella ‘e Michele Show, c’‘o generatore elettrico che t’abboffava ‘e ‘rrecchie, senza sentì manco ‘o sisco! (Corrado Di Martino);

Sei Stabiese se, “he fatto ‘o primmo filone ‘a scola a quatt’anne e mmiezo” dalle Ancelle di Cristo Re a via Gesù [n.d.a.]- e poi è finita che ti sei laureato (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se almeno una volta hai rubato ‘a legna p’‘o lampone (Antonio Cuccuvale);

Sei stabiese se, come me, ti sei comprato uno scooter di 4^ mano e te lo godi perché nessuno si sognerebbe di fregartelo, ma non è che questa mia affermazione me purtasse seccia? (Ciro Di Martino);

Sei stabiese se sai che “Santu Catiello” non è un santo sardo (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se per conoscere la nuova postazione di “Lalena” usi il navigatore satellitare (Corrado Di Martino);

Sei Stabiese se, il tuo corpo è un centro termale, idropinico, permanente! (Giuseppe Zingone);

Sei Stabiese se, il tuo rimedio personale alle abbuffate con i parenti è l’Acqua Solfurea (Giuseppe Zingone);

Sei Stabiese se, hai un’acqua per ogni malessere del corpo (Giuseppe Zingone);

Sei Stabiese se, quando arriva la bolletta dell’acqua: capisce ca ce magna ‘nu puzzo ‘e gente!!!!! (Giuseppe Zingone);

Sei Stabiese se, con l’acqua nun te sì arricchito! (Giuseppe Zingone);

Sei Stabiese se, d’‘o rubbinetto d’‘a casa ‘e mammeta esce acqua Acidula (Giuseppe Zingone);

Sei Stabiese se, cerchi nella Parrocchia di San Vincenzo l’omonima acqua! (Giuseppe Zingone);

Sei Stabiese se, non hai mai assaggiato l’Acqua del Muraglione e la Pozzillo o meglio se le hai assaggiate non hai meno di ottant’anni (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se almeno una volta nella vita ti hanno detto che l’Acqua della Madonna fa abbassare la pressione (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se la tua Città è videosorvegliata, attendi l’esercito e come soluzione finale una bella eruzione del Vesuvio! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se di fronte al venir meno dell’Acqua della Madonna non esiti e ti dirigi di corsa con le damigiane alla ri-neonata acqua Ferrata (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se nel corridoio delle inalazioni e aerosol delle Nuove Terme trovi la pubblicità a Vico Equense e la cosa ti rode… (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se sfrutti le prescrizioni delle cure termali per andare a ballare la mazurca al parco delle Nuove Terme (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se per bere un sorso d’acqua di San Giacomo preferisci andare a Santiago de Campostela perché sai che la nostra fonte è quasi sempre chiusa (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se sai che Ciro Madonna non era il proprietario della omonima Acqua! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se gioisci che in Città abbiano aperto il Museo diocesano e ti dispiace che nun ce va mai nisciuno! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se hai notato che la “Fontana del Canottiere” e la celebre “Fontana del Tritone” sono in uno stato pietoso di abbandono e non ammetti che a Castellammare hanno fatto n’ata funtana! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se nel prendere il traghetto per andare a Capri ti accorgi che il biglietto andata e ritorno costa trenta euro e non ti scomponi: ti rechi alle Ferrovie dello Stato e allo stesso prezzo prenoti un Eurostar p’‘a Cina… Alla faccia della Metropolitana del mare…! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se mangi una pizza con gli amici di liberoricercatore e ti rendi conto che è stato un momento che rimarrà nella storia della Città! (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese solo se nasci nella “Città delle Acque”… (Antonia Cirillo);

Sei stabiese se comprando il primo motorino a tuo figlio pensi: “Mo gliene prendo uno scassato accussì nun so’ fottene” (Salvatore Carmine De Simone da Bologna);

Sei stabiese se parcheggi anche sugli alberi pur di non pagare il grattino (Alfonso Benfatto);

Sei Stabiese se, per bere l’Acqua da Maronna non devi andare a Lourdes (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se parcheggi davanti ai bar, per ore, con le 4 frecce accese e al vigile che ti contesta hai il coraggio di rispondere: “wa manc”o tiempo ‘e nu cafè!” (Alfonso Benfatto);

Sei Stabiese se, il tuo corpo è composto da una percentuale vertiginosa di Acqua Acidula e della Madonna (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se almeno una volta ti sei fermato dai marocchini in villa comunale per comprare un dischetto “appizzuttato” (G. Martone);

Sei stabiese se accompagni tuo figlio a scuola al “Seminario” e pienze: “Stu scugnizzo nun se farrà’ mai prevete!” (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se nel giorno dell’Immacolata hai la zeppola in bocca e non è un errore fonetico (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se pensi e dici che Sorrento non ha niente (Alfonso Esposito);

Sei stabiese se per digerire cerchi ancora ‘a bomba ‘e Vicienzo Ll’acquaiuolo (la nipote Bianca e sua figlia Rosaria);

Sei stabiese se… non ti sogneresti mai di dire: “Ce vedimmo ‘a piazza Municipio”, ma semplicemente: “Ce vedimmo ‘int’a Canesta” (Clara Renzo);

Sei stabiese se appena esci da Castellammare ti meravigli del numero di infrazioni che ti contestano (Dr. Gerardo Marciano);

Sei stabiese se sai che ‘o lampone non è la fragola dei tuoi sogni (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se passeggiando per il lungomare di sera ti senti come l’ultimo Re delle Due Sicilie (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se ti lamenti del traffico ogni volta che passi per l’Acqua della Madonna, ma comunque continui a passarci (Dr. Gerardo Marciano);

Sei stabiese se vai da “Zimbereniello” (nuova gestione) e ogni volta dici: “Però ‘a pizza ‘e Mario era tutta n’ata cosa” (Catello Girace Lione);

Sei stabiese se tornando da Sorrento, a Pozzano ti togli il casco (Dr. Gerardo Marciano);

Sei stabiese se non fai nulla che possa nuocere alla tua Città (Gennaro Cesarano);

Sei stabiese se non confondi ‘a Panarella c”o panariello (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se gran parte dei tuoi amici e compagni di classe oggi vivono altrove… (Gennaro Cesarano);

Sei stabiese se non ti importa di ciò che pensano gli altri, ma indossi il casco e la cintura (Gennaro Cesarano);

Sei stabiese se nei tuoi ricordi c’è ‘a pizza ‘e ‘o ‘Nfinfero (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se, nonostante tutte le contraddizioni, per te, Castellammare di Stabia rimarrà sempre la città più bella del mondo (Tommaso Martinelli);

Sei stabiese se sei di padre afragolese, di madre sorrentina, vivi a Pescara da 41 anni e “si nnato rint”o Gesù”!!! (Remigio Russo);

Sei stabiese se a casa tua, pur scocciata per l’ingombro, hai cominciato la raccolta differenziata mentre altrove si ignora la cosa… (Marianna Vanacore);

Sei stabiese se hai sempre fatto a pugni con la tua Città e hai cercato sempre di scappare, ora che sei lontano ti manca da morire e pensi che non ci sia città più bella al mondo (Lina Menduto dalla Calabria);

Sei stabiese se leggendo tutte queste frasi, ti viene un po’ da ridere, un po’ da piangere e pensi che le hanno potute scrivere solo degli stabiesi! (Giusy Somma);

Sei stabiese se almeno una volta, dopo un bel giro in villa, ti sei fermato a gustare un buon gelato da “Mago del Gelo”!! (Emanuela Schettino);

Sei stabiese se non cerchi di provincializzare Raffaele Viviani e capisci la grandezza di Annibale Ruccello: “Ma ciò non è da tutti!” (Enzo Cesarano);

Sei stabiese se sai bene che i politici passano… ma “Post fata resurgo” resta!!! (Enzo Cesarano);

Sei stabiese se come dice mio marito (forestiero di Boscotrecase!) non cammini sul marciapiede, ma in mezzo alla strada intralciando il già caotico traffico delle vie cittadine! (Giusy Somma);

Sei stabiese se ogni volta che vai in funivia ammiri Castellammare dall’alto e non dici: “Ma, quant’è bella” (Domenico Donnarumma).

Sei stabiese se almeno una volta hai comprato i panni da “GIGGINO” dietro al mercatino…! Salutatammelle! (Paolo Balzano da Agrigento);

Sei stabiese se ancora sogni di ritornare e di non trovare più la gente che ti ha fatto allontanare!!!! (Francesco Paolo Esposito detto ” ‘O Monaco “);

Sei stabiese se sei di Torre del Greco… vivi ad Agrigento… e porti nel cuore sempre la tua Castellammare…!! (Paolo Balzano da Agrigento);

Sei stabiese se ti accorgi che in qualunque posto bello vai, non berrai mai un bicchiere d’acqua buona e fresca come a Castellammare…!!! (Annamaria Esposito);

Sei stabiese se ti fai portare ‘a statua ‘e Santu Catiello, fino ad Agrigento…!! (Caterina Esposito);

Sei stabiese se difendi la tua Città pur sapendo che gli altri non se ne fregano (Espedito Polito);

Sei stabiese se dopo aver fatto una bella passeggiata in Villa Comunale con il tuo bel cagnone, non raccogli i suoi ricordi (Catello da Bologna);

Sei stabiese se sai che il 19 gennaio c’è la festa di San Catello il Patrono di Castellammare (Donato);

Sei stabiese se sai “ca si vaje dint’Aranciata Faito nun te ‘nfunne…” (Carmine Spera);

Sei stabiese se hai mangiato almeno una volta i biscotti di Castellammare (Antonio d’Orsi);

Sei stabiese se conosci i luoghi cui fanno riferimento queste due allocuzioni dialettali: “Fore ‘o Cantiere”, ovvero zona Cantiere navale e “Abbasce ‘e Cantiere” riferito alla zona ex Cantieri metallurgici (Enrico Discolo);

Sei stabiese se sai che la tua Città ha 100 difetti, e nonostante ciò continui a trovare 101 pregi! (Fiorella Verdoliva);

Sei stabiese se una volta al suono delle sirene delle navi in porto e del cantiere al mezzodì del sabato santo ti buttavi a mare per il primo bagno della stagione. Come facevo io nei miei anni giovanili, con qualsiasi tempo: bello, brutto, con il sole o con la pioggia (Gigi Nocera);

Sei stabiese se attendi ancora che la tua Città “Post fata resurgo”(Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se “pe’ fà’ ‘o spighetto a ‘o Scrajo t’arretire a casa tutto scassato!” (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se conosci questa frase: “Post fata resurgo!” (Antonio Di Capua);

Sei stabiese se “nun si castelluoneche” (Corrado Di Martino);

Sei stabiese se continui a lamentarti della tua città, ma non fai nulla per migliorarla (Giuliana Coppola);

Sei stabiese se quando vedi un bel tramonto dal lungomare rimani a guardarlo come se fosse la prima volta… (Suor M. Nerina De Simone);

Sei stabiese se sei emigrato da Castellammare e ogni volta che ci torni, la prima cosa che fai è toglierti la cintura di sicurezza per non farti prendere in giro!! (Giovanni Cavallaro);

Sei stabiese se quando parli con qualche napoletano che disprezza la tua cadenza “provinciale” gli rispondi per le rime (Suor M. Nerina De Simone);

Sei stabiese se per non fare la fila all’Acqua Acidula “ce vaje ‘e tre d’‘a matina” (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se fai canottaggio a livello mondiale, sicuro che la soddisfazione economica non verrà mai… (Giuseppe Zingone);

Sei stabiese se ti rode dentro quando scrivono “Castellammare” con una sola emme (Carmine Spera);

Sei stabiese se non sei stato mai in visita negli scavi della città, nonostante ne senti parlare continuamente bene (Aniello D’Antuono);

Sei stabiese se navighi su “Libero Ricercatore” (Gaetano Fontana);

Sei stabiese se la sera d’inverno passeggi per il corso V. Emanuele e d’estate per il corso Garibaldi (Clara Renzo);

Sei stabiese se a Sorrento butti la carta nel cestino e a Castellammare invece… (Santolo Contaldo);

Sei stabiese se, nonostante tutte le sue contraddizioni, per te, Castellammare di Stabia rimarrà sempre la città più bella del mondo.

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Fondatore e Direttore Responsabile di liberoricercatore.it

Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera n° 146480. Appassionato ricercatore di storia e di tradizioni locali.
E' anche autore di NonSoloRisparmio.it (guida pratica on-line su come risparmiare e fare economia).

7 pensieri su “Sei stabiese se…

  1. Raffaele Scala

    Sei stabiese se negli anni Sessanta le tue vacanze estive le hai trascorse tuffandoti nel mare antistante la villa comunale, quando i lidi ancora risiedevano su quella spiaggia e tu entravi di infilandoti sotto i pali delle cabine; tuffandoti dalla banchina di zi Catiello, quando il mare ancora la lambiva e giocavi a pallone in villa, inseguito dal brigadiere con il suo pancione, sempre pronto a requisirti la palla; comprando i da un nano, di cui purtoppo non ricordo il nome, che aveva il banchetto accanto alle giostrine.

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  2. Raffaele Scala

    Sei stabiese se negli anni Sessanta le tue vacanze estive le hai trascorse tuffandoti nel mare antistante la villa comunale, quando i lidi ancora risiedevano su quella spiaggia e tu entravi di spighetto infilandoti sotto i pali delle cabine; tuffandoti dalla banchina di zi Catiello, quando il mare ancora la lambiva e giocavi a pallone in villa, inseguito dal brigadiere Baffone con il suo pancione, sempre pronto a requisirti la palla.

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  3. michele55

    per raffaele il nanetto della villa comunale che vendeva le mele zuccherate si chiamava cicch roro lo ricordo bene

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  4. Francesco

    Sei stabiese se guardando l’arenile di Castellammare, vorresti avere a portata di mano ( meglio di pugni ) chi ha propose, e chi consentì, lo “spettacolo” di motocross previo sversamento sulla rena vulcanica di terreno vegetale; ovviamente quel disastro ambientale, di anno in anno, si è sempre più aggravato e nulla hanno fatto e fanno le amministrazioni.
    SEI STABIESE SE RICORDI CON NOSTALGIA I “FORESTIERI” STESI SULL’ARENILE A FARE LE ” STUFE ‘A RENA”

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  5. dino de luca

    sei stabiese se almeno una volta nella tua vita hai trascorso la pasquetta alla chiesa di Pozzano e se hai trascorso almeno un Ferragosto sul Faito raggiungendolo in funivia

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  6. Antonio Cimmino

    Sei stabiese se non ti soffermi solo sulle bellezze della città e nel ricordo del tempo che fu, ma denunci il degrado, prospettando soluzioni fattibili.

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