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NAPOLI, 12 gennaio 2012 - Sarà Antonio Amoretti, che da ragazzo partecipò alle Quattro giornate di Napoli e oggi è il presidente
dell’ANPI di Napoli, ad aprire la riflessione pubblica in programma sabato 14 gennaio 2012 (ore 9,30-13,00) all’Antisala dei Baroni al Maschio Angioino, a Napoli. Sarà lui a spiegare perché oggi, a 68 anni dalla rivolta dei napoletani contro i nazifascisti, ci si debba interrogare se sia ancora utile oggi ricordare le Quattro giornate o se invece prevalga la volontà di dimenticare. Uno dei temi al centro del convegno promosso dal Comitato provinciale dell’Anpi di Napoli sarà proprio quello della memoria e di come trasmetterla alle future generazioni, a cominciare dalla necessità dell’apertura a Napoli del “Museo della Resistenza e delle Quattro giornate” e dell’individuazione della sede. Per sottolineare l’impegno dell’Anpi per la realizzazione del Museo della Resistenza a chiudere i lavori sarà il presidente nazionale
dell’Associazione partigiani d’Italia, Carlo Smuraglia.
Il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore comunale alla cultura Antonella Di Nocera apriranno gli interventi. Assieme a loro il confronto vedrà impegnati alcuni tra i più attenti storici napoletani, come Gabriella Gribaudi, dell’Università Federico II, e Guido D'Agostino, presidente dell'Istituto campano per la storia della Resistenza, l’attrice Rosaria De Cicco, che leggerà anche alcuni versi sulla Liberazione, un lavoratore precario, Pasquale Cesarano, e uno studente del liceo Pansini di Napoli, per dare il senso della continuità tra i valori della lotta di Liberazione e le nuove battaglie civili e sociali della Napoli di oggi. Modera il convegno il giornalista Antonio
Ferrara.
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