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La settima edizione della Biennale dell’Arte
Contemporanea di Firenze è stata
la Biennale
del Dialogo tra le civiltà.
Dal
5 al 13 dicembre 2009 nello storico scenario della
Fortezza da Basso 650 artisti provenienti da tutto il
mondo hanno esposto più di 2000 opere e sono stati
presenti alla mostra per uno straordinario incontro
tra culture, linguaggi e stili diversi.
Artisti
provenienti da 78 paesi si sono incontrati a Firenze
per confrontare le loro tecniche espressive,
rintracciare tematiche comuni, esporre le loro opere
più recenti. Alcuni aspetti che maggiormente
colpiscono gli artisti partecipanti alla Biennale sono
la confluenza a Firenze di tante esperienze artistiche
diverse, l'apertura di un dialogo tra culture lontane
tra loro e il semplice nascere di nuove amicizie che
sapranno superare la distanza di migliaia di
chilometri.
Le
differenze linguistiche vengono superate dal
linguaggio universale dell'arte.
La Biennale
si è svolta sotto l'Alto Patronato del Presidente
della Repubblica Italiana, con il Patrocinio del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il
Patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di
Firenze, del Comune di Firenze.
Importanti
personaggi sono stati ospiti della Biennale, come
coloro che hanno ricevuto il premio “Lorenzo il
Magnifico alla carriera” 2009: Marina Abramovic e
Shu Yong.
Tra
gli artisti che hanno esposto alla settima edizione
della Biennale si possono citare Ismail Acar (artista
turco presente anche alla Biennale di Venezia),
Christian Beck (che effettuerà video-proiezioni sulla
spalletta dell’Arno), John Bellany (artista scozzese
le cui opere sono esposte al MoMa, al Metropolitan
Museum e alla Tate Gallery), Charles Billich (artista
ufficiale di Atlanta ’96 le cui opere si trovano
nelle collezioni del Vaticano, della Casa Bianca e
delle Nazioni Unite), Oscar Cesares (ritrattista che
presenterà la sua opera dedicata a Madonna),
Cheng-Hsiung Chen (pioniere dell’astrattismo
taiwanese), Andy Fluon (artista eclettico), Mario
Pachioli (scultore monumentalista), Manuel Gonzàlez
(Spagna), IceBear (Canada), Seema Kohli (India),
Maciej Hoffman (Polonia), Eleonora Tugues Plaza
(Venezuela) e Graciela Rodriguez (Argentina). Per la
prima volta artisti dalle Isole Figi e dal Kashmir.
La Giuria Internazionale
, che ha assegnato i premi ed i riconoscimenti agli
artisti vincitori della mostra, era costituita da:
Pasquale Celona, Presidente della Biennale, Firenze,
Italia; Stefano Francolini, storico dell'arte già
direttore coordinatore C3Super Ministero per i Beni e
le Attività Culturali, Italia, direttore artistico
della Biennale 2009; Piero Celona, direttore generale
della Biennale, Firenze, Italia; Elza Ajzenberg,
coordinatrice del programma di storia dell'arte ed
estetica dell'Università di San Paolo, Brasile;
Dominique Edouard Bacheler, critico e storico
dell'arte, Parigi, Francia; Pang Bang Ben, membro
della Chinese Fine Arts Association, consulente del
Chinese Oil Painting Artists Institute, professore
emerito e artista, Cina; R.B. Bhaskaran,
past-president della Lalit Kala, National Academy of
Art, India; Francesco Buranelli, direttore generale
della Commissione Pontificia per i beni della Chiesa,
Stato del Vaticano; Gregorio Luke, critico d'arte,
esperto di arte dell'America Latina, Long Beach
California, Stati Uniti; Bianca Laura Petretto,
curatrice, giornalista, esperta di arte moderna e arte
orientale, Italia;
Matty Roca, curatrice, museografa, storica
dell'arte, Cancun, Messico; Gerfried Stocker,
direttore artistico Ars Electronica, Linz, Austria;
Rosa Tejada educator del Metropolitan Museum,
New York, Stati Uniti.
Il
Comitato Scientifico della Biennale ha selezionato gli
artisti partecipanti nelle categorie di: pittura,
scultura, grafica, mixed media, installazioni,
fotografia e arte digitale. Gli artisti sono stati
scelti in base al loro talento, senza pregiudizi di
stile o di corrente e non vengono inquadrati
nell'ottica di rappresentare il proprio paese. Dalle
testimonianze degli stessi artisti è emerso che
la Biennale
di Firenze è una delle mostre più democratiche,
perché lascia agli artisti la scelta delle opere da
esporre e ad ognuno lo stesso spazio a disposizione.
Pino
Capuozzo
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il servizio fotografico
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