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Le immagini della memoria

( della città di Castellammare di Stabia )

Nella rubrica “Le immagini della memoria”, esponiamo per il piacere di poterle rivivere (sia pur soltanto mentalmente), alcune vecchie immagini (inquadrature inedite, particolari interessanti e scorci suggestivi) della città di Castellammare di Stabia.

ultime immagini inserite:

Carnevale (1970)

Carnevale (1970) 

Foto d’epoca: Scolaresca stabiese – Costumi di Carnevale (anno 1970)

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Massimiliano Greco

E’ risaputo che la sopportazione abbia un limite, e che può capitare a tutti (anche alle persone più pacate e tranquille) di sbottare, ne è prova questo componimento buttato lì di getto, nero su bianco, dal carissimo Massimiliano Greco, all’indomani dell’ennesima “sfiducia” data ad un sindaco stabiese.

Il componimento di Massimiliano, supponiamo, possa incarnare il pensiero di ogni qualsivoglia cittadino stabiese perbene. Sempre che la POLITICA esista ancora, sembra impossibile che la nostra Castellammare non riesca ad avere un’AMMINISTRAZIONE sana (di Destra, di Centro o di Sinistra) che possa governare con spirito civico e non per beceri interessi.

E come ben dice l’autore, questo ennesimo GESTO di sfiducia, a noi cittadini perbene ‘nce coce assaje!!!

‘A solita canzone
di Massimiliano Greco

E pure chistu Sinnaco è caruto, è stato ajere,
so’ tant’anne ca n’avimmo pace.
È colpa e ‘sti grandissime “signure”
penzano ‘e fatte lloro. E a nuje ‘nce coce,

pecchè se so’ magnate ‘a terra nosta!
Se so’ assettate, a tavula ‘mbandita,
mo vonno spuzzuliarse pure l’ossa.
Cullette janche e ‘a faccia d”e bandite. Continua a leggere

‘E guagliune r”a Funtana

‘E guagliune r”a Funtana
di Frank Avallone

L'acqua ferrata cartolina di Enzo Cesarano

L’acqua ferrata cartolina di Enzo Cesarano

Eravamo un gruppo unito ed esclusivo; abitavamo in una zona delimitata dal palazzo del Mulino, piazza Fontana, salita Ponte e vico Mascella; una quindicina in tutto. Qualche volta si univa a noi, uno “straniero” ‘e rint’‘a Chiazza o di Visanola. Questi li accettavamo con diffidenza!! Ogni domenica pomeriggio, tutti insieme, andavamo al cinema, a vedere film dei banditi (cowboys), Tarzan o dei pirati (insomma film di avventura). Per le sette di sera, eravamo in villa comunale, ove, spesso, eravamo costretti a confrontarci con altri gruppi di ragazzi (per noi stranieri), che ci volevano mandar via, da quello che consideravano il loro territorio; a volte, si finiva col fare a botte. Con le poche lire che ci erano rimaste, dopo l’acquisto del biglietto d’ingresso al cinema, compravamo semi di zucca, un gelato e altri prodotti di stagione. Naturalmente, si divideva tutto tra amici. Continua a leggere

Il mio amico Giacomino

articolo di Enzo Cesarano

Il mio amico Giacomino come al solito sta seduto nella piazzetta del vescovato, lo vedo e gli dico di spostarsi perché il fetore è infernale, e lui senza scomporsi mi manda a quel paese.

Giacomino

Giacomino

 

Giacomo è un personaggio che va fuori dagli schemi, è piacevole da ascoltare, perché i suoi racconti sono una miscela tra filosofia spicciola e storie di vita vissuta, della quale lui ha saputo fare tesoro.
A Castellammare è molto conosciuto; la sua notorietà ebbe inizio nella metà degli anni ‘80 quando una mattina decise di fare dei murales. Le sue pitture però non erano destinate ai muri, ma su commissione venivano fatte sulle porte di negozi, le serrande, ecc. Al macellaio ad esempio, disegnava una bella mucca, al fruttivendolo un ricco cesto di frutta e così via, così facendo guadagnava si divertiva e divertiva.
I suoi colori forti e naif ravvivavano e intere strade spente e grigie presero vita grazie alla sua trovata che per quel tempo fu una vera e propria novità perfino i rotocalchi e la stampa nazionale diedero risalto a questo fenomeno cittadino. Continua a leggere

La Befana del Vigile (anno 1966)

Tiempe belle ‘e ‘na vota

“Tiempe belle ‘e ‘na vota, tiempe belle addó’ state? Vuje nce avite lassate, ma pecché nun turnate?”, parafrasando per intero il ritornello di una vecchia canzone di Aniello Califano, rimettiamo all’attenzione degli affezionati lettori la presente rubrica in cui vengono raccolti, numerosi documenti che testimoniano in modo semplice ed affascinante un passato stabiese non molto remoto. Un passato che sembra essere distante anni luce dai giorni nostri e dal nostro moderno modo di vivere (o sopravvivere) in una società sempre più frenetica e opprimente, che impone un modus vivendi affannoso e alla continua ricerca della modernità o di una acclamata effimera moda del momento. Al fine di salvaguardare, in una vera e propria “banca del ricordo”, il passato tracciato dai nostri padri (il cui solco, purtroppo, per i motivi di cui sopra, sembra svanire e perdersi come le tracce sulla sabbia di un bagnasciuga battuto dalle onde di un incontrollabile burrascoso progresso), verranno qui raccolte e proposte delle rare immagini, locandine d’epoca e quant’altro possa testimoniare l’indiscutibile e fervente attività economica svolta a Castellammare di Stabia, nei bei tempi che furono…

Maurizio Cuomo

La Befana dei Vigili - anno 1966 (coll. Gaetano Fontana)

La Befana dei Vigili – anno 1966 (coll. Gaetano Fontana)

La Befana del Vigile (anno 1966)
( collezione Gaetano Fontana ) Continua a leggere