Portosalvo

articolo del dott. Tullio Pesola

Caro Maurizio, qualche tempo fa, durante una mia visita in cattedrale, la mia attenzione fu attratta dalla presenza di un quadro attaccato alla parete di fronte alla cappella del Santissimo. Quell’immagine aveva qualcosa di familiare, mi lasciava intendere di averla già vista in qualche altro luogo. Guardai con maggior cura e mi resi conto che non mi ero sbagliato: si trattava del quadro della Madonna di Portosalvo, portato via dal suo alloggio secolare ed amorevolmente collocato dove ti dicevo.

Santa Maria di Portosalvo

Santa Maria di Portosalvo

Associando la presenza dell’immagine in quel luogo al fatto che il tempio dei marinai da anni era interdetto ai fedeli, con profonda amarezza pensai che difficilmente quell’effigie sarebbe ritornata al suo posto. Per volontà di Dio, invece, il 27 novembre 2017, ci è stato concesso di rivedere dopo svariati anni il quadro di Maria SS. di Portosalvo nel suo tempio. Grazie alla tenacia di suor Lucia, delle sue consorelle della comunità delle Alcantarine (che opera a sostegno dell’apostolato del Parroco dello Spirito Santo) e all’impegno dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi, si sono riaperte le porte della chiesa di Portosalvo ai fedeli che numerosi l’hanno affollata, per tributare il dovuto onore a Maria. Senza fare vuota retorica, ammetto che immenso è stato il piacere che ne ho provato, anzi, ho vissuto momenti di marcata emozione. Sono riandato col pensiero a quando da ragazzo (visto che abitavo nell’edificio adiacente alla caserma Cristallina) ero attratto la domenica mattina dal picchetto di marinai che, scandendo il passo, si portavano in colonna a rendere omaggio alla Vergine durante la S. Messa delle 11,00. Non ti nascondo che per qualche attimo ho sperato anche che la cosa potesse ripetersi nel tempo. Ho seguito con attenzione ogni fase che ci veniva offerta dall’evento, fiducioso che lo stesso fosse l’inizio di un nuovo capitolo. Purtroppo, quando al termine della Comunione ho visto che le particole avanzate, piuttosto che essere conservate nel Tabernacolo, venivano consumate, ho capito con una vena di sottile delusione che l’evento così atteso sarebbe stato fine a se stesso. Ne ho avuto conferma al termine della Messa, quando, cioè, il Parroco ha comunicato all’assemblea che la chiesa di Portosalvo sarà riaperta il giorno 8 dicembre p.v. e di volta in volta in date che verranno comunicate. Ciò nondimeno, sono indubbiamente lieto che un primo passo sia stato mosso in direzione di una riapertura completa del santuario e non posso che augurarmi che quanti sono coinvolti nel progetto trovino il modo di restituirlo appieno alla devozione dei fedeli.

dott. Tullio Pesola

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Amante della diffusione nel tempo di memorie, notizie, testimonianze e costumi del passato della nostra Città, è autore di diverse riflessioni, frutto di assiduo impegno, di grande passione e di accurate indagini storiche.

Un pensiero su “Portosalvo

  1. Pasquale

    Non vivo più in maniera stabile a Castellammare da circa quarant’anni, ma vi ritorno molto di frequente. L’area di piazza Orologio e quella dell’Acqua della Madonna mi sono particolarmente care e non tralascio mai di ” di farci un giro”. Sapere che potrà essere nuovamente possibile fare visita alla Chiesa di Portosalvo, seppur in qualche fortunosa concomitante occasione di apertura ai fedeli, mi ha fatto immenso piacere ed esprimo gratirudine a chi si é adoperato per questo. Agli inizi degli anni sessanta, studente delle scuole medie, scelsi questa Chiesa per assolvere al compito assegnato di “fare una ricerca su aspetti storico-caratteristici della città”. Passarvi davanti ogni volta, sia sul lato mare che su quello interno, mi rattristava per il senso di abbandono che ne ricevevo, anche perchè in quella zona della città antica ancora insistono le attività marinaresche, a cui la Chiesa stessa fu all’origine votata. Almeno io, questo ricordo. Peccato che non conservi traccia del risultatodi quella ricerca, perché, a memoria, ricordo che fu un componimento apprezzato dall’insegnante e che mi portò a consultare testi presso la biblioteca comunale ed a raccogliere informazioni presso il parroci delle Chiese della Pace, dello Spirito Santo e della Cattedrale.

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