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E' per me un triste giorno
oggi. Apprendere del suicidio di un giovane operaio
dell'indotto Fincantieri, fa avvertire un segno di umana
impotenza verso un dramma umano che si somma al dramma
sociale della crisi di Fincantieri. Ho vissuto e sto
vivendo questi giorni di lotta al fianco dei lavoratori
Fincantieri e ci si stava preparando per la
manifestazione di domani a Roma. La notizia ci ha
lasciato atterriti. Non è più questo il tempo delle
attese, innanzi a questi drammi bisogna dare risposte
celeri. Si muova il governo, si muova la Regione e
affrontino di petto le questioni della cantieristica.
Siamo stufi di assistere ai minuetti su case processi e
intrighi mentre la società meridionale sta sprofondando
in un baratro.
Napoli
lì, 30.09.10
Andrea
Di Martino
Coordinamento provinciale SEL - Napoli
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