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allegato del 15/01/2006  

 

CASTELLAMMARE DI STABIA GIRONE DI RITORNO

Scrivere per me è un atto indispensabile. Dieci anni or sono  la mia Castellammare sopravvissuta al terremoto era in agonia a causa dell’immondizia  ammucchiata e sparsa per le vie cittadine, agli inizi di ottobre le piogge le lavavano, ma lasciavano il fango dappertutto  poiché le fogne erano inadeguate e perennemente intasate, il traffico era caotico e la gente scappava con la sagoma in avanti e lo sguardo a 360 gradi. Ora la mia città si è fatta il lifting e non è come una donna brutta che si è fatta bella perché Castellammare bella lo è sempre stata.

Oggi, domenica, il traffico è inibito e riesci a vedere la gente a piedi che passeggia per le strade ordinate e pulite a tal punto da farmi pensare di essere tornato indietro di cinquant’ anni  quanto a Castellammare i signori venivano a villeggiare.

Le risposte gradualmente sono venute e uno Stabiese  come me, e per lavoro a Siena, le vede forse meglio e desidera farle vedere anche a voi miei cari concittadini. Avete un lungomare invidiabile in via di progressivo miglioramento, avete terme antiche e moderne, siti archeologici che dominano il Colle di Varano laddove gli antichi romani trascorrevano periodi di villeggiatura, i cantieri navali e il progetto di un nuovo porticciolo che se sarà realizzato costituirà il fiore all’occhiello della splendida città contribuendo a creare altri posti di lavoro per le nuove generazioni. Inoltre la fiorente attività commerciale che anima la città, il Palazzo Reale che preme per tornare al suo antico splendore, altri antichi edifici del centro storico, una gioventù intelligente e bella, il sole, il lieve venticello che porta via i gas di scarico e la pioggia che oggi, 5 novembre, ho voluto mi bagnasse come una benedizione mentre passeggiavo per le vie cittadine. Nonché la lunga  spiaggia, purtroppo  in agonia a causa del Sarno che senza colpa versa lacrime avvelenate nel mare pur essendo consapevole che presto deporrà in Esso le sospirate acque depurate rendendo a quella fetta di Tirreno  l’azzurrità che gli spetta di diritto, dalla quale guardando  avanti alla tua sinistra puoi osservare  i famosi cantieri navali,  l’inizio della  costa che porta fino a Sorrento, a seguire Capri ed Ischia e dulcis in fundo puoi vedere ‘o Re de’ Muntagne ‘’O Vesuvio’’ che controlla la situazione insieme al Monte Faito che ti rimane alle spalle. 

 Dimenticavo le vie di comunicazione con la panoramica, la Vesuviana, i trasporti marittimi  che consentono di raggiungere in pochissimo tempo Pompei, Napoli, Sorrento, Ischia Capri ed il Monte Faito attraverso la funivia. 

I cittadini hanno capito che migliorare si può e l’Amministrazione ha completato e realizzato dei cambiamenti che rendono più vivibile la città. 

I più vivi ringraziamenti e complimenti sinceri per il difficilissimo lavoro svolto e un invito ai cittadini di rimanere sempre in questa splendida città per lavorare seriamente ed accogliere i nuovi visitatori che spenderanno parole di lode contribuendo con la potenza della meritata pubblicità a diffondere la vera immagine della Nostra Castellammare di Stabia.

 

Ciro Di Stefano Novembre 2000.

 

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