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Lettere alla Redazione

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La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della Redazione, che avrà cura di valutare la pertinenza del comunicato.

  

 

 

 

mercoledì 10 marzo 2010

(Stefania Miotto)

Ci scrive l'ins. Stefania Miotto da Caneva (provincia di Pordenone):

"Gent.mo professore, sono un'insegnante di Lettere della scuola secondaria di I grado di Caneva (provincia di Pordenone) e sto compiendo una ricerca sulla famiglia Chiaradia, nell'Ottocento una delle più facoltose e influenti del paese. Credo che Eugenio Nino Chiaradia, nato a Castellammare nel 1875 (autore di numerosi saggi letterari) ed Eugenio nato nel 1921 (famoso campione di bridge) siano rispettivamente figlio e nipote di Eugenio Chiaradia di Caneva (1835-1900), che negli anni sessanta dell'800 si trasferì a Napoli e fu direttore del Giornale di Napoli e della Gazzetta. Mi potrebbe aiutare a confermare questi dati? Le sarei veramente grata! Ringraziando per la disponibilità.

La saluto cordialmente. Stefania Miotto"

 

 

martedì 9 marzo 2010

(Luigi Coiro)

Ci scrive il laureando Luigi Coiro:

"Gentilissimi Liberoricercatore & Redazione, ho incontrato il vostro bel sito, ricco di spunti e notizie. La cosa è partita così: svolgo un dottorato sulla scultura lignea napoletana di secondo Seicento (Suor Orsola Benincasa - Napoli); in un testo del 1970 (Gennaro Borrelli, Il presepe napoletano), a proposito dello scultore Pietro Ceraso, è citato - e illustrato - come sua opera un Crocifisso ligneo presso le Clarisse di Castellammare: il riferimento, con datazione entro il 1697, si basa sulle indicazioni fornite all'autore dal dott. M. Romano, il quale a sua volta pare le avesse tratte dalla Cronaca di Vescovi conservata presso il Capitolo del Duomo. Sapete per caso se la ricerca ha avuto un seguito, magari attraverso una pubblicazione anche breve? O anche qualora studi locali si siano occupati del convento o delle opere d'arte di Castellammare? Grazie per l'attenzione e buon lavoro. 

Un saluto cordiale, Luigi Coiro".  

 

 

martedì 9 marzo 2010

(Ferdinando Fontanella)

La lettera del naturalista stabiese, Ferdinando Fontanella:

"Caro Maurizio, purtroppo quello che Maria scrive è verissimo (rif.: lettera del 6 marzo 2010), ti sembrerà incredibile, ma da quando ti ho inviato quello scritto la sciagurata gestione degli alberi ha subito una sorta di accelerazione ed è peggiorata. L'albero del Viale Europa è solo uno degli scempi... hanno capitozzato ancora una volta i Platani di salita Quisisana... e che dire degli oleandri della Villa Comunale?! Certe volte lo sconforto prende il sopravvento sulla speranza... e tutto sembra perduto. Per gli alberi, come ti ho detto…, possiamo urlare e scrivere quello che ci pare tanto le cose non cambieranno, c'è troppa povertà d'animo in chi gestisce il verde pubblico... Il nostro appello quindi (salvo che si verifichi una miracolosa presa di coscienza), sarà solo una sorta di onoranza funebre per le nostre povere piante. 

Un caro saluto, Nando".  

 

 

lunedì 8 marzo 2010

(Francesco Ricci)

Ci scrive il carissimo Francesco Ricci da Mantova:

"Caro Maurizio, dal mio esilio forzato di Mantova verso tante lacrime "napulitane"...mi manca tanto la nostra città, ma soprattutto a chiesa r’‘a ‘Nnunziatella! Grazie al tuo sito mi sento meno solo… Grazie del tuo lavoro per la nostra città!!!! A presto. Francesco".  

 

 

domenica 7 marzo 2010

(Carmine Ambruoso)

Ci scrive Carmine Ambruoso da Sorrento:

"Ciao Maurizio, mi chiamo Ambruoso Carmine e sono residente a Sorrento, mi permetto di inviarti questa mail poiché, l’amico Gaspare Adinolfi (‘E vvie ‘e miez’) mi ha suggerito di chiedere a te. Passo subito alla richiesta sperando di non rubarti tempo prezioso: sono un appassionato di castelli, fortificazioni, roccaforti, porte della città etc. ed avrei piacere di conoscere dove è posizionata una delle porte della città di Castellammare. Logicamente mi chiederai quale, se vuoi posso inviarti una foto che ho trovato sull'ultimo numero di GEO dove è riportato un vasto articolo sull'antica C/mare. Resto in attesa di una gentile risposta ringraziandoti per la cortese attenzione e congratulandomi per il tuo sito ricco ed esaustivo. Saluti cordiali.  

Carmine Ambruoso".

 

 

sabato 6 marzo 2010

(Maria Oddone)

La spontanea segnalazione della carissima Maria Oddone:

"Cari Maurizio e Ferdinando, tristemente vi annuncio il deliberato taglio dell'ultimo albero superstite al Viale Europa. E' stato infatti tagliato, senza alcun motivo apparente, un bel Ficus (mi sembra) che svettava nel piccolo giardinetto che divide il tratto del Viale Europa dall' ingresso dell'autostrada/ingresso Villa Stabia. Dovremmo ancora credere alla solita scusa "era malato"?!?!?! 

Cordiali saluti. Maria Oddone".

 

 

giovedì 4 marzo 2010

(Angelo Del Gaudio)

La lettera del dr. Angelo Del Gaudio per Vittorio Iovino (rif.: "L'8 settembre a Castellammare"):

"Caro Vittorio, sono Angelo Del Gaudio, abitavo nel tuo stesso palazzo in Via Coppola, ed anche se all'epoca avevo 10 anni meno di te, ricordo nitidamente da piccolo scugnizzo tutte le fasi da te indicate nel caos del '45 quando avevo sei anni (sufficienti per essere... informato dei fatti). Quante cose mi hai riportato alla memoria, e credo proprio si potrebbe scrivere un romanzo su quei tempi. Voglio solo rinverdire un episodio relativo al saccheggio di Cirio.

Con altri scugnizzetti anch'io partecipai all'arraffa arraffa e riuscii ad abbracciare una grossa scatola di pelati, sui dieci kili, e faticosamente la portai verso casa. Arrivato a piazza Municipio fui affrontato da un uomo che con tono minaccioso mi disse : "Addò 'a pigliata, 'sta rrobba ?!" ed io da furbo innocente risposi: "Da Cirio !". A quel punto partì un solenne ceffone e la scatola di pelati passò dalle mie piccole mani in quelle ben più capaci dell'omone. Come dire, al danno si aggiunse la beffa. Anche questa era la vita del dopoguerra. Un abbraccio. dr. Angelo Del Gaudio".

 

 

giovedì 4 marzo 2010

(Bonuccio Gatti)

L'accorato appello del prof. Bonuccio Gatti (che condividiamo al 100%):

"Carissimo Maurizio, siamo già in piena campagna elettorale per le prossime elezioni comunali e già stiamo assistendo al solito scempio che in queste occasioni, viene perpetrato alla nostra città; mi riferisco ai tanti candidati che non si accontentano di affiggere i loro manifesti elettorali negli appositi spazi loro riservati, ma devono attaccarli dappertutto! Allora io penso che chi imbratta la propria città non è degno di amministrarla, un imbrattatore non può essere un buon amministratore, allora non votate gli imbrattatori! Siano essi di destra, di sinistra o di centro, anche se oggi è difficile identificarli perché ci sono personaggi che passano dalla destra alla sinistra o dalla sinistra alla destra, passando per il centro con disinvoltura e senza alcun ritegno! Questo appello è rivolto a tutti i visitatori del Libero Ricercatore, a tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa nostra martoriata città, benedetta da Dio e maledetta dagli uomini! Non votate gli imbrattatori! Bonuccio Gatti".

 

 

mercoledì 3 marzo 2010

(Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:

"Posso dire che vedere quelle cartoline ( collezione "Educazione Civica" ) e leggere il commento/esortazione che l'accompagnavano mi ha commosso ed ho trattenuto le lagrime? Passerò per un inguaribile nostalgico? Non lo so e non mi interessa. So però che quella era la Castellammare che ho nel cuore. Quando (quando?) la rivedrò,  i miei occhi e il mio cuore non la riconosceranno più. Certamente non sarà più quella che mi ha visto nascere e che mi ha fatto uomo. E allora non so se riuscirò a tenere asciutti gli occhi. Gigi Nocera".

 

 

venerdì 26 febbraio 2010

(Paolo Rastrelli)

Ci scrive il carissimo Paolo Rastrelli, esperto conoscitore di storia marinaresca:

"Caro Maurizio, premesso che sono sempre più ammirato per quello che sei stato capace di creare e che seguo con molto interesse, non mi sono dimenticato la promessa di fare avere al “Libero Ricercatore” la storia della vela agonistica stabiese alla quale continuo a lavorare. Intanto, t’invio una rarità: una foto dei reali d’Inghilterra che escono dalla sede del Club Nautico Stabia. (fonte la rivista “L’Italia Marinara” del maggio 1925). Approfitto anche per chiederti qualche consiglio su dove poter trovare qualche foto degli anni Venti del veliero tedesco a quattro alberi “Pamir” assegnato all’Italia in risarcimento danni della prima guerra mondiale, veliero che è rimasto a stazionare circa quattro anni nel porto di Castellamare in attesa di essere ceduto. Non è possibile che in città non si trovi una foto del porto con il “Pamir” sullo sfondo in primo piano. In attesa di leggerti ti auguro buon lavoro  e ti saluto cordialmente. Paolo Rastrelli".

 

 

martedì 23 febbraio 2010

(Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera aggiunge un simpatico aneddoto (uno dei tanti) che vide protagonista il grande Eduardo:

"Caro Maurizio, l'amico Enzo ha ricordato la grande l'emozione provata da sua nonna quando, a Castellammare, incontrò per strada il grande Eduardo ( vedi articolo dal titolo "Storia semplice" ). Lo stesso beneaugurante saluto glielo faceva tutte le sere, dopo lo spettacolo, la donna anziana che lo aiutava ad indossare il soprabito. Un giorno all'ennesimo "'A Maronna v'accumpagna!" Eduardo rispose: "Vuie tutt’‘e sere me facite accumpagnà da' Madonna. Nu juorno ‘e chisto San Giuseppe se po’ pure sfasterià!". Questo, più o meno, l'aneddoto ricavato da uno dei tanti libri scritti su Eduardo. Gigi Nocera".

 

 

lunedì 22 febbraio 2010

(Cav. Salvatore Mancino)

Ringraziamo il Cav. Salvatore Mancino, per la spontanea collaborazione offerta:

"Illustre gestore del sito, mi permetto di consigliarle degli aggiornamenti al suo sito: quanto alla sezione "alterazioni", il nome Bonaventura è normalmente detto "Venturiell". Quanto ai proverbi: "Simm felici int'a sta vita!", esortazione molto diffusa nei primi del Novecento la cui peculiarità è l'aggettivo dimostrativo "'sta" prima di "vita". Infine una chicca: una sorta di neologismo che ho avuto modo di riscontrare nelle mie quotidiane passeggiate in villa, tra giovani e meno giovani è molto diffuso il termine "perbenismo", ma per indicare le persone perbene e non in senso dispregiativo. Fiducioso in un tempestivo aggiornamento del suo pregevole sito, la saluto e le rinnovo i miei più calorosi, sentiti, santersi complimenti per il suo lavoro. Cav. Salvatore Mancino".

 

 

domenica 21 febbraio 2010

(Ugo Meli)

La lettera del carissimo Ugo Meli, stabiese da numerosi anni emigrato a Mozzate (provincia di Como):

"Caro Maurizio ancora una volta ti devo ringraziare per avermi fatto ritrovare un mio amico/parente, Giuseppe Volpe erano anni (quasi 50) che non ne avevo notizie, ma mi ricordo bene di lui e famiglia. Un grazie ancora e avanti così siete forti. 

Grazie, alla prossima. Ugo".

 

 

sabato 20 febbraio 2010

(Giuseppe Zingone)

La risposta di Giuseppe Zingone al messaggio (vedi post precedente) del giornalista Carmelo Sarcià:

"Gentilissimo Signor Carmelo, la ringrazio per l'accorata lettera, vorrei partire al contrario, dalle sue ultime affermazioni:
E' vero indietro non si torna, sono consapevole di questo, ma mi sembrava giusto chiarire che ci stiamo riappropiando della nostra VERA storia, quella fatta di una sterminata ricchezza culturale e soprattutto umana, che forse non ha eguali nel mondo e non è una frase campanilistica.
Del resto è giusto così, anche se mi permetta: "Ma ha visto come stanno riducendo questo paese?", purtroppo quando si fonda l'unità d'Italia o anche la vita di un singolo cittadino su falsità ed ipocrisie allora il risultato non può che essere desolante.
Amo la Sicilia , ed i siciliani, il testimone di nozze di mio padre era di Antillo, la mia collega più cara è di Enna, una mia vicina di casa, di Messina, a 18 anni sono stato a Palermo per un mese ai cantieri navali come operaio, ho ancora i suoi caldi colori negli occhi e qualche lacrima, perché il Sud è DIVINO. La mia era solo una constatazione su alcuni nobili voltagabbana, ma tali fatti accaddero anche a Napoli. Inoltre sto progettando una vacanza con la mia famiglia proprio in Sicilia, beato Lei che ci vive...
Il termine postuma è chiaramente riferito non tanto al destinatario Giuseppe Garibaldi, ma alla mia lettera che non poteva che essere successiva perché sono nato nel 1971, e quindi non potevo esserne coevo. In genere quando si parla di lettere postume, s'intende quelle ritrovate dopo la morte di colui che ne è lo scrittore, quindi comprendo la sua iniziale perplessità; in ogni caso è chiaro dal titolo che non è Giuseppe Garibaldi a scrivere (ma il destinatario) altrimenti avrei intitolato lo scritto quale  "lettera postuma di Giusep...."
Anche il contenuto, poi, in sostanza palesa le mie intenzioni. La ringrazio, la saluto e non smetta di amare mai la sua terra, Giuseppe Zingone!"

 

 

sabato 20 febbraio 2010

(Carmelo Sarcià)

Il giornalista siciliano Carmelo Sarcià, scrive a Giuseppe Zingone:

"Gentile Signor Zingone, ho letto la sua lettera al signor garibaldi. Mi permetta di dissentire soltanto sull'aggettivo "postuma" perché, siccome è riferito ad una lettera che ha scritto lei e non garibaldi, per giunta ai giorni nostri, postuma non mi parrebbe l'aggettivo adatto a qualificarla...postumo semmai sarà il famoso eroe... e postume sarebbero le lettere eventualmente scritte dal signor garibaldi e rese note dopo la sua morte. Ma veda lei...Per me la lettera rimane comunque validissima. Pongo inoltre riserve sul tono da lei usato genericamente sul conto dei Siciliani. Non facciamoci la guerra, la prego. Pur non essendo io Campano, ma Siciliano, ho molta simpatia per il Regno borbonico, mi sento legato alla mia terra e mi dispiace della fine che hanno fatto fare ai Borbone. In particolare i miei avi  Siciliani all'epoca hanno subito processi sommari, esecuzioni sommarie e stragi, predazioni e stupri. Forse più che voi Napoletani. Mi piacerebbe che tutti i Siciliani potessero sapere almeno del processo farsa celebrato a Bronte. Ma la storia scritta dai Savoia e ritoccata dalla retorica mussoliniana ha nascosto le verità scomode ed esaltato il paravento di ideali contaminati dall'interesse spicciolo. Comunque valuto complessivamente bene la sua "lettera" e la ringrazio per aver trattato un argomento sul quale sono sensibile, non da adesso, ma dai tempi dell'università, allorché mi affidarono una tesi su Nino Bixio e dopo aver compiuto ricerche in Parlamento, a Bronte, a Civitavecchia, a Genova, a Marsala, ho rinunciato schifato alla tesi ed ho cambiato materia... Quanto alla sua lettera, personalmente sarei stato più duro e intransigente col signor garibaldi... ma si vede che voi Napoletani siete più buoni di noi Siciliani. Purtroppo, caro Signor Zingone, indietro non si torna. I danni fatti da garibaldi e dai Piemontesi non sono stati ancora riparati e non vedo prossima la soluzione della questione meridionale. Le segnalo il mio sito: dopo le tre w "graffiti-on-line.com"... Si tratta di un periodico on line regolarmente registrato al Tribunale di Rieti (sono giornalista). Se avrà piacere e se mi manderà la sua lettera in formato word sarò lieto di pubblicarla sul mio periodico. 

Cordiali saluti. C. Sarcià".

 

 

giovedì 18 febbraio 2010

(Gigi Nocera)

Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:

"Caro Maurizio, concedimi un po’ di spazio personale sul tuo sito. Oggi è il compleanno di una persona che conosco da una vita e che mi è molto cara. Difatti 87 anni fa, alle undici di sera vide la luce (la luce? alle undici di sera? Mah!) in un alloggio che si affacciava in Piazza dell'Orologio, a Castellammare di Stabia. I saggi dicevano: "Chi ha messo al mondo dei figli ed ha piantato almeno un albero non è vissuto invano". Lui ha fatto sia l'una che l'altra cosa, in misura limitata, è vero (una sola figlia e 5/6 alberi) ma è a posto. E quindi voglio augurargli altri 87 anni di questa splendida esistenza. Visto che i suoi amici di gioventù a causa di sopravvenuti (previsti e prevedibili) impedimenti non glieli possono fare, se li fa da solo. Sperando che se ne ricordino i suoi giovani amici di oggi. 

Grazie! 18 febbraio 2010- Gigi Nocera".

 

 

mercoledì 17 febbraio 2010

(dott. Antonio Cimmino)

Ci scrive il carissimo Antonio Cimmino:

"Caro Maurizio, in merito al detto "Santu Catiello 'o sole 'o castiello, a Santu Biase 'o sole a tutt''e case" un vecchio capo operaio del cantiere, don Luigi Vingiani, mi fece osservare, molti anni or sono (18 o 20 circa), che il 19 gennaio proprio dal cantiere si vedeva, dopo il lungo inverno, il castello illuminato dal sole ed il 3 febbraio, le case della zona antica, finalmente riscaldate dai raggi solari. Questa potrebbe essere un'altra interpretazione di carattere meteorologico locale, come quella che vuole l'avvicinarsi del cattivo tempo quando ci sono le nuvole nelle cosiddette "cosce di Pozzano", cioè all'orizzonte (sud-ovest) guardando il cantiere dalla villa comunale. I proverbi ed i detti, comunque, si prestano a molte interpretazioni. Saluti e grazie per la tua consueta disponibilità. Antonio".

 

 

martedì 16 febbraio 2010

(Peppe)

Ci scrive lo stabiese Peppe:

"Salve, innanzitutto complimenti per il sito. Mi chiamo Peppe e sono un ragazzo stabiese di 26 anni, da sempre appassionato della storia della mia città e dei suoi monumenti e della sua arte, in particolare quella archeologica e pur studiando tutt'altro sono rimasto da sempre affascinato dall'archeologia stabiana e da autodidatta ho sempre cercato di carpire quante più informazioni possibili. L'anno scorso ho deciso di raccogliere queste mie informazioni, aiutandomi con quello che trovavo sui libri, internet e facendo foto alle ville e pubblicare il tutto in un voce sull'enciclopedia on-line più importante al mondo, Wikipedia (la voce sugli scavi di Stabiae è al link http://it.wikipedia.org/wiki/Scavi_archeologici_di_Stabia); ebbene dopo un lavoro durato circa sei mesi, dove anche il suo sito mi ha aiutato molto, specie nella parte dedicata alla Grotta di San Biagio, il 19 novembre 2009 è stata votata come una delle migliori voci per contenuti ed immagini di Wikipedia, insignita di quella stellina che si vede in alto a destra che ne certifica l'assoluta qualità. Penso che sia per la nostra archeologia una piccola ma bella cosa, permettere a tutti di conoscere in modo semplice le nostre bellezze! Le rivolgo i miei più cordiali saluti. Peppe".

 

 

lunedì 15 febbraio 2010

(Enzo Esposito)

L'accorata lettera di Enzo Esposito (cantante / attore stabiese):

"Caro Maurizio, carissimi visitatori di “Libero Ricercatore”, voglio invitarvi a guardare tutti i mercoledì "Regina e Reginella" su Tele Akery alle 20.40; in particolar modo, vi invito a seguire ancora più accoratamente la puntata di mercoledì prossimo: dedicata a Carlo Buti; durante la quale canterò "Chist'è Castiellammare". Il format non prevede interventi parlati da parte dei cantanti e quindi non posso esprimere chiaramente che è una dedica alla mia città ed ai miei cittadini; ma la commozione che, spero, leggerete nei miei occhi è tutta per Castellammare! Diffondete la voce! Enzo Esposito".

 

 

mercoledì 10 febbraio 2010

(Gelda & Lino)

Ci scrivono la prof. Gelda Vollono e Lino Di Capua dell'Associazione "Ex Diversis Unum":

"Caro Maurizio, prendendo spunto dalla e-mail inviata, in data 26/01/10, alla vostra redazione da parte della laureanda  Sabrina Schiavone, nella quale vengono richieste notizie approfondite sull’argomento da trattare nella sua tesi, vorremmo ricordare che la nostra Associazione Ex Diversis Unum, occupandosi principalmente di ricerche di storia locale, offre tra i suoi servizi supporto di reference per ricerche agli studenti, ai laureandi e a quanti vogliano approfondire la conoscenza della storia della nostra città. A tal fine siamo dotati di una fornitissima biblioteca che accoglie libri  e periodici, nonché documenti di archivio, cartoline e stampe, dall’ottocento ai giorni nostri, che mettiamo a disposizione per la consultazione a quanti ne facciano richiesta. Infine tra i nostri associati ci sono esperti di bibliografia locale capaci di dare indicazioni utili alla consultazione nonché alla localizzazione di opere per perfezionare le eventuali ricerche oggetto di studio. A tutti gli affezionati frequentatori del tuo sito rammentiamo che possono contattarci ai seguenti recapiti telefonici: Lino: 320/0543951 - Gelda: 340/7160400

Oppure scriverci ai seguenti indirizzi e-mail: gvollo@tin.it - eduonlus@email.it

Ti ringraziamo per l'opportunità unica e stimolante che dai a tutti noi con il tuo sito, a presto Gelda e Lino".

 

 

martedì 9 febbraio 2010

(Lucia Amendola)

Ci scrive la sig.ra Lucia Amendola da Roma:

"Carissimo Maurizio, sono davvero mortificata per non avere ringraziato dell'articolo su Catello Amendola. Lei non mi crederà, ma sono andata continuamente a consultare il sito. Non so come possa essere successo che mi sia sfuggita la pubblicazione. Tra l'altro le avevo scritto per apportare alcune modifiche sulle notizie familiari che erano sfuggite al signor Cimmino. Forse non le è stato possibile, comunque l'articolo è bello e le modifiche sono irrilevanti. Le dicevo di essere quasi alla fine del mio lavoro, diversi mesi fa, ma come lei diceva giustamente, alla fine c'è sempre tanto da fare. Sono andata molto avanti, sto ancora apportando alcuni miglioramenti al romanzo di cui nel complesso sono abbastanza soddisfatta. Non può credere quanto sia stato significativo per me il suo appoggio e quello del sito. Le sono grata per tutto il lavoro encomiabile che svolge. Certamente tutta Castellammare deve molto al suo sito… Mi farebbe piacere di venirla a conoscere al più presto e penso che potrei farlo entro la fine del mese. La ringrazio ancora e mi scuso per il ritardo. Auguri per la sua bella famiglia. Con affetto e gratitudine. 

Lucia Amendola".

 

 

mercoledì 3 febbraio 2010

(Cinzia Petagna Cripe)

Ci scrive la carissima Cinzia Petagna Cripe dagli U.S.A.:

"Carissimo Maurizio, le scrivo per ringraziare lei e i collaboratori del suo sito, per il link al mio blog ( www.cinziamaria.wordpress.com ) che avete proposto dalle vostre pagine: esso mi ha dato la possibilità di "incontrare" tanti nuovi amici. Vi rinnovo i complimenti per l'instancabile lavoro che fate e per l'amore costante per la nostra città. Vedo, dalla pubblicazione di alcune foto del bar Petagna, che una delle mie zie mi fa concorrenza!... naturalmente scherzo! E sono felice di vedere le foto del bar (io sono la figlia di Nino, presente in due di esse) e leggere cose che non conoscevo. Ma, oltre a questo, le scrivo perché tramite queste foto che avete pubblicato è accaduta una di quelle cose alla "Carramba!", e cioè dopo 32 anni ci siamo ritrovate con una cugina che, frequentando il vostro sito, ha visto le foto, ne ha parlato con sua sorella ed ha poi scoperto il mio blog. Sono sicura di interpretare anche il pensiero di mia cugina Lina Iacono da Ischia nel ringraziarvi per averci offerto la possibilità, attraverso le insondabili vie della tecnologia, di rincontrarci e riallacciare i contatti silenziosi da ormai troppo tempo perduti. Mi auguro di avere la possibilità di una visita di persona durante il mio prossimo viaggio in Italia. Nel frattempo, un saluto affettuoso e gli auguri di buon lavoro. Cinzia Petagna Cripe".

 

 

lunedì 1 febbraio 2010

(Fabio D'Arco)

A seguito di una nostra missiva ci scrive Fabio D'Arco, presidente Wasps Stabia Rugby:

"Grazie per i saluti, se possibile vorremmo metterci in contatto con i compaesani che vivono all'estero, in modo da dargli spazio sul nostro sito (mettendo in home i loro saluti) e magari avendo i loro indirizzi spediremo qualche maglia dei Wasps Stabia con molto piacere. Comunque ora nel menù del nostro sito, alla voce “La nostra Città” si apre il sito liberoricercatore, a breve metteremo anche il vostro logo, grazie per la collaborazione (link alla pagina "Lo Sport a Castellammare"), noi ce la mettiamo tutta per portare sempre in alto il glorioso nome di Castellammare con le sue tradizioni, la sua storia la sue bellezze. 

Fabio D'Arco, presidente Wasps Stabia Rugby".

 

 

domenica 31 gennaio 2010

(dott. Antonio Cimmino)

La lettera del dott. Antonio Cimmino (Vice Presidente A.N.M.I. Stabia):

"Caro Maurizio, oggi ti scrivo un'altra missiva per farti sapere che, a seguito dell'articolo sul marinaio Vittorio Iovino, mi ha contattato il direttore del "Museo del mare" di Bagnoli, che unitamente al prof. Admeto Verde sta allestendo una sala dedicata alla flotta Lauro ( sulle cui navi è stato imbarcato il ns. Iovino ). 

Siamo andati a Bagnoli ( vedi foto ) accolti con molta benevolenza, e hanno intervistato Vittorio Iovino sulle sue esperienze nella Marina Mercantile.

 Affettuosamente, Antonio".

 

 

domenica 31 gennaio 2010

(Club Tempo Libero)

L'invito dell'Associazione "Club Tempo Libero":

"Caro Maurizio, siamo lieti di comunicarti che il 29° Convegno di Numismatica, Filatelia, Materiale cartaceo e Varie, si terrà nei giorni 20 - 21 Marzo 2010, a Castellammare di Stabia all'interno della Tendostruttura Comunale. Nel manifestarti l'eterna stima e gratitudine, t'invitiamo a partecipare alla manifestazione, insieme ai numerosi lettori del tuo magnifico sito, unico punto di riferimento nel panorama storico-culturale per gli Stabiesi e non, nel mondo. La nostra amata Castellammare, per risorgere...rinascere...e ritornare ai tempi d'oro, può prescindere da tutto e tutti...ma non dal Libero Ricercatore. Un affettuoso abbraccio, da Salvatore Correale & Attilio Maglio (Associazione Club del Tempo Libero)".

 

 

sabato 30 gennaio 2010

(Frank Avallone)

L'amico Frank Avallone scrive al naturalista Ferdinando Fontanella:

"Carissimo Ferdinando, leggo sempre con immenso piacere i tuoi articoli (ho da poco letto "Freddi ricordi"). Continua con la stessa passione che dimostri e prima o poi farai cose grandi. Ammiro moltissimo la tua conoscenza della natura e la tua abilità di descriverla; questo e' un dono che tu possiedi e che ti rende prezioso, per tutti coloro che amano la flora e la fauna, che Dio ci ha dato. Con sincerità, il tuo amico Franco Avallone".

 

 

giovedì 28 gennaio 2010

(Ugo Meli)

Ci scrive Ugo Meli:

"Uno ciao a tutti voi; (nei limiti della privacy) potrei sapere se quella signora nella foto insieme a Montesano è mia cugina? Non vorrei sbagliarmi, ma è la prima nipote del maestro FRANCESCO  FILOSA. Allora: se sua madre si chiama  Emilia, suo padre si chiama Nicola e hanno una zia che si chiama (Titina) Cristina allora è mia cugina. Fatemi sapere. Un grazie e alla prossima. Ugo".

 

 

martedì 26 gennaio 2010

(Angelo Del Gaudio)

Ancora una missiva del dott. Angelo Del Gaudio per Gigi Nocera:

"Caro prof. Nocera, intanto grazie per il "segaligno" da me mal riposto senza "g", ma devo ribadire la mia ammirazione e devozione verso cotanto sapere. All'epoca dell'informatica esistono ancora dei motori di ricerca "nature" che sanno rispondere alla sete di sapere di quanti amano la vita e la sua storia: Si dice che c'è l'unico diario che portiamo sempre con noi e questo è la memoria. La sua è lucida, fervida, precisa e, mi consenta di dirlo, costituisce il nostro patrimonio "ambulante" della storia stabiese: Accetti tutto quanto dico, non è esagerato, riporto quanto confrontato con altri stabiesi e ci auguriamo che ancora per tanti anni la sua voce si faccia compagna di strada per un vivere alla veri stabiesi. Grazie per gli insegnamenti che mi dà, per stile, cultura e tanta umanità. Con stima. Angelo Del Gaudio".

 

 

mercoledì 27 gennaio 2010

(Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera risponde al dott. Angelo Del Gaudio:

"Caro prof. Del Gaudio, sono una persona segaligna, ho la battuta pronta e un esagerato spirito ironico; ma non sono professore e non ho il dentino sporgente. Comunque si ritenga perdonato per aver sbagliato persona; ma questo perdono è stato influenzato dalle belle parole che mi ha dedicato (in verità un poco esagerate, però). La "vasta e immediata cultura" (?!) di cui mi fa depositario non è il frutto di studi "alti", come diceva mio nonno quando voleva dire che quella tale persona era istruito. I primi rudimenti della mia istruzione me li ha dati la strada, cioè Via S. Caterina, l'Orologio, la banchina 'e zì Catiello. Poi, quasi, come il nostro grande Viviani scrive nelle sua nota e famosa poesia:

 

…ma a dudice anne, a tridece,

cu 'a famma e cu 'o ccapì,

dicette: Nun po' essere:

'sta vita hadda fernì!

Ma io invece del sillabario, iniziai a leggere di tutto: dai poeti e romantici italiani dell'800, ai Russi Tolstoi, Cecov, Turgheniev, Dostojevskj, dagli americani Jack London a Dos Passos, ai più vicini a noi Calvino, Gadda, Pasolini, Primo Levi, Rigoni Stern e i nostri amati poeti napoletani (quasi tutti), e poi Eduardo, Giuseppe Marotta (chissà perché oggi poco ricordato) e saggi, saggi e ancora saggi. E ancora continuo a leggere. Ecco caro professore dove nasce la mia cultura(!?). Come ha potuto capire io sono un autodidatta. A tal proposito mio padre diceva sempre: "Giggì, chi dice ca sape fà nu poco e tutto cose, nun sape fà niente". Che si riferisse a me? Io spero di no. L'unica cosa certa che ho è la cultura dei vecchi. Il vecchio sa per esperienza quello che gli altri non sanno ancora. E il sapere è già cultura. Lei a questo punto si potrà chiedere: perché questa confessione, queste confidenze? Perché non mi sono mai preso troppo sul serio. E non mi sono mai preso sul serio perché ho cercato sempre di prendere sul serio gli altri, soprattutto i giovani. E in questi ultimi anni ho preso sul serio i giovani amici del Libero Ricercatore. Egregio prof. Del Gaudio, la saluto cordialmente e la ringrazio per le belle parole. Gigi Nocera".

 

martedì 26 gennaio 2010

(Angelo Del Gaudio)

Angelo Del Gaudio scrive a Gigi Nocera:

"Seguo con interesse e ammirazione la presenza del prof. NOCERA su questo sito... mi assilla sempre un pensiero... ma è il prof. Nocera che ho avuto collega alla scuola media Stabia nel lontano 1963/64?! Ricordo una figura... segalina... dalla battuta pronta e dal... dentino sporgente mi dica se è lui e mi perdoni se sbaglio persona... sappia che l'ammiro tanto e invidio la Sua vasta e immediata cultura con i sensi della più viva stima, dr. Del Gaudio Angelo".

 

 

martedì 26 gennaio 2010

(Sabrina Schiavone)

La gradita e-mail della laureanda Sabrina Schiavone:

"Buongiorno, avrei bisogno del vostro aiuto per la tesi che sto scrivendo sulle ville di Stabiae. Innanzitutto vorrei dirvi che il sito che avete creato è davvero molto utile, a noi stabiesi per conoscere meglio e più nel profondo la nostra città e a chi per motivi di lavoro o altro ricerca notizie su Castellammare. Ho inserito nella mia tesi lo stralcio dell'articolo giornalistico dal titolo "Castel-la-mare" tratto dal Cosmorama pittorico, però avrei bisogno del nome dell'autore a meno che non sia anonimo. Potete darmi questa informazione? Ve ne sarei molto grata. Aspettando vostre notizie vi ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei cordiali saluti. Sabrina Schiavone.".

 

 

martedì 26 gennaio 2010

(Gianna Petagna)

Ci scrive la gentilissima sig.ra Gianna Petagna:

"Caro Maurizio, stamattina con grande gioia ho trovato pubblicate le foto (del bar "Petagna"), che ti ho inviato, mi sono addirittura commossa. Ti ringrazio proprio tanto e mi complimento con te e i tuoi collaboratori per la solerzia, inoltre ammiro l'affetto di tutti coloro che collaborano al sito dimostrando di amare Castellammare incondizionatamente. Un abbraccio a tutti voi e ancora grazie. Gianna Petagna".

 

 

lunedì 25 gennaio 2010

(Gigi Nocera)

Il carissimo Gigi Nocera ringrazia l'amico Corrado Di Martino:

"Il grazioso e affettuoso pensiero dell'amico Corrado Di Martino, mi ha veramente commosso, pur se da tempo non ci sentiamo o ci scriviamo (e di ciò mi rammarico) si è ancora ricordato di me. Il suo ricordo mi ha naturalmente lusingato, ma nello stesso tempo mi ha immalinconito non poco, mi ha fatto pensare a come è ridotta la nostra bella città, metaforicamente ben rappresentata dalla barca arenata, e della quale "nisciuno se ne fotte". Della mia stima e del suo affetto, condiviso per altro dai tanti altri giovani amici di Libero Ricercatore che me ne danno prova quasi tutti i giorni, cercherò di essere sempre degno anche per lungo tempo (e questo è un augurio interessato che mi faccio). Grazie Corrado! Ti abbraccio caramente assieme a tutti i frequentatori di questo magnifico sito. Gigi Nocera".

 

 

domenica 24 gennaio 2010

(Alfredo Volpe)

Ci scrive il carissimo Alfredo Volpe:

"Gentile Signor Maurizio, Le invio una foto di gruppo dei ragazzi dei Salesiani di Castellammare, in data 25 febbraio 1953, in occasione della visita all'Istituto del Rettore Generale dei Salesiani, Sac. Don Renato Ziggiotti. Qui fu accolto dal vescovo di Castellammare e da tutto lo Staff Dirigenziale dell'Istituto, dalle autorità locali e da molti illustri ex allievi Stabiesi. Spero di aver fatto cosa gradita. 

La saluto con cordialità. Alfredo Volpe".

 

 

sabato 23 gennaio 2010

(Umberto Cesino)

Ci scrive il carissimo Umberto Cesino (artista stabiese):

"Frank Avallone mi ha telefonato, ieri sera dalla Florida! Due ore (reali) di storie e personaggi stabiesi, di simpatia immediata, di parentele incrociate (se ho ben capito, una sua nonna si chiamava Cira Cesino). Mia moglie che, ascoltando la telefonata, faceva i suoi interventi  in merito alle parentele e alle comuni conoscenze. Grazie, Maurizio, per il piacere che mi hai procurato facendomi conoscere, sia pure solo in voce l'eccezionale Frank (voce da trentenne, mai avrei immaginato, se non l'avesse egli stesso rivelato, che avesse la rispettabile età di 71 anni!). 

Grazie ancora e a presto, Umberto".

 

 

martedì 19 gennaio 2010

(Francesco Chianese)

Il suggerimento (a nostro avviso molto utile e costruttivo) del carissimo Francesco Chianese:

"Caro Maurizio, voglio cogliere l’occasione per salutarti e permettimi, ovviamente amichevolmente e con affetto, di suggerirti di numerare le foto (in particolare mi riferisco alle “Immagini della memoria”) in modo che si possano dare precisi riferimenti per la relativa visione; ora che sono diventate tante, e lo saranno sempre di più, diventa poco agevole trasmetterne le coordinate a conoscenti ed amici cui suggeriamo la visione. Buona giornata, Francesco Chianese".

 

 

venerdì 15 gennaio 2010

(Vittorio Cappa)

Ci scrive il carissimo Vittorio Cappa:

"Ciao MAURIZIO, sono molto contento della risposta da te ricevuta e ne approfitto per comunicare al sig. SORRENTINO (rubrica “Sei stabiese se...”) che l’estate scorsa, ho ammirato “CICCIO VASCUOTTO” in una sua sempre piacevole e divertentissima esibizione, ed aggiungo che nonostante l'età si mantiene molto bene. Volevo poi ringraziare il PROF. D'ANGELO per il suo ritorno sul nostro sito, per quanto mi riguarda è un ulteriore arricchimento culturale. Intanto ti ringrazio e saluto tutti cordialmente. VITTORIOK".

 

 

mercoledì 13 gennaio 2010

(Edward Flynn Jr.)

La cortese risposta di Edward Flynn Jr. inviata a Gaetano Fontana (che per le festività ha avuto il pensiero di inviare negli Stati Uniti un po' di regali natalizi):

"Gaetano: Thank you very much for the items you mailed to me..the two DVD's (Tra Storia E Leggenda & I Capolavori di Castellammare) are beautiful.  I will share them with members of the San Catello Society... the book La città di Stabia e San Catello suo patrono is a masterpiece of work... It is done like a talented artist... We will treasurer the calender for 2010 featuring San Catello... I sent one of them to Paul Valenzuolo on your behalf... Attached is a word.doc with a photo of  Circolo Stabiese taken in 1949 in front of their Wallace Street Club in New Haven.  This is the neighborhood where many Stabiese lived.  Wishing you a very Happy & Healthy New Year from my wife Irene Cuticello Flynn and myself Edward Flynn Jr.".

 

Traduzione:

"Gaetano: La ringrazio molto per gli articoli che mi ha spedito... i due DVD's (Tra Storia e Leggenda & I Capolavori di Castellammare) sono belli. Voglio condividere con i membri della Società "San Catello"... il libro “La città di Stabia e San Catello suo Patrono”, è un capolavoro... E’ fatto da un artista di talento... ho mandato un calendario del 2010 con San Catello a Paul Valanzuolo a nome vostro. In allegato rimetto un file con una foto risalente al 1949 del Circolo Stabiese ubicato di fronte al Wallace Street Club di New Haven. Questo è il quartiere dove vivevano molti Stabiesi. Auguri di un Felice Anno Nuovo da mia moglie Irene Cuticello Flynn e da me Edward Flynn Jr.".

 

 

sabato 9 gennaio 2010

(Michelangelo Gargiulo)

Ci scrive il carissimo Michelangelo Gargiulo (da Castiglione Olona - Va):

"Buon giorno e BUON ANNO. Desidero ringraziarvi perché a distanza di 50 anni, ho rivisto un amico d'infanzia: é successo che casualmente, nel guardare le foto pubblicate su Libero Ricercatore, lui mi abbia riconosciuto e quindi contattato. A Capodanno sono stato a casa sua ed abbiamo fatto una foto con le nostre rispettive mogli. Se non chiedo troppo, vorrei inserirla nelle ( foto dedica )... 

Vi ringrazio molto e vi saluto con simpatia. Vs. Gargiulo Michelangelo".

 

 

giovedì 7 gennaio 2010

(dott. Giovanni Iorio)

Ci scrive il dott. Giovanni Iorio:

"Gent.mo Sig. Maurizio, seguo assiduamente (e con tanta nostalgia) il Suo interessante sito dedicato alla bella Castellammare di Stabia. Credo, a tal proposito, di potermene definire sicuramente un "appassionato lettore". Ho anche mandato, tempo fa, vecchie immagini scolastiche. 

Ho letto l'appello lanciato per ritrovare il cane Tommy e mi è venuta l'idea di approfittare del Suo sito per poter anche io far sapere che nel mese di agosto scorso ho trovato, durante un mio raro ritorno a Castellammare, sulla strada panoramica, nei pressi del Castello, un piccolo cane abbandonato e malmesso che ho raccolto e curato. Credo, da come si comporta, che  la provenienza sia domestica. 

Allego la foto, ove mai ci fosse un proprietario in pena. Le rinnovo i complimenti per il sito e i ringraziamenti per il suo impegno dedicato alla nostra città. Auguri di Buon Anno Nuovo a tutti. Saluti cordiali. Dott. Giovanni Iorio".

 

 

lunedì 4 gennaio 2010

(Alfredo Volpe)

La lettera del sig. Alfredo Volpe:

"Carissimo Maurizio, ho visionato con piacere e commozione la pagina ideata, scritta e commentata dal nostro caro Antonio Cimmino, e da te gentilmente inserita sul sito di LiberoRicercatore, in merito alla triste storia del mio caro zio Francesco Di Somma. Un grazie sentito per l'ospitalità. 

Ho un solo rammarico, quello di non essere stato presente al brindisi benaugurante di inizio d'anno con te e tutti gli amici della foto. Ti invio i più cordiali saluti. 

Con stima. Alfredo Volpe".

 

 

sabato 2 gennaio 2010

(dr. Angelo Del Gaudio)

Il carissimo Angelo Del Gaudio da Cremona aggiunge un particolare al messaggio di auguri inviatoci ieri dal naturalista stabiese dott. Ferdinando Fontanella:

"Caro dottor Fontanella, alle quattro categorie di cittadini da lei elencate bisogna aggiungerne una quinta - quella dei furbi - che beandosi delle sue parole diranno che bisogna cambiare tutto... per non cambiare niente... il nostro mondo è uno strano parto della natura umana. Angelo Del Gaudio".

 

 

venerdì 1 gennaio 2010

(dott. Ferdinando Fontanella)

Rimettiamo alla vostra cortese attenzione, il messaggio di auguri inviatoci dal naturalista stabiese dott. Ferdinando Fontanella (facciamone tesoro!):

"Cari Liberi Ricercatori, la sera del 30 dicembre ho brindato con gli amici de “Il Gazzettino Vesuviano”, periodico a diffusione settimanale fondato nel lontano 1971, che ospita una mia rubrica intitolata “Un naturalista in redazione”. Tra una chiacchiera con i ragazzi che scrivono di sport, politica e cronaca, un bicchiere di spumante, una fetta di pizza e qualche struffolo, ho avuto modo di notare che i muri, della sala riunioni, erano adorni di cornici in cui risaltavano alcuni numeri delle prime edizioni del giornale, tutte risalenti ai primissimi anni settanta.

Allettato dall’idea di poter leggere qualcosa antecedente al mio anno di nascita, mi sono per un attimo estraniato dall’allegra compagnia, ed ho iniziato a curiosare tra gli articoli in mostra: “Bisogna salvare il Vesuvio dai rifiuti”, riferiva a caratteri cubitali un articolo del 1973; “Mare inquinato, stagione balneare a rischio nella provincia di Napoli”, in un pezzo del ‘72; “Periferie abbandonate”, articolo del 1971; “Traffico asfissiante”, “Abuso edilizio”, “Carenza occupazionale”, “Inquinamento”, “Rischio Vesuvio”, “Malapolitica e Malasanità”.

Insomma speravo di scoprire qualcosa del passato e mi sono ritrovato a leggere articoli scritti quarant’anni fa, ma ancora attualissimi! Che tristezza, quarant’anni passati a fare e rifare gli stessi errori, le stesse scelte… “Errare è umano, perseverare è diabolico” recita un vecchio adagio. Beh, io al “diabolico” aggiungerei anche che il perseverare è degli stupidi e noi, alla luce dei fatti siamo stati cittadini stupidi. Ma lo stupido chi è? Per capirlo dobbiamo fermarci ad esaminare chi è il buon cittadino e chi è il cattivo cittadino. Coloro che si adoperano per il proprio benessere e per il benessere della comunità possono considerarsi buoni cittadini. Chi si prodiga per il benessere personale a discapito della comunità può considerarsi un cattivo cittadino. Mentre lo stupido è colui che vive adagiandosi nell’apatica quotidianità subendo passivamente.

Ecco, se consideriamo che la maggior parte di noi siamo stati cittadini stupidi e che i cattivi cittadini prevalgono sui buoni, ci risulta facile capire il perché dello sfacelo quotidiano.

Se devo fare un augurio per il nuovo anno… Auguro la forza di continuare a tutti i buoni cittadini. Auguro un po’ di buonsenso ai cattivi cittadini. Auguro il coraggio di scegliere ai cittadini stupidi.

Per chi è stato attento ed è curioso voglio aggiungere che esiste anche una quarta categoria di cittadini, sono coloro che si adoperano per il benessere della comunità a discapito di quello personale. Queste persone sono gli eroi e i santi. Ma sono così pochi ed è così raro incontrarli che spesso si mette in dubbio la loro reale esistenza.

 

Felice anno nuovo a tutti voi, il vostro naturalista e amico, Nando Fontanella".

 

 

venerdì 1 gennaio 2010

(Antonello Ferraro)

A mezzanotte in punto (ore 00.00 del 1° gennaio 2010), ci scrive il carissimo e sempre preciso Antonello Ferraro:

"Caro Maurizio, il Nuovo Anno è appena iniziato ed io sono a casa a brindare, idealmente, con tutti gli amici del sito. Come sempre, nelle feste importanti, sento vicini tutti gli Stabiesi che vivono lontano dalla nostra bellissima Castellammare di Stabia. A tutti auguro un felice e prospero 2010, ma sopratutto tanta salute e tanta serenità. Un abbraccio a tutti. Antonello Ferraro".

 

 

 

 

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