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Lettere alla Redazione

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La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della Redazione, che avrà cura di valutare la pertinenza del comunicato.

  

 

 

mercoledì 25 gennaio 2012

(Maria Francesca Ruggiero)

La segnalazione della dott.ssa Maria Francesca Ruggiero:

"Caro Maurizio, vorrei segnalare a te e tutti gli amici del LiberoRicercatore, che nella  pubblicità della nuova Fiat Panda in onda da un paio di giorni (che inizialmente avevo interpretato come uno spot di generico invito al sacrificio!), compare Castellammare, la strada che conduce a Pozzano. Si tratta precisamente del 36° secondo. Sebbene il testo in sottofondo si riferisca agli Italiani, il video è un generoso omaggio allo stabilimento di Pomigliano e il territorio che lo circonda. Da notare anche la bellissima prospettiva del Vesuvio del 20° secondo, che per noi 
stabiesi è davvero insolita! 

P.S.: Grazie molto per aver accolto immediatamente la mia richiesta ed aver pubblicato le foto dei gemellini!!!!
".

Un caro saluto Francesca.

 

 

domenica 22 gennaio 2012

(Tullio Pesola)

Una nuova missiva del dott. Tullio Pesola:

"Desidero esprimere al Sig. Gaetano Fontana il mio compiacimento per l’originale idea che ha avuto nel dare vita ad uno spazio dedicato alle “Pitture nostrane”,
rubrica che potrà certamente rivelarsi molto interessante. Io dispongo di un’immagine relativa alla facciata della Cattedrale della nostra città così come la vide a suo tempo il Maestro Antonio Asturi. GlieLa rimetto in allegato, convinto che Ella le troverà giusta collocazione.

Cordiali saluti, Dott. Tullio Pesola".

 

 

domenica 8 gennaio 2012

(Angelo Del Gaudio)

La lettera del carissimo dott. Angelo Del Gaudio:

"Sempre caro Maurizio, grazie anche quest'anno per averci mostrato il volto vero, solare, fine e culturalmente preparato della nostra Castellammare. A suo tempo ho sempre cercato di stimolare e incoraggiare la cultura e la ricerca, specie tra i giovani, favorendo anche la pubblicazione di qualche giornaletto studentesco. Non puoi immaginare la felicità nel vedere e, ( per tua somma bravura ) nell'ascoltare le voci di chi spende i suoi giorni migliori per assicurare il posto che si merita STABIA nell'olimpo delle città degne di questo nome. Consentimi di ringraziare particolarmente il dr. Plaitano il cui afflato di appassionato ricercatore è per me motivo di intima gioia e fierezza per essere uno stabiese. Mi accodo con discreta simpatia al gruppo del bar Fontana per rivolgere a loro e a tutti gli stabiesi, vicini e lontani, l'augurio più vero di un anno all'ombra della saggezza e della bontà.

Con la stima e l'affetto di sempre. Angelo".

 

 

sabato 7 gennaio 2012

(Tullio Pesola)

La missiva del dott. Tullio Pesola:

"Ero convinto che i miei ricordi si fermassero agli ultimi soprannomi che ho inviato il 24 novembre u.s. Riandando indietro nel tempo di qualche anno, però, sono riuscito a risalire a quelli che, immagino, potranno unirsi ai 1937 di cui vanta libero ricercatore. 

Saluti, Dott. Tullio Pesola".

 

 

martedì 3 gennaio 2012

(Ugo Meli)

Un brevissimo messaggio di Ugo Meli da Mozzate (CO):

"Ciao e buon anno a tutti Voi, Con i nuovi amici e parenti ritrovati grazie a voi ho avuto anche la possibilità di rincontrare Gianni Cosenza da molti ricordato col soprannome di Gianni 'o picuozzo. 

Grazie di tutto, Ugo Meli".

 

 

lunedì 2 gennaio 2012

(Luigi Casale)

La lettera di auguri alla Redazione inviata dal prof. Luigi Casale:

"Caro Maurizio, dopo gli auguri del cuore, in quella sfera personale fatta di istinto e sentimento nella quale trovano spazio – idealmente – tutte le persone che amiamo o che meritano il nostro affetto, o la nostra ammirazione, o la solidarietà e il rispetto, auguri più o meno convenzionali che ci siamo scambiati in privato; ecco, giungono ora gli auguri della testa, quelli della ragione che non si nasconde la realtà problematica della vita, le difficoltà; specialmente in tempi come questi in cui non si parla d’altro che di problemi economici, di difficoltà politiche e sociali, di crisi. Crisi dei valori, crisi delle istituzioni, crisi del sistema. (Mi piacerebbe anche sulla parola “crisi” fare un’analisi semantica semiseria). Stamattina però voglio essere pragmatico, cioè più orientato sul pratico. Solo non so a chi rivolgere la domanda introduttiva; comunque la formulo lo stesso. 
Ma vi è capitato mai di vivere senza problemi? 
Piccoli o grandi che siano, i problemi, se non addirittura creati da noi stessi, si può dire che la norma comportamentale per noi è quella di vivere costantemente in mezzo ad essi. Scusate lo scherzo (che poi tanto scherzo non è), ma il problema dei problemi, non sono i problemi stessi, ma il modo in cui noi (ognuno) li risolviamo o pensiamo di risolverli. La crisi non è la morte o la rovina, ma una difficoltà, superata la quale, possiamo uscirne bene o male. Una prova insomma. Certo che l’esito potrebbe essere anche la morte e la rovina. Con tutto ciò, non è detto che l’esito dipenda sempre da noi. Certe volte dipende, sì, da noi; ma può anche non dipendere da noi. 
Allora se è così quali auguri dobbiamo farci? Beh! Che l’anno nuovo sia migliore di quello passato! E credete voi che la Storia, (la Provvidenza?) non sia in grado di provvedervi da sola? Se no che senso avrebbe questa sequela di anni, questo rinnovo del calendario fatto ad ogni inizio-ciclo? 
A me viene da ridere quando i politici (quelli con funzioni, incarichi e deleghe precise) raccontano quello che hanno fatto e quello che fanno per noi. E mi chiedo: ma allora, andando là, spesso su loro caparbia richiesta (qualche volta dovremo parlare anche di “ambizione”), che cosa credevano di dover fare? Niente? o altro? Se è così, allora tutto quello che hanno fatto o che fanno, potrebbero anche non farlo. Bontà loro! 
Come pure non capisco tutto il parlare che si fa – sempre e dovunque – di economia, e del fatto che l’incremento della produzione industriale (forse è questo il PIL?) sia la soluzione di tutti i problemi: personali, morali, sociali, e culturali. Non dico che queste cose non siano importanti. Certo, sono la base (comunque, una componente) del benessere. Ma nel “malessere” (esiste questa condizione economica e sociale?) chi ci governa? 
È un po’ di tempo che non sento più parlare di distribuzione, o meglio, di redistribuzione. È inutile che qualcuno sogghigni dicendo: se non c’è ricchezza che cosa distribuiamo? Intanto potremmo distribuire (ridistribuire) la ricchezza che c’è. Ma poi si potrebbero distribuire (o ridistribuire) il lavoro, le decisioni, le responsabilità, le competenze, le abilità, i valori civili, e quelli morali, la dignità, i diritti (oltre che i doveri). Se ho dimenticato qualcosa aiutatemi a completare il discorso. Sarebbe anche questa una redistribuzione di compiti.
E gli auguri della testa? Dopo che la mente si è sprecata tanto.
Eccoli anche quelli. Che ognuno si faccia coraggio, assuma le sue responsabilità, non perda la fiducia, si apra alla redistribuzione. Sia che debba dare sia che debba ricevere. E raggiungeremo il “ben-essere”.

Buon anno! Luigi".

 

 

domenica 1 gennaio 2012

(Antonello Ferraro)

A mezzanotte in punto (ore 00.00 del 1° gennaio 2012), ci scrive il carissimo e sempre preciso Antonello Ferraro:

"Cari Amici, Vi porgo con grandissimo affetto i miei più sinceri auguri per un magico e prosperoso 2012.
Tantissimi auguri a Maurizio Cuomo che, meglio di Bill Gates, ci ha cambiato la vita con un semplice clic. Tantissimi auguri anche a tutta la sua famiglia.
Tantissimi auguri agli amici Gigi Nocera e la Lucia Amendola che ci hanno donato, in questo 2011, due libri strepitosi (se non li avete ancora letti fateveli regalare dalla befana).
Tantissimi auguri all’amico e vicino di casa Antonio Sorrentino, col quale ci incontriamo più spesso su questo sito che in ascensore.
Tantissimi auguri a tutti gli stabiesi che vivono lontano dalla nostra città, perché più di tutti noi la portano fieri nel loro DNA.
Tantissimi auguri a “Libero Ricercatore”, la nostra Wikipedia stabiese che ogni giorno ci arricchisce di nuovi contenuti.
Tantissimi auguri a tutte le bellissime firme che leggo tra le varie pagine del sito: grazie per quanto diffondete e per l’impegno che dimostrate.
Tantissimi auguri a tutti quelli che in questo momento sono a lavoro, lontano dalla famiglia, per assicurarci tutto ciò di cui potremmo aver bisogno.
Tantissimi auguri a mio fratello che ha superato miracolosamente i suoi problemi di salute. 
Ed infine tantissimi auguri anche a me che brindo idealmente con tutti Voi, augurandoVi tante cose belle ma soprattutto tanta salute.

C/mare di Stabia 01/01/2012 (ore 0.00)

Antonello Ferraro".

 

 

 

 

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