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Lettere
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(
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N.B.:
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natura politica, sarà dato diritto di pubblicazione e di eventuale
replica ai partiti di fazione opposta. La
pubblicazione dei comunicati è a discrezione della Redazione, che avrà
cura di valutare la pertinenza del comunicato.
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martedì 31 agosto 2010
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(Gigi Nocera)
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Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:
"Caro Maurizio... io prendo le cose della vita ridendo e scherzando... Cosa vuoi, io non riesco a prendere sul serio quasi nulla: do importanza soltanto a quei fatti, a quelle cose, che veramente sono seri e che possono incidere profondamente nella mia vita. Come la salute dei miei cari, la loro serenità (non parliamo di felicità) e dei miei cari carissimi giovani amici che tanto affetto, stima e rispetto mi portano. Quanto al resto , come vedi scherzo anche sulla mia morte, che non mi fa per nulla paura, tanto, come diceva quel faro che ha illuminato e segnato il cammino della mia vita, cioè mio padre
"A 'na certa età haddà ascì 'nu ca... 'a mmiezo ca te porta
'Mparaviso". Ma siccome io non ho nessuna fretta, anzi!, riempio la mia vita di progetti e mi vengono in mente le parole dette da Mario Soldati ad un giornalista che lo intervistava in occasione del compimento dei suoi 90 anni: "Caro signore io al mattino mi sveglio con in testa tanti di quei progetti che per realizzarli tutti mi occorrono altri 90 anni, e quindi voglio concretizzarli". E per me è lo stesso: ho iniziato tanti di quei lavori che per finirli tutti effettivamente mi occorrono 90 anni, e sono certo (presuntuoso!) di portarli a termine. E poiché siamo nel discorso, ti informo che ho iniziato a scrivere un altro "ricordo" per il
nostro L.R.. Parlerò di quando l'apparecchio radio a Castellammare lo possedevano pochissime e soltanto benestanti famiglie. Io ho avuto la fortuna di avere il nonno materno che stava "abbastanza bene" e quindi l'aveva, e io ne godevo. Te lo invierò verso metà settembre-
Ora ti mando un pensierino che se ritieni lo puoi pubblicare suo sito quando vuoi.
"Nei giorni scorsi un frequentatore del sito ha ricordato "'a sagliuta de carcere". Ebbene,
poiché per molti anni, quando da casa mia, 'ncoppa a Caperrina, mi recavo alla Chiesa della Pace, oppure da mio nonno che abitava all'inizio di via S. Caterina, davanti a chella sagliuta ci passavo parecchie volte al giorno. E di
quel edificio tetro e triste che era il carcere quello che mi colpiva di più non erano le inferriate di quelle finestre dove nell'interno la luce, penso, era sempre poca, e, come quel gigante del Teatro (la maiuscola non è casuale, perchè quello era Teatro!), Eduardo fa dire a Filumena Marturano quando descrive il basso dove è nata e vissuta "addò 'o sole non trase manco a
miezo juorno (neanche a mezzogiorno)". Dicevo quindi che quello che più attirava la mia attenzione era la scritta che campeggiava sulla facciata, e che io leggevo tutte le volte che da li transitavo "CARCERE MANDAMENTALE". Cosa frullava nella testa di un bambino di 7/8 anni con la mente fervida e assetata di sapere, che, in quei momenti, invece di pensare ai giochi si fermava a cercare di capire cosa volesse dire quella seconda parola?
Gigi Nocera".
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domenica 22 agosto 2010
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(Antonello
Casulli)
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Ci scrive il sig. Antonello Casulli da Mantova:
"Con la presente volevo ringraziare Lei per il suo lavoro che si vede mosso da grande passione.
Questo sito, per me che amo la mia città, e soprattutto la sua storia, ma che vivo ormai da anni lontano da Castellammare, è molto importante perché mi permette di coltivare anche da Mantova, dove mi sono stabilito, il mio amore per la storia locale della mia città.
Ne approfitto per chiedere di pubblicare qualcosa su “La grotta di San Biagio”, che secondo me è uno dei capolavori della nostra città, ingiustamente trascurata. La sua storia come prima cattedrale, dove sono racchiusi affreschi importanti che racchiudono molto della storia di Stabia (anche di S. Catello di cui ci sono alcune sue ricerche sul sito) è ancora avvolta da un alone di mistero che secondo me la rende ancora più affascinante.
Meriterebbe una campagna per la sua riscoperta e ristrutturazione!
Cordiali saluti. Antonello Casulli".
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mercoledì 18 agosto 2010
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(Enzo Esposito)
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Ci scrive il carissimo Enzo Esposito,
cantante/attore stabiese:
"Carissimi, vi invito sabato 28 agosto p.v. alle ore 21 presso le Nuove Terme di Castellammare di Stabia (NA) alla decima edizione del Gran Gala della Canzone Classica Napoletana "Palcuscenico" scritto ed interpretato da Enzo Esposito e Carmen Viviani; con la partecipazione di: Antonio Buonomo; Teresa Rocco; Luciano Salvetti; Anna Sciotti. Direzione musicale del Maestro Gianni Pepe. Regia Antonio Sciotti. Il Premio Mignonette di quest'anno sarà attribuito anche all'attore stabiese Italo Celoro scomparso recentemente, i figli, Marcella e Sergio, ritireranno il premio.
Con preghiera di diffusione e partecipazione
Enzo Esposito!!!".
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venerdì 13 agosto 2010
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(Catello Guida)
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Ci scrive Catello Guida del R.O.S.S. ( visualizza il
sito
ufficiale dell'Associazione ):
"Salve Maurizio, ti volevo comunicare che per tutte
le domeniche del mese di agosto la nostra associazione
svolgerà servizio di primo soccorso alle persone che si
recheranno ai lidi in zona Pozzano e faremo
assistenza ai viaggiatori nel caso si creassero delle code
sulla SS145. Per le altre iniziative ti terrò
costantemente aggiornato, ad esempio nel mese di giugno e
una parte del mese di luglio i nostri volontari hanno
provveduto alla pulizia dell'area sottostante la fontana
del Re in zona Boschi di Quisisana bonificando l'intera
area e cercando di restituire alla cittadinanza uno spazio
di verde ormai abbandonato dall'amministrazione. A volte
siamo anche in villa comunale con le nostre due unità
cinofile e facciamo un po’ di addestramento sull'arenile
anche per avvicinare le persone al mondo del
volontariato… Ci teniamo come associazione a farci
conoscere dai cittadini stabiesi vista la moltitudine di
servizi che offriamo sul territorio della provincia di
Napoli e quella di Salerno. Per dirla tutta i comuni
limitrofi alla cittadina stabiese ci chiamano ogni
qualvolta abbiano bisogno del nostro supporto mentre il
settore di protezione civile del Comune di Castellammare,
non so ancora per quale motivo, non ci ha preso ancora in
visione per il supporto in manifestazioni. Spero che
almeno cominciando con internet si possa rendere visibile
l'opera splendida del volontariato che non richiede niente
in cambio in termini economici, se non soltanto un GRAZIE.
E invece in questo momento dico GRAZIE a te per la tua
completa disposizione in tutto!!! A risentirci!!!
Saluti. Catello Guida".
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giovedì 12 agosto 2010
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(Gaspare
Adinolfi)
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In riferimento al precedente post (si
veda: giovedì 12 agosto - Amalia Dema), giriamo
alla vostra attenzione l'immagine ritratta (il giorno 11
agosto 2010) dal ricercatore sorrentino Gaspare Adinolfi:
"Pur se defilato e silenzioso, quello di Faito
è un cantiere alquanto laborioso, nel bene e nel
male... ecco il
pilastro in oggetto.
Gaspare Adinolfi".
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giovedì 12 agosto 2010
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(Amalia Dema)
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Giriamo alla vostra attenzione l'informativa
segnalataci dalla gentilissima Amalia Dema della CPS di
Castellammare di Stabia:
"Mi giunge in questo momento la notizia che si
starebbe demolendo uno dei piloni detti Palorci che
testimoniano l'attività industriale e commerciale che dal
Cinquecento all'Ottocento si svolgeva tra il Monte Faito e
la Marina
di Vico Equense. I Palorci, progettati dall'economista
Bartolomeo Intieri e realizzati da Michelagnolo Porzio,
nella metà del Settecento, servivano come appoggi alla
teleferica usata per il trasporto della neve, del legname e
di altri prodotti: Trattasi di beni storici e
architettonici che caratterizzano il paesaggio che
si ammira dal Faito e dalla frazione Massaquano ove la
teleferica terminava. Rappresentano vestigia di un'epoca e
di studi che coinvolsero i migliori illuministi napoletani
da Genovesi a Intieri; delle produzioni di neve e di
legnami del Faito, con le quali hanno vissuto
migliaia di famiglie. Di quel mondo resta soltanto la
testimonianza dei ruderi dei Palorci. Mi permetto di
invocare l'attenzione del mondo accademico e di tutte le
persone consapevoli del danno che viene
perpetrato alla nostra memoria. Chiedo l'intervento degli
enti pubblici responsabili, dalla Sovrintendenza ai Beni
Storici e Ambientali, al Ministero della Cultura, alla
Presidenza della Regione, al Sindaco di Vico Equense. Se
lo scempio è in atto, lo si fermi; se non lo è ancora,
si faccia in modo che non avvenga. Ringrazio per
l'attenzione pregando le persone e gli enti in
indirizzo di diffondere questo appello.
Dottor Vincenzo Esposito, Via G. Nicotera 29/b -
80069 Vico Equense".
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giovedì 5 agosto 2010
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(Giovanni
Cotticelli)
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Il messaggio del sig. Giovanni Cotticelli:
"Mi chiamo Giovanni Cotticelli, sono nato ed abito a
C/mare. Sono recentemente venuto in contatto tramite FB
con dei parenti che non sapevo di avere che vivono a New
Haven (Connecticut, USA) dove sono membri di una
confraternita locale per il culto di S. Catello (per
approfondimenti si leggano: "San
Catello Society..."
e "Stabiesi
nel mondo").
A settembre ne celebreranno il 109mo (!) anniversario e mi
chiedevano via email se fosse possibile avere/acquistare
medagliette collanine braccialetti et similia del Santo.
Ho chiesto in Cattedrale ma mi hanno risposto che sono
disponibili solo immaginette. Potete aiutarmi?".
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mercoledì 4 agosto 2010
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(Umberto Cesino)
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Ci scrive il carissimo Umberto Cesino:
"Carissimo Maurizio, ho letto i cenni storici del
prof. D'Angelo sul Caffé Spagnuolo e, come al solito, ti
devo ringraziare per l'inserimento dell'immagine del mio
quadro. Credo che tu abbia notato su FB l'annuncio della
mia mostra di pittura a Subiaco. Ogni tanto
"tradisco" la mia amata città per qualche altro
luogo ameno e pittoresco; spero non me ne vogliano i
miei concittadini, anzi ne sono convinto, visto che
"San Catiello è amante dei furastieri". Se non
l'hai fatto dai uno sguardo al sito Simbruina
Stagna, che ha dato notizia dell'evento,
tuttora in corso.
Ti informo, poi, che anche quest'anno sono tra i
partecipanti al prestigioso Premio Terna 03, e ti invio il
link alla mia opera in concorso.
Un caloroso abbraccio, Umberto".
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martedì 27 luglio 2010
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(Gigi Nocera)
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I saluti del carissimo Gigi Nocera:
"Caro
Maurizio, in occasione delle tradizionale vacanze agostane voglio
inviare a tutti gli amici del sito che finora mi hanno
onorato della loro amicizia, della loro, stima e del loro
rispetto, i più cari e sinceri auguri di buone vacanze
per loro e per le loro famiglie. Avrei voluto contattare
ognuno singolarmente, ma mi trovo fuori sede e non ho a
portata di mano la rubrica con gli indirizzi e-mail.
Quindi affinché il mio auguri pervenga a tutti
indistintamente approfitto della cortese ospitalità del
Libero Ricercatore. A te, alla cara Lia, ai piccoli
e grandi Cuomo un affettuoso abbraccio. Vogliatemi e vogliatevi bene tutti. Gigi Nocera".
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mercoledì 21 luglio 2010
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(Stefania Miotto)
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Ci scrive il carissimo Silvano Cannavacciuoli da
Boston (U.S.A.):
"Carissimo Maurizio, sono Silvano Cannavacciuoli da
Boston (USA)... Spero tutto bene in famiglia. Scrivo perché
nel sito non sono riuscito a trovare informazione oppure
foto del cosiddetto “Palazzo dei Tedeschi”. Io ho
delle belle memorie dell'interno del palazzo nella mia
gioventù. Mi ricordo che dentro era un giardino e il
proprietario lasciava aperto il cancello al Corso Vittorio
Emanuele, e quello di dietro... così che gente prendeva
l'accorciatoia dal Corso e usciva dietro le scuole
elementari presso il Largo Fusco. Durante la guerra mi
ricordo che i Tedeschi usavano il dentro per addestramenti
e cantavano. Più tardi mi ricordo che divenne un bel
ristorante all'aperto. Un ricordo molto particolare è che
io festeggiai il mio diciottesimo compleanno, giovedì una
sera molto bella, non fredda, e incantevole, a mangiare
una pizza con Pupetta Pappalardo, una ragazza molto bella.
Mi piacerebbe leggere la storia di quel palazzo ed anche
vedere fotografie del suo interno, se è possibile. Grazie
mille, Maurizio. Tanti saluti da Boston, Silvano".
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mercoledì 21 luglio 2010
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(Stefania Miotto)
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Ci scrive la prof.ssa Stefania Miotto da Caneva
(Pordenone):
"Gent.mo professore, sono un'insegnante di Lettere
della scuola secondaria di I grado di Caneva (provincia di
Pordenone) e sto compiendo una ricerca sulla famiglia
Chiaradia, nell'Ottocento una delle più facoltose e
influenti del paese. Credo che Eugenio Nino Chiaradia,
nato a Castellammare nel 1875 (autore di numerosi saggi
letterari) ed Eugenio nato nel 1921 (famoso campione
di bridge) siano rispettivamente figlio e nipote di
Eugenio Chiaradia di Caneva (1835-1900), che negli
anni sessanta dell'800 si trasferì a Napoli e fu
direttore del Giornale di Napoli e della Gazzetta. Mi
potrebbe aiutare a confermare questi dati? Le sarei
veramente grata! Ringraziando per la disponibilità, La
saluto cordialmente. Stefania Miotto".
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venerdì 16 luglio 2010
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(Coop. di Teatro
C.A.T.)
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L'invito della Coop. di Teatro C.A.T. di
Castellammare di Stabia:
"Salve,
come già per gli altri anni, anche per questo anno la
nostra Cooperativa di Teatro C.A.T. - che con il 2010
compie 42 anni di attività - propone una rassegna
teatrale dedicata a Raffaele Viviani, che avrà luogo, nel
parco delle Nuove Terme di Stabia, zona laghetto dei
Cigni. La rassegna sarà composta da una serie di
spettacoli teatrali, a partire da domenica 25 luglio
(25/07) per concludersi domenica 15 agosto; per un totale
di quattro rappresentazioni (posto unico € 10,00):
- L’ULTIMO SCUGNIZZO:
capolavoro in tre atti di R. Viviani (in data 25/07)
- LO SPOSALIZIO:
commedia comicissima in due atti di R. Viviani (in
data 01/08)
- SANTA LUCIA NOVA:
brillante commedia in due atti di R. Viviani (in data
08/08)
- L’ULTIMO SCUGNIZZO:
capolavoro in tre atti di R. Viviani. (in data 15/08)
Certi che sarete lieti di inserirla ( visualizza
la bacheca degli eventi ) nel vostro
interessantissimo sito internet, distintamente
salutiamo.
Grazie per la disponibilità,
Cooperativa di Teatro C.A.T.
".
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lunedì 12 luglio 2010
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(Dino De Luca)
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Il messaggio di Dino De Luca da Siena.
"Ragazzi siete grandi!!!!!!! Per chi come me, vive
lontano dal proprio paese, il vostro sito è una manna dal
cielo. Ben strutturato, sobrio e pieno della tradizione
stabiese, quella vera, popolare, spontanea e non inquinata
dai fatti degli ultimi anni. Un suggerimento: una sezione
dedicata ai personaggi celebri (Carlucciello ‘o
ricuttaro, Gennaro ‘o pazzo, Filucciello, Aniello ‘o
bidello, ò nfinfero, ecc. ecc.) A proposito: chi era
Carneade? sicuramente non era dei miei tempi (sono classe
'61).
Un saluto da Siena e complimenti. Dino De Luca".
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lunedì 12 luglio 2010
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(Ex Diversis
Unum)
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Il messaggio di Lino e Gelda dell'Ass. Onlus "Ex
Diversis Unum" di Castellammare.
"Ciao Maurizio, abbiamo letto la lettera della
laureanda Stefania (rif.: post di
domenica 11 luglio 2010) e pensiamo di poterle
essere di aiuto. Se vuole può contattarci e prendere un
appuntamento ( cell.: 340 7160400 - eduonlus@email.it
).
A presto, Lino e Gelda".
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lunedì 12 luglio 2010
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(Gianpaolo
Valitutti)
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L'avv. Gianpaolo Valitutti, invita tutti gli esponenti delle associazioni culturali e
civiche di Castellammare di Stabia.
"L’Associazione civica “IDEA CITTA'”, di
recente costituzione, è un centro di vita associativa, di
ricerca, di studio e di divulgazione della cultura, nonché
di ascolto e servizio nei confronti dei cittadini di
Castellammare di Stabia; è aperta e si rivolge, comunque,
all’intera popolazione del territorio regionale; è
autonoma e pluralista. Con questo spirito abbiamo promosso
una prima iniziativa pubblica:
GIOVEDÌ 15 LUGLIO 2010 - ORE 18,30
CINEMA MONTIL – SALA RUCCELLO
"REGGIA DI QUISISANA ed EX CASA del FASCIO
(Quali prospettive per
la Scuola
di restauro, il Museo di Stabiae e la nuova Biblioteca
comunale?)"
alla quale parteciperanno, tra gli altri, l'assessore alla
Cultura Antonio Coppola e il presidente di Idea Città
Gianpaolo Valitutti.
Si tratta di un primo, significativo momento di incontro e
dibattito sulla necessità di dotare la città di queste
fondamentali infrastrutture culturali. Sarebbe utile, ai
fini di una più incisiva azione di proposizione e stimolo
della pubblica amministrazione, che come associazioni
culturali ed esponenti del mondo della cultura e della
scuola si desse vita a un coordinamento per meglio seguire
l'evolversi dei progetti e la loro attuazione.
A tal fine, ci pregiamo sottoporvi una
bozza di documento che potremmo sottoscrivere e
consegnare, alla fine dell'incontro-dibattito, ai
rappresentanti dell'Amministrazione comunale, e avviare
così una concreta collaborazione tra quanti si sentono
impegnati per la realizzazione di questi importanti
obiettivi per la vita civile e culturale stabiese.
Nell'attesa di incontrarci, vogliate prendere nota del mio
recapito telefonico. GIANPAOLO VALITUTTI (366
4544484).
Cordiali saluti, gv"
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domenica 11 luglio 2010
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(Stefania)
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Ci scrive Stefania, universitaria della Facoltà
di Architettura di Napoli:
"Salve, chiedo scusa per il disturbo... per caso ho
visitato il suo magnifico sito sulla città di
Castellammare di Stabia, belle immagini d'epoca, sono
davvero interessanti!!! Sono una ragazza che studia
architettura alla facoltà di Napoli, siccome devo fare un
lavoro per l'università, si tratta di un progetto di
restauro e tesi... mi chiedevo, se gentilmente, siccome
non conosco bene questa città, se mi può consigliare
qualche edificio d'epoca o chiesa, che versa in condizioni
abbastanza precarie e che abbia una storia alle
spalle.
La ringrazio in ogni caso e le faccio di nuovo i
complimenti per il sito!!!"
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giovedì 8 luglio 2010
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(Beppe Cuomo)
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La lettera di Beppe Cuomo dalla Florida:
"La scomparsa dell'avvocato Gaetano Pagano mi ha
colpito profondamente; lo ricordo come Presidente
dell'Azienda del Turismo, di cui faceva parte anche mio
fratello Enzo Cuomo. Ricordo di lui che ogni volta che
pubblicava un libro di poesie puntualmente me lo spediva
ovunque vivevo negli Stati Uniti con delle bellissime
dediche. Un grandissimo amico oltre che uomo di cultura
eccezionale. Le mie più profonde condoglianze alla
famiglia e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna
di conoscerlo. Beppe Cuomo dalla Florida".
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mercoledì 7 luglio 2010
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(Alessandro
Tedesco)
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La segnalazione di Alessandro Tedesco:
"Ciao Maurizio, volevo segnalarti il soprannome di
mio nonno, decano dei commercianti stabiesi. Il negozio
era sito al vico San Vincenzo ed è stato, credo, il primo
negozio a vendere sapone e detersivi a C.mmare. Mio nonno
è conosciuto come ‘ON ALISANDRO…
Grazie. Alessandro Tedesco".
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martedì 6 luglio 2010
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(Geltrude
Vollono)
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Ci scrive la prof.ssa Gelda Vollono, presidente
di "Ex
Diversis Unum":
"Ciao Maurizio, ti allego l'invito-locandina
della presentazione del libro Architettura per oggi e
per domani. La ricerca a Napoli e in Campania, edito
dalla Clean a cura di Cherubino Gambardella e dela
nostra associata Dollores Morelli, che si terrà al
Pan a Napoli in via dei Mille 60, mercoledì 7 luglio alle
ore 18. Chiaramente l'invito è esteso a tutti i
frequentatori del sito. Ciao Gelda".
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domenica 4 luglio 2010
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(Tariffa
Stanislao)
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L'infermiere Tariffa Stanislao (da Perugia col
furgone):
"Ciao ragazzi, Forza Juve Stabia... dopo aver girato
l'Italia senza bici per lavoro, sono qui a Perugia a
deliziarmi di questo sito interessante... la nostra
meravigliosa città per la sua posizione geografica è
conosciuta in tutta Europa e voi sapete le bellezze che il
nostro paesaggio sa offrire ai turisti, che tra una
impepata di cozze e una bevuta d'Acqua della Madonna e
‘na graffia di Pupetta, difficilmente dimenticheranno il
bel mare di Castellammare e le sue TERME, per poi
completare con l'impetuosità del monte Faito... un
abbraccio dall'infermiere TARIFFA STANISLAO… Ciao".
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venerdì 2 luglio 2010
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(Vittorio Cappa)
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Il cortese messaggio di Vittorio Cappa:
"Caro
Maurizio ho visto le foto e ho letto il
servizio della serata al Montil. Spero solo che
possa esserci una prossima occasione per essere tra voi
tutti (staff, amatori e sostenitori), ancora complimenti a
tutti. Ho letto l'editoriale
su Quagliarella, mi associo completamente a te
su quanto hai scritto, lo merita tantissimo in quanto
SIGNORE DI SERIETA’, PROFESSIONALITA’ E UMANITA’.
Peccato però che in occasione di questo ennesimo
riconoscimento ricevuto dalla provincia di Napoli, sia
stato confuso con un altro FABIO. Saluti a te e a tutto lo
staff. Vittorio Cappa.
P.S.: il sig. Nocera vive a Torino, devi sapere che io ho vissuto a
Torino dal ‘54 al ‘70 la mia bellissima gioventù.
Ciao".
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mercoledì 30 giugno 2010
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(Lucia Amendola)
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Ci scrive la gentilissima prof. Lucia Amendola da
Roma:
"Carissimo Maurizio, sia mio marito che io siamo
rimasti molto contenti della cerimonia. E' difficile oggi
armonizzare semplicità e ricchezza di contenuti culturali
e umani. La sincerità dei sentimenti belli e nobili della
gente che vale senza far rumore traspariva dall' atmosfera
calda e intima che avete saputo creare con naturalezza.
All'improvviso mi sono sentita della famiglia. Grazie a
tutti voi, non è necessario nominarvi uno per uno! Grazie
per avermi fatto sentire che c'è ancora tanta gente vera
nella terra dei miei padri, in un mondo troppo spesso
sommerso dal gossip e dalla falsità. Un saluto
affettuoso a tutti e al carissimo Gigi Nocera.
Lucia Amendola".
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mercoledì 30 giugno 2010
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(Gioacchino
Pignataro)
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I ringraziamenti di Gioacchino Pignataro:
"Grazie per avermi informato e reso partecipe della
bella serata in onore di Gigi Nocera. G. Pignataro".
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martedì 29 giugno 2010
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(Umberto Cesino)
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Il messaggio del pittore stabiese Umberto Cesino:
"Ciao, Maurizio, ho visto il sunto e credo tu possa
ritenerti soddisfatto della meravigliosa serata. Ho
ricevuto domenica la telefonata di congratulazioni di
Frank Avallone, che mi ha fatto un piacere grandissimo. Mi
ha detto che tu gli hai raccontato lo svolgimento della
serata e che il ritratto di Gigi ha avuto molto successo.
Mia moglie è rimasta molto contenta di tutto e delle
belle persone intervenute. Alla fine ci siamo intrattenuti
col dottor Raffaele Esposito, che conosciamo da anni,
venuto in compagnia del segretario del PD stabiese Nicola
Cuomo; entrambi hanno espresso complimenti nei tuoi
riguardi.
Un caro saluto, Umberto".
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martedì 29 giugno 2010
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(Nicola D'Auria)
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Il gradito messaggio di Nicola D'Auria di Pragma
Production:
"Ciao Maurizio, non ho potuto essere presente
all'evento. Spero possa rifarmi con questo piccolo articolo
pubblicato su Magazine Pragma. Ciao, Nicola".
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martedì 29 giugno 2010
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(Andrea Cristina)
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Ci scrive Andrea Cristina dall'estero:
"Buonasera, sono la nuora di Dante Esposito Sansone e
vivo fuori dall'Italia. Vi risulta possibile inviare la
newsletter direttamente a lui ad un numero di fax?
Cordiali saluti, Andrea Cristina".
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martedì 29 giugno 2010
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(Silvestro
Migliorini)
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Ci scrive il carissimo Silvestro Migliorini da
Terni:
"Grazie, Maurizio, ho condiviso il sunto fotografico
della presentazione del libro, su FaceBook... Cordialità.
Silvestro".
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martedì 29 giugno 2010
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(Enrico Discolo)
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Il messaggio di Enrico Discolo:
"Grazie Maurizio. Quando sarà pronto il dvd ti prego
di farmene una copia per il mio archivio. Grazie. E'
inutile ripeterti che è stata una magnifica serata
all'insegna della cultura e della storia della Città. A
presto".
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martedì 29 giugno 2010
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(Gianna Petagna)
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Ci scrive la carissima Gianna Petagna, nonna a
tempo pieno in quel di Roma:
"Caro Maurizio, grazie sempre di tutto e mi scuso per
la mancata partecipazione, avrei voluto esserci ma sto
facendo la nonna a tempo pieno a Roma. Avete sempre delle
belle iniziative e i miei complimenti vanno a tutti
voi.
Un abbraccio, Gianna Petagna".
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martedì 29 giugno 2010
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(Luigi Griva)
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Ci scrive il sig. Luigi Griva da Torino:
"Trovo interessante la serie dei
"Quaderni". Se mi avverte sui titoli in
preparazione, controllo nelle mie collezioni se ho
qualcosa di inerente. Per cartoline di "vari a
Castellammare - inizio '900" sono a
disposizione. Cordialità. Griva di Torino".
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martedì 29 giugno 2010
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(Leonardo Iessi)
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Ci scrive il carissimo amico Leonardo Iessi:
"Caro Maurizio sia io che mio suocero, il prof.
Salvatore Esposito, ti ringraziamo per l’invito e ci
scusiamo per non essere potuti venire, per impegni
familiari, alla presentazione di sabato. Comunque ti
facciamo un grande in bocca al lupo per ogni iniziativa
che farai in futuro per la nostra Castellammare. A presto.
Leonardo Iessi".
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lunedì 28 giugno 2010
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(Gigi Nocera)
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I saluti e i ringraziamenti di Gigi Nocera,
appena rientrato a Torino:
"Caro
Maurizio, sono appena rientrato nella mia famiglia
originaria dopo aver lasciato l'altra acquisita: quella
del "libero ricercatore". Ancora frastornato ed
emozionato, tutto
quello che ho vissuto sabato sera mi
sembra un sogno. Un sogno che avete reso realtà voi amici
di L.R. Tu, attivo e prolifico ideatore di tante
iniziative; il buon Nando Fontanella, il naturalista
stabiese silenzioso realizzatore di tanti studi sulla
origine e sulla natura del nostro bel territorio. E non
cito gli altri tuoi vari collaboratori e collaboratrici
non per trascuratezza, ma perché mi sfuggono i nomi. La
presentazione del primo volume della collana dei
"Quaderni del Libero Ricercatore" è pienamente
riuscita. I numerosi intervenuti sono venuti per esserci e
non perché "passavano da lì per caso".
Io
ringrazio tutti per l'onore che mi hanno fatto e ne cito
soltanto alcuni per non rubare spazio: il Maestro pittore Umberto
Cesino; il collezionista Signor Gaetano Fontana; il
Professore Bonuccio Gatti; Nello Lascialfari per la
pregevole recitazione, l'amico Enzo Cesarano per
l'ospitalità, l'amico
Giuseppe Zingone che pur da lontano ha voluto far sentire
la sua vicinanza col tratteggiare con parole acconce il
mio carattere, il mio modo di intendere e di vivere la
vita; il Signor Enrico Discolo che con grande
professionalità ha condotto la serata. Per ultimo, ma non
ultime, non posso non citare e ringraziare
la Signora Lucia
Amendola Ranesi, venuta appositamente da Roma per onorarmi
della sua presenza, occasione in cui mi ha donato il suo
libro di memorie che parla anche di Castellammare, e la
cara, carissima Signora Francesca Tramparulo Cesarano, che
nell'abbraccio di commiato ha versato qualche lagrimuccia
che non ha lasciato indifferente il mio animo e la mia
sensibilità facendo inumidire anche i miei occhi. Grazie
amici, grazie! Vi abbraccio tutti con grande affetto. Gigi
Nocera".
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giovedì 24 giugno 2010
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(Lucia Amendola)
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Ci scrive la gentilissima Lucia Amendola da Roma:
"Carissimo
Maurizio, forse questa è la migliore occasione per
incontrarci. Ho ricevuto l'invito
alla presentazione del “Quaderno di Libero
Ricercatore” e penso che sarò presente con
mio marito.Nell'occasione le porterò l'intero romanzo che anche io ho stampato per
il momento con ilmiolibro.it, anche se non l'ho
ancora messo in vetrina… Ho seguito con interesse il suo
ulteriore successo e mi complimento ancora una volta con
lei e con tutto lo staff di Libero Ricercatore. Con
affetto.
Lucia Amendola".
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mercoledì 23 giugno 2010
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(Vittorio Cappa)
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Ci scrive l'amico Vittorio Cappa:
"Caro Maurizio già sapevo della serata dedicata a
GIGI NOCERA, purtroppo non posso essere presente per un
impegno cui non posso rinunciare, tuttavia idealmente sarò
presente perché queste occasioni arricchiscono il
cittadino stabiese (NON C’E' FUTURO SENZA
LA MEMORIA DEL
PASSATO), congratulazioni ancora a te, allo staff, ma
soprattutto al sig.GIGI. A PRESTO VITTORIO CAPPA".
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lunedì 14 giugno 2010
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(prof. Bonuccio
Gatti)
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Il prof. Bonuccio Gatti, scrive in risposta alla
richiesta di aiuto di Nunzia, studentessa di architettura (rif.:
post di domenica 13 giugno 2010):
"Carissimo Maurizio, la signorina Nunzia può
contattare Mario Vanacore, organista della Cattedrale, che
è la memoria storica della Chiesa della Pace. DNN.
Bonuccio".
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lunedì 14 giugno 2010
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(Enzo Cesarano)
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Enzo Cesarano scrive in risposta alla richiesta
di aiuto di Nunzia, studentessa di architettura (rif.:
post di domenica 13 giugno 2010):
"Carissimo Maurizio, in riferimento alla lettera di
Nunzia se vuole notizie storiche e dettagliate sulla
chiesa della Pace, può rivolgersi a Mario Vanacore (che
è l'organista della Cattedrale). Lo può trovare tutti i
giorni in Cattedrale nell'orario dei culti, se poi può
essere d'aiuto puoi darle pure il mio recapito telefonico
utile per parlare sia con me che con mia moglie Francesca.
Ti abbraccio. Enzo".
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domenica 13 giugno 2010
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(Nunzia)
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Ci scrive Nunzia studentessa di architettura (chi
è in grado di dare un aiuto è pregato di contattare la
Redazione):
"Salve sono una studentessa di architettura, ho avuto
modo di fare una lunga chiacchierata con Giuseppe Zingone,
in merito alla chiesa di Santa Maria della Pace.
Purtroppo, a causa della sua assenza da Castellammare, non
potendomi fornire direttamente il materiale inerente alla
chiesa che ha conservato, mi ha detto di rivolgermi a lei.
Le chiedo quindi cortesemente di aiutarmi eventualmente
fosse in possesso di foto dell'interno della chiesa e di
notizie storiche. La ringrazio fin da ora. Nunzia".
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Mercoledì 2 giugno 2010
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(Raffaele Scala)
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Ci scrive Raffaele Scala, appassionato di storia
locale:
"Buongiorno, sono uno storico dilettante, che ama la
sua città, attualmente impegnato in una nuova ricerca
(qualcuna da me pubblicata rientra nella vostra pur
ricca biblioteca). Ho visto che possedete copia del
periodico, Lo Zampillo, del 1956 e mi chiedevo, e vi
chiedo, se fosse possibile averne copia. In subordine sono
interessato ad un articolo scritto sulla vita del deputato
Tommaso Sorrentino pubblicato su quel periodico. In realtà
ho visto che la biblioteca è ricca di volumi che non mi
dispiacerebbe consultare, ma non oso chiedervelo. Quello
che vi chiedo è di verificare, attraverso il vostro sito,
se esistono foto antiche della Camera del Lavoro di
Castellammare di Stabia, e magari di Gragnano, di
scioperi operai e manifestazioni, e, perchè, no!
Documenti eventualmente conservati da qualcuno. Se ho
osato chiedere troppo, vi chiedo anticipatamente scusa.
Nell'attesa di buone nuove, cordialissimi saluti e
augurissimi per il vostro sito. Raffaele Scala".
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domenica 30 maggio 2010
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(dott. Angelo
Del Gaudio)
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Il dott. Angelo Del Gaudio scrive in riferimento
all'ultimo scritto di Gigi:
"Bello
il
ricordo di Gigi che racconta uno spaccato di
vita intorno alla disgrazia della perdita di una persona
cara; anch'io da bambino ero fra quanti nun se facevano 'e
fatte loro, ma sopratutto per rimediare qualche confetto
sparso sul letto, spesso più buono di quelli delle feste.
Ricordo con sorriso un episodio riferito alla petulanza
con cui certe cummare si rivolgevano al defunto, sia per
subornazione, sia per esibizione si vegliava un
personaggio molto noto a via Coppola e come al solito io
ed il mio amico Catello Mosca eravamo presenti, come da
prassi una donna della famiglia mi teneva 'nzino
cullandomi con le ginocchia, forse credendo al mio sincero
dolore (peraltro completamente assente), ma era anche
quella che in un certo modo dirigeva il traffico e
interloquiva con le invocazioni di rito, quello che
s'udiva spesso era la raccomandazione al defunto per i
messaggi da portare alle persone care una volta giunto
nell'aldilà:
-
Pascà, mò che vai ‘a chell'ata parte salutami a mamma
mia!
-
Pascà, si vide a sorema dille che a 'o marito mo’ ce
penz’io!
-
Cumme vurrìa saglì cu tte p'abbraccià a matiteme!
-
Pascà, si vide 'a mammane, strignela forte e dille che
aspetto 'e nummeri!
Fu
a questo punto che la donna che mi sosteneva sulle
ginocchia, forse la moglie del defunto, si spazientì e
sbottò ad alta voce: “Pascà quanno vai ‘a
chell'ata parte fatte 'e fatti tuoi!!!”
La lezione andò a buon fine e finirono i dialoghi surreali con il
defunto per far posto alle più prosaiche aummarie. Angelo".
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martedì 25 maggio 2010
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(Lucia Amendola)
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Il gradito messaggio della sig.ra Lucia Amendola
da Roma:
"Grazie Maurizio, per aver pubblicato con tanta
sollecitudine la
poesia di mia madre. E' inutile dire che mi
commuovo sempre. Ho un po' più di tempo per visitare il
sito e le belle attività: leggo volentieri i suoi
articoli.
Un saluto affettuoso. Lucia Amendola".
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domenica 23 maggio 2010
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(Enzo Cesarano)
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Un
pensiero in ricordo di ITALO CELORO, grande stabiese:
"Carissimo MAURIZIO,
ieri un altro grande stabiese se n'è andato, ha lottato
per anni per un teatro comunale intitolato a RAFFAELE
VIVIANI, era un uomo tosto, per alcuni versi
severo come il suo volto, domani tutti
parleranno bene di lui, i politici molto probabilmente
saranno in prima fila, ma il pensiero che ho letto sul suo
sito era questo e voglio ribadirlo a futura memoria:
"Prosegue il nostro impegno per Castellammare di
Stabia e per i suoi figli migliori; prosegue il nostro
impegno affinché i nostri rappresentanti (sic!) si
rendano, finalmente, conto che, al punto in cui siamo,
lasciare ancora la nostra città senza un Teatro Comunale
è atteggiamento criminale, in quanto atteggiamento
stolto, da ignoranti irrecuperabili, autolesionista. ITALO
CELORO".
Che
dire, i figli migliori di questa città
porteranno di sicuro avanti il suo importante progetto
iniziato 40 anni fa con il dott. CIRO MADONNA e
continueranno a combattere l'autolesionismo che ha colpito
la nostra città, con le armi della cultura, questo è
certo!!! Scrivo di getto questo mio
pensiero, e nemmeno il tempo di respirare e di
realizzare veramente che ITALO non è più tra noi, che
come un filo che si intreccia, mi risuona alla mente l'appello
alla città, che in questi giorni, il
Presidente del Comitato per gli Scavi di Stabia, il dott.
ANTONIO FERRARA, ha portato all'attenzione di
tutti, evidenziando l'assenza della parola “Cultura”
nel programma del neo sindaco di Castellammare.
E
allora mi chiedo: "In questi casi cosa fanno i figli
migliori di questa città???" S'indignano cercano di
organizzarsi per allontanare questa lenta eutanasia che
sta portando alla morte le nostre tradizioni e
la storia di Stabia. Cercano di ricordare i padri
della nostra cultura, scrivono, ascoltano, elaborano nuove
forme di lotta per dare senso alla vita e scopo alla
morte. Son certo che al lettore questa mia riflessione potrà sembrare utopica, forse
lo è, ma di sicuro non è retorica.
Ti saluto con affetto, ENZO CESARANO".
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giovedì 20 maggio 2010
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(Beppe Cuomo)
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Ci
scrive il carissimo Beppe Cuomo dalla Florida:
"Caro Maurizio, sono Beppe Cuomo dalla Florida.
Comunque le due foto spedite dal Dr. Finamore ( vedi: foto
n. 1 - foto
n. 2 ), si riferiscono alla famosa festa
"Ciao Liceo" di cui mandai a suo tempo fotografie
e articolo sul giornale Roma. Mi piacerebbe
avere un contatto con Michele Finamore, il solo col quale
ho frequentato le scuole dalla Prima Media fino alla
Maturità Classica. Se ti è possibile dagli il mio
indirizzo e-mail o mandami il suo numero di telefono. Un
caro saluto a tutti gli amici del Libero Ricercatore e a
te e famiglia in particolare. Beppe Cuomo".
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mercoledì 19 maggio 2010
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(Gennaro
Abagnale)
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Il
sig. Gennaro Abagnale, tramite l'amico Gaetano Fontana risponde al sig. Antonio Moauro da Roma
(rif.: post di domenica 16 maggio
2010):
"Gentile sig. Antonio, vorrei rispondere alla
sua e-mail grazie anche al contributo del Sig. Gennaro
Abagnale noto panificatore stabiese che da oltre 40
produce biscotti di Castellammare anche conto terzi.
L’olio di oliva non può essere usato in quando, essendo
il biscotto un prodotto secco, andando al forno l’olio
si altera facendo assumere al prodotto un sapore
sgradevole. Il sig. Gennaro mi ha precisato che l’olio
di oliva non è mai stato usato anche nei tempi più
antichi. Il burro con il quale veniva fatto prima non
essendo più quello di una volta (molto grasso) non viene
usato oggi in quanto il prodotto verrebbe “rachitico”
(molto secco) pertanto si è incominciato ad usare la
margarina vegetale, anche perché mantiene il
prodotto non secco nel tempo e non crea problemi per chi
è allergico. Per ordinare direttamente i biscotti può
comunque utilizzare l’apposito form di richiesta
direttamente dal sito del biscottificio Riccardi ( http://www.biscottificio-riccardi.it/
) uno dei biscottifici più antichi di
Castellammare, che con l’avvento di internet effettua
vendite anche on line. Saluti. Gaetano Fontana".
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lunedì 17 maggio 2010
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(Giuseppe
Zingone)
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Giuseppe
Zingone risponde al sig. Antonio Moauro da Roma:
"Gentile Signor Moauro, ha proprio ragione, alcuni
sapori rimangono impressi nella mente, nel cuore ed il
palato poi li conferma anche a distanza di anni. Per quel
che concerne la sua difficoltà sulla margarina vegetale,
io ricordo che uno degli ingredienti per tradizione è il
burro, da profano penso che l'olio d'oliva ha invece un
sapore molto, forse troppo forte per dei biscotti. Io vivo
a Ladispoli, ma lavoro a Roma dove mi reco ogni giorno
quale pendolare, qualche volta ho portato i biscotti ad
amici e colleghi, li compravo in un biscottificio di
Castellammare che ora ahimè non c'è più. Il cognome dei
titolari era Maresca, e non le dirà molto perché come
ben saprà da noi molti fornai hanno questo cognome, ma
l'insegna di bottega era eccezionale e mi è gradita
l’occasione per ricordarla, perché così recitava:
"SONO STATO IL PRIMO E RESTO IL MIGLIORE". A
Roma non ho trovato i biscotti di Castellammare, ma sono a
conoscenza del fatto che in estate sono in vendita a
Formia, forse è un po' lontana, ma d'estate magari un
saltino non guasta, la vista è bella e si mangia bene.
Stia bene Giuseppe Zingone".
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domenica 16 maggio 2010
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(Antonio Moauro)
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La
lettera del sig. Antonio Moauro da Roma:
"Dopo molti anni, ho ritrovato a Napoli (da Moccia a
Chiaia) i vostri biscotti nella carta blu che ricordavo
dagli anni quaranta e successivi e che sono introvabili a
Roma, dove vivo dal '60. Il sapore m'è parso quello che
ricordavo, poi sull'etichetta ho visto fra i componenti
"margarina vegetale"! Come mai? Con
l'ottimo olio d'oliva della Campania? Grazie se mi
risponderete e mi direte eventualmente qualche negozio di
Roma che vende i vostri prodotti. Antonio Moauro".
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venerdì 14 maggio 2010
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(Francesco
Chianese)
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L'ing.
Francesco Chianese risponde alla lettera/appello del carissimo Enzo Cesarano:
"Leggo, come tutte le mattine ‘a robba cavera e
voglio rispondere d’istinto all’amico ENZO (rif.:
post precedente). Mi ritengo un affezionato partner
del Libero Ricercatore ed anche io, come altri, visto la
veridicità della riflessione, mi sto limitando a
guardare, senza essere parte propulsiva e propositiva, per
cui mi sento pungolato, ma altresì stimolato, dalla
accoratezza dell’appello. Altre priorità catturano il
nostro tempo, ma voglio testimoniare, con queste mie
righe, che siamo sempre, vicini a tutti quelli che
maggiormente contribuiscono ad arricchire il sito cui
voglio assicurare il mio sincero affetto FRANCESCO
CHIANESE".
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venerdì 14 maggio 2010
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(Enzo Cesarano)
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La
riflessione/appello del carissimo Enzo Cesarano:
"Carissimo
Maurizio, è un po’ di tempo che nella rubrica "'a
rrobba cavera" non trovo più scritti commenti,
spunti e idee degli affezionati frequentatori del sito,
questo mi ha portato a varie riflessioni una è sul nome
che tu hai dato a questa rubrica "'a rrobba cavera",
iniziamo con "rrobba", per roba spesso si
intende ricchezza, "quanta rrobba tiene"
per intendere la ricchezza di un singolo, "me
piglio ‘a rrobba e me ne vaco" porto via con me tutti
i miei beni. Questo piccolo preambolo per dirti che la
ricchezza di liberoricercatore.it è proprio questa pagina perché
dà la possibilità a tutti di dare un contributo di
idee e per il confluire di tanti modi diversi di
pensare, tutto questo poi ha creato amicizie, antipatie, ha contribuito a
mettersi in contatto con tanti stabiesi, sia
residenti, e tanti altri ancora che vivono fuori città.
Tu dai da sempre la possibilità a tutti di scrivere, e
poi secondo i punti di vista uno puo' condividere o
dissentire, questo è il bello della pagina. Però questo
silenzio adesso ha creato in me un certo disagio, e mi
sono domandato: “...Ma come? All'improvviso nessuno ha
più niente da dire? L'oblio che attanaglia la nostra
sfortunata città ha contagiato un po' tutti?” Spero che
questa mia valutazione sia condivisa e possa creare
tanta nuova "rrobba cavera". Saluti. Enzo
Cesarano".
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martedì 11 maggio 2010
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(C. J. Cuticello)
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Da New Haven, Connecticut (U.S.A.) ci scrive
Catello Cuticello (americano di origini stabiesi):
"Greetings
from America:
We
will be having a celebration Mass on Sunday May 16, 2010
at the Church of Saint Michael in New Haven Connecticut
who has our beautiful statue of our patron San Catello. I
will send pictures after the Mass.
Your
friend Catello ( Cotticelli ) Cuticello
Saluti dall'America:
noi avremo una festa domenica 16 maggio, 2010 messa presso
la Chiesa
di San Michele a New Haven nel Connecticut che ha la
nostra bellissima statua del nostro patrono San Catello.
Invierò le immagini dopo la messa.
Il tuo amico Catello (Cotticelli)".
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lunedì 3 maggio 2010
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(Giusepe
Plaitano)
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Il dr. Plaitano, risponde a Gigi Nocera (rif.:
"'O ppane cu 'a tessera"):
"Carissimo Maurizio, ti scrivo da quel di Acqui Teme,
solo oggi collegandomi da casa di parenti
"dall'estremo Nord" ho letto l'articolo del
grande (in tutti i sensi) Gigi Nocera. Sarei molto onorato
se togliesse anche il signore, potrebbe bastare Giuseppe,
o Peppe come normalmente mi chiama mia madre,
anch'ella sua coetanea del 1923. Carissimo Gigi mi ha
particolarmente toccato l'articolo perchè in esso è
riportato un episodio di guerra più volte
raccontato dalla buonanima di mio
padre (sergente cannoniere) che si trovava sulla nave che
portò come giustamente dici "gloriosamente" la
famiglia reale, posso dirti altresì, ammesso che tu non
lo ricordi, il nome della nave che era
la Baionetta. A
presto. Giuseppe".
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giovedì 29 aprile 2010
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(Lucia Amendola)
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Ci scrive la sig.ra Lucia Ammendola:
"Carissimo Maurizio, mio marito e io abbiamo letto
insieme le 'immagini
della memoria' del bravo e simpatico Gigi
Nocera. Sebbene vissuti a Salerno abbiamo ritrovato molto
del nostro passato: nei sapori, negli odori e nei giochi
di strada. Mio marito abitava sul lungomare a Salerno e
anche per lui i tuffi dagli scogli avvenivano quasi
quotidianamente quando il tempo lo permetteva. Una cosa mi
ha colpito in maniera particolare: il gioco delle
figurine, che non conoscevamo affatto. Vivevo spesso anche
per lunghi periodi a casa della zia Ines, presso il largo
Fusco e gli odori del tabaccaio all'angolo, sono odori mai
più sentiti. Quel tabaccaio è ancora lì, ma che
differenza! Ringrazio il suo sito e Gigi Nocera per quello
che fate per Stabia, mia seconda patria! Saluti a tutti.
Lucia Amendola".
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giovedì 29 aprile 2010
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(Giuseppe
Plaitano)
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Il dr. Giuseppe Plaitano, ringrazia e risponde
alla lettera di Gigi Nocera:
"Carissimo Maurizio, ho letto negli aggiornamenti,
con immenso piacere, l'imput raccolto dal grande amico
Gigi Nocera, a cui rivolgo, tuo tramite,
"stroppiandolo", come si suol dire, un
vecchio proverbio: "Gigì, luvateme 'o don e
aumentateme ‘a semmana". Sono onoratissimo di
essere annoverato tra gli amici e spero di aggiornare la
mia conoscenza dal virtuale al personale, cosa del resto più
volte rappresentata al comune amico Gaetano Fontana.
Resto in attesa, e come me di sicuro gli appassionati
amici del "Libero Ricercatore" di qualche
aneddoto sfizioso di Gigi.Giuseppe".
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mercoledì 28 aprile 2010
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(Gigi Nocera)
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Scrive Gigi Nocera in risposta al dr. Giuseppe
Plaitano:
"Rispondo all'invito dell'amico dottor Plaitano ( rif.:
'O
ppane cu 'a tessera ) informandolo che sulla
tessera annonaria ho da dire qualcosa. Lo farò nei
prossimi giorni... e ne racconterò di belle! Abbiate
pazienza. Saluti a tutti gli amici del Libero Ricercatore. Gigi
Nocera".
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martedì 27 aprile 2010
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(Angelo Del
Gaudio)
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Ci
scrive il carissimo dr. Angelo Del Gaudio:
"Grazie Maurizio per questo incomparabile regalo che
fai a noi figli di Stabia lontani. A parte il ricordo
nostalgico del nostro retroterra culturale ci offri un
saggio del sano parlare dei nostri anziani, semplice,
scarno ed immediato che ben si rapporta a scrittori
recenti e passati, che abbiamo letto e leggiamo, con la
leggerezza del pensiero che ti portano articoli come
quelli di Gigi Nocera. Non è adulazione, ma sincera
convinzione se dico che in Gigi trovo lo stesso
stile e la stessa "presa" dello scomparso
Gaetano Afeltra e, più vicino a noi, dello scrittore
vivente Claudio Magris. Il motto di Stabia è "Post
fata resurgo " e chissà che inoltrandoci in queste
iniziative non ritorni più nuovo il bel tempo felice “
'e quanno eramo guagliune...”. Ancora grazie e buon
lavoro. Dr. Angelo Del Gaudio".
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lunedì 26 aprile 2010
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(Giuseppe Di
Massa)
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Ci
scrive Giuseppe Di Massa (Presidente del Centro di Cultura
e Storia di Gragnano e Monti Lattari):
"Caro Maurizio, si vede che pensiamo con la stessa
testa, perchè abbiamo in stampa anche noi come Centro
culturale di Gragnano, il primo numero di un Quaderno
Culturale! Ovviamente il nostro riguarda cose di Gragnano,
dai carbonari ai primi scioperi, ecc. Ovviamente appena
sarà pronto, sarà mia cura fartelo avere. Ti saluto
cordialmente. Peppe".
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venerdì 23 aprile 2010
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(Maria Oddone)
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"Amiche
ritrovate!!!": lettera di Maria Oddone:
"Gentile Maurizio, ti scrivo da parte della Signora
Lina Vozza, neozia acquisita da parte di marito, e lo
faccio in veste di sua portavoce.
Tramite la rubrica "Le
immagini della memoria" in riferimento alla
pubblicazione della foto
33/C, la suddetta Sig.ra Vozza era ricordata
dalla Sig.ra Enza Sabatino da Terni, che ricercava le sue
amiche di gioventù.
Quando le ho raccontato della vicenda lei ne è
stata felicissima e mi ha chiesto di mandare queste 3 foto
( vedi: foto
n. 1 – foto
n. 2 – foto
n. 3 ), che la ritraggono insieme all'amica
Enza Sabatino, scattate alle Terme Stabiane il 5 Settembre
del 1955. Per qualsiasi comunicazione non esitare a
scrivermi, farò volentieri da portavoce ancora una volta.
Rinnovo sempre i complimenti per la tua opera, cordiali
saluti. Maria Oddone".
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venerdì 9 aprile 2010
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(ing. Domenico
Furci)
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L'accorata
segnalazione dell'ing. Domenico Furci:
"Cari
amici, questa che vi segnalo è ormai "rrobba
fredda".
Se
ne parla da mesi inutilmente di questa inaccettabile
situazione creatasi alla ASL ex NA5, ambulatorio di
senologia, di Castellammare, validissimamente condotto
dalla dott.ssa Maria Elefante.
Dopo
tutte le chiacchiere del periodo elettorale la situazione
oggi è la seguente:
Sede
di via Bocchetti: chiusa
presunta
Sede presso la radiologia dell'ospedale di Castellammare:
chiusa
presunta
Sede presso l'ospedale di Gragnano:
?????????????????????????
Possibile
che non riusciamo a capire perché le nostre donne devono
perdere un presidio così valido? Cosa possiamo fare noi maschietti per aiutarle? Grato del vostro
eventuale intervento. Ing. Domenico Furci".
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mercoledì 7 aprile 2010
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(Frank Avallone)
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Ci
scrive lo stabiese Frank Avallone dalla Florida:
"Caro Maurizio, grazie per aver pubblicato le foto
delle mie nipotine
(rif.: rubrica FotoDedica
immagine 26 - A). Ti scrivo
per precisare che esse stanno giocando una partita contro ragazze
di tre/quattro anni più grandi, perché risultano
essere troppo brave, per la loro età (essendo state
allenate in un’accademia di calcio), la piccola Allie ad
esempio è campionessa
americana
nella categoria dei sei anni; ha ottenuto tale
riconoscimento vincendo l’ambito torneo di categoria
“Wide World of Sport
nel
2009”
. Molto spesso, le mie nipotine per trovare unnna competizione adatta
agonisticamente alle loro capacità, sono costrette a
giocare contro i maschietti. Saluti a te ed ai lettori
del
libero ricercatore. Frank Avallone".
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domenica 4 aprile 2010
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(Gigi Nocera)
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Una
nuova missiva del carissimo Gigi Nocera:
"Caro Maurizio, in occasione della Santa Pasqua
auguro a te e alla tua famiglia tanta felicità.
Approfitto del nostro sito per mandare gli auguri a tutti
gli stabiesi ed in particolare ai frequentatori del Libero
Ricercatore. Inoltre assieme agli auguri, a Gaetano
Fontana, al dott. Plaitano e a te i miei complimenti per
gli e-book che con tanto impegno state inserendo nel sito.
Un abbraccio da Gigi Nocera".
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domenica 4 aprile 2010
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(Giuseppe
Zingone)
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La
missiva di Giuseppe Zingone:
"Un abbraccio a tutti gli amici del sito questa
mattina ho trovato Nando in Villa Comunale ed a noi
si è unito Corrado di Martino; riusciremo a stare tutti
insieme una volta almeno, in una splendida serata stabiese
con musica di sottofondo di Denza? Intanto Buona Pasqua,
Giuseppe Zingone".
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sabato 3 aprile 2010
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(Corrado Di
Martino)
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Ci scrive il carissimo Corrado Di Martino:
"Caro Maurizio, intanto vorrei ringraziarti per aver
pubblicato il mio racconto.
Ma è possibile, alla mia età, emozionarsi nel rileggere
un proprio "lavoro" (anche se letto e riletto
decine di volte). Pubblicato su L.R., sarà il contesto,
la vicinanza di tanta gente sana che lo (ri)anima dandogli
una nuova energia, una luce di meraviglia. Tanti auguri di
Buona Pasqua... so che Peppe Zingone è a Castellammare,
sarà possibile incontrarsi, solo per scambiare due
chiacchiere??"
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martedì 23 marzo 2010
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(dr. Giovanni
Iorio)
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Ci scrive il dr. Giovanni Iorio da Napoli:
"Caro Maurizio, come già le scrissi leggo quasi
tutte le sere il suo sito e, quando trovo qualche
riferimento a me particolarmente caro, lo commento con mia
moglie raccontandole i miei ricordi di quando da
ragazzo vivevo a Castellammare. E proprio mia
moglie Anna Maria, che si diletta di poesia, ha raccolto
un po' delle mie emozioni, a lei trasmesse, e le ha rese
in versi scritti. Se le piacciono le pubblichi pure sul
Libero Ricercatore. Sperando di poterla incontrare, saluti
cordiali.
Dott. Giovanni Iorio, Napoli".
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lunedì 22 marzo 2010
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(Enzo Cesarano)
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Ci scrive Enzo Cesarano in ricordo del grande
Raffaele Viviani:
"Dopo una brillante carriera, si spense il 22 marzo
1950, all'età di 62 anni. Caro Maurizio 60 anni fa moriva
il più grande attore e commediografo "stabiese",
Raffaele Viviani grande in tutto, nella vita e nelle
scene, vorrei ricordarlo a tutti. Specialmente agli pseudo
politici che stanno facendo campagna elettorale e non
hanno accennato minimamente neanche per fini elettorali a
progetti che possano interessare questo figlio della
nostra terra... e non posso fare a meno di pensare a
quanta cultura hanno e al poco amore che portano
costoro per la nostra Città. Viviani è stato e sarà esempio
per tutti, specialmente per i giovani. Mi auguro che al più
presto, qui a Castellammare possa essergli intitolato un
teatro comunale che sia segno indelebile della sua "stabianità"
e scusate lo sproposito. Saluti a tutti gli stabiesi che
frequentano il sito di libero ricercatore che dà la
possibilità a tutti di sentirci eredi di una grande
storia. Enzo Cesarano".
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domenica 21 marzo 2010
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(Gigi Nocera)
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Solidarietà dal carissimo Gigi Nocera:
"Caro
Maurizio, circa "l'incidente"
di cui ti sei occupato ieri ti esprimo tutta la mia
solidarietà e approvo la posizione che hai assunto. Per
approfondire compiutamente la questione il discorso,
necessariamente, si farebbe molto lungo. Ciò annoierebbe
il lettore del sito e non caverebbe un ragno dal buco.
Posso però concludere con il buon senso dettatomi
dall'esperienza: se si giudicassero con più comprensione
e senza preconcetti i fatti sottoposti al nostro giudizio
forse giungeremmo più vicini alla verità vera....e nun
ce fecessemo 'o sanghe amaro. Buona domenica. Gigi Nocera".
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venerdì 19 marzo 2010
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(Francesca
Tramparulo)
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Ci scrive la carissima Francesca Tramparulo:
"Gent.mo
Maurizio, sono Francesca la moglie di Enzo ti scrivo
perché so’ che mio marito ti ha accennato il lavoro che
mi sto accingendo a fare, pochi giorni fa il prof. che
avevo scelto per la stesura della mia tesi di laurea mi ha
affidato il lavoro da svolgere e siccome lui è uno
storico medievale mi ha dato il titolo: STABIAE NEL MEDIO
EVO, indicandomi questa primissima divisione per capitoli:
Cap.
I: “Insediamento: nascita e struttura della città di
Stabia”
Cap.
II: Istituzioni civili
Cap.III:
Istituzioni religiose stabiesi (diocesi, monasteri...)
Mi
ha anche indicato un inizio di bibliografia essenziale
come:
-
N. Cortese: "Territorio di Sorrento e Stabia nel M.
Evo";
-
G. Sangermano: “Ducato di Sorrento, in Storia del
mezzogiorno Vol. II,
1980”
;
-
G. Sangermano: “Caratteri e momenti di Amalfi Medievale
del suo territorio (di cui al II cap. si parla di Stabia),
1980/81;
Autori
locali come: Salvatore Ferraro, Mons. Di Capua, Celoro
Parascandolo, e qualche accenno sulla presenza di
S. Catello nel Medio Evo.
Io
ho accettato con entusiasmo perché si tratta di studiare
e conoscere in modo approfondito le origini della mia città,
ma poi dopo un po' di giorni mi sono scoraggiata
perché sto trovando tante difficoltà a reperire i testi,
anche in fotocopie volumi o pubblicazioni varie su Stabia
medievale, poi Enzo mi ha dato una bella speranza,
rivolgermi a te che sei competente in materia e che hai
tante conoscenze di studiosi stabiesi...
Spero che la mia richiesta non ti rechi troppo fastidio, dato che mio
marito dice sempre che sei impegnatissimo nel
lavoro, famiglia e gestione del Sito di L.R. di cui siamo
fan accaniti... Anche se non fosse possibile aiutarmi ti
ringrazio anticipatamente, fammi sapere qualcosa. Che Dio
ti benedica, Francesca Tramparulo".
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martedì 16 marzo 2010
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(Ex Diversis
Unum)
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La
prof.ssa Gelda Vollono e Lino Di Capua di Ex Diversis
Unum, rispondono all'appello di Luigi Coiro (rif.:
messaggio di martedì 9 marzo 2010):
"Ciao Maurizio, visto che la lettera è abbastanza
“attempata” ci affrettiamo (sperando di riuscire
ancora ad essere utili) a darti le poche notizie che
abbiamo sottomano. Il dott. Giovanni Celoro Parascandolo,
eminente storico di
storia locale nonché archivista dei documenti
del Capitolo Diocesano
di Castellammare,
pubblicò nel 1984 un approfondito lavoro sul
Monastero di San Bartolomeo. In esso cita e illustra il
crocifisso in questione mettendolo in relazione con un
altro del 1111. A
tal proposito, in occasione
della santa visita fatta
del vescovo Vincenzo Maria Sarnelli nel giorno
18ottobre 1887 alle clarisse, egli scrive: questa santa
visita permette anche di annotare che il Crocifisso
dell’anno 1111, restaurato
nell’anno 1836, è il Crocifisso cha al presente orna,
nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo l’altare della
cappella del medesimo titolo e che forse sostituì
l’altro Crocifisso, scultura del secolo XVII, attribuita
a Pietro Ceraso che al presente si conserva nel monastero:
conferma questo assurto la santa visita dell’anno 1693
che annotò nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo un
altare dedicato al Crocifisso. Nella nota inserita: Il
Crocifisso del Ceraso che si conserva nel monastero non ha
documento a comprova, se non la tradizione. I documenti
che cita sono: Archivio storico della Curia Vescovile di
Castellammare di Stabia, busta della santa visita
dell’anno 1880, ff 57 e ss. Busta del monastero di San
Bartolomeo Apostolo, stato del monastero di San Bartolomeo
Apostolo nell’anno 1879. Busta della santa visita
dell’anno 1887, ff 317-318.
Saluti. Gelda e Lino (Ex Diversis Unum)".
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sabato 13 marzo 2010
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(Francesca
Tramparulo)
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La lettera di Francesca Tramparulo:
"Grazie ancora caro Maurizio per il tuo bel sito che
regala sensazioni e emozioni in un momento così
particolare per la nostra Città. Ti vorrei ringraziare
anche per la bella poesia del signor Gigi Nocera, mi ha
toccato profondamente; grazie per il bene che volete alla
nostra cara Città, veramente mi auguro e vi auguro a voi
tutti della redazione di essere di esempio per il prossimo
consiglio comunale, vorrei se è poi possibile dedicare al
signor Nocera una poesia della Merini sperando che al suo
nobile animo susciti le stesse emozioni che a me ha
regalato la sua poesia:
Non
ho bisogno di denaro.
ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Francesca Tramparulo".
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mercoledì 10 marzo 2010
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(Stefania Miotto)
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Ci
scrive l'ins. Stefania Miotto da Caneva (provincia di
Pordenone):
"Gent.mo professore, sono un'insegnante di Lettere
della scuola secondaria di I grado di Caneva (provincia di
Pordenone) e sto compiendo una ricerca sulla famiglia
Chiaradia, nell'Ottocento una delle più facoltose e
influenti del paese. Credo che Eugenio Nino Chiaradia,
nato a Castellammare nel 1875 (autore di numerosi saggi
letterari) ed Eugenio nato nel 1921 (famoso campione
di bridge) siano rispettivamente figlio e nipote di
Eugenio Chiaradia di Caneva (1835-1900), che negli
anni sessanta dell'800 si trasferì a Napoli e fu
direttore del Giornale di Napoli e della Gazzetta. Mi
potrebbe aiutare a confermare questi dati? Le sarei
veramente grata! Ringraziando per la disponibilità.
La saluto cordialmente. Stefania Miotto".
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martedì 9 marzo 2010
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(Luigi Coiro)
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Ci
scrive il laureando Luigi Coiro:
"Gentilissimi Liberoricercatore & Redazione, ho
incontrato il vostro bel sito, ricco di spunti e notizie.
La cosa è partita così: svolgo un dottorato sulla
scultura lignea napoletana di secondo Seicento (Suor
Orsola Benincasa - Napoli); in un testo del 1970 (Gennaro
Borrelli, Il presepe napoletano), a proposito dello
scultore Pietro Ceraso, è citato - e illustrato - come
sua opera un Crocifisso ligneo presso le Clarisse di
Castellammare: il riferimento, con datazione entro il
1697, si basa sulle indicazioni fornite all'autore dal
dott. M. Romano, il quale a sua volta pare le avesse
tratte dalla Cronaca di Vescovi conservata presso il
Capitolo del Duomo. Sapete per caso se la ricerca ha avuto
un seguito, magari attraverso una pubblicazione anche
breve? O anche qualora studi locali si siano occupati del
convento o delle opere d'arte di Castellammare? Grazie per
l'attenzione e buon lavoro.
Un saluto cordiale, Luigi Coiro".
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martedì 9 marzo 2010
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(Ferdinando
Fontanella)
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La
lettera del naturalista stabiese, Ferdinando Fontanella:
"Caro
Maurizio, purtroppo quello che Maria scrive è verissimo (rif.:
lettera del 6 marzo 2010), ti sembrerà
incredibile, ma da quando ti ho inviato quello
scritto la sciagurata gestione degli alberi ha
subito una sorta di accelerazione ed è peggiorata.
L'albero del Viale Europa è solo uno degli scempi...
hanno capitozzato ancora una volta i Platani di salita
Quisisana... e che dire degli oleandri della Villa
Comunale?! Certe volte lo sconforto prende il sopravvento
sulla speranza... e tutto sembra perduto. Per gli alberi, come ti ho detto…, possiamo urlare e scrivere quello
che ci pare tanto le cose non cambieranno, c'è troppa
povertà d'animo in chi gestisce il verde pubblico... Il
nostro appello quindi (salvo che si verifichi una
miracolosa presa di coscienza), sarà solo una sorta di
onoranza funebre per le nostre povere piante.
Un caro saluto, Nando".
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lunedì 8 marzo 2010
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(Francesco Ricci)
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Ci scrive il carissimo Francesco Ricci da Mantova:
"Caro Maurizio, dal mio esilio forzato di Mantova
verso tante lacrime "napulitane"...mi manca
tanto la nostra città, ma soprattutto a chiesa r’‘a
‘Nnunziatella! Grazie al tuo sito mi sento meno solo…
Grazie del tuo lavoro per la nostra città!!!! A presto.
Francesco".
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domenica 7 marzo 2010
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(Carmine
Ambruoso)
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Ci scrive Carmine Ambruoso da Sorrento:
"Ciao Maurizio,
mi chiamo Ambruoso Carmine e sono residente a Sorrento, mi
permetto di inviarti questa mail poiché, l’amico
Gaspare Adinolfi (‘E vvie ‘e miez’) mi ha suggerito
di chiedere a te. Passo subito alla richiesta sperando di
non rubarti tempo prezioso: sono un appassionato di
castelli, fortificazioni, roccaforti, porte della città
etc. ed avrei piacere di conoscere dove è posizionata una
delle porte della città di Castellammare. Logicamente mi
chiederai quale, se vuoi posso inviarti una foto che ho
trovato sull'ultimo numero di GEO dove è riportato un
vasto articolo sull'antica C/mare. Resto in attesa di una gentile risposta ringraziandoti per la cortese
attenzione e congratulandomi per il tuo sito ricco ed
esaustivo. Saluti cordiali.
Carmine Ambruoso".
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sabato 6 marzo 2010
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(Maria Oddone)
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La spontanea segnalazione della carissima Maria
Oddone:
"Cari Maurizio e Ferdinando, tristemente vi annuncio
il deliberato taglio dell'ultimo albero superstite al
Viale Europa. E' stato infatti tagliato, senza alcun
motivo apparente, un bel Ficus (mi sembra) che svettava
nel piccolo giardinetto che divide il tratto del Viale
Europa dall' ingresso dell'autostrada/ingresso Villa
Stabia. Dovremmo ancora credere alla solita scusa
"era malato"?!?!?!
Cordiali saluti. Maria Oddone".
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giovedì 4 marzo 2010
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(Angelo Del
Gaudio)
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La lettera del dr. Angelo Del Gaudio per Vittorio
Iovino (rif.: "L'8
settembre a Castellammare"):
"Caro
Vittorio, sono Angelo Del Gaudio, abitavo nel tuo stesso
palazzo in Via Coppola, ed anche se all'epoca avevo 10
anni meno di te, ricordo nitidamente da piccolo scugnizzo
tutte le fasi da te indicate nel caos del '45 quando avevo
sei anni (sufficienti per essere... informato dei fatti).
Quante cose mi hai riportato alla memoria, e credo proprio
si potrebbe scrivere un romanzo su quei tempi. Voglio solo
rinverdire un episodio relativo al saccheggio di Cirio.
Con altri scugnizzetti anch'io partecipai all'arraffa arraffa e riuscii
ad abbracciare una grossa scatola di pelati, sui dieci
kili, e faticosamente la portai verso casa. Arrivato a
piazza Municipio fui affrontato da un uomo che con tono
minaccioso mi disse : "Addò 'a pigliata, 'sta rrobba
?!" ed io da furbo innocente risposi: "Da Cirio
!". A quel punto partì un solenne ceffone e la
scatola di pelati passò dalle mie piccole mani in quelle
ben più capaci dell'omone. Come dire, al danno si
aggiunse la beffa. Anche questa era la vita del
dopoguerra. Un abbraccio. dr. Angelo Del Gaudio".
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giovedì 4 marzo 2010
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(Bonuccio Gatti)
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L'accorato appello del prof. Bonuccio Gatti (che
condividiamo al 100%):
"Carissimo Maurizio, siamo già in piena campagna
elettorale per le prossime elezioni comunali e già stiamo
assistendo al solito scempio che in queste occasioni,
viene perpetrato alla nostra città; mi riferisco ai tanti
candidati che non si accontentano di affiggere i loro
manifesti elettorali negli appositi spazi loro riservati,
ma devono attaccarli dappertutto! Allora io penso che
chi imbratta la propria città non è degno di
amministrarla, un imbrattatore non può essere un buon
amministratore, allora non votate gli imbrattatori! Siano
essi di destra, di sinistra o di centro, anche se oggi è
difficile identificarli perché ci sono personaggi che
passano dalla destra alla sinistra o dalla sinistra alla
destra, passando per il centro con disinvoltura e senza
alcun ritegno! Questo appello è rivolto a tutti i
visitatori del Libero Ricercatore, a tutti coloro che
hanno a cuore le sorti di questa nostra martoriata città,
benedetta da Dio e maledetta dagli uomini! Non votate gli
imbrattatori! Bonuccio Gatti".
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mercoledì 3 marzo 2010
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(Gigi Nocera)
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Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:
"Posso dire che vedere quelle cartoline ( collezione
"Educazione Civica" ) e leggere il
commento/esortazione che l'accompagnavano mi ha commosso
ed ho trattenuto le lagrime? Passerò per un inguaribile
nostalgico? Non lo so e non mi interessa. So però che
quella era
la Castellammare
che ho nel cuore. Quando (quando?) la
rivedrò, i miei occhi e il mio cuore non la
riconosceranno più. Certamente non sarà più quella
che mi ha visto nascere e che mi ha fatto uomo. E allora
non so se riuscirò a tenere asciutti gli occhi. Gigi
Nocera".
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venerdì 26 febbraio 2010
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(Paolo Rastrelli)
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Ci scrive il carissimo Paolo Rastrelli, esperto
conoscitore di storia marinaresca:
"Caro
Maurizio, premesso che sono sempre più ammirato per
quello che sei stato capace di creare e che seguo con
molto interesse, non mi sono dimenticato la promessa di
fare avere al “Libero Ricercatore” la storia della
vela agonistica stabiese alla quale continuo a lavorare.
Intanto, t’invio una rarità: una foto dei reali
d’Inghilterra che escono dalla sede del Club Nautico
Stabia. (fonte la rivista “L’Italia Marinara” del
maggio 1925).
Approfitto anche per chiederti qualche consiglio su dove poter trovare
qualche foto degli anni Venti del veliero tedesco a
quattro alberi “Pamir” assegnato all’Italia in
risarcimento danni della prima guerra mondiale, veliero
che è rimasto a stazionare circa quattro anni nel porto
di Castellamare in attesa di essere ceduto. Non è
possibile che in città non si trovi una foto del porto
con il “Pamir” sullo sfondo in primo piano. In attesa
di leggerti ti auguro buon lavoro e ti saluto
cordialmente. Paolo Rastrelli".
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martedì 23 febbraio 2010
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(Gigi Nocera)
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Il carissimo Gigi Nocera aggiunge un simpatico
aneddoto (uno dei tanti) che vide protagonista il grande
Eduardo:
"Caro
Maurizio, l'amico Enzo ha ricordato la grande l'emozione
provata da sua nonna quando, a Castellammare, incontrò
per strada il grande Eduardo ( vedi articolo dal titolo
"Storia
semplice" ). Lo stesso beneaugurante
saluto glielo faceva tutte le sere, dopo lo spettacolo, la
donna anziana che lo aiutava ad indossare il soprabito. Un
giorno all'ennesimo "'A Maronna v'accumpagna!"
Eduardo rispose: "Vuie tutt’‘e sere me facite
accumpagnà da' Madonna. Nu juorno ‘e chisto San
Giuseppe se po’ pure sfasterià!". Questo, più o meno, l'aneddoto ricavato da uno dei tanti libri scritti
su Eduardo. Gigi Nocera".
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lunedì 22 febbraio 2010
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(Cav. Salvatore
Mancino)
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Ringraziamo
il Cav. Salvatore Mancino, per la spontanea collaborazione offerta:
"Illustre gestore del sito, mi permetto di
consigliarle degli aggiornamenti al suo sito: quanto alla
sezione "alterazioni", il nome Bonaventura è
normalmente detto "Venturiell". Quanto ai
proverbi: "Simm felici int'a sta vita!",
esortazione molto diffusa nei primi del Novecento la cui
peculiarità è l'aggettivo dimostrativo "'sta"
prima di "vita". Infine una chicca: una sorta di
neologismo che ho avuto modo di riscontrare nelle mie
quotidiane passeggiate in villa, tra giovani e meno
giovani è molto diffuso il termine
"perbenismo", ma per indicare le persone perbene
e non in senso dispregiativo. Fiducioso in un tempestivo
aggiornamento del suo pregevole sito, la saluto e le
rinnovo i miei più calorosi, sentiti, santersi
complimenti per il suo lavoro. Cav. Salvatore Mancino".
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domenica 21 febbraio 2010
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(Ugo Meli)
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La
lettera del carissimo Ugo Meli, stabiese da numerosi anni
emigrato a Mozzate (provincia di Como):
"Caro Maurizio ancora una volta ti devo ringraziare
per avermi fatto ritrovare un mio amico/parente,
Giuseppe Volpe erano anni (quasi 50) che non ne avevo
notizie, ma mi ricordo bene di lui e famiglia. Un grazie
ancora e avanti così siete forti.
Grazie,
alla prossima. Ugo".
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sabato 20 febbraio 2010
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(Giuseppe
Zingone)
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La risposta di Giuseppe Zingone al messaggio (vedi
post precedente) del giornalista Carmelo Sarcià:
"Gentilissimo Signor Carmelo, la ringrazio per
l'accorata lettera, vorrei partire al contrario, dalle sue
ultime affermazioni:
E' vero indietro non si torna, sono consapevole di questo,
ma mi sembrava giusto chiarire che ci stiamo riappropiando
della nostra VERA storia, quella fatta di una sterminata
ricchezza culturale e soprattutto umana, che forse non ha
eguali nel mondo e non è una frase campanilistica.
Del resto è giusto così, anche se mi permetta: "Ma
ha visto come stanno riducendo questo paese?",
purtroppo quando si fonda l'unità d'Italia o anche la
vita di un singolo cittadino su falsità ed ipocrisie
allora il risultato non può che essere desolante.
Amo
la Sicilia
, ed i siciliani, il testimone di nozze di mio padre era
di Antillo, la mia collega più cara è di Enna, una mia
vicina di casa, di Messina, a 18 anni sono stato a Palermo
per un mese ai cantieri navali come operaio, ho ancora i
suoi caldi colori negli occhi e qualche lacrima, perché
il Sud è DIVINO. La mia era solo una constatazione su
alcuni nobili voltagabbana, ma tali fatti accaddero anche
a Napoli. Inoltre sto progettando una vacanza con la mia
famiglia proprio in Sicilia, beato Lei che ci vive...
Il termine postuma è chiaramente riferito non tanto al
destinatario Giuseppe Garibaldi, ma alla mia lettera che
non poteva che essere successiva perché sono nato nel
1971, e quindi non potevo esserne coevo. In genere quando
si parla di lettere postume, s'intende quelle ritrovate
dopo la morte di colui che ne è lo scrittore, quindi
comprendo la sua iniziale perplessità; in ogni caso è
chiaro dal titolo che non è Giuseppe Garibaldi a scrivere
(ma il destinatario) altrimenti avrei intitolato lo
scritto quale "lettera postuma di Giusep...."
Anche il contenuto, poi, in sostanza palesa le mie
intenzioni. La ringrazio, la saluto e non smetta di amare
mai la sua terra, Giuseppe Zingone!"
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sabato 20 febbraio 2010
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(Carmelo Sarcià)
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Il giornalista siciliano Carmelo Sarcià, scrive
a Giuseppe Zingone:
"Gentile Signor Zingone, ho letto la sua lettera al
signor garibaldi. Mi permetta di dissentire soltanto
sull'aggettivo "postuma" perché, siccome è
riferito ad una lettera che ha scritto lei e non garibaldi,
per giunta ai giorni nostri, postuma non mi parrebbe
l'aggettivo adatto a qualificarla...postumo semmai sarà
il famoso eroe... e postume sarebbero le lettere
eventualmente scritte dal signor garibaldi e rese note
dopo la sua morte. Ma veda lei...Per me la lettera
rimane comunque validissima. Pongo inoltre riserve sul
tono da lei usato genericamente sul conto dei Siciliani.
Non facciamoci la guerra, la prego. Pur non essendo
io Campano, ma Siciliano, ho molta simpatia per il Regno
borbonico, mi sento legato alla mia terra e mi dispiace
della fine che hanno fatto fare ai Borbone. In
particolare i miei avi Siciliani all'epoca hanno
subito processi sommari, esecuzioni sommarie e stragi,
predazioni e stupri. Forse più che voi Napoletani. Mi
piacerebbe che tutti i Siciliani potessero sapere almeno
del processo farsa celebrato a Bronte. Ma la
storia scritta dai Savoia e ritoccata dalla
retorica mussoliniana ha nascosto le verità scomode ed
esaltato il paravento di ideali contaminati dall'interesse
spicciolo. Comunque valuto complessivamente bene la sua
"lettera" e la ringrazio per aver trattato un
argomento sul quale sono sensibile, non da adesso, ma dai
tempi dell'università, allorché mi affidarono una tesi
su Nino Bixio e dopo aver compiuto ricerche in
Parlamento, a Bronte, a Civitavecchia, a Genova, a
Marsala, ho rinunciato schifato alla tesi ed ho cambiato
materia... Quanto alla sua lettera, personalmente sarei
stato più duro e intransigente col signor garibaldi... ma
si vede che voi Napoletani siete più buoni di noi
Siciliani. Purtroppo, caro Signor Zingone, indietro
non si torna. I danni fatti da garibaldi e dai
Piemontesi non sono stati ancora riparati e non vedo
prossima la soluzione della questione meridionale. Le
segnalo il mio sito: dopo le tre w "graffiti-on-line.com"...
Si tratta di un periodico on line regolarmente registrato
al Tribunale di Rieti (sono giornalista). Se avrà piacere
e se mi manderà la sua lettera in formato word sarò
lieto di pubblicarla sul mio periodico.
Cordiali saluti. C. Sarcià".
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giovedì 18 febbraio 2010
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(Gigi Nocera)
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Ci scrive il carissimo Gigi Nocera:
"Caro Maurizio, concedimi un po’ di spazio
personale sul tuo sito. Oggi è il compleanno di una
persona che conosco da una vita e che mi è molto cara.
Difatti 87 anni fa, alle undici di sera vide la luce (la
luce? alle undici di sera? Mah!) in un alloggio che si affacciava
in Piazza dell'Orologio, a Castellammare di Stabia. I
saggi dicevano: "Chi ha messo al mondo dei figli ed
ha piantato almeno un albero non è vissuto invano".
Lui ha fatto sia l'una che l'altra cosa, in misura
limitata, è vero (una sola figlia e 5/6 alberi) ma è a
posto. E quindi voglio augurargli altri 87 anni di questa
splendida esistenza. Visto che i suoi amici di gioventù a
causa di sopravvenuti (previsti e prevedibili) impedimenti
non glieli possono fare, se li fa da solo. Sperando che se
ne ricordino i suoi giovani amici di oggi.
Grazie! 18 febbraio 2010- Gigi Nocera".
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mercoledì 17 febbraio 2010
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(dott. Antonio
Cimmino)
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Ci scrive il carissimo Antonio Cimmino:
"Caro Maurizio, in merito al detto "Santu
Catiello 'o sole 'o castiello, a Santu Biase 'o sole a
tutt''e case" un vecchio capo operaio del
cantiere, don Luigi Vingiani, mi fece osservare, molti
anni or sono (18 o 20 circa), che il 19 gennaio proprio
dal cantiere si vedeva, dopo il lungo inverno, il castello
illuminato dal sole ed il 3 febbraio, le case della zona
antica, finalmente riscaldate dai raggi solari. Questa
potrebbe essere un'altra interpretazione di carattere
meteorologico locale, come quella che vuole l'avvicinarsi
del cattivo tempo quando ci sono le nuvole nelle
cosiddette "cosce di Pozzano", cioè
all'orizzonte (sud-ovest) guardando il cantiere dalla
villa comunale. I proverbi ed i detti, comunque, si
prestano a molte interpretazioni. Saluti e grazie per la
tua consueta disponibilità. Antonio".
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martedì 16 febbraio 2010
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(Peppe)
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Ci scrive lo stabiese Peppe:
"Salve, innanzitutto complimenti per il sito. Mi
chiamo Peppe e sono un ragazzo stabiese di 26 anni, da
sempre appassionato della storia della mia città e dei
suoi monumenti e della sua arte, in particolare quella
archeologica e pur studiando tutt'altro sono rimasto da
sempre affascinato dall'archeologia stabiana e da
autodidatta ho sempre cercato di carpire quante più
informazioni possibili. L'anno scorso ho deciso di
raccogliere queste mie informazioni, aiutandomi con quello
che trovavo sui libri, internet e facendo foto alle ville
e pubblicare il tutto in un voce sull'enciclopedia on-line
più importante al mondo, Wikipedia (la voce sugli scavi
di Stabiae è al link http://it.wikipedia.org/wiki/Scavi_archeologici_di_Stabia);
ebbene dopo un lavoro durato circa sei mesi, dove anche il
suo sito mi ha aiutato molto, specie nella parte dedicata
alla Grotta di San Biagio, il 19 novembre 2009 è stata
votata come una delle migliori voci per contenuti ed
immagini di Wikipedia, insignita di quella stellina che si
vede in alto a destra che ne certifica l'assoluta qualità.
Penso che sia per la nostra archeologia una piccola ma
bella cosa, permettere a tutti di conoscere in modo
semplice le nostre bellezze! Le rivolgo i miei più
cordiali saluti. Peppe".
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lunedì 15 febbraio 2010
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(Enzo Esposito)
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L'accorata lettera di Enzo Esposito (cantante /
attore stabiese):
"Caro Maurizio, carissimi visitatori di “Libero
Ricercatore”, voglio invitarvi a guardare tutti i
mercoledì "Regina e Reginella" su Tele Akery
alle 20.40; in particolar modo, vi invito a seguire ancora
più accoratamente la puntata di mercoledì prossimo:
dedicata a Carlo Buti; durante la quale canterò "Chist'è
Castiellammare". Il format non prevede interventi
parlati da parte dei cantanti e quindi non posso esprimere
chiaramente che è una dedica alla mia città ed ai miei
cittadini; ma la commozione che, spero, leggerete nei miei
occhi è tutta per Castellammare! Diffondete la voce! Enzo
Esposito".
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mercoledì 10 febbraio 2010
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(Gelda &
Lino)
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Ci scrivono la prof. Gelda Vollono e Lino Di
Capua dell'Associazione "Ex Diversis Unum":
"Caro Maurizio, prendendo
spunto dalla e-mail inviata, in data 26/01/10, alla
vostra redazione da parte della laureanda
Sabrina Schiavone, nella quale vengono richieste
notizie approfondite sull’argomento da trattare nella
sua tesi, vorremmo ricordare che la nostra Associazione Ex
Diversis Unum, occupandosi principalmente di ricerche di
storia locale, offre tra i suoi servizi supporto di
reference per ricerche agli studenti, ai laureandi e a
quanti vogliano approfondire la conoscenza della storia
della nostra città. A tal fine siamo dotati di una
fornitissima biblioteca che accoglie libri
e periodici, nonché documenti di archivio,
cartoline e stampe, dall’ottocento ai giorni nostri, che
mettiamo a disposizione per la consultazione a quanti ne
facciano richiesta. Infine tra i nostri associati ci sono
esperti di bibliografia locale capaci di dare indicazioni
utili alla consultazione nonché alla localizzazione di
opere per perfezionare le eventuali ricerche oggetto di
studio. A tutti gli
affezionati frequentatori del tuo sito rammentiamo che
possono contattarci ai seguenti recapiti telefonici:
Lino: 320/0543951 - Gelda: 340/7160400
Oppure
scriverci ai seguenti indirizzi e-mail: gvollo@tin.it
- eduonlus@email.it
Ti ringraziamo per l'opportunità unica e stimolante che
dai a tutti noi con il tuo sito, a presto Gelda e Lino".
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martedì 9 febbraio 2010
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(Lucia Amendola)
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Ci scrive la sig.ra Lucia Amendola da Roma:
"Carissimo Maurizio, sono davvero mortificata per non
avere ringraziato dell'articolo
su Catello Amendola. Lei non mi crederà, ma
sono andata continuamente a consultare il sito. Non so
come possa essere successo che mi sia sfuggita la
pubblicazione. Tra l'altro le avevo scritto per apportare
alcune modifiche sulle notizie familiari che erano
sfuggite al signor Cimmino. Forse non le è stato
possibile, comunque l'articolo è bello e le modifiche
sono irrilevanti. Le dicevo di essere quasi alla fine del
mio lavoro, diversi mesi fa, ma come lei diceva
giustamente, alla fine c'è sempre tanto da fare. Sono
andata molto avanti, sto ancora apportando alcuni
miglioramenti al romanzo di cui nel complesso sono
abbastanza soddisfatta. Non può credere quanto sia stato
significativo per me il suo appoggio e quello del sito. Le
sono grata per tutto il lavoro encomiabile che svolge.
Certamente tutta Castellammare deve molto al suo sito…
Mi farebbe piacere di venirla a conoscere al più presto e
penso che potrei farlo entro la fine del mese. La
ringrazio ancora e mi scuso per il ritardo. Auguri per la
sua bella famiglia. Con affetto e gratitudine.
Lucia Amendola".
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mercoledì 3 febbraio 2010
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(Cinzia Petagna
Cripe)
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Ci scrive la carissima Cinzia Petagna Cripe dagli
U.S.A.:
"Carissimo
Maurizio, le scrivo per ringraziare lei e i collaboratori del
suo sito, per il link al mio blog ( www.cinziamaria.wordpress.com
) che avete proposto dalle vostre pagine: esso mi ha dato
la possibilità di "incontrare" tanti nuovi
amici. Vi rinnovo i complimenti per l'instancabile lavoro
che fate e per l'amore costante per la nostra città.
Vedo, dalla pubblicazione di alcune
foto del bar Petagna, che una delle mie zie mi
fa concorrenza!... naturalmente scherzo! E sono felice di
vedere le foto del bar (io sono la figlia di
Nino, presente in due di esse) e leggere cose che non
conoscevo.
Ma, oltre a questo, le scrivo perché tramite queste foto che avete
pubblicato è accaduta una di quelle cose alla "Carramba!",
e cioè dopo 32 anni ci siamo ritrovate con una cugina
che, frequentando il vostro sito, ha visto le foto, ne ha
parlato con sua sorella ed ha poi scoperto il mio blog.
Sono sicura di interpretare anche il pensiero di mia
cugina Lina Iacono da Ischia nel ringraziarvi per
averci offerto la possibilità, attraverso le insondabili
vie della tecnologia, di rincontrarci e riallacciare i
contatti silenziosi da ormai troppo tempo perduti. Mi
auguro di avere la possibilità di una visita di persona
durante il mio prossimo viaggio in Italia. Nel frattempo,
un saluto affettuoso e gli auguri di buon lavoro. Cinzia
Petagna Cripe".
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lunedì 1 febbraio 2010
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(Fabio D'Arco)
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A seguito di una nostra missiva ci scrive Fabio
D'Arco, presidente Wasps Stabia Rugby:
"Grazie per i saluti, se possibile vorremmo metterci
in contatto con i compaesani che vivono all'estero, in
modo da dargli spazio sul nostro sito (mettendo in home i
loro saluti) e magari avendo i loro indirizzi spediremo
qualche maglia dei Wasps Stabia con molto piacere.
Comunque ora nel menù del nostro sito, alla voce “La
nostra Città” si apre il sito liberoricercatore, a
breve metteremo anche il vostro logo, grazie per la
collaborazione (link alla pagina "Lo
Sport a Castellammare"), noi ce la
mettiamo tutta per portare sempre in alto il glorioso nome
di Castellammare con le sue tradizioni, la sua storia la
sue bellezze.
Fabio D'Arco, presidente Wasps Stabia Rugby".
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domenica 31 gennaio 2010
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(dott. Antonio
Cimmino)
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La lettera del dott. Antonio Cimmino (Vice
Presidente A.N.M.I. Stabia):
"Caro Maurizio, oggi ti scrivo un'altra missiva per farti sapere che, a
seguito dell'articolo
sul marinaio Vittorio Iovino, mi ha contattato
il direttore del "Museo del mare" di Bagnoli,
che unitamente al prof. Admeto Verde sta allestendo una
sala dedicata alla flotta Lauro ( sulle cui navi è stato
imbarcato il ns. Iovino ).
Siamo andati a Bagnoli ( vedi
foto ) accolti con molta benevolenza, e hanno
intervistato Vittorio Iovino sulle sue esperienze nella
Marina Mercantile.
Affettuosamente, Antonio".
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domenica 31 gennaio 2010
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(Club Tempo
Libero)
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L'invito dell'Associazione "Club Tempo
Libero":
"Caro Maurizio, siamo lieti di
comunicarti che il 29° Convegno di Numismatica,
Filatelia, Materiale cartaceo e Varie, si terrà nei
giorni 20 - 21 Marzo
2010, a
Castellammare di Stabia all'interno della Tendostruttura
Comunale. Nel manifestarti l'eterna stima e gratitudine,
t'invitiamo a partecipare alla manifestazione, insieme ai
numerosi lettori del tuo magnifico sito, unico punto di
riferimento nel panorama storico-culturale per gli
Stabiesi e non, nel mondo. La nostra amata Castellammare,
per risorgere...rinascere...e ritornare ai tempi d'oro, può
prescindere da tutto e tutti...ma non dal Libero
Ricercatore. Un affettuoso abbraccio, da Salvatore
Correale & Attilio Maglio (Associazione Club del Tempo
Libero)".
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sabato 30 gennaio 2010
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(Frank Avallone)
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L'amico Frank Avallone scrive al naturalista
Ferdinando Fontanella:
"Carissimo Ferdinando, leggo sempre con immenso
piacere i tuoi articoli (ho da poco letto "Freddi
ricordi"). Continua con la stessa passione
che dimostri e prima o poi farai cose grandi. Ammiro
moltissimo la tua conoscenza della natura e la tua abilità
di descriverla; questo e' un dono che tu possiedi e che ti
rende prezioso, per tutti coloro che amano la flora e la
fauna, che Dio ci ha dato. Con sincerità, il tuo amico Franco
Avallone".
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giovedì 28 gennaio 2010
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(Ugo Meli)
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Ci scrive Ugo Meli:
"Uno ciao a tutti voi; (nei limiti della privacy)
potrei sapere se quella signora nella foto
insieme a Montesano è mia cugina? Non vorrei
sbagliarmi, ma è la prima nipote del maestro FRANCESCO
FILOSA. Allora: se sua madre si chiama Emilia, suo
padre si chiama Nicola e hanno una zia che si chiama (Titina)
Cristina allora è mia cugina. Fatemi sapere. Un grazie e
alla prossima. Ugo".
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martedì 26 gennaio 2010
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(Angelo Del
Gaudio)
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Ancora una missiva del dott. Angelo Del Gaudio
per Gigi Nocera:
"Caro prof. Nocera, intanto grazie per il
"segaligno" da me mal riposto senza
"g", ma devo ribadire la mia ammirazione e
devozione verso cotanto sapere. All'epoca dell'informatica
esistono ancora dei motori di ricerca "nature"
che sanno rispondere alla sete di sapere di quanti amano
la vita e la sua storia: Si dice che c'è l'unico diario
che portiamo sempre con noi e questo è la memoria. La sua
è lucida, fervida, precisa e, mi consenta di dirlo, costituisce
il nostro patrimonio "ambulante" della storia
stabiese: Accetti tutto quanto dico, non è esagerato,
riporto quanto confrontato con altri stabiesi e ci
auguriamo che ancora per tanti anni la sua voce si faccia
compagna di strada per un vivere alla veri stabiesi.
Grazie per gli insegnamenti che mi dà, per stile, cultura
e tanta umanità. Con stima. Angelo Del Gaudio".
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mercoledì 27 gennaio 2010
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(Gigi Nocera)
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Il carissimo Gigi Nocera risponde al dott. Angelo
Del Gaudio:
"Caro
prof. Del Gaudio, sono una persona segaligna, ho la
battuta pronta e un esagerato spirito ironico; ma non sono
professore e non ho il dentino sporgente. Comunque si
ritenga perdonato per aver sbagliato persona; ma questo
perdono è stato influenzato dalle belle parole che mi ha
dedicato (in verità un poco esagerate, però). La
"vasta e immediata cultura" (?!) di cui mi fa
depositario non è il frutto di studi "alti",
come diceva mio nonno quando voleva dire che quella tale
persona era istruito. I primi rudimenti della mia
istruzione me li ha dati la strada, cioè Via S. Caterina,
l'Orologio, la banchina 'e zì Catiello. Poi, quasi, come
il nostro grande Viviani scrive nelle sua nota e famosa
poesia:
…ma
a dudice anne, a tridece,
cu
'a famma e cu 'o ccapì,
dicette:
Nun po' essere:
'sta
vita hadda fernì!
Ma io invece
del sillabario, iniziai a leggere di tutto: dai poeti e
romantici italiani dell'800, ai Russi Tolstoi, Cecov,
Turgheniev, Dostojevskj, dagli americani Jack London
a Dos Passos, ai più vicini a noi Calvino, Gadda,
Pasolini, Primo Levi, Rigoni Stern e i nostri amati poeti
napoletani (quasi tutti), e poi Eduardo, Giuseppe Marotta
(chissà perché oggi poco ricordato) e saggi, saggi e
ancora saggi. E ancora continuo a leggere. Ecco caro
professore dove nasce la mia cultura(!?). Come ha potuto
capire io sono un autodidatta. A tal proposito mio padre
diceva sempre: "Giggì, chi dice ca sape fà nu poco
e tutto cose, nun sape fà niente". Che si riferisse
a me? Io spero di no. L'unica cosa certa che ho è la
cultura dei vecchi. Il vecchio sa per esperienza quello
che gli altri non sanno ancora. E il sapere è già
cultura. Lei a questo punto si potrà chiedere: perché
questa confessione, queste confidenze? Perché non mi sono
mai preso troppo sul serio. E non mi sono mai preso sul
serio perché ho cercato sempre di prendere sul serio gli
altri, soprattutto i giovani. E in questi ultimi anni ho
preso sul serio i giovani amici del Libero Ricercatore.
Egregio prof. Del Gaudio, la saluto cordialmente e la
ringrazio per le belle parole. Gigi Nocera".
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martedì 26 gennaio 2010
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(Angelo Del
Gaudio)
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Angelo Del Gaudio scrive a Gigi Nocera:
"Seguo con interesse e ammirazione la presenza del
prof. NOCERA su questo sito... mi assilla sempre un
pensiero... ma è il prof. Nocera che ho avuto collega
alla scuola media Stabia nel lontano 1963/64?! Ricordo una
figura... segalina... dalla battuta pronta e dal...
dentino sporgente mi dica se è lui e mi perdoni se
sbaglio persona... sappia che l'ammiro tanto e invidio
la Sua
vasta e immediata cultura con i sensi della più viva
stima, dr. Del Gaudio Angelo".
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martedì 26 gennaio 2010
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(Sabrina
Schiavone)
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La gradita e-mail della laureanda Sabrina
Schiavone:
"Buongiorno, avrei bisogno del vostro aiuto per la
tesi che sto scrivendo sulle ville di Stabiae.
Innanzitutto vorrei dirvi che il sito che avete creato è
davvero molto utile, a noi stabiesi per conoscere meglio e
più nel profondo la nostra città e a chi per motivi di
lavoro o altro ricerca notizie su Castellammare. Ho
inserito nella mia tesi lo stralcio dell'articolo
giornalistico dal titolo "Castel-la-mare"
tratto dal Cosmorama pittorico, però avrei bisogno del
nome dell'autore a meno che non sia anonimo. Potete darmi
questa informazione? Ve ne sarei molto grata. Aspettando
vostre notizie vi ringrazio anticipatamente e vi porgo i
miei cordiali saluti. Sabrina Schiavone.".
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martedì 26 gennaio 2010
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(Gianna Petagna)
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Ci scrive la gentilissima sig.ra Gianna Petagna:
"Caro Maurizio, stamattina con grande gioia ho
trovato pubblicate le foto (del
bar "Petagna"), che ti ho inviato, mi
sono addirittura commossa. Ti ringrazio proprio tanto e mi
complimento con te e i tuoi collaboratori per la solerzia,
inoltre ammiro l'affetto di tutti coloro che collaborano
al sito dimostrando di amare Castellammare
incondizionatamente. Un abbraccio a tutti voi e ancora
grazie. Gianna Petagna".
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lunedì 25 gennaio 2010
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(Gigi Nocera)
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Il carissimo Gigi Nocera ringrazia l'amico
Corrado Di Martino:
"Il grazioso e affettuoso pensiero dell'amico Corrado
Di Martino, mi ha veramente commosso, pur se da tempo non
ci sentiamo o ci scriviamo (e di ciò mi rammarico) si
è ancora ricordato di me. Il suo ricordo mi ha
naturalmente lusingato, ma nello stesso tempo mi ha
immalinconito non poco, mi ha fatto pensare a come è
ridotta la nostra bella città, metaforicamente ben
rappresentata dalla barca
arenata, e della quale "nisciuno se ne fotte".
Della mia stima e del suo affetto, condiviso per altro dai
tanti altri giovani amici di Libero Ricercatore che me ne
danno prova quasi tutti i giorni, cercherò di essere
sempre degno anche per lungo tempo (e questo è un augurio
interessato che mi faccio). Grazie Corrado! Ti
abbraccio caramente assieme a tutti i frequentatori
di questo magnifico sito. Gigi Nocera".
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domenica 24 gennaio 2010
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(Alfredo Volpe)
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Ci scrive il carissimo Alfredo Volpe:
"Gentile Signor Maurizio, Le invio una foto di gruppo dei
ragazzi dei Salesiani di Castellammare, in data 25
febbraio
1953, in
occasione della visita all'Istituto del Rettore Generale
dei Salesiani, Sac. Don Renato Ziggiotti. Qui fu accolto
dal vescovo di Castellammare e da tutto lo Staff
Dirigenziale dell'Istituto, dalle autorità locali e da
molti illustri ex allievi Stabiesi. Spero di aver fatto
cosa gradita.
La saluto con cordialità. Alfredo Volpe".
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sabato 23 gennaio 2010
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(Umberto Cesino)
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Ci scrive il carissimo Umberto Cesino (artista
stabiese):
"Frank Avallone mi ha telefonato, ieri sera dalla
Florida! Due ore (reali) di storie e personaggi stabiesi,
di simpatia immediata, di parentele incrociate (se ho ben
capito, una sua nonna si chiamava Cira Cesino). Mia moglie
che, ascoltando la telefonata, faceva i suoi interventi
in merito alle parentele e alle comuni conoscenze. Grazie,
Maurizio, per il piacere che mi hai procurato facendomi
conoscere, sia pure solo in voce l'eccezionale Frank (voce
da trentenne, mai avrei immaginato, se non l'avesse egli
stesso rivelato, che avesse la rispettabile età di 71
anni!).
Grazie ancora e a presto, Umberto".
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martedì 19 gennaio 2010
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(Francesco
Chianese)
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Il suggerimento (a nostro avviso molto utile e
costruttivo) del carissimo Francesco Chianese:
"Caro Maurizio, voglio cogliere l’occasione per
salutarti e permettimi, ovviamente amichevolmente e con
affetto, di suggerirti di numerare le foto (in particolare
mi riferisco alle “Immagini
della memoria”) in modo che si possano dare
precisi riferimenti per la relativa visione; ora che sono
diventate tante, e lo saranno sempre di più, diventa poco
agevole trasmetterne le coordinate a conoscenti ed amici
cui suggeriamo la visione. Buona giornata, Francesco
Chianese".
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venerdì 15 gennaio 2010
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(Vittorio Cappa)
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Ci scrive il carissimo Vittorio Cappa:
"Ciao MAURIZIO, sono molto contento della risposta da
te ricevuta e ne approfitto per comunicare al sig.
SORRENTINO (rubrica “Sei
stabiese se...”) che l’estate scorsa, ho
ammirato “CICCIO VASCUOTTO” in una sua sempre
piacevole e divertentissima esibizione, ed aggiungo che
nonostante l'età si mantiene molto bene. Volevo poi
ringraziare il PROF. D'ANGELO per il suo ritorno sul
nostro sito, per quanto mi riguarda è un ulteriore
arricchimento culturale. Intanto ti ringrazio e saluto
tutti cordialmente. VITTORIOK".
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mercoledì 13 gennaio 2010
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(Edward Flynn Jr.)
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La cortese risposta di Edward Flynn Jr.
inviata a Gaetano Fontana (che per le festività ha avuto
il pensiero di inviare negli Stati Uniti un po' di regali
natalizi):
"Gaetano:
Thank you very much for the items you mailed to me..the
two DVD's (Tra
Storia E Leggenda & I Capolavori di Castellammare) are
beautiful. I will share them with members of the San
Catello Society...
the book La città di Stabia e San Catello suo patrono is a masterpiece of work...
It is done like a talented artist...
We will treasurer the calender for 2010 featuring San Catello...
I sent one of them to Paul Valenzuolo on your behalf...
Attached is a word.doc
with a photo of Circolo Stabiese taken in
1949 in
front of their Wallace Street Club in New Haven. This is the neighborhood where many Stabiese lived.
Wishing you a very Happy & Healthy New Year from my
wife Irene Cuticello Flynn and myself Edward Flynn Jr.".
Traduzione:
"Gaetano:
La ringrazio molto per gli articoli che mi ha spedito... i
due DVD's (Tra Storia e Leggenda & I Capolavori di
Castellammare) sono belli. Voglio condividere con i membri
della Società "San Catello"... il libro “La
città di Stabia e San Catello suo Patrono”, è un
capolavoro... E’ fatto da un artista di talento... ho mandato un calendario del 2010
con San Catello a Paul Valanzuolo a nome vostro. In
allegato rimetto un file con una foto risalente al 1949
del Circolo Stabiese ubicato di fronte al Wallace Street
Club di New Haven. Questo è il quartiere dove vivevano
molti Stabiesi. Auguri di un Felice Anno Nuovo da mia
moglie Irene Cuticello Flynn e da me Edward Flynn Jr.".
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sabato 9 gennaio 2010
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(Michelangelo
Gargiulo)
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Ci scrive il carissimo Michelangelo Gargiulo (da
Castiglione Olona - Va):
"Buon giorno e BUON ANNO. Desidero ringraziarvi perché
a distanza di 50 anni, ho rivisto un amico d'infanzia: é
successo che casualmente, nel guardare le foto pubblicate
su Libero Ricercatore, lui mi abbia riconosciuto e quindi
contattato. A Capodanno sono stato a casa sua ed abbiamo
fatto una foto con le nostre rispettive mogli. Se non
chiedo troppo, vorrei inserirla nelle ( foto
dedica )...
Vi ringrazio molto e vi saluto con simpatia. Vs.
Gargiulo Michelangelo".
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giovedì 7 gennaio 2010
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(dott. Giovanni
Iorio)
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Ci scrive il dott. Giovanni Iorio:
"Gent.mo
Sig. Maurizio, seguo assiduamente (e con tanta nostalgia)
il Suo interessante sito dedicato alla bella Castellammare
di Stabia. Credo, a tal proposito, di potermene definire
sicuramente un "appassionato lettore". Ho anche
mandato, tempo fa, vecchie immagini scolastiche.
Ho letto l'appello lanciato per ritrovare il cane Tommy e mi è venuta
l'idea di approfittare del Suo sito per poter anche io far
sapere che nel mese di agosto scorso ho trovato, durante
un mio raro ritorno a
Castellammare,
sulla strada panoramica, nei pressi del Castello, un
piccolo cane abbandonato e malmesso che ho raccolto e
curato. Credo, da come si comporta, che la
provenienza sia domestica.
Allego la
foto, ove mai ci fosse un proprietario in pena.
Le rinnovo i complimenti per il sito e i ringraziamenti
per il suo impegno dedicato alla nostra città. Auguri di
Buon Anno Nuovo a tutti. Saluti cordiali. Dott. Giovanni
Iorio".
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lunedì 4 gennaio 2010
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(Alfredo Volpe)
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La lettera del sig. Alfredo Volpe:
"Carissimo Maurizio, ho visionato con piacere e
commozione la pagina ideata, scritta e commentata dal
nostro caro Antonio Cimmino, e da te gentilmente inserita
sul sito di LiberoRicercatore, in merito alla triste
storia del mio caro zio Francesco
Di Somma. Un grazie sentito per l'ospitalità.
Ho
un solo rammarico, quello di non essere stato presente al
brindisi benaugurante di inizio d'anno con te e tutti gli
amici della foto. Ti invio i più cordiali
saluti.
Con stima. Alfredo Volpe".
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sabato 2 gennaio 2010
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(dr. Angelo Del
Gaudio)
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Il carissimo Angelo Del Gaudio da Cremona
aggiunge un particolare al messaggio di auguri inviatoci
ieri dal naturalista stabiese
dott. Ferdinando Fontanella:
"Caro
dottor Fontanella, alle quattro categorie di cittadini da
lei elencate bisogna aggiungerne una quinta - quella dei
furbi - che beandosi delle sue parole diranno che bisogna
cambiare tutto... per non cambiare niente... il nostro
mondo è uno strano parto della natura umana. Angelo Del Gaudio".
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venerdì 1 gennaio 2010
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(dott.
Ferdinando Fontanella)
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Rimettiamo alla vostra cortese attenzione, il
messaggio di auguri inviatoci dal naturalista stabiese
dott. Ferdinando Fontanella (facciamone tesoro!):
"Cari
Liberi Ricercatori, la sera del 30 dicembre ho brindato
con gli amici de “Il Gazzettino Vesuviano”, periodico
a diffusione settimanale fondato nel lontano 1971, che
ospita una mia rubrica intitolata “Un naturalista in
redazione”. Tra una chiacchiera con i ragazzi che
scrivono di sport, politica e cronaca, un bicchiere di
spumante, una fetta di pizza e qualche struffolo, ho avuto
modo di notare che i muri, della sala riunioni, erano
adorni di cornici in cui risaltavano alcuni numeri delle
prime edizioni del giornale, tutte risalenti ai primissimi
anni settanta.
Allettato
dall’idea di poter leggere qualcosa antecedente al mio
anno di nascita, mi sono per un attimo estraniato
dall’allegra compagnia, ed ho iniziato a curiosare tra
gli articoli in mostra: “Bisogna salvare il Vesuvio dai
rifiuti”, riferiva a caratteri cubitali un articolo del
1973; “Mare inquinato, stagione balneare a rischio nella
provincia di Napoli”, in un pezzo del ‘72;
“Periferie abbandonate”, articolo del 1971;
“Traffico asfissiante”, “Abuso edilizio”,
“Carenza occupazionale”, “Inquinamento”,
“Rischio Vesuvio”, “Malapolitica e Malasanità”.
Insomma
speravo di scoprire qualcosa del passato e mi sono
ritrovato a leggere articoli scritti quarant’anni fa, ma
ancora attualissimi! Che tristezza, quarant’anni passati
a fare e rifare gli stessi errori, le stesse scelte…
“Errare è umano, perseverare è diabolico” recita un
vecchio adagio. Beh, io al “diabolico” aggiungerei
anche che il perseverare è degli stupidi e noi, alla luce
dei fatti siamo stati cittadini stupidi. Ma lo stupido chi
è? Per capirlo dobbiamo fermarci ad esaminare chi è il
buon cittadino e chi è il cattivo cittadino. Coloro che
si adoperano per il proprio benessere e per il benessere
della comunità possono considerarsi buoni cittadini. Chi
si prodiga per il benessere personale a discapito della
comunità può considerarsi un cattivo cittadino. Mentre
lo stupido è colui che vive adagiandosi nell’apatica
quotidianità subendo passivamente.
Ecco,
se consideriamo che la maggior parte di noi siamo stati
cittadini stupidi e che i cattivi cittadini prevalgono sui
buoni, ci risulta facile capire il perché dello sfacelo
quotidiano.
Se
devo fare un augurio per il nuovo anno… Auguro la forza
di continuare a tutti i buoni cittadini. Auguro un po’
di buonsenso ai cattivi cittadini. Auguro il coraggio di
scegliere ai cittadini stupidi.
Per chi è stato attento ed è curioso voglio aggiungere che esiste anche
una quarta categoria di cittadini, sono coloro che si
adoperano per il benessere della comunità a discapito di
quello personale. Queste persone sono gli eroi e i santi.
Ma sono così pochi ed è così raro incontrarli che
spesso si mette in dubbio la loro reale esistenza.
Felice
anno nuovo a tutti voi, il vostro naturalista e amico,
Nando Fontanella".
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venerdì 1 gennaio 2010
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(Antonello
Ferraro)
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A mezzanotte in punto (ore 00.00 del 1° gennaio
2010), ci scrive il carissimo e sempre preciso Antonello
Ferraro:
"Caro Maurizio, il Nuovo Anno è appena iniziato ed
io sono a casa a brindare, idealmente, con tutti gli amici
del sito. Come sempre, nelle feste importanti, sento
vicini tutti gli Stabiesi che vivono lontano dalla nostra
bellissima Castellammare di Stabia. A tutti auguro un
felice e prospero 2010, ma sopratutto tanta salute e tanta
serenità. Un abbraccio a tutti. Antonello Ferraro".
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