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www.liberoricercatore.it
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(
Storia, cultura e tradizioni stabiesi )
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Lettere
alla Redazione
(
Gli annunci, i vostri messaggi e gli eventi segnalati alla Redazione )
N.B.:
Libero Ricercatore è un sito totalmente apolitico. Nel rispetto della
democraticità dell'informazione, agli eventuali comunicati stampa di
natura politica, sarà dato diritto di pubblicazione e di eventuale
replica ai partiti di fazione opposta. La
pubblicazione dei comunicati è a discrezione della Redazione, che avrà
cura di valutare la pertinenza del comunicato.
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giovedì 31 dicembre 2009
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(Angelo Del
Gaudio)
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Il messaggio del carissimo Angelo Del Gaudio da
Cremona.
"Anche
se lontani, con il cuore siamo con te a
brindare al nuovo anno ed alle fortune del
Liberoricercatore.
Dillo a tutti: questa tua
straordinaria intuizione è stata capace di trasformare
gli stabiesi vicini e lontani da conoscenti in VERI AMICI.
Un abbraccio. Angelo".
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mercoledì 30 dicembre 2009
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(Ersilia Cosenza)
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Sono stata una cara amica di Franco
Circiello e volevo sapere come pubblicare una
lettera dedicata a lui che ci ha lasciato. Saluti.
"Caro
Franco, circa un mese fa mi fu detto che forse non eri più
qui con noi, su questa terra. Scacciai questa notizia e
pensai che si trattava di un omonimo, in realtà col tuo
nome ce ne sono parecchi a Castellammare. Penso che non
feci niente per scoprire se la notizia era vera, perché
non volevo che lo fosse. E solo ieri, dopo un mese, ho
saputo che non ti avrei più visto, non ti avrei più
parlato o scritto. Dolore, rabbia, sentimenti che ho
avvertito e il pensiero che non potrò più vedere il tuo
sorriso, che illuminava un viso talvolta stanco, già mi
rattrista e tanto.
Avevi detto che dovevo conservarti i confetti di mia
figlia e li avevo custoditi per te, mi aspettavo di
rivederti e vedere la gioia che i tuoi occhi hanno sempre
espresso.
E poi adesso di te devo solo avere i ricordi: i nostri
discorsi sociali, il piacere di ascoltarti, la tua cultura
infinita. E quando mi regalasti il tuo libro, in un tuo
racconto mi avevi anche citata, il pensiero di leggere le
tue storie mi rese felice, pensavo però di non leggere le poesie, ma
dovetti ricredermi, tutte bellissime e tutte ricche di
gioia e di vita, la tua vita vissuta.
Quante storie mi hai raccontato e quanta cultura ho
cercato di assorbire dalle tue parole, talvolta non ho
condiviso le tue opinioni, talvolta mi sono entusiasmata
al pensiero di avere avuto la fortuna incredibile di
essere stata scelta da te come amica.
Sono convinta che continuerai ad essere accanto a me, mi
dicevi che il mondo dei morti era accanto a noi, che non
esisteva un al di là; forse non avevo neanche capito bene
o non volevo capire bene, ma ascoltarti mi era sempre
assai gradito.
Ieri sono corsa a casa, per vedere quando mi avevi mandato
la tua ultima mail, il 6 ottobre, solo quattro giorni
prima di non poterne più scrivere, invitandomi a vedere
un film che mi avrebbe ricordato mio padre. Ti risposi il
giorno dopo, e la cosa peggiore è che non ti ho più
sentito o scritto, forse non volevo sapere. Ciao mio caro
amico. Questa è una lettera per te, solo per te. Ersilia
Cosenza".
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lunedì 28 dicembre 2009
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(Giuseppe Volpe)
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Buongiorno, sono Giuseppe Volpe, sono
nato a Castellammare di Stabia il 13/12/1950 e vissuto
sino al
1964 in
via Fratte (sino al
1975 in
via Cicerone), attualmente in Cerveteri (Roma). Ho
recentemente conosciuto il Vostro bellissimo (a proposito
COMPLIMENTI) sito e... mi sono riconosciuto nella
foto di 2^ elementare 1957-58 di Eresiarco Francesco e
vorrei avere la possibilità di contattarlo.
Ho riconosciuto amici delle scuole medie
Chianese Franco e vorrei avere la possibilità di
contattarlo. Infine Ugo Meli, se è quello del'infanzia in
via Fratte, vorrei avere la possibilità di contattarlo.
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venerdì 25 dicembre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Caro Maurizio, anche questa volta non ho
saputo fare meno di invadere, se mi sarà concesso il tuo
sito dando una risposta al sig. Cirillo (rif.:
messaggio del 23 dicembre 2009), per la quale mi
sento abilitato dalla mia professionalità e dal lavoro
che ho svolto di ispettore del Lavoro dell'ASL di Ostia (Vedi
l'allegato).
Ti saluto. Gioacchino Ruocco.
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mercoledì 23 dicembre 2009
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(Ferdinando
Cirillo)
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Il
sig. Ferdinando Cirillo sottopone una domanda ai lettori,
se qualcuno sa rispondere è pregato di contattarci:
"Ho un problema tecnico che vorrei sottoporre
alla vostra attenzione in quanto vostro assiduo lettore
sperando che voi me lo passiate ai frequentatori del sito
con l'auspicio che qualcuno di loro possa aiutarmi: Una
lavanderia ad acqua che lava la biancheria usando solo
detersivi biodegradabili al 90% , ipoclorito di sodio in
ragione dell' % del bagno di lavaggio ammorbidenti quando
occorre; non fa candeggio, non lava a secco per cui non
usa solventi di nessun genere deve essere classificata fra
le industrie insalubri? Vi ringrazio anticipatamente,
nandocirillo".
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venerdì 18 dicembre 2009
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(Silvano
Cannavacciuoli)
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Ci
scrive il carissimo Silvano Cannavacciuoli dagli U.S.A.:
"Carissimo Maurizio, ho letto con immenso
piacere la
storia di Beppe Cuomo... sembrava come un film
in bianco nero della mia gioventù (vissuta a quei tempi).
Bravissimo... mi ha fatto commuovere... lo confesso...
ricordandomi gioie e tristezze di carattere formativo,
cose belle, cose brutte ed alcuni sbagli di una gioventù
ormai svanita. Chissà se Beppe ha legami di parentela con
Enzo Cuomo, il nostro allenatore di canottaggio degli anni
cinquanta? Se ho indovinato... magari può dare i miei
saluti affettuosi ad Enzo, una persona molto brava e
stimata. Grazie mille e Buon Natale, Silvano
Cannavacciuoli".
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lunedì 14 dicembre 2009
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(Cinzia Petagna
Cripe)
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Ci
scrive la sig.ra Cinzia Petagna Cripe dagli U.S.A.:
"Gentile
Sig. Cuomo, le scrivo dagli USA dove vivo da molti anni.
Nipote e figlia di stabiesi, ho trascorso la prima parte
della mia vita a Castellammare e le faccio i complimenti
per gli sforzi e il bellissimo lavoro che conduce per
valorizzare e sostenere la nostra cara Città.
Per
essere breve, ho aperto un blog sul quale parlo di ricordi
intrecciati a ricette così come mi sono state tramandate
dalla mamma e dai nonni (tra l'altro proprietari di una
delle migliori pasticcerie stabiesi fino agli anni '60).
Mi piacerebbe poter linkare il mio blog al suo sito e
utilizzare qualcuna delle belle fotografie che lei
possiede su di esso. Ho letto il Disclaimer
e mi starebbe benissimo, ma mi piace anche un approccio
personale in perfetto stile con il carattere di noi
stabiesi. Quando avrà un attimo di tempo, provi a visitare il blog: www.cinziamaria.wordpress.com
e mi dica le sue impressioni. Nel frattempo la saluto
sperando di leggere una sua risposta molto presto.
Cordialmente. Cinzia Petagna Cripe".
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domenica 13 dicembre 2009
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(Gigi Nocera)
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Ci
scrive il carissimo Gigi Nocera in ricordo dell'Illustre
stabiese Gabriele De Rosa:
"Nei giorni scorsi è mancato alla cultura italiana
un nostro illustre concittadino: GABRIELE DE ROSA. Era
nato a Castellammare nel 1917. Per noi giovani che nel
dopoguerra ci appassionammo alla democrazia (che era stata
brutalmente soffocata nel ventennio fascista) imparammo
presto a conoscerlo. Apparteneva a quei numerosi
intellettuali della sinistra democristiana, che aveva
quali esemplari componenti, fra gli altri,Giuseppe
Dossetti e Giorgio
La Pira. Fece
anche parte di quel gruppo di esimi giuristi che
scrissero la nostra Costituzione oggi incomprensibilmente
(o comprensibilmente?) tanta avversata. De Rosa,
all'interno del mondo cattolico, diventò uno dei più
prestigiosi intellettuali. Nei suoi studi storici dedicò
molta attenzione alle vicende del movimento cattolico.
Offrì anche un importante contributo alla storia della
religiosità popolare tramite il volume “Vescovi
popolo e magia del Sud”. Fu intimo di Luigi Sturzo del
quale scrisse una biografia. Insegnò nelle Università di
Padova, Roma e Salerno della quale fu anche rettore. Fu
eletto deputato e senatore in diverse legislature nelle
file della DC e del PPI. Di questo illustre stabiese molto
ci sarebbe da scrivere, ma il compito è molto arduo
per me e quindi lo lascio ha chi ha più competenza. Con
questa mia ho voluto soltanto mettere in condizione il
LIBERO RICERCATORE di ricordare ai suoi lettori questo
figlio di Stabia forse poco conosciuto nella sua città
natale. Grazie professor De Rosa!"
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sabato 12 dicembre 2009
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(Enzo Cesarano)
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Rimettiamo
alla vostra cortese attenzione l'accorata lettera scritta
dal carissimo amico Enzo Cesarano:
"Carissimo
Maurizio sai che cerco di disturbarti quanto meno è
possibile perché so il lavoro e i sacrifici che ti
procura il portare avanti con tanto amore questo Sito che
io non mi stancherò mai di dirti che è un bene per
tutti noi stabiesi. I problemi che affliggono questa Città
sono tanti come il lavoro, la camorra, dei politici e
inutile parlarne, ma adesso che si distrugge con tanta
disinvoltura il nostro patrimonio storico culturale
è di una gravità inaudita. Mi riferisco allo scempio che
è stato fatto al Convento della Pace… Fino ad oggi, la
chiesa della Pace è stata per centinaia di ragazzi
l'unico centro di aggregazione sociale, della zona antica
di Castellammare, parlo di via Viviani, Licerta,
largo Pace, via Gesù, Santa Caterina. In questo luogo
sacro ci sono ricordi bellissimi di intere generazioni,
cosa dire non so: il dolore, il rammarico, la rabbia e
tanto; cosa fare? Non perdere la speranza e continuare a
credere che questa Città ritorni ad essere vivibile e
normale, con progetti fattibili che aggregono l'intera
comunità. Mi auguro e auguro a tutti di ritrovare
nelle nostra identità culturale quello che c'è di
bello, di grande, di utopistico e da lì prendere le forze
per uscire da questo pantano.
Mai come oggi e senza retorica dobbiamo fare nostro il motto di Stabia
"Post Fata Resurgo". Ti ringrazio. Enzo Cesarano".
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mercoledì 9 dicembre 2009
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(Riccardo
Scarselli)
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La
lettera scritta da Riccardo Scarselli:
"Gentile
redattore, mi permetta di complimentarmi per questa
magnifica iniziativa che con efficienza e continuità
procede, mi dà la sensazione di un salvadanaio storico della
nostra Città.
E' un piacere cogliere attraverso queste scritture, quei detti,
foto e tradizioni, emozioni di momenti vissuti,
elementi che ravvivano forse finalmente in noi
Stabiesi una circostanza di aggregazione che potrebbe
aiutarci a conseguire quel traguardo molte
volte pensato e citato ma mai raggiunto,
forse per mancanza di umiltà da parte di ognuno di noi.
Con piacere ho colto la partecipazione del Prof. Pippo
d'Angelo, che con la sua pazienza e professionalità
è e sarà sicuramente un importante supporto alla
redazione per i quesiti storici che vi verranno
posti. Voti augurali Natalizi e di crescita alla redazione
ed a tutti coloro che leggono e partecipano alla crescita
del “libero ricercatore stabiese”. Riccardo Scarselli".
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lunedì 7 dicembre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Da
Lido di Ostia, ci scrive lo stabiese Gioacchino
Ruocco:
"Caro
Maurizio, nella tua ultima del 13/11/2009 mi scrivi
"apprezzo sempre la tua schiettezza e spero non
prenderai a male queste mie poche righe scritte con
altrettanta sincerità." la mia risposta opposta alla
tua nota era dovuta al seguito del tuo scritto anche se
scrivevi "Facendo salvo quanto di buono fino ad
oggi hai scritto e trascritto per il sito a
beneficio dei nostri "Affezionati visitatori". Ho
cercato, al di là dei saluti e delle congratulazioni
che gli altri ti inviano ed esprimono per il refrigerio
che gli offre, di dare un contributo per accrescerlo
nei contenuti che devono necessariamente esserne
l'anima, come tu fin dall'inizio hai intuito e hai
incominciato a fare lungo tutte le tue notti che hai
sacrificato, per farlo rivisitare ed amare. Il
fatto che non sempre da Castellammare arrivino risposte ai
quesiti che pongono quelli di fuori ti dovrebbe far
riflettere sul modo di divulgarlo anche a livello locale,
visto che non bastano le rubriche di servizio e i tanti
siti di altri sulla città che affollano e
disorientano i naviganti.
Con
le mie critiche ho cercato di stimolare l'interesse
dei visitatori locali. Sto ancora qui, forse per
l'ultima volta, a scriverti come la penso, anche se
continuerò a visitare il tuo sito per mezzo del quale ho
incontrato due squisite persone che ho conosciuto grazie
principalmente al tuo contributo.
Se
leggi la rubrica "Sei stabiese se..." che
annovera ventitre pagine di se... ti renderai conto che
molti sono stabiesi solo a chiacchiere e rifiutano il
coinvolgimento perché amano “il quieto vivere, 'e
struffele, 'e zeppole 'e Natale, ecc”.
Comunque
prima di lasciarti, ti faccio gli auguri di Buon Natale e
Buon Anno a te e famiglia, di buon lavoro, per il sito,
ecc. ecc.
In ultimo, ad ogni buon conto, ti chiedo la liberatoria per le cose
che ti ho inviato, scritte o trascritte, pubblicate e
non, in forma anonima o firmate per eventuali
utilizzi futuri".
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sabato 5 dicembre 2009
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(Andrea
Buonocore)
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Ci
scrive Andrea Buonocore da Benevento:
"Caro Maurizio, sono Andrea Buonocore di Benevento,
durante una escursione in montagna dalle parti di Cusano
Mutri (vecchie miniere di bauxite) parlavo con un tuo
concittadino (Marcello Fattoruso) delle mie origini
stabiesi e lui mi ha suggerito il tuo sito. Le uniche
notizie certe che ho, è la nascita a
Castellammare di mio padre (16/12/1916) Buonocore Catello
fu Giovanni. Mio nonno Giovanni sposò Orsola Cicchella e
con la famiglia si trasferirono a S. Giuseppe Vesuviano.
Presumo che il mio bisnonno fosse Buonocore Catello che
era interessato alla lavorazione del rame, forse era
imparentato con la famiglia Damora o D'Amora pasticcieri.
Ora ricordo che un fratello di mio nonno Adilio sia morto
sulla nave B. Brin. Non so se tu per le tue conoscenze
potrai aiutarmi a ricercare le origini della famiglia
Buonocore. Ti comunico che anche una famiglia Cuomo si è
trasferita a Benevento negli anni ‘50. Ti saluto e ti
ringrazio per l'ospitalità".
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venerdì 4 dicembre 2009
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(Clara Renzo)
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Ci
scrive la carissima Clara Renzo:
"Caro Maurizio, come ricorderai, tempo fa ti informai
del fatto che un brano di mio figlio, Antonello Cascone,
era nell'ultimo CD di Andrea Bocelli, "Incanto",
intitolato "Pulcinella" (rif.: "Informatore
stabiese del 29 ottobre 2008"). Ora voglio
aggiornarti in merito al prosieguo della carriera di mio
figlio, ( che, tra l'altro, questo Dicembre 2009 è
impegnato in una serie di concerti, tra cui uno allo
Stabia Hall). Antonello ha scritto, strumentato e diretto
tutti i brani della prossima commedia musicale di Enrico
Montesano, che debutterà a Roma a Dicembre. A tal
proposito ti invio alcune foto. Spero che Castellammare si
inorgoglirà, ancora una volta, per un suo figlio
che porta in giro il suo nome con onore. Grazie. CLARA
RENZO Cascone".
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mercoledì 2 dicembre 2009
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(Ferdinando
Fontanella)
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Ci
scrive nuovamente il naturalista Ferdinando Fontanella per
un breve ragguaglio:
"Caro Maurizio, ti scrivo per aggiornarti su alcune
novità relative alla fontana
di via Sanità. Salendo per via Quisisana ho
incontrato il dott. Antonio Ferrara (coordinatore della
staff del Sindaco Vozza), sapendo che anche lui vive a
Quisisana, gli ho chiesto se avesse notato il danno alla
fontana. Mi ha detto che si era accorto della vasca rotta
e che ha fatto recuperare i pezzi dagli addetti del
Comune. Questa è una buona notizia, ora dobbiamo sperare
solo che la fontana sia riparata e riprenda la sua antica
dignità. Buona giornata. Nando".
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venerdì 27 novembre 2009
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(Vittorio Cappa)
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Ci
scrive nuovamente il sig. Vittorio Cappa:
"Carissimo Maurizio, voglio far pervenire, tramite la
redazione, al regista SALVATORE RAIOLA al sig. GIGI NOCERA
e a tutti quelli che hanno portato sul sito la storia e la
tradizione di “Fratielle e surelle”, un vivissimo
ringraziamento, per averci donato dei momenti cosi belli.
Ho 69 anni sono originario di piazza Orologio e ho un
meraviglioso ricordo dell'IMMACOLATA e della mia infanzia.
Adesso abito al S. Marco e stamane anche qui si è
rinnovata la tradizione, dal balcone ho potuto notare la
presenza di moltissimi giovani ai quali auguro vivamente
che
la MADONNA
riesca a garantire loro un futuro sereno di lavoro e di
fede cristiana. Ti saluto con affetto e ti ringrazio.
VITTORIOK".
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mercoledì 25 novembre 2009
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(Vittorio Cappa)
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Un
ricordo del sig. Vittorio Cappa, in riferimento
all'articolo "Il
terremoto del 23 novembre 1980":
"Caro Maurizio quella sera mi trovavo con mia moglie
e i bambini dai nonni a Scanzano, dopo 1 minuto dalla
scossa mia moglie mi chiese se era tutto passato, io le
risposi che il peggio incominciava in quel momento.
Intanto il lampione della luce sulla strada oscillava
ancora molto forte. Tu eri bambino che ricordo hai? Il
seguito fa parte della storia che tutti conosciamo. Ciao
Maurizio alla prossima spero di raccontarti qualcosa di più
divertente, vittoriok".
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sabato 21 novembre 2009
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(Bruno Striano)
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La
richiesta del sig. Bruno Striano:
"Salve, scrive Bruno Striano. Sto collaborando alla
realizzazione di un volume per conto di un ente pubblico
che tratterà gli aspetti religiosi, turistici,
archeologici etc. dei comuni della fascia costiera del
Vesuvio. Sul vostro sito ho notato delle foto molto belle
di Castellammare di Stabia e probabilmente potrei
utilizzarne qualcuna. Se mi dà
la Sua
autorizzazione, a fronte naturalmente della citazione da
Lei richiesta, ne sarei lusingato. La ringrazio in
anticipo qualunque sia
la Sua
decisione e mi complimento per l’interessantissimo sito.
Cordialità. Bruno Striano".
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mercoledì 18 novembre 2009
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(Silvestro
Migliorini)
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Il
carissimo Silvestro Migliorini ringrazia Angelo Del
Gaudio:
"Caro Angelo, le tue parole mi hanno commosso. Non mi
dilungo per non cadere nelle frasi fatte. Sarai certamente
d'accordo con me a ringraziare Maurizio per la sua opera,
che dimostra come si può essere bravo figlio in questa
terra bistrattata. Maurizio non fa battaglie ma, da
l'esempio con il suo lavoro, la sua modestia, onestà, ed
io che ho avuto la gioia di conoscerlo di persona
aggiungo tranquillamente con la sua dolcezza. Anche tu,
Angelo sei certamente un animo sensibile... Mia madre ci
teneva ad avere consensi e, mi ripagava dicendomi che io
ero il figlio che aveva saputo valorizzarla, senza nulla
togliere alle tre sorelle che l'hanno accudita fino
all'ultimo respiro. Caro Angelo, le vere poesie hanno
l'anima, energia e, vita propria. Vi abbraccio. Silvestro".
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domenica 15 novembre 2009
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(Angelo Del
Gaudio)
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Il
carissimo Angelo Del Gaudio commenta il "canto di un
angelo":
"Stimato Maurizio, ho letto con stupore ed
ammirazione le
poesie della signora Valanzano Titina… ne
sono rimasto affascinato. Leggevo e quelle parole dagli
occhi penetrando nella mente mi ritornavano sulle labbra e
sentivo che per me parlava il cuore poetico di una donna
semplice come un angelo.
Da poco qui a Milano hanno fatto i funerali di Stato
ad Alda Merini, poetessa allucinante di cui non riuscivo a
cogliere alcun senso nelle parole, eppure forse sarà
addirittura sepolta nel Famedio. Titina non avrà questi
onori di chi è grande per i bla bla bla, ma certamente da
parte di quanti la leggeranno avrà il plauso e
l’ammirazione uniti al ricordo di parole dolci e
veramente poetiche che si stamperanno nel Famedio del
cuore. Grazie al figlio per averci regalato queste
perle.
Un abbraccio e un grazie anche a te Maurizio sempre
attento e sensibile per le cose che fanno veramente felici
i liberiricercatori. Angelo".
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domenica 15 novembre 2009
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(Umberto Cesino)
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Scrive
il carissimo Umberto Cesino (www.artez.it):
"Ciao, caro Maurizio. E' un po' che ti volevo
scrivere. Ho letto il tuo articolo sulla Sacra
Spina: quante cose affascinanti di
Castellammare sono ignorate e quante cose tu contribuisci
a divulgare con Libero Ricercatore. Questa città un
giorno dovrà darti in qualche modo un riconoscimento
ufficiale, quale cittadino che tanto impegno,
capacità e amore mette al servizio della conoscenza della
sua storia e delle sue bellezze, dei suoi figli migliori e
della sua brava gente.
Un abbraccio, Umberto Cesino".
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sabato 14 novembre 2009
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(Giuseppe
Zingone)
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Il
carissimo Giuseppe Zingone commenta la foto "Torneo
al Seminario di Scanzano - anno 1977",
gentilmente inviataci dal sig. Michele Malafronte:
"La foto che ti hanno inviato riprende di lato Don
Benito D'Aniello, grande sacerdote, padre Buono di tutti gli
alunni della Scuola Media Statale Alfredo Panzini ed Ex
Parroco della Parrocchia di san Nicola. Nei miei ricordi
di studente soleva rivolgersi ai suoi alunni chiamandoli
"Angioletti", forse non lo eravamo... ma di
sicuro ricorderemo la sua cordialità e bontà d'animo.
Grazie!"
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venerdì 13 novembre 2009
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(Antonio Di Vaio)
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L'appello
del sig. Antonio Di Vaio, se qualcuno ha informazioni
utili è pregato di contattarci:
"In base alle mie faticose e lunghe ricerche, sono
venuto a conoscenza delle mie origini. Per meglio dire
delle origini di mia madre. Mia madre nasce a
Castellammare di Stabia nel 1939, subito viene dichiarata
al Comune sopra citato, ma poi per volontà della madre
naturale viene portata alla Real Casa dell'Annunziata di
Napoli. Oggi mia madre ha compiuto il suo 70° anno e
siamo riusciti ad accedere all'archivio storico del
brefatorio, scoprendo il nome della vera madre. Voglio
premettere che mia madre fu adottata ed ha condotto con i
suoi genitori adottivi una vita eccezionale, però il
pensiero di sapere le origini è sempre stato forte. La
donna che partorì mia madre si chiamava: Di Martino Lucia
nata il
1907 in
via Privati e morta il 1985. Si sposò nel 1940 con
Schettino Andrea nato il 1910 e morto il 1984. Hanno avuto
due figli maschi: Schettino Michele, nato il 1944 ed
emigrato a Vicenza nel 1969 e Schettino Antonio, nato il
1946 e morto nel 1982. Quindi l'unico rimasto in vita è
Schettino Michele. Se qualcuno può darmi notizie di
questa persona sarebbe cosa molto gradita. Ringraziandovi
di cuore aspetto vostre notizie".
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lunedì 9 novembre 2009
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(Silvestro
Migliorini)
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Ci
scrive Silvestro Migliorini:
"Caro
Maurizio, ringrazio te e tutti gli amici di Castellammare.
Sono stato sommerso dall'affetto. Se vuoi, puoi pubblicare
l'allegato. Ti abbraccio. Silvestro.
Fratello
ritrovato!
Grazie
a Titina,
mia madre, ho ritrovato un fratello. Tra le
tante testimonianze di solidarietà per la sua scomparsa,
ho ricevuto da Torino una telefonata da un cugino perduto
di vista: Romeo Di Martino. Mi ha ringraziato per aver
condiviso il latte dal seno di mia madre. Titina allattava
entrambi perché sua madre era deceduta poco dopo la sua
nascita. Con questa testimonianza di cultura perduta ma,
non dimenticata ringrazio tutti gli amici. Grazie
fratello! E, …Titina allatta ancora!
Il
primo dei nove figli Silvestro Migliorini".
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domenica 8 novembre 2009
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(prof. Aldo
Cinque)
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Ci
scrive il prof. Aldo Cinque (studioso di storia locale):
"Voglio informarvi che sul mio blog http://agerola.spaces.live.com/
ho di recente pubblicato delle nuove cose. Tra cui,
appena pochi minuti fa, un articolo sul "giallo"
del manoscritto (scomparso) dell'agerolese del '600
(dimenticato) Francesco Antonio Porpora, canonista, poi
vescovo di Montemarano e in privato grande appassionato di
storia ed archeologia. Non vi rovino il piacere della
scoperta con altre informazioni. Buona lettura e fatemi
avere vostre impressioni e contributi. PREGOVI
INOLTRARE AD ALTRI POTENZIALI LETTORI visto che tale blog
non è ancora ben noto in giro. Grazie. Con cari saluti.
Aldo Cinque.
P.S.:
Sarei onorato di far parte degli Affezionati
frequentatori del sito. Posso? Grazie e sempre complimenti
per il successo e la qualità! Cordialmente. Prof. Aldo
Cinque".
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domenica 8 novembre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Gioacchino
Ruocco, condoglianze per Titina Valanzano:
"Caro Maurizio, ho riletto con piacere i pensieri
poetici ed accorati di Titina Valanzano, donna di sempre e
accorata per il suo uomo che fu deportato come mio padre,
mio zio e tanti altri offesi e violentati dalle barbarie
della guerra. La pioggia che le sembrava un pianto di
donna, lacrime, come gocce d'amore ci ricordano la sua
dimensione ed i fremiti del suo cuore per l'uomo amato e
per le creature che sotto le lenzuola piangevano per
l'assenza, che non sapevano spiegarsi, del loro papà.
Senza dimenticare i nostri torti, altro che donne di oggi
sempre pronte a mollare la presa e la croce addosso a chi
non è pronto a sorreggerle. Forse altri tempi, ma anche
altre donne che sapevano assolverci e darsi coraggio con
la preghiera. Con questo mi unisco al tuo proposito
suggerendo ai visitatori del sito di
rileggerla con attenzione per farla conoscere
anche a chi non la mai conosciuta per unirci in un solo
cordoglio. Saluti. Gioacchino".
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sabato 7 novembre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Gioacchino
Ruocco, commenta la prima parte della storia di Beppe
Cuomo (rif.: "La
mia Castellammare..."):
"Caro Maurizio, al di là dell'incipit che sa
di cinematografico e a qualche pretesa letteraria che
perde subito consistenza, la scrittura ed il
racconto di Peppe Cuomo risultano molto vivaci ed
immediati facendoci avvertire l'urgenza e il
piacere dell'autore nel prendere contatto con la pagina
bianca che rimanda a mille riflessioni prima di essere
violata dalla scrittura. La lingua con la quale si
esprime, nonostante l'esperienza americana, resta la
nostra con inflessioni molto vicine al nostro
dialetto, al nostro modo di parlare. Meglio così, sarà
il racconto di un amico, che, per il momento, ha scelto di
ritornare al suo paese rievocandolo nel rievocare quel
pezzo di vita che vi ha vissuto, per evitare quello che ho
scritto qualche mese addietro nella poesia "Vulesse
riturnà, ma po’ che faccio… (Ostia Lido, 7
settembre 2009)", per risvegliare, forse,
l'apatia di quelli che lo chiamano raramente.
Si
avverte il desiderio di rimanifestarsi, di riconquistare
la realtà dei suoi ricordi per ricrearsi l'anima,
quell'anima stabiese che sempre gli è rimasta cara e
indispensabile per non perdersi negli immensi Stati Uniti.
Sicuramente,
con le frequentazioni che ha avuto, ne racconterà di
belle, ma quello che mi interessa sono i ricordi che ha
della vita che ha vissuto a Castellammare.
I
visitatori dai numeri che pubblichi sono tanti e gli elogi
per il sito pure, ma quelli che hanno ricordi per
testimoniare il carattere del paese che hanno lasciato
sono pochi. Gli avvenimenti che racconta
Peppe Cuomo, uomo di spettacolo, bisogna metterlo in
conto, superano la sfera personale per il carattere
pubblico che ha avuto l'esistenza della sua famiglia
che negli anni, a partire dal dopoguerra in poi, si è
fatta, comunque, artefice di avvenimenti che hanno
tenuto vivi, in qualche modo, alcuni aspetti della nostra
tradizione culturale e religiosa, della nostra formazione
popolare e del nostro divenire segnato alternativamente da
fatti che in certi casi hanno stravolto, in qualche modo,
il carattere degli stabiesi.
Le
feste in Villa sono tornate nella mia mente vive come le
avevo vissute da ragazzo in mezzo a "nu votta votta"
che inevitabilmente la moltitudine di gente che arrivava a
Castellammare provocava col suo "moto
perpetuo".
Senza
andare oltre, dico a Peppe Cuomo il mio bravo, curioso di
leggere il seguito.
Per il resto ti scriverò a parte. Saluti e buon lavoro. Gioacchino".
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mercoledì 28 ottobre 2009
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(Vittorio Cappa)
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Lo
stabiese Vittorio Cappa segnala un evento religioso che si
terrà nella Basilica di Pozzano (di cui prossimamente
avremo cura di trasmettere maggiori dettagli):
"Caro Maurizio ti volevo comunicare che il 15/11/2009
nella Basilica di POZZANO sarà celebrata una messa in
diretta tv su Rete Quattro, che sarà animata dal coro
“SANTA MARIA ASSUNTA” della nostra Concattedrale (di
cui io e mia moglie facciamo parte). Penso che tale evento
possa eventualmente interessare tutti gli amici del nostro
sito... Ti saluto affettuosamente, VITTORIO CAPPA".
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martedì 27 ottobre 2009
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(Concetta
Suarato)
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Ci
scrive l'arch. Concetta Suarato su incarico di don Antonio
Cioffi:
"Gentile Redazione, invio da parte di don Antonio
Cioffi la
locandina per le celebrazioni del IV centenario
dalla fondazione del Collegio e della Chiesa del Gesù. Mi
farebbe piacere se la pubblicaste. Grazie, Concetta
Suarato".
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lunedì 26 ottobre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Gioacchino
Ruocco, commenta l'appello di Tiziana Adolescente (rif.:
messaggio di domenica 25 ottobre 2009):
"Caro
Maurizio, quando un uomo e una donna mettono su famiglia
assumono l’impegno, vedi codice civile, di assistersi
vicendevolmente nella buona come nella cattiva sorte. Chi
si dichiara animalista e sponsorizza l’esistenza degli
animali domestici, che tali non sono mai stati, dovrebbe
assumersene tutte le responsabilità facendovi fronte
economicamente e penalmente. Sovvertire le leggi della
natura senza per questo sentirsi colpevole sembra
veramente un po’ troppo, un affare che viene perpetrato
alla faccia di quelli sempre pronti a commuoversi
spendendo qualche lacrima e organizzando raccolte che di
questi tempi vanno di moda. Sottrarre un animale al suo
mondo e alla sua evoluzione è da sempre un delitto di cui
l’uomo deve tener conto ascrivendosene la colpa senza
trovare scappatoie per quello che ha fatto e continua a
fare. Ho passato in campagna i miei primi anni di vita e
ho imparato che ogni essere ha un suo ruolo. Davanti casa
nostra il cane si era assunto il ruolo di guardiano e di
cane da caccia. Un giorno, forse in cerca di cibo, Gemma
si fermò da noi perché aveva trovato da mangiare.
Nessuno le aveva chiesto niente, ma si mise ad abbaiare
quando si accorse che eravamo sulle nostre perché
davanti casa c'era una persona che non conoscevamo.
Nessuno, tra l’altro, le aveva insegnato come catturare
un uccello, eppure, durante il passaggio delle marzaiole e
delle quaglie che si posavano sul terreno di mia nonna ne
catturava ogni giorno e le consegnava alla padrona di casa
ancora vive; al passaggio di estranei abbaiava per
richiamare la nostra attenzione, ma non aggrediva mai
nessuno. Gemma era una cagna eccezionale, dava rispetto e
voleva rispetto senza aggredire o impaurire ringhiando.
Era femmina, ma, da bastarda qual era, non accettava la
corte di nessun altro cane che non le andasse a genio,
tanto che non mise al mondo mai nessun altro essere.
L’anagrafe canina voleva responsabilizzare i possessori
di cani, ma questo non è avvenuto, specialmente nelle
zone franche. Le ASL che, dopo l’opera di Dio, avrebbero
dovuto dare un assetto ragionato all’assistenza
sanitaria del nostro paese, non hanno mai risolto alcun
problema e hanno tralasciato anche questo facendolo
arrivare fino alla rubrica del Libero Ricercatore.
Prima di rimandarlo al mittente, per quanto mi riguarda, la scrivente
avrebbe fatto bene a non adoperare uno pseudonimo dietro
al quale nascondersi e a dire subito, per dare modo di
verificare la notizia, in quale zona del territorio esiste
il problema che lei ha portato alla luce, dove si
verificano periodicamente procreazioni a rischio di
sopravvivenza per gli animali ancora piccoli e la
diffusione del rischio biologico. Una cosa è la privacy e
un’altra l’anonimato. Chi non ha coraggio delle
proprie azioni non diventerà né santo né qualcosa
d’altro, perché non sappiamo dove portare il soccorso
richiesto. Un numero di telefono non rende visibili gli
anonimi e palesi i problemi che si denunciano. Nessuno mi
ha chiesto di commentare la richiesta della “Tiziana
Adolescente”, ma l’ho fatto perché continuo a
mettere in gioco la mia vita tutt’i giorni per affermare
i principi morali che la rendono più sopportabile e meno
stupida nei momenti del dubbio. Saluti. Gioacchino Ruocco".
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lunedì 26 ottobre 2009
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(Dr. Angelo Del
Gaudio)
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Ci
scrive il dr. Angelo Del Gaudio, relativamente alla
cartellonistica fuorviante impiantata dall'Ente Parco
regionale dei Monti Lattari (rif.:
messaggio di lunedì 12 ottobre 2009 a firma del
naturalista Fontanella):
"Stimato Maurizio, arrivati
a questo punto su una cartellonistica che fa oltraggio ad
una Città in primo piano per cultura e tradizioni
artistiche, vedi con qualche legale amico se non è il
caso di citare i responsabili per oltraggio alla città di
Castellammare (interesse diffuso da tutelare) e per
omissione di atti di ufficio, vista la nota a suo tempo
inviata dal sindaco Vozza. Gli elementi per farci
rispettare non mancano, vedi tu cosa puoi fare, magari
anche con altre iniziative più incisive. Se ci chiami
siamo pronti ad una marcia mediatica. Con affetto, Dr.
Angelo Del Gaudio".
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domenica 25 ottobre 2009
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(Tiziana
Adolescente)
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Salve,
scrivo da Castellammare di Stabia, ho la necessità di
trovare casa a queste piccole
creaturine, potete darmi una mano? Vi giro il
messaggio che sto inoltrando ad amici e siti animalisti
della Campania. Grazie 1000!!!!!!!:
"Ciao
a Tutti una
delle cagnette della zona in cui abito ha partorito, di
nuovo. Di solito, i cuccioli vengono subito adottati perché
la zona è frequentatissima, ma ormai, col freddo, non
arriva quasi più nessuno e queste creaturine rischiano di
non arrivare al prossimo natale… la zona è già piena
di cani e, anche se non ci sono abitanti in giro,
cominciano a creare dei problemi. Nessuno tranne me ed
un’altra persona si sono accorti della presenza dei
cuccioli, che stiamo accudendo con non poche difficoltà.
Al momento sono riparati in una casupola abbandonata che
sarà un pessimo riparo con l'abbassarsi delle
temperature... Stiamo cercando qualcuno in Campania che ne
voglia adottare uno e desideri accudirlo con amore e
rispetto.
Dateci
una mano".
(per
info: Tiziana 338/5811282)
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giovedì 22 ottobre 2009
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(Pio Gaeta)
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Un comunicato dell'amico Pio Gaeta del CAI Stabia:
"CAI
Stabia - Sabato 24 Ottobre ( 4a Giornata per la
Salvaguardia del Creato ):
L’invito a partecipare è rivolto a tutti ed in
modo particolare alle famiglie. I bambini e i ragazzi
saranno organizzati, a seconda dell’età, in attività
ludiche ed escursionistiche dai responsabili del C.A.I.
Club Alpino Italiano, Sezione di Castellammare di Stabia.
Gruppo Alpinismo Giovanile"
(visualizza
il programma).
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martedì 20 ottobre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Gioacchino Ruocco commenta la galleria
fotografica di G. Cesarano:
"Caro Maurizio, la
rubrica fotografica di G. Cesarano attraverso
il bianco e nero delle prime tre, mostra della nostra
cittadina, un volto che avevo da tempo dimenticato,
un'intimità che le immagini delle cartoline
generalmente non riescono a trasmettere. Il Faito innevato
mi ha messo i brividi addosso come quand'ero bambino.
Nell'immagine c'è il freddo che il vento di tramontana
porta giù dalla montagna fino a livello del mare. E
Faito, immobile e taciturno, sembra attonito nel silenzio
che arriva dalle strade e dal lungomare vuote di gente,
anche se l'Apocalisse della terza immagine sembra non
appartenerci. Fondamentalmente sono tutte immagini con
dentro un'anima. Queste mie annotazioni, anche se si
presentano sotto forma di giudizi, vogliono essere solo un
conforto per il lavoro degli altri. E' bello trovare,
senza sollecitarla, una nota sul proprio lavoro,
perché, vuol dire, che qualcuno, nel bene o nel male, si
è accorto di noi. Ciao e a presto. Gioacchino".
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domenica 18 ottobre 2009
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(Carmine Spera)
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Ci scrive il paroliere stabiese Carmine Spera
(autore di testi di canzoni per bambini):
"Gentilissimo
Maurizio voglio condividere con te ed i tantissimi
visitatori di Liberoricercatore l'immensa gioia e la
grande la soddisfazione di essere arrivato, come autore,
in finale al 27° Festival Internazionale "Verdinote".
La manifestazione canora si terrà, dal 23 al 25 ottobre
al Palazauli di Battipaglia, il mio brano "Le
chitarre di zio Ernesto", sarà interpretato da
Maria Camporese una ragazzina salernitana che concorrerà
nel settore "bambini" con interpreti provenienti anche
dalla Svizzera, Serbia, Malta, Moldavia e altri paesi
stranieri.
Come
ricorderai non sono nuovo a questa kermesse, infatti,
l'anno scorso vi partecipai classificandomi al terzo posto
con la canzone "Ciro un cucciolo di ghiro";
brano interpretato da Aleksandra Betanska, con il quale ci
aggiudicammo addirittura il primo posto al V
Festival della Canzone Europea per bambini "Nutka
Poliglotka", svoltosi a Varsavia.
La canzone "Le chitarre di Zio Ernesto", con la
quale concorrerò quest’anno, è un invito a
condividere i propri doni e capacità con chi nella
vita non ha avuto la stessa fortuna, con essa,
racconto lo stupore che prova una bambina nell'ascoltare
le storie di suo zio musicista, esperienze fatte in
giro per il mondo, suonando con la chitarra tanta
musica, divertimento e speranza. Ciao, Carmine Spera (
www.filastrock.it
)".
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mercoledì 14 ottobre 2009
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(Gigi Nocera)
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Il carissimo Gigi Nocera segnala una interessante
video/intervista agli amici di "Banca della
Memoria":
"Cari amici, collegatevi a questa
pagina di www.rai.tv (attendete qualche istante che il video si
carichi) e vedrete l'interessante intervista che hanno
avuto questi tre bravi ragazzi con
la Dandini,
nel programma 'Parla con me'. Gigi".
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martedì 13 ottobre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Ci scrive il carissimo Gioacchino Ruocco da Lido
di Ostia:
"Caro Maurizio, ti allego il resoconto di un incontro
non desiderato col punteruolo rosso che ho trascritto in
modo scherzoso ( visualizza l'allegato ). Ti saluto, come
sempre. Gioacchino".
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lunedì 12 ottobre 2009
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(Nando
Fontanella)
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La fuorviante segnaletica del Parco Regionale dei
Monti lattari (2a puntata):
"Caro Maurizio e Cari Liberi Ricercatori, approfitto
ancora una volta della vostra bontà perché vorrei
aggiornarvi sulla vicenda della cartellonistica fuorviante
installata a Castellammare dall’Ente Parco Regionale dei
Monti Lattari. Ricorderete certamente la
vicenda dei due cartelli collocati a Quisisana,
recanti uno la scritta Monte Faito (che invita a
percorrere la pericolosa e interdetta via Giusso), l'altro
invece un fantomatico "Albergo reale".
Purtroppo non ho nessuna buona notizia da darvi,
nonostante le numerose segnalazioni e le nostre proteste,
seguite poi da una lettera ufficiale del Sindaco Vozza,
che prendendo atto della drammatica situazione, ha scritto
alla dirigenza del Parco, stranamente i cartelli sono
ancora la in bella mostra.
Vi dirò, anzi, che i zelanti funzionari di questo "meraviglioso"
ente pubblico continuano imperterriti nel loro lavoro ed
hanno installato nuovi cartelli in altre zone collinari
della città.
Oggi, infatti, ho deciso di ripercorrere una strada che
non facevo da un po' di tempo, ed accompagnato dal mio
cane Nannina, ho fatto quattro passi diretto al Santuario
della Madonna della Libera. Arrivato al nostro Castello medievale,
salendo da via Fratte, ho notato che sul marciapiede era
stato sistemato un nuovo
cartello del Parco che riporta la dicitura
"Santuario Madonna della Libera" con tanto di
freccia che punta alla vicina via Castello.
Ho pensato: “Finalmente un cartello azzeccato!”, poi
senza più pensarci ho continuato a camminare fin quando
sono giunto al santuario ed è qua che ho
notato un secondo cartello, mosso dalla
curiosità di leggere cosa riportava mi sono avvicinato.
Beh, che ci crediate o no, la scritta era sbagliata il
santuario nel giro di qualche chilometro è passato da
"Madonna della Libera" a Madonna
della Libertà.
Come si spiegano questi svarioni? Vuoi vedere che questi
signori non conoscono niente del nostro territorio?
Nel salutarvi e nel ringraziarvi per la cortese
attenzione, vi auguro una buona giornata. Cordialmente, il
vostro naturalista e amico. Ferdinando Fontanella".
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domenica 11 ottobre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Condoglianze per la morte del prof. Franco
Circiello:
"Caro Maurizio, la notizia del decesso di Franco
Circiello mi ha in buona parte stordito. Non sapevo del
suo stato di salute e quindi della probabile imminenza
della sua dipartita. L’idea della morte è sempre
presente nei miei pensieri fin dalla mia infanzia, quando
scampai, assieme a mia madre, per due ore alle minaccia di
morte di un soldato della liberazione che ci teneva il
fucile puntato addosso. Forse è un’uscita di sicurezza
per la nostra energia vitale, ma l’incertezza che
l’accompagna mi mette addosso, quando sono più lucido,
un desiderio sempre maggiore di restare agganciato il più
possibile a questa realtà. La dipartita di Franco
Circiello col quale avevo ristabilito un contatto
tramite questo sito, che non ho saputo coltivare,
mi pone, oggi, in uno stato di malessere. Il suo
apprezzamento tardivo mi aveva riempito di meraviglia,
perché dimostrava, nonostante tutto, che non mi aveva
dimenticato, ma la distanza che ci separava non si era mai
colmata anche se mi invitava il giorno dopo alla lettura
della poesia che aveva dedicato a Villa Gabola.
Augurandomi che le nostre anime non si perdano nel buco
nero dell’irrazionale spero di incontrarlo ancora,
quando sarà il momento, per farci, dopo tanto tempo
passato lontani, un’insalata
“cunciata cu ‘e mmane”, come
aveva voluto ricordarmi. Condoglianze alla famiglia
e al sito di cui era diventato un ospite assiduo".
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domenica 11 ottobre 2009
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(Giuseppe
Zingone)
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Un pensiero per Franco Circiello:
"Caro Maurizio, pur non conoscendo di persona Franco
Circiello, volevo esprimere la mia tristezza per la sua
improvvisa dipartita, penso infatti che di persone buone
la nostra società oggi, abbia più bisogno che mai. Ciao
Franco!"
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mercoledì 7 ottobre 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Gioacchino
Ruocco (Esperto qualificato / Tecnico della Prevenzione
dell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro), commenta la comunicazione del sig. Francesco Cosenza da
Ciampino (rif.: "Escursionisti
stabiesi" lettera del 6 ottobre 2009):
"Ho
letto con attenzione e con interesse lo scritto di
Francesco Cosenza, nativo
di Scanzano, dove ha vissuto sino alla età di 16 anni,
che racconta della sua vita e delle
sue esplorazioni sul territorio di Monte Coppola
indotte dai racconti fatti dall’amico Tommaso che aveva conosciuto
frequentando i Salesiani sin da piccolo.
Abitando
a Monte Coppola Tommaso, con l’argento vivo che doveva
sentirsi addosso, nella
necessità fisica di esercitare la sua forza nascente, si
arrampicava a piedi nudi sugli alberi ed era in grado di scalare colonne lisce di cemento,
ma per rompere, forse, l’isolamento in cui viveva ,
raccontava ai suoi amici coetanei le esperienze
esplorative che andava compiendo sul territorio di
residenza e
di una grotta che aveva scoperto e visitato e che solo lui
conosceva.
Ma
un giorno, Tommaso,
come aveva promesso,
introdusse nella sua grotta anche
Costantino e Francesco che
ci fornisce una sommaria, ma discreta descrizione
dell’antro con particolari e annotazioni da speleologo,
ma non ne ricorda la dislocazione
territoriale.
Certo
i ragazzi raccontano tante storie e le montagne sono piene
di buchi che sicuramente hanno avuto certamente degli
inquilini, ospitato nei secoli scorsi qualche eremita
anche se Monte Coppola viene citato nel “Tavolario
Conca” come li
beni di Andrea Coppola, dove si dice dentro il rivo e
quindi risultava frequentato e sorvegliato da chi ne era
proprietario, almeno che…
Forse
un nascondiglio ben dissimulato per i tempi tristi, forse
era un covo per briganti che ancora oggi, se non portato
alla luce, cioè identificato e segnalato, potrebbe
servire ad altri come rifugio, tenuto conto delle
dimensioni, della presenza di acqua e di nicchie che
potrebbero tornare comunque utili ai rifugiati.
Che
un siffatto rilievo montuoso potesse nascondere situazioni
del genere non lo credevo proprio. Finché ho abitato
nelle vicinanze non ne ho mai sentito parlare, eppure nel
dopoguerra c’erano ragazzi che mettevano il naso
dappertutto. Comunque, a mio giudizio, il racconto del
sig. Francesco è da verificare con urgenza anche per
accertare una realtà che potrebbe dar luogo a
ritrovamenti di testimonianze primordiali, inaspettate,
che potrebbero rendere la meta più appetibile per
escursioni che, oggi,
sono certamente poco significative, vista la modesta
struttura fisica del monte o per rendere innocuo un
eventuale pericolo con un rischio residuo molto elevato.
Troppo tardi potrebbe dar luogo a lutti non auspicabili.
Mi
auguro che il racconto venga preso nella giusta
considerazione, mentre esprimo un plauso a questo nostro
concittadino che dimostra di avere ancora una memoria
attiva che gli consente di rivivere il suo passato come
testimonianza e suggerimento per una più approfondita
conoscenza del territorio di provenienza anche da parte
del resto della popolazione.
Questa segnalazione dovrebbe fornire lo spunto a chi gestisce il
territorio per una sua mappatura segnalandone i risultati,
interessanti e non, e i rischi come il buon senso richiede
e le norme obbligano a fare. Saluti e buon lavoro, Gioacchino".
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lunedì 5 ottobre 2009
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(Alfredo Volpe)
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Il sig. Alfredo Volpe segnala all'A.N.M.I. di
Castellammare, due storie di marinai:
"Gentile Sig. Maurizio, in allegato le
segnalo n° 2
storie di carattere marinaro. Certo di un suo
gradimento ed interesse in attesa di un suo riscontro, La
saluto cordialmente. Alfredo Volpe".
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domenica 27 settembre 2009
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(Franco
Circiello)
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Da Castellammare a Bruxelles in 500, il viaggio
dell'Amicizia del prof. Circiello:
"Caro Maurizio, ho fatto una breve sintesi con
relativa documentazione del mio viaggio al Parlamento
Europeo ( visualizza
l'allegato ). Come tu hai giustamente osservato
in un’altra mail, il viaggio fu motivato da un profondo
senso di idealità e orgoglio stabiese. Ero appena tornato
dalla California e intorno a me, fra gli stessi stabiesi,
la stampa e la tv, c’era tanta negatività sul futuro
della città che mi venne spontaneo voler fare qualcosa
che desse lustro e speranza alla Castellammare della mia
giovinezza, che io porto nel cuore. Come sai ho pubblicato
un libro in cui scrivo anche del viaggio, ma voglio
affidare questa sintesi al sito del Libero Ricercatore che
per me è diventato il Sacrario della Comune Memoria, con
la speranza che questo mio viaggio possa dare stimolo ai
giovani stabiesi di sognare e osare per la terra che ci ha
dato i natali. Per un vagabondo come me, mai fu terra così
dolce come quella di Castellammare. Un saluto a te, alla
tua famiglia e a tutta
la Comunità Stabiese
del Libero Ricercatore. Sempre in gamba, Maurizio. Franco
Circiello".
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giovedì 24 settembre 2009
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(Gabriella
Sicignano)
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Ci scrive Gabriella Sicignano:
"Ciao!!!! Per l’imminente festa di San
Michele Arcangelo organizzata dalla parrocchia SS.
Salvatore di Scanzano, ti invio in allegato, sia il programma
religioso che quello della XVII
Sagra del Peperone. Grazie!!!"
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mercoledì 23 settembre 2009
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(Elia Genovese)
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Ci scrive Elia Genovese, relativamente al video
"Ufo
dal Faito?", da noi rimesso in
pubblicazione nei giorni scorsi:
"Ho visto il video del presunto ufo sul faito
vorrei chiedere il link da youtube al suddetto video.
Cercando ho trovato un video in cui appare un oggetto
volante dalle stesse sembianze di questo. Questo è il
link da youtube spero di ricevere il vostro
link per poterli confrontare. Fiducioso di una vostra
risposta le faccio i miei più cordiali saluti".
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martedì 22 settembre 2009
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(prof. Franco
Circiello)
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Il pensiero del carissimo prof. Circiello, che
condivido con sincero e profondo cordoglio per le famiglie
di questi nostri sfortunati fratelli:
"Caro
Maurizio, sicuramente avrai visto pure tu la scena del
piccolo Simone di due anni, che in braccio alla mamma
all’aeroporto di Ciampino salutava la bara del papà
morto in Afghanistan. Ebbene, forse non entra nelle
definizioni della rubrica, ma io credo di interpretare un
comune sentimento nel dire che: Sei stabiese se, vedendo
Simone agitare il suo saluto al papà, t’è venuto un
nodo alla gola, e una lacrima e una preghiera sono andate
ad accarezzare quella manina. Non c’è bisogno di pubblicare, Maurizio, mi basta condividere questo
pensiero con te che sei un giovane papà. Onore e Gloria
all'Italia del Piccolo Simone. Franco Circiello".
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mercoledì 16 settembre 2009
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(Alfonso
Zampaglione)
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Ci scrive Alfonso Zampaglione di www.naveardito.it
:
"Salve, sono Alfonso ZAMPAGLIONE, del Comitato Amici
di Nave Ardito. Per dare risonanza alla
manifestazione del 2° Raduno Equipaggi di Nave Ardito sul
vostro sito, volevo inviarle in allegato, in formato jpeg,
la locandina ed il programma della manifestazione. So che Antonio
CIMMINO, ha già fornito un
articolo del raduno con una scheda tecnica della nave.
Oramai è imminente l'evento, il 19 e 20 settembre
presso il Campus Fondazione RAS - Istituto Internazionale
Vesuviano. L'ardito e l'ultima Unità Navale della Marina Militare
costruita presso i Cantieri di Castellammare di Stabia.
Nel sito da me gestito potrà trovare ulteriori
informazioni ( www.naveardito.it )… Nel Ringraziarla per
la collaborazione le invio i miei più cordiali saluti.
Alfonso ZAMPAGLIONE
".
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sabato 12 settembre 2009
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(Franco
Circiello)
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Il prof. Franco Circiello ringrazia Nello
Lascialfari:
"Le passeggiate di Nello Lascialfari: Caro
Maurizio, vorrei tanto che tu facessi da tramite (o da
medium) per comunicare al signor Nello Lascialfari tutta
la mia gratitudine per il piacere poetico e onirico che il
suo scritto ( Strade
antiche ) mi ha
procurato. Altro che “la mia mancata scolarizzazione
giovanile ha lasciato tracce che non riesco a
correggere”. C’è più anima in questo scritto che in
tante dotte banalità accademiche. Pensa che la casa rossa
del racconto è stata il simbolo della magia della mia
fanciullezza, quando abitavo a via S. Caterina nella casa
dei nonni materni. Dal terrazzo della casa potevo vedere
tutti i giorni la casa rossa sulla montagna che come una
buona fata mi guidava e proteggeva nelle difficoltà del
mio crescere e nella speranza dei miei desideri. Ma non è
tutto. Voglio ringraziare l’autore per avermi introdotto
alla poesia di Vittoria Aganoor. Lassù alle Fontane del
Re, mentre Nello scriveva ed io leggevo, Vittoria
passeggiava assorta nei suoi pensieri ma attenta al canto
degli uccelli che raccontavano nuove storie di amore
struggente. Inutile dirti, Maurizio, che mi sono letto
tante poesie di Vittoria da sentirla vicina e
sommessamente raccontarmi dei suoi sogni. Grazie di cuore, Nello, spero di poter leggere un altro tuo scritto
vagabondo. E grazie a te, Maurizio, per il tuo
interessamento a questa mia delicata richiesta. Franco
Circiello".
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mercoledì 2 settembre 2009
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(Antonio d'Orsi)
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Ci scrive lo stabiese Antonio d'Orsi:
"Per
doverosa conoscenza della spettabile utenza di "liberoricercatore",
invio
copia della petizione popolare che sto' effettuando per
ottenere l'adeguamento dell'ufficio postale di p.zza
Giovanni XXIII
(Visualizza
pagina). Un abbraccio, Antonio".
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domenica 30 agosto 2009
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(Gigi Nocera)
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Il
carissimo Gigi Nocera, risponde a Gioacchino Ruocco: "Approfitto
di questo meraviglioso Sito per ringraziare il Sig. Ruocco
per le belle parole che ha avuto per me. Lui si stupisce
del fatto che io parlo di Castellammare come se ci vivessi
ancora, mentre ne sono lontano da ben 71 anni. Ma vede
caro Sig. Ruocco, nel suo ambito la mia famiglia
aveva creato una "isola" stabiese. Mi spiego:
oltre ai genitori, quando siamo arrivati a Torino eravamo
4 figli (un maschio e tre femmine), finito il conflitto a
noi si è unito anche mio fratello che era il primogenito
e che la guerra aveva tenuto lontano per molti anni.
Questa tribù dei Nocera in casa parlava soltanto il
dialetto. Noi pensavamo e parlavamo in napoletano. Poi
come è inevitabile nella vita ognuno di noi ha creato
un'altra propria famiglia. Ma ciò invece di disperdere la
tribù l'ha resa più numerosa. E, continuando una
tradizione di famiglia, ogni 15 giorni eravamo invitati
tutti a pranzo dai miei genitori. Quella santa donna di
mia madre preparava le lasagne al forno, o la parmigiana
di melanzane oppure riso e fagioli che erano di una
squisitezza unica. Poiché i compagni e le compagne di noi
figli non erano meridionali, per loro fu gioco forza
imparare a capirci in quanto noi si parlava sempre in
dialetto. E di Castellammare sapevamo tutto in quanto
eravamo in costante contatto con gli zii ed i cugini. Non
solo, ma essendo mio padre funzionario delle FF.SS.
avevamo i biglietti per viaggiare gratis sui treni e
quindi almeno due volte l'anno trascorrevamo un periodo più
o meno lungo nel nostro paese. Tutto ciò ci permetteva di
non recidere completamente le radici che ci tenevano
legati a Castellammare. Come ho quindi detto la
nostra lingua parlata era il napoletano. Quando poi
l'inesorabilità del destino ci ha privato
dell'affetto dei nostri genitori, noi figli si è
continuato a parlare, fra noi, in dialetto. Io poi mi sono
letto e studiato tutti i maggiori scrittori e poeti
napoletani del passato e del presente. Tutto ciò quindi
non ha potuto che lasciare una indelebile impronta nel mio
animo e nel mio cervello. Anche se io parlo in
italtorinstabiese, penso sempre in napoletano. Quindi ecco
perché quando parlo di Castellammare e del periodo della
mia fanciullezza colà vissuta è come se avessi lasciato:
Via S. Caterina, Piazza dell'Orologio, ‘o Cugnulo, 'a Banchina
‘e zì Catiello, l'Acqua d’‘a Maronna, soltanto da
pochi giorni. E poi in questi ultimi due/tre anni sono
venuto in contatto con questi giovani cari amici del sito
che con le loro sollecitazioni mi hanno fatto rivivere la
mia giovinezza, hanno ravvivato i miei ricordi, in una
parola, mi stanno allungando la vita. Li ringrazio. E
grazie ancora anche al lei, Signor Ruocco, che mi ha
onorato della sua attenzione. Gigi Nocera".
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venerdì 28 agosto 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Rimettiamo
in pubblicazione la bellissima lettera inviataci dal
carissimo Gioacchino Ruocco da Lido di Ostia: "Caro
Maurizio, ho staccato un po' con il lavoro e mi son
rinfrescato l'anima… Gigi Nocera merita rispetto e
considerazione per la lucidità che dimostra nel
raccontare il suo passato facendolo vivere anche a chi non
gli appartiene… Quando ero lontano da questo
"maledetto paese" lo ricordavo solo raramente,
ma Gigi Nocera che continua a viverne lontano, a Torino,
dove anch'io ho trascorso dieci anni della mia vita dal
1963 al 1973, e continua a parlarne come invece stesse a
Castellammare, dimostra di essere un uomo con un cuore
grande e con un equilibrio emozionale eccezionale.
Molti
nostri compaesani piangevano per la lontananza e non
esagero, quando ti dico, che molti partivano da Torino il
venerdì sera da Porta Nuova e ritornavano il lunedì
mattina giusto in tempo per riprender il lavoro dopo aver
preso una boccata di aria del paese.
A Torino si raccontava che un napoletano male in
arnese, senza una lira, vedendo una macchina targata NA le
si era avvicinata e desideroso di respirare un po' di aria
di Napoli che non vedeva da molti anni, aveva sgonfiato uno
dei quattro pneumatici respirandone l'aria. Sorpreso dal
titolare minaccioso, rispose: “Lasseme stà! Vuleve
sentire addore 'e ll'aria 'e Napule”. Grande fu la
sua delusione quando l'altro gli rispose: “Ma mò
l'avevo gunfiate!”.
Colgo l’occasione per aprire il dialogo ad una
collaborazione meno occasionale per incrementare il
prestigio del sito che incomincio a sentire anche mio.
Ti dico che ho molte idee senza aspettare le rimesse dei
visitatori.
Ciao e buon lavoro. G. Ruocco"
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martedì 25 agosto 2009
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(prof. Salvatore
Esposito)
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Con
la presente, il
prof. Salvatore Esposito, fondatore e Presidente del
Centro Studi "Libero D'Orsi", comunica alla
spettabile utenza di liberoricercatore, che per motivi
strettamente tecnici il concorso canoro per l'infanzia
"Cantamare 2009" (visualizza
la locandina pubblicitaria), non potrà
svolgersi per la data prevista ed è stato quindi rinviato
a data da destinarsi. Nel
ringraziare per l'attenzione, invia cordiali saluti.
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domenica 23 agosto 2009
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(Serena Greco)
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Carissimo,
ho letto la
pagina su “
La Flora
” di G. Zingone e volevo fargli sapere che il
nostro affresco appare anche nel film americano
“American Pie3, il matrimonio”. Non è certo un film
di alta levatura culturale, ma è un segno di quanto sia
apprezzata la nostra Flora, che appare per pochissimi
istanti, come quadro posto sul camino del salotto del
protagonista durante la festa di addio al celibato…
Ti
invio il link della mostra su Stabia attualmente allestita
a Ravenna e quello di una delle riviste ad essa dedicata.
Ravenna è l'unica tappa italiana prevista di una mostra
dedicata alla nostra città che è stata giudicata una
delle più importanti al mondo e che ha riscosso un
successo straordinario a San Pietroburgo e a Hong Kong
dove è stata già ospitata, spero che il successo
continuerà anche in Australia e negli Stati Uniti,
prossime tappe previste. Io l'ho visitata ed è davvero
splendida (la mostra è a Ravenna ancora un mese).
Saluti. Serena Greco.
link
della mostra su Stabiae
la
rivista dedicata alla mostra
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domenica 16 agosto 2009
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(Dante Esposito
Sansone)
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Giriamo
in pubblicazione la lettera a firma dello stabiese Dante
Esposito Sansone, giunta in questi giorni a mezzo posta
tradizionale (visualizza
la lettera originale):
"Ho
ricevuto da Barcellona, tramite mia nuora, copia della
lettera (e-mail) che mi hai inviato, di Gioacchino Ruocco (rif.:
lettera del 27 luglio 2009).
Devo precisare che il Sig. Sansone da lui menzionato,
sulla Petroliera
Massachusset Getty è
mio fratello Roberto, che vive a C/mare, che è stato uno
dei più giovani Comandanti della Soc. "Getty",
poi si stabilì presso la FINCANTIERI come Com.te
all'Armamento. Attualmente in pensione, fa parte del
Collegio CAPITANI
di NAPOLI ed è molto attivo come esponente di
COMMISSIONE ARBITRALE per i SINISTRI MARITTIMI. Penso di
aver conosciuto anche il Sig. CIRCIELLO, il cognome non mi
è nuovo, sicuramente più giovane di me diplomatosi dopo
il 1956 a Piano di Sorrento, a cui invio tanti saluti,
sempre attraverso il tuo indovinatissimo SITO. Attualmente
sono a Riccione e se mi vuoi contattare, conosci il mio
numero TFX. Non ho ancora e-mail.
Salutissimi,
Dante, lì 1 agosto 2009"
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giovedì 30 luglio 2009
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(Ferdinando
Fontanella)
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La
"Fuorviante segnaletica", lettera protocollata
del Sindaco:
"La
nostra "segnalazione" (rif.: "La
fuorviante segnaletica")
riesce a smuovere qualcuno, ancora una volta il Sindaco
Vozza ci ha dato retta, in allegato la lettera che
gentilmente mi ha fatto inviare dal suo staff. Credo sia
bello far sapere agli amici LiberiRicercatori che ai
vertici si è sensibili e che qualche volta riusciamo a
smuovere un po' le acque (
visualizza
la lettera protocollata del Sindaco ).
Ciao
Nando"
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mercoledì 29 luglio 2009
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(Giovanni
Ferraro)
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Tanti
bei ricordi e una bellissima testimonianza di attaccamento
a Castellammare, ci scrive il sig. Giovanni Ferraro da
Jesolo:
"Caro
Maurizio Cuomo, scusami il tono confidenziale, ma presumo
di poterne far uso tranquillamente considerata la
differenza d'età che sicuramente intercorrerà fra di
noi. Dunque, mi chiamo Giovanni Ferraro, ho 72 anni
suonati e attualmente vivo con la mia famiglia a Jesolo,
una bella località balneare a poca distanza da Venezia.
Pur essendo stabiese solo di adozione e non di nascita,
sento comunque nel cuore e nell'anima questa splendida
città, per esservi vissuto durante il periodo più bello
della mia vita. Era il lontano 1944, avevo 7 anni, poco più
poco meno, la guerra era appena finita, quando io, i miei
genitori e le mie sorelle decidemmo di trasferirci da
Terracina a Castellammare presso l'abitazione della nonna
paterna al rione Spiaggia appena dopo
la Ferrovia
dello Stato. Qui ho abitato sino al 1961 e chissà, forse
vi avrei abitato per sempre, se non fossi stato costretto
un giorno a svernare qui al Nord per motivi di lavoro. Era
il
1961. A
Castellammare, oltre ad inseguire tante aspettative di
lavoro che in concreto non poterono mai realizzarsi, ho
inseguito il sogno di sfondare nel mondo del calcio, ma
anche qui, a causa di più di qualche infortunio non ebbi
tanta gloria. Tuttavia ricordo d'aver militato tra i
giovani della Juve Stabia, nel Gragnano ed infine un paio
d'anni nel Savoia di Torre Annunziata. Qui a Jesolo ho
continuato ancora per qualche anno a calpestare l'erba del
terreno di gioco, poi preso dai impegni familiari e di
lavoro, ma soprattutto da problemi fisici, smisi del
tutto. A Jesolo per tanti anni sono stato Ufficiale di
Stato Civile del locale Comune. A Castellammare lasciai
tanti amici, ma quello con cui ho più di tutti
fraternizzato è stato Silvano Cannavacciuoli (visualizza
la storia di Silvano), ora residente negli
Stati Uniti. Con lui tuttora, sebbene siano trascorsi più
di 60 anni dacché ci conosciamo, continua ancora una
bella amicizia. Ci sentiamo spesso telefonicamente, ci
scambiamo e-mail, ed inoltre sono stato anche a trovarlo
varie volte in America con mia moglie. Silvano, credo sia
uno stabiese del quale Castellammare può andar fiera.
Costui negli Stati Uniti, sia nel campo del lavoro che in
quello dello sport, si è dato molto da fare negli anni
passati ed oggi di tutto ciò che ha fatto ne raccoglie
meritatamente i frutti. E' addirittura cintura nera del
nono grado di karatè. Ma Silvano, oltre tutto, è grande
come persona. Vengo di rado a Castellammare, però, in
compenso seguo il tuo sito dove vi leggo di tutto. E mi
auguro tanto potrai continuare a lungo in questa tua
simpatica attività. Mi auguro anche tanto che
Castellammare ritorni, come ci racconta la sua storia, ad
essere ancor più splendida ed interessante di quanto già
lo sia. Grazie davvero, Maurizio, per come e quanto riesci
a fare per noi stabiesi lontani da Castellammare.
Cordialmente,
Giovanni Ferraro".
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martedì 28 luglio 2009
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(Franco
Circiello)
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Franco
Circiello risponde all'amico ritrovato Gioacchino Ruocco (rif.:
lettera di lunedì 27 luglio 2009):
"Caro
Maurizio, ti ringrazio con meraviglia per la tua solerte
posta. Con due nuovi membri in famiglia non è facile
mantenere ordinari impegni di comunicazione…
Ricordo
benissimo Gioacchino Ruocco e te lo dico in due parole. Lo
ricordo quando disse che un’insalata va “cunciata cu
‘e mmane”, immagine che mi accompagna ancora oggi
quando preparo un’insalata. Lo ricordo per la sua grande
sensibilità e anche timidezza (sentimenti che quasi
sempre vanno a braccetto nella vita). E lo ricordo perché
la sua anima mi comunicava una saggezza antica, quasi
premonitrice dei mali che la nostra generazione ha saputo
così bene elargire nella sua follia progressista. E sì,
caro Gioacchino, ricordo benissimo le mie prime
schermaglie letterarie, le commedie teatrali al Circolo
Sociale, i personaggi sulla scena del teatro e su quella
della vita, i sogni comuni e le nuove speranze del nuovo
quartiere San Marco (domani sul sito troverai una mia
poesia intitolata proprio San Marco). Non so dove ti ha
portato il fiume della vita in tutti questi anni, spero e
mi auguro che sia un’ansa dove i ricordi respirano
l’eterno…
Vedi
Maurizio, il successo del sito sta proprio in questo, di
avere risvegliato in molti stabiesi lo spirito comune e
non scritto di essere depositari e rinnovatori dei valori
della vita e della nostra terra. Non è un caso che la
natura ti ha premiato con due nuovi pargoletti. Saluto
tutti di cuore,
Franco
Circiello".
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lunedì 27 luglio 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Una
nuova accorata lettera del carissimo Gioacchino Ruocco:
"Caro
Maurizio, ti riscrivo per gli spunti che di continuo mi
fornisce la posta che pubblichi. Da quando ho incominciato
a visitare il tuo sito per cercare Don Mimì Santoro di via
Giuseppe Cosenza, che sicuramente starà a Via Napoli da
molti anni, ma che nel tempo è diventato ‘o zio
nisciuno per i frequentatori del sito, ho scoperto le
altre potenzialità che il sito possiede. Oltre alla
voglia di fare cultura e memoria che è quasi la stessa
cosa, attira il melos dei nostalgici impotenti o non
accondiscendenti neppure a se stessi per un eventuale
ritorno al luogo natio. La frequentazione mi ha permesso
anche di ritrovare mio zio Ciccio che ormai era vivo
soltanto nei ricordi, scoprendo nella rubrica
“Le
immagini della memoria” una fotografia del
suo matrimonio inviatati da una sua nipote e di scoprire
nella stessa, in terzo piano, alcuni tratti del volto di
mio padre e di mia madre sopravanzati da altri soggetti
animati da un maggiore protagonismo. Ho letto di Circiello
col quale frequentavo, in classe diversa, l’Istituto
Nautico di Piano di Sorrento (la mattina facevamo la
stessa strada per prendere il treno) e di Sansone
(ufficiale di coperta) col quale sicuramente ho navigato
(se è la stessa persona) per qualche mese sulla
petroliera Massachusset Ghetty dove rimasi per un solo
viaggio.
Impossibilitato a vivere la realtà che vivete voi
residenti assaporo nuovamente quella che ho già vissuto
trovando non solo ricordi, ma anche spiccioli di soggetti
con i quali ho avuto rapporti di vita che in qualche modo
erano andati a collocarsi su percorsi non abituali della
memoria.
Circiello, spero, ricorderà le recite giù al Centro
Sociale “Ina Casa” e tutti i compagni di allora, le
assistenti sociali, ecc. ecc., le cose che già allora
egli scriveva.
Di
Sansone ricordo la cortesia e la simpatia, mai uno
screzio. Di me non avrà, forse, nessun ricordo se non
quello che sbarcai anzi tempo perché avevo avuto dei seri
disturbi intestinali durante l’attraversamento del
Canale di Suez dopo aver mangiato del pesce pescato dagli
egiziani mentre eravamo alla fonda. Era il 1962".
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sabato 25 luglio 2009
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(Nando
Fontanella)
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Ci
scrive il naturalista stabiese Ferdinando Fontanella:
"Caro Maurizio, ieri sera sono stato alla
splendida serata di presentazione del libro del nostro
amico cartografo Giovanni Visetti, che si è tenuta al
Palazzo Vespoli di Massalubrense. Il libro dal titolo
“Le coste di Sorrento e di Amalfi” è veramente bello
e credo che tutti gli amanti delle nostre zone (tratta
tutte le località della Costiera a iniziare proprio da
Castellammare) dovrebbero avere. Anche il costo non è
assolutamente eccessivo 14,00 €, e per tali motivi lo
consiglio vivamente a tutti gli amici Liberi Ricercatori (per
ulteriori approfondimenti). Lasciandoti ai tuoi
doveri di padre impegnato, ti auguro una buona giornata.
Ciao Nando".
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giovedì 23 luglio 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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Il
comunicato del carissimo Gioacchino Ruocco:
"Caro Maurizio, scusa il tono affettuoso che non
è piaggeria, ma il senso di una stima che cresce giorno
per giorno, ti invio in allegato il comunicato stampa già
diffuso tramite Internet e dalla stampa locale per
annunciare la mostra dell'artista di origine umbra, Annita
Mechelli, ma romana come tanti che lo sono solo perché
risiedono a Roma, che mia moglie, storico e critico d'arte
Anna Iozzino, presenterà domani 23 luglio di quest'anno
ad Amelia in provincia di Terni. Ti scrivo chiedendoti la
cortesia di pubblicare il programma di questo avvenimento
nel tuo sito. Ti saluto caramente. Gioacchino Ruocco"
(visualizza il programma della
manifestazione).
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martedì 14 luglio 2009
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(Dante Esposito
Sansone)
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A
Maurizio Cuomo da Dante Esposito Sansone:
Sono
veramente grato per aver avuto il piacere di sentire la
voce del mio amico, Silvano Cannavacciuoli dagli Stati
Uniti (rif.: "Stabiesi
ritrovati"), ringrazio anche Catello
Esposito Sansone sicuramente mio lontano parente di
Castellamare (farò in modo di vederlo personalmente
quanto prima). Mi sento un figlio di Castellammare ho
avuto una vita di girovago, ma nel mio cuore ho
sempre sognato i miei luoghi di infanzia: i miei nonni
materni avevano una vendita di carbone e legna da ardere
in via San Vincenzo. Sono stato anche un canottiere
presso il Circolo Nautico Stabia, ho preso parte a diverse
regate con gli allenatori Tassan Lovati e Vincenzo Cuomo,
poi nel 1956 dopo aver terminato gli studi a Piano di
Sorrento, ho iniziato il mio giro continuo per i mari di
mezzo mondo, diventato poi tecnico alle costruzioni
navali, sono stato tre anni in Giappone, dieci anni in
Spagna e altri anni tra Stati Uniti e Italia fino a che
grazie a voi ho potuto risentirmi con il mio caro
amico Silvano. Grazie, grazie con affetto. Dante.
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martedì 14 luglio 2009
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(Marika De Rosa)
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Ci
scrive Marika De Rosa di Faito DOC Festival:
"Alleghiamo,
per gradita diffusione, la locandina
dell'evento:
FAITO
DOC FESTIVAL
28 luglio - 3 agosto
MONTE FAITO
Restiamo a disposizione e per qualsiasi altra informazione:
www.faitodocfestival.it/
Cordiali saluti, Marika De Rosa".
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venerdì 10 luglio 2009
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(Gigi Nocera)
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L'accorato
messaggio del carissimo Gigi Nocera:
"Caro Maurizio, prima di inviarti le considerazioni
che seguono ho voluto far passare qualche giorno per non
essere influenzato emozionalmente dalla vicinanza del
fatto. Quindi con freddezza e quasi con divertimento
espongo ora il mio pensiero sul caso in questione. Qualche
giorno fa con ingenua malizia (attenzione, perché in
questo caso i due termini non sono in contrasto; non è un
ossimoro) è stata inviata a L.R. una lettera che
all'interno di una proposta molto interessante relativa
alla nostra Reggia, era nascosta una "soffiatina"
per un noto movimento politico: niente di male se questo
sito parlasse di politica, ma siccome lo stesso si propone
di mettere in risalto le tradizioni, la storia, le
bellezze e la vita passata e presente di questa nostra
bella città, ho trovato, quella..."trovata" (se
scritta con un secondo fine) perlomeno inappropriata. Ma
tu gestisci con cura e buon senso questo sito
meraviglioso: luogo di incontri degli stabiesi
"vicini e lontani". Come quelle belle telefonate
che il buon Frank Avallone, dalla Florida, fa ai suoi
concittadini, anche se mai conosciuti, come me, soltanto
per sentire la voce e il dialetto di chi è nato sotto lo
stesso cielo; che ha vissuto, anche se in epoche diverse
le stesse emozioni provate nel tuffarsi dagli scogli della
banchina ‘e zi’ Catiello, che ha riempito la "mummara"
all'acqua della Madonna, che ha rincorso lo stesso treno
che trasportava i materiali ferrosi al nostro glorioso
Cantiere Navale ed ha corso gli stessi "vichi e
vicarielli". Solo questo volevo dirti, senza alcun
intento polemico. Augurando al Libero Ricercatore un
sempre maggior successo, porgo a te e a tutti gli stabiesi
sparsi per il mondo un caro saluto ed un abbraccio. Gigi
Nocera".
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giovedì 9 luglio 2009
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(Prof. Franco
Circiello)
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La
lettera inviataci p.c. dal prof. Franco Circiello (che a
sorpresa ha ricevuto una gradita telefonata dal nostro
carissimo amico Frank Avallone, stabiese in Florida):
"Caro
Franco, sapessi la gioia che mi hai dato con la tua
telefonata. Tu parlavi e a me sembrava di essere su un
aereo indeciso se atterrare a New York, a San Francisco, a
Los Angeles oppure mieze ‘a funtana, all’acqua d’a
madonna, o ‘ncoppa ‘a Caperrina. Tanta è la magia che
con amore accomuna il grande al piccolo, il forte cavallo
all’esile filo d’erba. Chiudendo il telefono, non mi
sono sentito lontano e ho detto a me stesso di aver
trovato un amico. Forse più in là scopriremo che abbiamo
vissuto “on the opposite side of the tracks…” ma chi
se ne frega se quello che ci lega è l’amore per la
terra che ci vide nascere. Non perdiamoci di vista e
auguri di felicità e salute.
Franco Circiello.
P.S.:
Mi sembra doveroso mandare una copia di questa mail a
Libero Ricercatore. In un certo senso ha fatto la parte
“d’a vammana”, aiutando a far nascere questa
amicizia".
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lunedì 6 luglio 2009
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(Prof. Franco
Circiello)
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Ci
scrive p.c., il prof. Franco Circiello, autore di www.friends-ofthe-world.net/
:
"Eccomi
qua a cercare un contatto nello spazio cibernetico...
Poesie
dei bambini alla parrocchia del San Marco:
grazie
ai bambini e agli organizzatori della manifestazione a
ricordo del caro Don Ciro. è stata una bella serata e mi
sono sentito molto onorato per avervi partecipato come
membro della giuria di qualità. Auguri di poterla
continuare in futuro.
Targa americana con la scritta “STABIA”:
su
di un blog stabiese nei mesi scorsi è andata in pubblicazione l'immagine di una targa
automobilistica della Florida con la scritta “STABIA”.
Scommetto che appartiene a Peppe Cuomo, zio di Maurizio
Cuomo, editore del sito web stabiese “libero
ricercatore”. Sarei proprio curioso di sapere se l’ho
azzeccata. Conoscendo Peppe non mi meraviglierei.
Elezione del Re alla reggia di Quisisana:
come
dissi alla festa della poesia a San Marco, la mia proposta
per lanciare la rinata reggia è quella di organizzare un
programma annuale con l’elezione popolare di un Re in
carne ed ossa in carica come tale per 1 o 2 anni. Questo
Re presiederà eventi culturali, nominerà baronetti e
conti di un ordine cavalleresco creato ad hoc,
indipendentemente dalla loro nazionalità e parteciperà
come tale a sfilate, balli, cerimonie e feste.
Il
suo titolo sarà quello di Re di Stabia e del Golfo per
volontà di popolo e terrà corte nella reggia con udienze
e programmi giornalieri, mensili e annuali. Potranno
partecipare per le elezioni uomini di nazionalità
napoletana ed estera (Italia inclusa).
Pubblicità
e articoli commerciali porteranno il suo marchio, se
autorizzati dalla Real Casa (esattamente come fa la regina
d’Inghilterra).
Visto
che sto mandando questa mail anche a “libero
ricercatore” sarei curioso di sapere come la pensano
Maurizio & company e forse si potrebbe coinvolgere
anche lo storico stabiese Pippo D’Angelo che
diventerebbe storico ufficiale del nuovo reame. E
coinvolgendo anche il giornale Metropolis, questa proposta
potrebbe raggiungere gli stabiesi tutti e diventare
argomento di discussione di questa estate.
In
fondo quello che propongo è a mio avviso presente nel DNA
della fantasia napoletana: avere il loro Re, quale
migliore opportunità di averne uno che nasce e regna nel
cuore di essi come modello di civiltà del sentimento e
del sogno e non come modello di potere. Detta la mia,
aspetto la vostra. Franco Circiello".
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mercoledì 1 luglio 2009
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(Angelo Del
Gaudio)
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Ci
scrive il carissimo Angelo Del Gaudio (rif.: "La
fuorviante segnaletica"):
"Mio
caro disincantato Maurizio, purtroppo parlando di parco
regionale del Faito si sottintende un polpettone per
sfamare nuove bocche; certamente ci sarà anche un
famelico stabiese che ne fa parte.
Ti suggerirei di interessarlo, facendolo conoscere ai cari concittadini,
in modo che aiutandoti a risolvere questi problemi, abbia
coscienza di meritarsi la pagnotta. Spero tanto che questo
rappresentante sia quanto meno acculturato al punto di
capire che il parco al limite è per Castellammare e non
per il... Mezzogiorno. Ti abbraccio e tanti auguri di
poter vincere questa piccola battaglia che sostanzia la
civiltà, buon lavoro. Angelo".
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martedì 23 giugno 2009
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(dott. Giuseppe
Errico)
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Ci
scrive il dottor Giuseppe Errico, psicologo, ricercatore e
scrittore:
"Caro Maurizio Cuomo, considerato che come autore
intendo ripubblicare il volume sul monaciello (Pironti)
inserendo altre storie popolari e di testimonianza chiedo
la liberatoria al fine di poter riportare (citando la
fonte) i loro racconti
sul monaciello (Gigi Nocera, Gaetano Cuomo). In
attesa di cortese riscontro invio cordiali saluti".
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domenica 21 giugno 2009
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(Anna Di Maio)
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I
saluti e i ringraziamenti della sig.ra Anna Di Maio:
"Saluti allo staff di “libero ricercatore” e al
Direttore M. Cuomo, grazie di tutto, soprattutto per
l'interesse mostrato alla ricerca della mia amica che mi
ha risposto tempestivamente e inviato saluti numero di
telefono, video e foto (altrettanto farò io per qualche
foto con lei). Vista la vostra serietà vi chiedo se tra
coloro che hanno pubblicato le foto c'è qualcuno che
abbia interesse o proposto foto di ragazze che andavano a
scuola di ricamo presso le Suore di S. Anna, anno 1956
ca., perché cerco una mia amica che abita fuori C/mare
che si chiama Immacolata Fariello, da giovinetta abitava
al centro storico nei pressi delle Terme Antiche. Buona
domenica. Anna Di
Maio".
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sabato 20 giugno 2009
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(Anna Di Maio)
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Ci
scrive la sig.ra Anna Di Maio:
"Mi chiamo Anna Di Maio, mi sono riconosciuta da
giovane nella rubrica “Immagini
della memoria” (VII riga -
III foto), insieme alle mie amiche. Ho saputo della
pubblicazione della foto dal Signor G. Moraldi che abitava
nel palazzo dove abitavo anche io. Mi farebbe piacere
avere il numero di telefono di Enza per sapere come sta.
Non potete credere che felicità che ho provato nel sapere
che una persona mi abbia cercato e pensato in questo modo.
Grazie a tutti e a presto. Un forte abbraccio. Anna Di
Maio".
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venerdì 19 giugno 2009
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(Vincenzo
Vanacore)
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Ci
scrive lo stabiese Vincenzo Vanacore da Trento:
"Chi Vi scrive è uno Stabiese che vive da
tempo a Trento. Sono un insegnante con una grande passione
per la scrittura e Vi seguo da tanto tempo. Rivivo tutte
le mie esperienze passate attraverso il ricordo di
Castellammare, motivo per cui credo svolgiate una grande
funzione di amarcord, ma soprattutto un mezzo di
comunicazione per poter cogliere le bellezze e le
tradizioni della nostra città. E' mio desiderio fare una
richiesta che ho sempre rinviato: è possibile segnalare nei
Vostri link anche l'indirizzo
del mio sito? Scrivo poesie e racconti e un
paio di anni fa ho avuto la possibilità di pubblicarne
una raccolta. All'interno del mio sito già da tempo ho
segnalato tra i miei link anche il Vostro sito. Vi auguro una
buona giornata e invio cordiali saluti. Vincenzo Vanacore".
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giovedì 18 giugno 2009
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(Antonello
Ferraro)
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La
proposta/idea di Antonello Ferraro:
"Ciao
Maurizio, vorrei sottoporti un'idea che potrebbe
pubblicizzare il sito e autofinanziarlo:
perché non crei una maglietta per quest'estate con il logo del sito? Se
pensi di farla fammi sapere come potrò acquistarla e
dove. Ne sarei orgoglioso. Saluti, Antonello".
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martedì 16 giugno 2009
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(Gilbert
Paraschiva)
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I
saluti del carissimo Gilbert Paraschiva che ci omaggia con
alcuni suoi video:
"Caro Maurizio, essendo, nessuno più di te,
un... "LIBERO RICERCATORE" (scherzo
ovviamente) ti do'
la LIBERTA
’ di RICERCARE e, qualora tu lo voglia, di ATTINGERE da
questi 4 LINK MOLTO INTERESSANTI il meglio del tuo amico
GILBERT. Comunque anche se solo li andrai a vedere ne sarò
felice. Ecco i link:
http://www.braviautori.com:80/autori/gilbertparaschiva
http://www.pitestiromania.ro/Pagina%20gilbert.htm
http://www.youtube.com/watch?v=mRmIBT0JqS8
http://www.youtube.com/watch?v=rFLPCUhJWiA
Con i miei migliori saluti e buona visione! GILBERT".
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martedì 16 giugno 2009
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(Francesco
Chianese)
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La
lettera di cortesia di Francesco Chianese:
"Vi ringrazio vivamente della email (newsletter
di giugno 2009). Siamo veramente lieti di aver
scoperto il Vostro sito, che riteniamo un vanto per
la nostra città. Siamo e saremo impegnati a
contribuire al suo arricchimento ed alla
sua diffusione. Cordialmente, FRANCESCO CHIANESE".
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martedì 16 giugno 2009
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(Giusy Somma)
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Ci
scrive Giusy Somma, autrice di
http://gliamorididida.blogspot.com/:
"Gent.mo
Maurizio Cuomo, sono Giusy Somma, ti scrivo per
ringraziarti dal profondo del cuore per avermi regalato,
attraverso il Libero Ricercatore, un'emozione forte
stasera, come sempre faccio quando ricevo la tua
graditissima newsletter, stavo girovagando tra il sito e
stavolta mi sono soffermata sulle "Immagini
della memoria", curiosa soprattutto di
riconoscere qualche volto, ma mi sono accorta di essere,
fortunatamente, ancora troppo giovane, mi ero soffermata,
quindi, sulla foto dei donatori di sangue dell'Italcantieri
sperando di scorgervi il volto di mio padre che ne faceva
parte attiva, ma se non sbaglio lui non c'è, poi mi ha
incuriosito la foto delle telefoniste Sip e... con un
tuffo al cuore ho riconosciuto, nell'unico volto maschile
della foto, il carissimo zio Michele, più precisamente è,
o meglio, purtroppo era, lo zio prediletto di mia madre
che tanta parte ha avuto nella sua vita, lui, infatti,
lavorava proprio alla Sip di Castellammare, ovviamente mi
è stato possibile riconoscerlo perché è un volto a me
familiare, è venuto a mancare un po’ troppo presto ma
mia madre lo porta sempre nel cuore perché era di una
bontà unica, non vedo l'ora che arrivi domani per poter
mostrare la foto ai miei genitori!
Volevo anche sapere se per l'invio di materiale
fotografico è prevista la successiva restituzione una
volta acquisita l'immagine, perché anche io ho qualche
foto d'epoca che mi hanno lasciato i miei adorati nonni
che mi farebbe piacere condividere con voi ma... ci terrei
anche a conservarle!
Fammi
sapere, nell'attesa invio affettuosi saluti a te e alla
tua signora sperando che mi segua sempre sul mio blog di
cucina,
cordialmente. Giusy Somma".
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venerdì 12 giugno 2009
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(Teresa
Boccacini)
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Ci
scrive Teresa Boccacini:
"Domenica
14 giugno, presso la scuola elementare
"Cicerone", alle ore 20.30, l'Associazione Culturale
Teatro Popolare presenta: "LA CANZONE DELLE
CANZONI" rassegna di musica & poesia a cura di
Mino De Dilectis, con la regia di Tommaso Donnarumma.
Conduce: Teresa Boccacini - Canta: Franco Staiano -
Recitano: Iole Vanacore, Pino Palmieri, Luivi Iovino, Marò
Reale, Pino Vitale, Leo Donnarumma. Vi aspetto" (Visualizza
la locandina).
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venerdì 12 giugno 2009
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(Angelo Del
Gaudio)
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Scrive
il carissimo Angelo Del Gaudio per ringraziare l'amico
Frank Avallone:
"Ringrazio
Frank Avallone per avermi ricordato nelle sue
memorie. Frank ricorderà che il professore
Cirillo usava la famosa "spalmata" con cui
suggellava i nostri minuti di ritardo a scuola: tante
spalmate per quanti minuti si tardava ad arrivare. A
conferma dell'episodio, cui ero presente, della
lavagnetta rotta e del bozzolo del nostro compagno (credo
fosse TITO - quell'omone in fase di recupero scolastico) e
del sincero ringraziamento della mamma, vorrei ricordare,
se può ancor di più definire il nostro "o tempora,
o mora!!!", quanto successe a me. Avevo ritardato di 5
minuti e 5 spalmate mi avevano gonfiato la mano sinistra.
Tornato
a casa cercai connivenza o comprensione da mia mamma,
ma... al pomeriggio mi mandò a comprare un
"fiasco" di Chianti, pregiato e costoso per le
nostre tasche, e quando le chiesi a cosa servisse,
rispose: “Per un anniversario di papà”. Altro che
anniversario! La mattina dopo mi preparò per la scuola,
cartella a tracolla, e... nella mano incidentata dalle
spalmate a reggere il fiasco di Chianti con la
raccomandazione: ringrazia il professore a nome di papà e
mamma! Non dico altro, ma solo che se il nostro professore
ha seminato umanità e dignità è stato in questo
facilitato da genitori come i nostri. Vi abbraccio. Angelo".
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giovedì 11 giugno 2009
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(Eugenio Muccio)
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Ci
scrive Eugenio Muccio, studente del Liceo Scientifico F.
Severi di Castellammare di Stabia:
"Caro
Maurizio Cuomo, mi scuso innanzitutto per il considerevole
ritardo nello scriverle questa mail. Molteplici impegni
scolastici (e non) mi hanno impedito di dedicarle il tempo
dovuto.
Riguardo
il progetto di cui le scrissi, la mia classe ha conseguito
il 2° posto e un premio speciale aggiuntivo. La invito
dunque a visitare il web
site del nostro progetto.
La ringrazio, infine, dei contenuti (opportunamente citati) messi da lei
a disposizione e della sua professionalità. Cordialità.
Eugenio Muccio.
P.S.: mi farebbe piacere ricevere un suo commento al progetto".
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lunedì 8 giugno 2009
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(Umberto Cesino)
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Ci
scrive l'amico Umberto Cesino (pittore/scultore stabiese):
"Carissimo Maurizio, molteplici impegni mi hanno
portato per un po' lontano da Liberoricercatore, luogo di
sana informazione e serena riflessione. Ti saluto e mi
complimento per i nuovi risultati del sito. Ti informo (e
spero che tu abbia piacere di darne notizia attraverso
L.R.) che il 5 luglio p.v., nell'occasione
dell'anniversario della fondazione della chiesa, nel
piazzale della parrocchia di S. Marco Evangelista a
Castellammare, sarà scoperto il busto in bronzo del
compianto parroco don Ciro Donnarumma, della cui
esecuzione mi pregio di essere stato incaricato dal
fratello don Vincenzo, attuale parroco. Sarà mia cura
comunicarti eventuali altre informazioni al riguardo. Un
caro saluto, Umberto Cesino".
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lunedì 1 giugno 2009
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(Gigi Nocera)
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Ci
scrive l'amico Gigi Nocera da Torino:
"Caro
Maurizio, nell'ammirare la bella fotografia messa a
disposizione dall'amico Gaetano Fontana, che rappresenta
Piazza del Municipio ai primi del ‘900, ho rilevato
alcune modifiche agli edifici apportate negli anni
successivi e che io ho ripescato dalla mia memoria visiva.
Quindi negli anni ‘30 la stessa Piazza la ricordo così:
1°
Nell'edificio che si vede a destra non c'erano terrazzi
dopo il primo piano, ma la facciata era tutta a filo del
piano terreno. Dal primo piano in su c'era il vecchio
ospedale San Leonardo, e nel negozio a piano terreno aveva
sede la cartolibreria Canzanella, a quei tempi una delle
più importante della città.
2°
Nell'edificio di sinistra esisteva una stazione
metereologica e le scuole che io ho frequentato (poco!).
Sotto la falda del tetto, sulla parte liscia della
facciata, c'era la seguente scritta in grossi caratteri:
OSSERVATORIO METEREOLOGICO.
3°
La pavimentazione della Piazza non era composta da mattoni
regolari, ma dai famosi "vasuli".
4°
Se non sbaglio (e posso errare perchè la veduta non è
chiara) la banchina 'e zì Catiello è a livello del piano
della Villa. Mentre negli anni 30 per accedere alla stessa
c'era una breve discesa, che dal piano portava al moletto
vero e proprio dove attraccavano le barchette dei
pescatori.
5°
Le costruzioni che si vedono sullo sfondo, proprio verso,
appunto, la suddetta banchina, non esistevano. C'era
invece uno spiazzo dove i ragazzi giocavano a rincorrersi
liberamente, senza ostacoli. Tanto ho ritenuto di
segnalare sperando che possa interessare ai cultori della
storia di Castellammare. Invito quindi gli amici lettori
del sito a guardare attentamente la suddetta fotografia,
che, ripeto è molto interessante, e constatare quanti
cambiamenti (in bene? in peggio?) ha subito la nostra
sempre bella Città. Gigi Nocera".
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sabato 30 maggio 2009
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(Corrado Di
Martino)
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L'amico
Corrado ci scrive per dare maggiori informazioni su alcune
foto pubblicate di recente nella rubrica "Immagini
della memoria":
"Ciao Maurizio, da un po' non ci sentiamo, oggi ho
fatto uno dei miei "soliti giri" su LR ed ho
notato tre vecchie foto che ritraggono delle centraliniste
intente al proprio lavoro. Bèh a quei tempi (avevo
pressappoco 10 o 11 anni) frequentavo quei locali perché
spesso portavo il pranzo a mio padre che lavorava,
appunto, nella sede di Corso Vittorio Emanuele (se la foto
è stata scattata prima dell'ottobre '67, si tratta
dell'azienda di telefonia a carattere regionale SET
(Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia)
divenuta poi da quella data in poi SIP V° Zona). Pensa,
inoltre che due anni dopo con la teleselezione non c'è
stato bisogno più di operatrici ai centralini. Forse il
primo dei momenti difficili dal punto di vista
"interno" delle telecomunicazioni nel nostro
Paese. Saluti a tutti. Corrado".
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martedì 26 maggio 2009
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(Gabriella)
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L'avviso
di Gabriella, presidente dell'Azione Cattolica
parrocchiale di Scanzano:
"Ciao!!! Sono Gabriella, presidente dell’Azione
Cattolica della parrocchia SS. Salvatore di Scanzano; ti
allego il volantino del “Punto Amico”, che aprirà
oggi dalle 18.30 alle 20.00, in via Micheli; ti invierò
poi gli orari in cui il punto resterà aperto nelle
prossime settimane. Grazie" (Visualizza
locandina).
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martedì 26 maggio 2009
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(Enzo Cesarano)
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Giriamo
alla vostra attenzione il messaggio dell'amico Enzo
Cesarano, che ringraziamo di vero cuore:
"Carissimo
Maurizio cerco di disturbarti quanto meno è possibile
perchè so che non è facile portare avanti
liberoricercatore, che ti chiede tempo e penso tanta
pazienza, ma la lettera
del dott. Fontanella fa parte di quei segnali
che ti fanno riflettere, ho paragonato la figura di questo
nostro concittadino ai padri del deserto descritti nella
Bibbia, i quali vivevano da eremiti e andavano in città
solo quando c'era il flagello delle cavallette per
avvisare tutti della disgrazia che li stava colpendo. Cosa
si fa di fronte ad un drammatico e accorto messaggio che
paragona i mali della nostra città ad un tumore maligno?
Come figlio di questa nostra terra ricca di storia,
come cittadino e come padre cosa fare? E allora è
importante ritornare senza retorica un poco indietro, non
fermarsi, ma tornare indietro. E la risposta almeno nel
mio piccolo è stata questa: solo la bellezza può
sconfiggere tutto ciò. Anche la lettera del dottore è
bellezza perché parla di un amore sconfinato,
liberoricercatore è bellezza perché è memoria della
nostra terra, gli articoli del signor Nocera sono esempio
di come si deve essere stabiesi anche vivendo km
lontani. Io credo che queste piccoli esempi possano
aiutarci poi a risolvere i grossi problemi che
attanagliano un po' tutti.
Caro Maurizio questo mi sono sentito di dirti e questo ti ho scritto
grazie ancora per la possibilità che dai a tutti noi di
esprimere liberamente i nostri pensieri. Ti saluto, Enzo
Cesarano".
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domenica 24 maggio 2009
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(Gigi Nocera)
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Il
carissimo Gigi Nocera ringrazia Antonio Cimmino
(vicepresidente della locale Associazione Nazionale
Marinai d'Italia), per i graditi omaggi ricevuti:
"Egregio
e carissimo Signor Cimmino... Non son passate che 4 ore
dall'arrivo del gradito dono che mi ha voluto fare e già
mi son letto con estrema attenzione e commozione il bel
libro "Uomini di mare e di guerra". Molte cose
si sono rinnovate nella mia memoria che, anche se ancora
efficientissima, a volte fa cilecca. Si ricorda che
in un mio scritto avevo detto che durante la Prima
guerra mondiale mio padre era di stanza a Taranto? Lui mi
parlava della sua guerra e mi citava anche il comandante
della nave su cui era imbarcato; ma io non lo ricordavo.
Ebbene scorrendo il libro mi è venuto in mente il
nome che lui citava: Umberto Cagni, quindi
l'incrociatore ( che lui chiamava DREADNOUGHT) su cui
era imbarcato era il PISA.
Forse
non Le è noto che io ho frequentato per un anno
la Scuola
allievi operai presso il nostro valoroso cantiere navale
facendo il corso di saldatore elettrico. Ebbene, presto
imparai il mestiere e mi sovviene che per un certo periodo
di tempo, diciamo un paio di settimane, ho lavorato dentro
un grosso cilindro (così appariva a me). Essendo mingherlino
ci entravo facilmente e facevo delle saldature (che si
chiamavano sovratesta) sdraiato sul dorso. Nella
descrizione che il libro fa dei famosi "maiali",
penso che allora (e siamo nei primi mesi del 1938) io
abbia lavorato alla costruzione di questi micidiali mezzi.
Però posso anche sbagliarmi, non conoscendo la data
esatta della loro ideazione. Un'altra grande gioia
che mi ha dato lo scorrere le pagine del libro è quella
di aver rivisto in fotografia il mio non dimenticato
cugino (per parte di mia madre) comm. Vincenzo
Della Monica.
Caro
Signor Cimmino, Lei gentilmente mi esorta a scrivere
"in maniera più dettagliata la mia storia corredata
anche di foto, specie per il periodo inerente alla guerra
ed alla Resistenza". Vede, è da tempo che ho
pensato a ciò, ma ho allargato la visuale della mia vita,
specialmente ora che si sta avvicinando il redde razionem.
Quindi ho iniziato a mettere per iscritto tutta la mia
vita, dal momento della mia nascita fino a quando....solo
Dio lo sa. Non solo, ma sto ricostruendo anche se
parzialmente la storia anche dei miei parenti più
stretti, zii e zie; come vede quindi è un lavoro immane
che mi assorbe per almeno due o tre ore al giorno (oltre
alle altre 2/3 ore che dedico alla lettura). Certo, nel
descrivere tutti questi avvenimenti e le cronistorie, nel
mezzo c'è anche il periodo della guerra vera e propria e
della gloriosa guerra di Liberazione, che in questi ultimi
tempi qualche immemore vuole "revisionare" a suo
uso e consumo. Per
quanto riguarda una documentazione fotografica devo
confessare che quella in mio possesso è abbastanza
carente. Come si poteva pensare alle foto quando dal
settembre 1943 all'aprile 1945 si era braccati
giornalmente? La guerra ci teneva all'erta continuamente e
le brigate nere ci tenevano d'occhio. L'unica fotografia
di quel periodo mi è stata fatta durante i giorni della
Liberazione,e appena posso la tirerò fuori.
Quei
brani di memoria che saltuariamente il L.R. pubblica, sono
il risultato delle amabili insistenza di questi bravi
giovani stabiesi che ho conosciuto in questi ultimi anni:
Maurizio, Ferdinando Fontanella il naturalista, Giuseppe
Zingone, Gennaro Cesarano e gli altri che si sono aggiunti
dopo, Lei compreso che mi lusinga e mi sprona con i suoi
apprezzamenti.
Mi
accorgo di essere stato molto lungo, ma io quando vengo a
contatto con un mio concittadino non smetterei più. La
nostalgia mi prende e i ricordi castelluonici fanno ressa
nella mia mente. Per esempio, ricordi al mio cugino
Vincenzo tutte le volte che abbiamo fatto il bagno assieme
alla banchina e zì Catiello e come ci illudevamo di
essere dei campioni di nuoto. Che tristezza,e che gioia
ricordare e rimpiangere quei tempi!
La
ringrazio di tutto (il distintivo lo metterò subito
all'occhiello della giacca che indosso più sovente)... e
saluto tutti con un abbraccio. Gigi Nocera".
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martedì 19 maggio 2009
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(Sig. Antonio)
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Il
sig. Antonio, scrive alla rubrica "Viaggio
nella natura di Stabia" del naturalista
stabiese Ferdinando Fontanella:
"Ho visitato il sito (pagina "Orchidee
di Stabia"), in quanto ho scattato
delle foto di orchidee ma non sono ancora riuscito bene ad
identificarle. Nelle vostre pagine ci sono delle foto
molto belle e i nomi scientifici sono ben distinti da una
pianta all'altra. Vorrei chiedere se fosse possibile avere
il vostro aiuto per conoscere i nomi scientifici delle
piante che ho fotografato, ovviamente invio in allegato le
immagini. Vi chiedo questo favore, sperando di non
disturbare troppo. Grazie. Antonio".
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lunedì 18 maggio 2009
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(Luigi Totaro)
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La
lettera del prof. Luigi Totaro da Scafati:
"Egregio Sig. Libero Ricercatore, ho conseguito nel
1967 il diploma di “perito navale” presso l’Istituto
Tecnico Industriale “Leonardo Fea”, quando era
Preside, il prof . dott. Luigi Greco. Nel 1972 con la
laurea in Scienze Naturali, dopo aver espletato il
servizio militare come sott/le di complemento in M.M.,
sono diventato professore di scienze matematiche nelle
medie, non dimenticando mai gli anni trascorsi tra i
banchi delle superiori. Qualche anno fa, in occasione di un
incontro con gli ex diplomati tra le due quinte A e B, ho
voluto rivivere per iscritto quell’esperienza, intesa
come un insieme di frammenti di ricordi che hanno
plasmato nel bene l’anima, la mente e il cuore di molti
giovani. Gragnanese di nascita (1948), Stabiese di
origine: il nonno paterno era del terziere Privati di C/mmare,
desidero vedere pubblicata questa semplice e succinta
storia del “Fea”, per metterla anche a
disposizione degli altri. Grazie, cordialità e ad
majora per il prestigioso sito sulla multi variegata
storia stabiese. Luigi prof. Totaro – Scafati (Sa)".
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domenica 17 maggio 2009
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(Giuseppe Di
Massa)
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Ci
scrive l'amico gragnanese Peppe Di Massa, ricercatore di
storia locale:
"Hi, cari Maurizio ed Egidio, grazie per la
gradita newsletter (per Maurizio), quando si è soli
all'estero, fa piacere ricevere un messaggio positivo,
come sono i tuoi successi col sito. Vi scrivo anche per
chiedervi una informazione su una tela del pittore Angelo
Mozzillo, rappresentante una Madonna con Bambino tra due
grandi angeli in volo, sui due lati, e ai piedi sant'Agostino
e santa Monica che ricevono la cintura della
congregazione. Si tratta di una tela d'altare di grandi
dimensioni. Potreste far girare la mail, per verificare se
una tela del genere é stata trafugata da qualche chiesa
del circondario? Nel caso positivo, potremmo quasi
sicuramente recuperarla e rimetterla al suo posto. Spero
che qualcuno la reclami. Vi invio dalla stupenda
Casablanca (come vedete non tutta l'Africa è come la
tremenda Nigeria) i miei migliori saluti. Peppe".
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sabato 16 maggio 2009
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(Ing. Domenico
Furci)
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Rimettiamo
in pubblicazione la segnalazione dell'ing. Domenico Furci,
con la chiara speranza che l'Amministrazione locale, ne
prenda atto e si adoperi per addivenire ad una rapida
soluzione del problema:
"Buona sera, segnalo a voi lo stato indecente di via
Varano che, specie in questo periodo, è percorsa da
turisti che vogliono accedere alla zona archeologica a
piedi o che dagli scavi scendono verso il centro. Non mi
riferisco solo allo stato della pavimentazione, ma anche
alla presenza di erbacce che restringono la striminzita
sede stradale, già intasata spesso con cumuli di
materiali ingombranti; e per concludere: la passeggiata
dalle Terme Nuove alla stazione di via Nocera, in salita e
in discesa, sui mini-mini-marciapiedi è ostruita da
erbacce che cadono sulla testa dei passanti. Nel fantomatico
progetto "Stabia la bella" c'è anche il
ripristino della normale utilizzazione di queste strade e
marciapiedi che io ho citato? Con stima. Mimmo Furci".
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mercoledì 13 maggio 2009
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(Restoring
Ancient Stabiae)
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Ci
scrive la Fondazione RAS:
"Gentile Libero Ricercatore, inviamo in allegato il mensile
di informazione telematico della Fondazione RAS
al fine di far conoscere ad un "autentico"
stabiese le attività in corso della stessa. Se
interessato, può trasmettere le stesse attraverso i suoi
canali. Cordiali saluti, Restoring Ancient Stabiae".
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martedì 12 maggio 2009
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(sig.ra Paola)
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La
sig.ra Paola dall'isola d'Elba, scrive alla rubrica "Viaggio
nella natura di Stabia" del naturalista
stabiese Ferdinando Fontanella:
"Gentile signore, la informo che presso il mio
giardino crescono svariate piante di Cytinus
hypocistis gialle e rosa di cui ignoravo
l'esistenza e che ne sono venuta a conoscenza leggendo il
suo sito dopo che mia figlia le ha trovate giocando in
giardino. Vivo all'isola d' Elba. Distinti saluti.
Paola".
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lunedì 11 maggio 2009
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(dott. Giovanni
Iorio)
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Ci
scrive il dott. Giovanni Iorio da Napoli:
"Gent.mo Sig. Maurizio, complimenti per il suo
bellissimo sito che leggo spessissimo. Le invio due foto
della mia infanzia a Castellammare di Stabia: sono foto di
scolaresca scattate nella scuola elementare Basilio Cecchi,
la prima nel 1956, la seconda credo nel 1958. Nella prima
foto io sono a sinistra dell'ottimo maestro
prof. Maresca (alla sua destra è ritratta la sua figliola
e dalla quale mi farebbe piacere avere notizie) al quale
mi legava un grande affetto e del quale conservo ancora un
libricino di poesie per bambini con la sua dedica che mi
regalò in occasione della Pasqua di quell'anno.
Nella seconda foto (1958) sono ritratto alla destra del
caro prof. Cozzolino che aveva con me grande
pazienza. Nel 1960 la mia famiglia si è trasferita da
Castellammare e, per qualche anno, ho cercato di mantenere
i contatti frequentando, in estate, i bagni sul lungomare
(andavo al Lido Moderno in compagnia di cari amici
stabiesi, tra gli altri: i fratelli Corrado, Lillino e
Salvio Guida). Ormai sono moltissimi anni che vivo a
Napoli e vengo raramente a Castellammare, ma conservo
vivissimo il ricordo e l'affetto per il mio paese e per
questo seguo assiduamente le Sue pagine e le
diffondo. In esse ho rivisto posti a me cari e
ormai mutati per sempre (pensi che ho trovato una foto del
palazzo dove sono nato e quella di dove ho abitato fino a
10 anni a Piazza Ferrovia, via Roma). La ringrazio per
questo lavoro che fa per la nostra bellissima Città.
Continui così, con la nostra stima e affetto.
Cordialissimi saluti. Dott. Giovanni Iorio".
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sabato 2 maggio 2009
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(Gigi Nocera)
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Ci
scrive Gigi Nocera, per ringraziare Antonio Cimmino:
"Caro Maurizio, tramite il sito voglio ricambiare i
cordiali saluti del signor Antonio Cimmino, che
graziosamente si è voluto ricordare di me (rif.:
corrispondenza privata). Ma io lo ringrazio
calorosamente anche per l'impegno che mette nel gestire la
locale sezione della A.N.M.I.
e per quanta passione e affetto ci ricorda i marinai
stabiesi caduti nell'espletamento del
loro dovere. A suo tempo mi commosse il ricordo di un mio
cugino, Aniello
Della Monica, pubblicato su Libero Ricercatore.
Lo ringrazio anche perchè tutte le volte che leggo
qualcosa di suo, sul nostro sito, mi ritorna alla mente
mio padre. Per molti sarà ridicolo quando sto per dire,
ma per me ha un grande valore affettivo. Ecco di che si
tratta. Mio padre ha partecipato alla prima Grande guerra,
quella del 1915/18, imbarcato su un incrociatore di stanza
a Taranto che pattugliava tutto il mare Adriatico fino a
Trieste e Pola. E tutte le volte che io, curioso come ero
(e sono), gli chiedevo di raccontarmi qualcosa di quella
guerra, lui invariabilmente, con orgoglio, ricordava che
era "Sottocapo, cannoniere, puntatore scelto".
Quanta enfasi e quanto orgoglio c'era nella sua voce
quando, come una filastrocca, declamava queste sue
qualifiche! Ecco perchè intendo ringraziare pubblicamente
il Signor Cimmino: tutte le volte che lui parla dei
marinai di Castellammare, mi fa ricordare mio padre, che
ho tanto voluto bene; e che ancora oggi guida i miei
pensieri e le mie azioni. Gigi Nocera".
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giovedì 30 aprile 2009
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(Concetta
Suarato)
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Ci
scrive Concetta Suarato, presidente dell'Associazione
Culturale "Musearte":
"Gentile Direttore, anche quest'anno riproporremo le
visite gratuite sul territorio. Come ha notato dal
sondaggio effettuato, molti non hanno mai visto gli scavi,
che stanno lì da tanto tempo, e figuriamoci se conoscono
tutte le curiosità relative al centro storico o alle
opere contenute nel neonato Museo Diocesano. E' per questo
che Le invio, come l'anno scorso, la
locandina della manifestazione. Anche il
pullman per gli scavi è gratuito, e le guide sono
professioniste esperte. Grazie per la collaborazione,
Concetta Suarato".
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sabato 25 aprile 2009
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(Enza Sabatino)
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Ci
scrive Enza Sabatino da Terni (se riconoscete qualche
soggetto della foto siete pregati di contattarci):
"Caro Maurizio, sono Enza la moglie di Silvestro. Ho
avuto il piacere di conoscerti la sera dell'incontro. Ti
allego questa foto ( vedi
la foto inviata ) con la speranza di esser
contattata anch'io da qualcuna delle mie amiche perdute
dal tempo. Ricordo solo qualche nome: Lina Vozza (la terza
a destra). Con stima Enza Sabatino".
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lunedì 20 aprile 2009
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(Roberta
Gargiulo)
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La
studentessa Roberta Gargiulo scrive al naturalista
Ferdinando Fontanella:
"Gentile Libero Ricercatore, sono una studentessa di
Scienze Biologiche dell’Università degli Studi di
Napoli “Federico II”; sono rimasta molto affascinata
dalle foto
delle orchidee pubblicate sul sito e gradirei
ricevere maggiori informazioni sulla localizzazione di
questi esemplari. Ci tengo a precisare che il mio
interesse, oltreché affettivo, è puramente scientifico;
pertanto non ho intenzione di raccogliere esemplari né di
danneggiarli, bensì fare qualche foto da presentare in
una relazione che esporrò in sede d’esame.
La ringrazio in anticipo e faccio tanti complimenti
a Lei e ai suoi collaboratori per il sito interessante e
ben curato. Distinti saluti, Roberta Gargiulo".
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sabato 18 aprile 2009
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(Gigi Nocera)
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Ci
scrive il carissimo Gigi Nocera (stabiese D.O.C.) da
Torino:
"Cari Maurizio e Nando, oggi ho ricevuto il libro ( Catalogo
"Ex Diversis Unum"
) che mi avete mandato e non ho parole per
ringraziarvi. Siete proprio commoventi! Pensate anche a
far numerare con i dati del mio anno di nascita il bel
volume che mi avete donato. Di quel numero nessuno me ne
aveva parlato; io l'avevo notato, ma l'ho attribuito al
caso; invece ci avete pensato voi: siete proprio
carinissimi. A volte penso: "Cosa avrò mai fatto per
meritarmi la vostra stima, la vostra simpatia, la vostra
così palese e disinteressata amicizia, e diciamo pure
affetto". Beninteso, stima, simpatia, amicizia
ampiamente ricambiata e meritata. Io non finisco mai di
ringraziare il Cielo per avermi fatto conoscere voi in
questi pochi anni che mi rimangono ancora da vivere. Già
altre volte l'ho detto a Giuseppe che la vostra conoscenza
mi ha rivitalizzato; mi ha dato la possibilità di
ricordare i miei cari con più assiduità, la mia bella
città e rivivere quei giorni indimenticabili della mia
fanciullezza/prima giovinezza. Vedete cari amici, le
persone quando sono avanti negli anni poco alla volta
perdono gli amici più o meno della stessa età, perdono
interesse per le cose della vita perchè non riescono a
stare al passo con i tempi e di conseguenza non capiscono
i giovani e questi non capiscono loro. E' vero, ti restano
i figli, i nipoti, ma anche loro non possono prestarti
molta attenzione perchè presi dai propri impegni di
lavoro o dallo studio. Ecco perchè considero una fortuna
aver conosciuto voi che avete la pazienza di avermi come
amico. Della vostra amicizia spero di esserne sempre
degno. Non mi resta che ringraziarvi di tutto cuore:
GRAZIE!".
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mercoledì 15 aprile 2009
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(Carmine Spera)
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Ci
scrive una nostra carissima conoscenza, Carmine Spera,
compositore di testi e canzoni per bambini:
"Gentilissimo Maurizio, sono Carmine Spera ( www.filastrock.it
), ti scrivo per condividere con te ed i visitatori del
tuo sito la gioia di aver saputo che una mia canzone per
bambini è stata tradotta in Polacco da una nota poetessa
di Varsavia, Ewa Chotomska e che il 19 aprile sarà
interpretata da Aleksandra Betanska, all'International
Chidren Song in Konin. Aleksandra è la bimba che sempre
con un mio brano arrivò terza al Festival Internazionale
Verdinote 2008 e si aggiudicò il primo posto al festival
"Nutka Poliglotka" di Varsavia. Ciao e grazie.
Carmine".
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martedì 14 aprile 2009
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(Comunicato stampa)
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Giriamo
alla vostra attenzione il comunicato stampa inviatoci da
Tiziana Adolescente di Corto in Stabia:
"Corto in Stabia 2009: In gara 115
cortometraggi giunti da tutta Italia e dall’Estero.
Sono in totale 115 i cortometraggi scelti, tra gli oltre 250 giunti da
tutta Italia e dall’estero, che concorreranno per
aggiudicarsi uno dei premi delle quattro sezioni o, almeno
una menzione speciale,
del prestigioso Concorso Internazionale “Corto
in Stabia” giunto quest’anno alla IV edizione.
Sostenuto e patrocinato dal Sindaco Salvatore Vozza,
dall’Assessore al Turismo, Termalismo e Beni Culturali
Massimo De Angelis del Comune di Castellammare di Stabia,
dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della
Provincia di Napoli e dall’Azienda di Cura, Soggiorno e
Turismo stabiese amministrata da Dario Scalabrini,
l’evento prenderà il via il 22 aprile nella nuova
location del Cineteatro Montil di via Bonito. Il programma
delle proiezioni è già visibile sul sito www.cortoinstabia.it
in attesa della presentazione ufficiale alla stampa e alle
Istituzioni prevista in settimana a Palazzo Farnese.
Intanto cresce l’attenzione per la manifestazione che
vedrà ancora una volta la patria di Viviani e Ruccello
protagonista del cinema per ragazzi con una quattro giorni
di proiezioni, incontri, spettacoli, mostre fotografiche e
d’arte, oltre a set cinematografico d’eccezione per i
giovani registi in erba: qui sarà realizzato infatti , in
partenariato con l’Associazione Culturale romana
IlCorto.it, il
progetto “Ciak a
Scuola”, corso teorico – pratico finalizzato alla
realizzazione di un cortometraggio in digitale di pochi
minuti, riservato a dodici studenti
scelti tra le scuole campane di II grado che si
sono particolarmente distinte nelle passate edizioni.
Ospite d’eccezione sarà il cantante stabiese Tony
Amodio che concluderà il suo tour italiano la sera del 24
aprile proprio a Castellammare con un concerto gratuito.
L’artista, definito dai media americani “rivelazione
italiana all’estero” è autore di canzoni per Al
Jarreau, James Ingram e Bill Champlin dei Chicago; dopo
aver conquistato il pubblico statunitense con il disco
d’esordio “Dejà Vu” presenta il suo secondo album
,“II Me”, che raccoglie tredici nuove tracce di storie
vissute negli ultimi due anni in giro per il mondo".
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lunedì 13 aprile 2009
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(Mario Vozza)
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Ci
scrive Mario Vozza":
"Cara Redazione, sono un assiduo frequentatore del
vostro sito e ci tengo a fare i miei più sinceri
complimenti, per noi che viviamo fuori, io almeno per 27
giorni al mese sto fuori e lontano dalla mia
Castellammare, il vostro sito è come una boccata di aria
di mare, di quella che si respira sul lungomare alle 7 del
mattino, che solo chi è stabiese può capire, e può
avvertire ad ogni click sul “libero ricercatore”.
Volevo segnalare un nuovo soprannome per la vostra
simpatica e curiosa rubrica, quello del mio ormai defunto
nonno Mario Vozza, pietra miliare del rione spiaggia,
conosciuto da anni a questa parte come "Mario ‘a
ranogna" per la sua conformazione fisica assimilabile
ad una rana nei tempi della sua lontana giovinezza".
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domenica 12 aprile 2009
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(prof. Geltrude
Vollono)
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Ci
scrive la prof. Gelda Vollono, presidente
dell'Associazione "Ex
Diversis Unum":
"Caro Maurizio, non so più quali altre parole
trovare per esprimerti la mia gratitudine per quello che
fai non solo per le iniziative della nostra associazione
ma soprattutto per Castellammare. Sono stata molto colpita
come d’altronde tutto il mondo dal terremoto disastroso
che è capitato proprio il giorno della presentazione del
nostro “Catalogo”… vorrei fare anch’io qualcosa
per quelle persone che dopo anni di sacrifici hanno perso
tutto, se tu hai pensato a qualche iniziativa, saremmo
lieti di aderire. Mio figlio Daniele, che è a Santo
Domingo, dice che la gente quando sa che è italiano si
mette a disposizione e non vuole che lui paghi quello che
ha comprato, nonostante mio figlio spieghi che non è
della zona del terremoto. Questo fa molto riflettere
soprattutto se si pensa che la solidarietà viene da un
popolo che ha un reddito molto basso.
Nell’attesa di poter parlare da vicino, ti
abbracciamo insieme alla tua famiglia e ti auguriamo una
serena Pasqua. Gelda e Lino".
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domenica 12 aprile 2009
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(Corrado Di
Martino)
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Giriamo
(con la preghiera di prestare la massima attenzione),
questa missiva inviataci in data odierna (ore 09,34)
dall'amico Corrado Di Martino. Buona Pasqua a tutti:
Caro
Maurizio buona Pasqua, ti allego una nota che ho ricevuto
da una collega -l'ing. Raffella Marzano-, prova a darci
anche tu una mano, grazie di cuore. Corrado.
“Abbiamo bisogno di posti letto.. chiunque avesse una struttura
alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiami
0854308309.
L'Abruzzo si sta appoggiando all'Avis del Lazio, CERCANO
URGENTEMENTE SANGUE DI RH 0 NEGATIVO. Per info: 06 491340.
Per favore fate girare questa nota”.
P.S.:
non avendo la benché minima idea di quando la richiesta
di aiuto sia stata formulata e nella speranza che
l'urgenza sangue sia terminata, consigliamo vivamente a
tutti i potenziali donatori, di prendere in considerazione
la missiva, ma di contattate i numeri indicati, per
valutare al meglio se di questo aiuto (oggi) vi sia ancora
effettiva necessità e urgenza.
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martedì 7 aprile 2009
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(Enzo Esposito
& Carmen Viviani)
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Giriamo
all'attenzione dei visitatori e di tutti gli appassionati
della musica classica napoletana, l'invito di Enzo
Esposito e Carmen Viviani (cantanti/attori stabiesi):
"Caro Libero ricercatore, vorremmo invitare tutti
i visitatori al nostro prossimo spettacolo: Venerdì 24
aprile 2009 ore 20,30 presso il Teatro Supercinema di
Castellammare di Stabia (NA) dal titolo: "Munasterio
'e Santa Chiara" con Enzo Esposito e Carmen Viviani e
con Anna Sciotti - Nunzio della Marca - Veronica Salzano -
Mariano Lambiase - Ernesto Pragliola. Orchestra diretta
dal Maestro Franco Farina. Coreografie di Corrado Capone.
E in anterprima sarà rappresentata la mini sceneggiata
del brano: "Zi munacella mia". Regia: Antonio
Sciotti.
Info e prenotazioni: 081 8717058 - 3470403573 -
3389060813.
VI ASPETTIAMO IN TANTI!!!"
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martedì 7 aprile 2009
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(Comunicato
stampa)
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Giriamo
alla vostra attenzione il comunicato stampa inviatoci
dall'ing. Raffaele Luise del CAI Stabia:
"Vi comunico che giovedì mattina alle 8:45 ci
incontreremo in Piazza Vesuviana, armati di guanti e
forbici da giardino, roncole e macete, per recarci al
Vallone Quisisana, ove effettueremo la riapertura del
sentiero che conduce alla guglia Castellano. Tale guglia,
conquistata per la prima volta da Cesare Capuis nel
1924, ha
rappresentato per decenni la palestra di roccia per
antonomasia del CAI Stabia, potendosi infatti raggiungere
rapidamente a piedi da Castellammare.
Scalata per la prima volta da due stabiesi nel 1927 (come
da relazione allegata, pubblicata su un bollettino della
sezione di Napoli della primavera del '27) si auspica che
possa essere presto conquistata da tanti altri
arrampicatori del CAI Stabia!"
Dal Bollettino della sezione di Napoli della
primavera del 1927:
La sera del 6 Aprile, alle ore 18, il socio Arnaldo
Fusco ed il sig. Francesco Cannavacciuoli fecero la
difficile scalata della “Guglia Quisisana” presso
Castellammare di Stabia. La salita fu iniziata da Fusco,
che, dopo aver fissato un chiodo con anello in prossimità
di quello utilizzato nelle prime due scalate e passata la
corda nell’anello, affidandone il capo a Cannavacciuoli,
ridiscese un paio di metri, poi girò lo spigolo per
portarsi sul lato Nord seguendo una spaccatura della
roccia. L’ultimo tratto della salita richiese moltissima
precauzione a causa degli appigli malsicuri e della
inefficienza della corda, impigliatasi nelle asperità
dello spigolo, ma fu fatto senza incidenti. Sulla cima fu
ritrovata la scatoletta di latta, contenente i biglietti
con le firme dei primi scalatori (vedere Bollettino N. 12
del 1924, pagine 3 e 4 e N. 3 del 1925, pagina 6). La
discesa fu eseguita al chiaro di luna.
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martedì 7 aprile 2009
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(Alfonso
Santarpia)
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Un
omaggio a "Stabia Friends" di Alfonso
Santarpia:
"Caro Maurizio, ultimamente ho pubblicato su
youtube un video poetico dedicato allo “Stabia Friends”,
squadra amatoriale di amici di Stabia, dove gioca anche
mio fratello Gennaro. Se hai un po' di spazio per
menzionare questo
video, è un bel omaggio a questa squadra e mi
farebbe molto piacere. Cari saluti. Alfonso".
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venerdì 3 aprile 2009
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(Sergio Sammarco)
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Ci
scrive Sergio
Sammarco in ricordo dell'amico Mimì Paolercio:
"Ciao LiberoRicercatore, sono uno estimatore di
Don Mimì Paolercio, che ancora oggi reputo uno dei numeri
uno a livello di fotografia, quando stampavo il BN gli
portavo le foto per avere delle correzioni.
Comunque invio delle foto
di Castellammare per la pubblicazione.
Mi chiamo Sergio Sammarco… Grazie mille saluti".
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mercoledì 1 aprile 2009
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(Michelangelo
Gargiulo)
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Ci
scrive Michelangelo
Gargiulo da (Castiglione Olona - VA):
"Gent.mo Maurizio, ci ha rattristato la notizia
della disgrazia avvenuta a Roma, alla suora di
Castellammare. Mia moglie, Angelina Meli, si è ricordata
di aver frequentato lo stesso "Istituto S.
Croce". A tal proposito e per renderle omaggio, ti
invio la
foto che la ritrae insieme alle compagne. Chi
la conosceva, la riconoscerà nel gruppo. La suora si
chiamava: Salvato Maria Rosaria. Grazie in anticipo,
Michelangelo Gargiulo".
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martedì 31 marzo 2009
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(prof. Franco
Circiello)
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Ci
scrive il
prof. Franco Circiello:
"Caro Maurizio, non ci conosciamo ma sono sicuro
che sei più giovane di me e mi voglio congratulare con te
come se parlassi a mio figlio. Sono quasi due mesi che ho
scoperto il sito ed ora sostituisce il giornale al
mattino. E poi guarda come le cose si azzeccano da sole,
l’altro giorno parlavo con Antonio Cimmino al bar
Fontana e anche lui mi accennava del sito e menzionava
pure Gaetano.
È proprio vero che San Catello protegge la città
attraverso persone come te. Bravo a te ed a tutti i
collaboratori. Prof. Franco Circiello".
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domenica 22 marzo 2009
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(Comunicato
stampa)
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"Ulteriore
importante affermazione della Scuola Primaria
"Basilio Cecchi" di Castellammare di Stabia:
dopo il terzo posto dello scorso anno alla Finale
Interregionale del III Campionato di “Socialdance”,
venerdì 20 c.m., gli alunni della V D diretti e
coordinati dall'insegnante Giusy Barone, hanno partecipato
alla Finale Interregionale del IV Campionato di "Socialdance"
tenutosi al Palazzetto dello Sport di Cercola,
classificandosi con un ottimo 2° posto.
Questo
importante piazzamento ha permesso agli alunni stabiesi di
guadagnare meritatamente la partecipazione alla Finale
Nazionale di categoria che si terrà ad Ariano Irpino il
24 maggio prossimo venturo".
Le
congratulazioni della Redazione, innanzitutto al Dirigente
Scolastico, Dott. Prof. Luigi Caccioppoli, all'Insegnante
Giusy Barone e soprattutto agli alunni, per l'ottima
performance.
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venerdì 20 marzo 2009
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(Alfredo Volpe)
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Ci
scrive il
sig. Alfredo Volpe (di www.ukraine-italy-association.it):
"Gentile
Signor Maurizio
Cuomo, le confesso che ho per lungo tempo
tergiversato prima di contattarla
per voler
(sia pur in minima
parte) collaborare alla sua encomiabile attività
divulgativa, inviandole delle cartoline storiche
in mio possesso della n/s bella città. Approfitto
di questa occasione per segnalarle il mio sito di
volontariato, con relativa associazione, dopo un mio
inaspettato viaggio in una terra meravigliosa e
sfortunata, quale è l’Ucraina. Ho iniziato a
collaborare chiedendo il
sostegno prima all’Associazione Italo-tedesca
“Children First onlus” di Varese della dott.ssa
Silvia Eigl, poi
dell’Associazione del Sig. Andrea Bianco di Treviso
denominata “Children Future Project” per fanciulli
orfani o
malati oncologici
nella città di Bila Tzerkva. Con famiglie povere e
prive di aiuti sia
statali che comunali.
Lei
subito mi obbietterà: “Cosa posso
fare?” Intanto (data la sua attività) viene
senz’altro in contatto e a conoscenza di famiglie
in possesso di materiale medico in surplus ed
inutilizzato per varie ragioni. Tale materiale potrebbe
essere di grande aiuto a famiglie
ed a persone prive di alcun sostegno. Tenga
presente se oggi qui in Italia siamo mal messi, si figuri
li (dove uno stipendio, se ancora si percepisce, va
sui €
100) Se avrà la bontà e la cortesia di visionare il mio
sito
“ucraine-italy-association.it”
potrà avere
una visione più
completa. Io da parte mia (a 72 anni), non ho alcun
ambizione se
non quella di essermi prodigato a
far si di non essere vissuto invano, aiutando un po’ il
prossimo più bisognoso. Non la voglio più tediare. La ringrazio di cuore fin
d’ora per
quanto potrà fare. Cordiali
saluti. Alfredo
Volpe.
N.B.: verso la metà del
mese di maggio
sarò in Ucraina con un gruppo di amici locali.
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giovedì 19 marzo 2009
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(Gigi Nocera)
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Scrive Gigi Nocera (in rif.:
alla lettera di Gioia Bozzaotre del 18 marzo 2009):
"Ho
letto con grande piacere la affettuosa lettera della
Signora Gioia Bozzaotre. Alle sue considerazione sul
carattere della sua cara zia Linuzza, ultracentenaria,
vorrei aggiungere qualche mio consiglio indirizzati a chi
una certa età l'ha già raggiunta. Modestamente però,
perchè io rispetto a zia Linuzza sono un pivello.
1°
Se non ci sono seri problemi di salute, essere sempre
ottimisti. L'ottimismo rende allegri.
2°
Il fisico invecchia, inesorabilmente. Quindi non
piagnucolare se abbiamo qualche acciacco.
3°
Il cervello non invecchia se lo si tiene in funzione.
4°
Non guardare la televisione; è come l'oppio: ottenebra il
cervello.
5°
Fare progetti a lungo termine, come se dovessimo vivere
almeno un'altra ventina d'anni.
6°
Essere curiosi; leggere, leggere, leggere e indagare,
studiare.
7°
Amare il nostro prossimo.
8°
Stare con i giovani, comprendere i giovani: il loro
entusiasmo ci può contagiare.
Auguri e saluti a tutti. Gigi Nocera".
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mercoledì 18 marzo 2009
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(Gioia Bozzaotre)
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Ci scrive Gioia Bozzaotre (una testimonianza di
buon augurio per gli stabiesi):
"Caro
Maurizio, da pochi giorni la mia cara zia Linuzza ha
compiuto 103 anni, anche se non li dimostra affatto.
Infatti, oltre ad essere in buona salute, ha una mente
lucidissima e una voce squillante. Filomena Imparato, per
tutti zia Linuzza, è nata a Castellammare nel lontano
1906. Figlia del dott. Salvatore
Imparato, da te citato
nei personaggi illustri della nostra città e della
signora Rachele Spagnuolo, è vissuta sempre a
Castellammare, la sua amata città. Sposata con Luigi Del
Gaudio, ha avuto un figlio, Antonino, il quale gli ha
regalato tre splendide nipoti che oggi accudiscono la loro
nonna con tanto amore. Parlare con zia Linuzza è qualcosa
che non si può descrivere: è un pozzo di saggezza, di
ricordi che ti portano lontano nel periodo precedente la
guerra. Ascoltando i suoi racconti, resti affascinato, la
mente immagina posti, persone, avvenimenti che mai avrebbe
potuto immaginare. La cosa più bella è che nella sua
voce non c’è né malinconia, né tristezza per il tempo
passato, al contrario nei suoi occhi, sul suo viso e nei
suoi discorsi si avverte una curiosità per ciò che deve
ancora avvenire; sembra quasi che a parlare sia una
ventenne. Questo per me significa amare la vita e forse il
segreto per vivere a lungo e bene è proprio questo: amare
la vita intensamente con i suoi lati belli e quelli
brutti, con le gioie e i dolori nonché ringraziare Dio
ogni giorno per averci dato la possibilità di vivere
quest’avventura meravigliosa. Questa testimonianza vuole
essere di buon augurio per tutti gli stabiesi. Gioia
Bozzaotre
P.S.: ti allego una
foto della zia Linuzza nel giorno del suo
centesimo compleanno".
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giovedì 5 marzo 2009
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(Comunicato
stampa)
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Il comunicato di Filomena D'Auria (gruppo
G.A.S.M. parrocchia del San Marco):
"La parrocchia del rione San
Marco a Castellammare torna ad assumere un ruolo da
protagonista grazie al suo gruppo di giovani attori, il
“G.A.S.M.” (Giovani Attori San Marco). I ragazzi del
quartiere, infatti, lo scorso anno sono stati impegnati in
tantissimi spettacoli teatrali e nella partecipazione di
alcuni cortometraggi che stanno riscuotendo un discreto
successo in campo nazionale ed internazionale. Grande la
soddisfazione della coordinatrice del Gasm, la signora
Filomena D’Auria, che ha seguito i suoi ragazzi in
particolare nel progetto della “Dalfilm”, il comitato
di produzione cinematografica composto anch’esso da
giovani dell’area vesuviana. Due ragazzi del gruppo del
San Marco, infatti, Francesco D’Auria e Luigi D’Amato,
furono scelti, la scorsa estate, per entrare a far parte
del cast del cortometraggio noir “Time to Die”,
attualmente in giro per i concorsi italiani ed europei in
cerca di consensi. Tornando nello specifico del gruppo
Gasm, Filomena D’Auria ha annunciato il prossimo ritorno
dei “suoi” giovani sulla scena, dopo un breve stop
durato alcuni mesi. “Stiamo cercando di affermarci
come realtà locale – ha spiegato
la D
’Auria – nonostante al momento della costituzione
del gruppo partissimo da zero. Ora, visto anche quello che
abbiamo realizzato nel 2008, voglio attirare in parrocchia
quanti più giovani possibile. Sono convinta che con
l’impegno e la determinazione si può arrivare
ovunque”. I ragazzi del Gasm finora si sono esibiti
all’interno della parrocchia del San Marco, in un teatro
“povero” con 200 posti a sedere. Ed è qui che
continueranno a svolgersi le prove per gli spettacoli (nel
2008 più volte supervisionate dall’attore e fondatore
del “Cat” stabiese, Italo Celoro), le manifestazioni
teatrali e gli eventi a scopo benefico con protagonisti i
giovani attori".
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lunedì 2 marzo 2009
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(Antonello
Ferraro)
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Ci scrive l'amico Antonello Ferraro:
"Ciao Maurizio, come stai? spero bene. Sfogliando questa
pagina, dedicata alle celebrità stabiesi, il
mio pensiero non può che riportarmi ai MITICI fratelli
Abbagnale ed il timoniere Peppino Di Capua. Perchè non
arricchire questa preziosa rubrica con una pagina dedicata
a questa leggenda vivente del canottaggio? Penso che lo
meritino a pieno titolo, non solo per l'ineguagliabile
valore sportivo, ma anche perchè hanno contribuito a far
conoscere la nostra città in tutto il mondo. Ti prego
facci un pensierino. Grazie. Ciao".
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sabato 28 febbraio 2009
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(Antonio)
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Un rimpianto dello stabiese Antonio:
"Caro Maurizio, ero perplesso se scriverti o meno, ma
poi il rimpianto ha preso il sopravvento e ho deciso di
ticchettare sui tasti. Ti starai chiedendo a cosa alludo
quando parlo di rimpianto… Beh, mi riferisco alla classifica
del FAI, e alla nostra 26 posizione! Si poteva
aspirare a qualcosa di più, se non altro per portare
all’attenzione di tutti la nostra bella e maledetta città,
una volta tanto non in cronaca nera come da un bel po’
di tempo a questa parte, purtroppo le mancate promesse
dell’amministrazione comunale (che su loro invito
avevano promesso di patrocinare la nostra iniziativa
“SALVIAMO
LA FONTANA DEL
RE”) hanno fatto mancare un supporto tecnico che noi non
potevamo avere (giornali locali, manifestazioni pubbliche,
volantinaggio). Spero solo che i “nostri”
interlocutori istituzionali si rendano conto, magari con
un po’ di rammarico, di aver perso ancora un’occasione
per dimostrare di voler veramente bene alla nostra Città.
Non posso fare a meno di notare che tanti amici di
“Liberoricercatore” che vivono lontani da C/mare (come
Peppe da Ladispoli o Gigi da Torino), la amano molto
di più dei nostri amministratori, allora vorrei poter
proporre un cambio: perché non esportiamo questi ultimi
e riportiamo
qui quelli che veramente vogliono bene a Stabia? Ne
avremmo bisogno noi e soprattutto ne avrebbe bisogno la
nostra cara Città!
Con affetto, Antonio".
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venerdì 27 febbraio 2009
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(Enzo Cesarano)
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Enzo Cesarano commenta la lettera di Gigi Nocera (rif.:
messaggio del 25 febbraio),
nel ricordo di Annibale Ruccello:
"Caro Maurizio, ti scrivo dopo aver letto
attentamente la mail del sig. Gigi Nocera, che mi ha
colpito per il suo amore devoto a C/mmare anche se vive
ormai a Torino. Dalla sua lettura ho tratto un pensiero
che subito ho fatto mio e che mi ha fatto riflettere e
cioè come mai sia stato un giovanotto di soli 86 anni a
parlare per la prima volta nel sito di
liberoricercatore e a farci riflettere sul miracolo
stabiese di nome Ruccello? (almeno da quando lo seguo...).
C/mmare ha rimosso la sua figura perché Ruccello è un
personaggio scomodo, che fa paura, che rema contro lo
pseudo perbenismo borghese di un paesone bigotto come il
nostro. E' più facile citare e provincializzare qualche
frase del nostro Viviani, anche se non si è mai letto e
capito ciò che ha voluto farci capire... difficile
è citare Ruccello, eppure nelle sue opere ha tanto
parlato della nostra città con le sue acque, di S.
Catello, della periferia degli anni '80. Egli non è amato
perchè somiglia tanto a Pasolini. Sì ho detto bene
come Pasolini perché portava una lingua teatrale capace
di superare le città e la regione, usando il dialetto
parlato e scritto, anche se era "solo" di C/mmare
di Stabia. Vorrei tanto che la mia città si riconoscesse
in Annibale non solo quando c'è qualcuno che ogni tanto
ne chiede di parlare, ma lo facesse come segno di
gratitudine verso una mente ingegnosa ed artistica
che non ha fatto altro che donare lustro e fama, ma ahimé
solo fuori di essa... A me resta il ricordo di una sera
nel cinema teatro Nazionale quando Tonia Guarino (figlia
di Andrea Guarino, grande elettricista
cinematografico teatrale) che interpretava Adriana in
"Notturno di donna con ospiti", dopo la
rappresentazione me lo presentò dicendomi:
"Enzo, questo è Annibale". Siccome il carissimo
Gigi Nocera mi ha ispirato questa mail vorrei regalargli,
laddove vi fosse la possibilità, un saggio di Rita Picchi
"Scritti Inediti - una commedia e dieci saggi"
su Annibale.
Infine ringrazio te, Maurizio che dai la possibilità
ad ognuno di noi di esprimere le proprie idee, ti saluto
con affetto. ENZO CESARANO".
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giovedì 26 febbraio 2009
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(Silvestro
Migliorini)
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Ci scrive il M° Silvestro Migliorini da Terni:
"Caro
Maurizio, anche se con un po’ di ritardo ti mando tutti
i "grazie" di questo mondo per la
copertina del mese di Febbraio che mi hai
dedicato. Il cuore napoletano è grande, mi dimostrate più
affetto voi che...
Ti
prometto che se verrò a Castellammare lo farò anche per
abbracciarti. Silvestro.
P.S.: La grafica del calendario è stata curata
dalla mia amata amica Gina Fazi ( GiEffebis@alice.it )
senza
scopo di lucro, solo per amore per l'arte".
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giovedì 26 febbraio 2009
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(Giuseppe Di
Massa)
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Ci scrive il ricercatore gragnanese Giuseppe Di
Massa, caro amico e Presidente del Centro
di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari
"Alfonso Maria Di Nola":
"Caro Maurizio, avrai saputo che ci sono problemi per i due progetti della
Scuola di Restauro e del Museo Archeologico presso
la Reggia
di Quisisana. Speriamo che non sia l'ennesima occasione
perduta per questo disastrato territorio. A nome del
Centro Culturale di Gragnano e Monti Lattari ho inviato
due lettere aperte a Bassolino e a Vozza, che ti allego, se
lo ritieni utile divulgale.
Ti ringrazio, sperando che ciò serva a qualcosa. Ciao
dalla torrida Nigeria. Peppe Di Massa".
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mercoledì 25 febbraio 2009
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(Gigi Nocera)
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Ci scrive il carissimo Gigi Nocera da Torino:
"Caro
Maurizio, da quando ho conosciuto il Libero Ricercatore
(ed ormai sono due anni) o capito che il suo scopo
principale era quello di difendere e possibilmente
valorizzare le bellezze naturali, le tradizioni e
la Storia
di Castellammare. Non solo, ma cerca di conservare viva la
memoria dei suoi figli migliori; siano essi artisti,
letterati, religiosi, civili, medici, ed anche umili
cittadini degni di essere ricordati. A ciò concorrono
anche i collaboratori casuali e disinteressati di questo
sito, che trascurando di segnalare quelle effimere
manifestazioni e fatti che riempiono di vuoto la vita di
tante persone, dimostrano quanto anch'essi ci tengano e
che di questo prezioso patrimonio cittadino nulla va
trascurato o addirittura perduto. Purtroppo non tutti i
nostri concittadini e non tutte le autorità locali
dimostrano la stessa sollecitudine e la stessa cura per la
salvaguardia dei succitati valori. Lo spunto per
recriminare su questa trascuratezza mi è stato dato dal
seguente fatto. Come sai da moltissimi anni vivo a Torino
(ma con nel cuore sempre la mia amata Castellammare) e non
mi perdo mai uno spettacolo canoro o teatrale che riguarda
noi campani in genere. Ebbene in questi giorni, in un
teatro cittadino l'attore e regista Enzo Moscato
rappresenta una commedia scritta da un nostro illustre
concittadino: Annibale Ruccello. Come è noto questo
autore-attore morì nel
1986 in
un terribile incidente d'auto; e non aveva che 30 anni!
Molti critici sostenevano che "con Ruccello il Teatro
napoletano entrava nel dopo Eduardo". Si può capire
quindi quanta è stata gravosa la perdita di questo grande
figlio di Castellammare. La mia recriminazione iniziale mi
è stata suggerita, e vieppiù riconfermata, da quanto
scritto da Enzo Moscato sul giornale "
La Stampa
" nei giorni
scorsi su Ruccello, suo fraterno amico. Ecco l'inizio
dell'articolo: "Emotivamente, ho sempre rifiutato la
morte di Ruccello: L'ho rimossa, negata, sin dai primi
istanti successivi alla incredibile, terribile notizia
datami per telefono quella sera del 12 settembre 1986. E
questo rifiuto, questa rimozione, questa negazione del suo
svanire fisicamente dal mondo e dalla sua città (che, in
verità, non l'ha mai amato, come non ama nessuno che
voglia cambiarla o aiutarla a cambiarsi) continua a
persistere in me". Ed ecco dove volevo arrivare!
A Torino, distante non solo chilometricamente da
Castellammare, si organizzano spettacoli e dibattiti su
Annibale Ruccello; e noi? Nulla! Ha ragione quindi Moscato
quando afferma quello che ho riportato io in corsivo. Pur
vivendo molto lontano seguo attentamente quello che
avviene nella MIA città. Me lo consentono i mezzi
elettronici e i mezzi di comunicazione messimi a
disposizione del progresso tecnico; e i contatti quasi
giornalieri con i numerosi giovani amici stabiesi. Non
vorrei quindi sbagliarmi, ma non ho mai avuto notizia di
una qualche manifestazione in onore di Annibale (salvo
l'inaugurazione del monumento in suo onore eretto nella
Villa Comunale il 31 maggio 2000). Quale maledizione
perseguita noi castelluonici che nulla facciamo per
preservare e valorizzare questi tesori morali e materiali!
Anzi!! Facciamo di tutto per distruggerli, per offenderli,
per dimenticarli. Vedi, fra le altre, le battaglie che
strenuamente conduce il
naturalista stabiese Ferdinando Fontanella per
fermare il degrado dei boschi di Quisisana, del monte
Faito e della flora locale. Gigi Nocera
P.S.: nei giorni
scorsi ho letto le
vicissitudini vissute dal marinaio Cascone, così
ben descritte dal Signor Cimmino sul nostro sito. Poiché
io ho vissuto analoghe avventurose tribolazioni prima,
durante e dopo l'ultima guerra; ed essendo suo coetaneo
(ci separano 4 giorni: io il 18 lui il 22 febbraio 1923)
avrei piacere prendere contatto con lui, se ne ha piacere".
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sabato 21 febbraio 2009
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(Gioacchino
Ruocco)
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"Alla
ricerca di Don Mimì Santoro e della sua arte":
l'appello di Gioacchino Ruocco da Roma.
"Abitava
in via Nocera sul lato destro della strada a 50 metri dalla
biforcazione con via Catello Fusco. Aveva un negozio dove
si vendeva un po’ di tutto, ma principalmente spartiti
di musica e raccolte di canzoni napoletane in edizioni
Bideri. Non era molto alto, ma aveva una verve che lo
poneva all'attenzione di buona parte della popolazione e
dei giovani con i quali veniva a contatto. Sapeva suonare
il mandolino, scriveva poesie in italiano e napoletano, ne
aveva sempre le tasche piene, e cosa incredibile per uno
che era stato bambino assieme a Raffaele Viviani
aveva acquisito negli anni una cultura che lasciava
strabiliati. Citava l'enciclopedia Treccani. E la sua vita
che aveva conosciuto disagi fin dall'infanzia per essere
rimasto orfano in tenera età, diventava nei suoi
racconti, una storia affascinante perché sapeva
trasformare le disavventure in avvenimenti che finivano
col divertire l'auditorio come se fossero state delle
comiche, come le sue prime avventure amorose giovanili,
ecc. ecc. Lo persi di vista quando mi allontanai da
Castellammare per il servizio militare e poi per il lavoro
che mi portò prima a Torino e poi a Roma dove ancora
risiedo.
I miei ritorni, sempre troppo brevi, non mi consentirono
di rintracciare sue notizie fino a dimenticarlo per
qualche tempo. Il suo sito, forse, potrebbe recuperarne la
memoria e qualche verso che spero non siano andati persi,
assieme agli spartiti delle sue musiche. Spero che esista
ancora qualche suo discendente orgoglioso della sua vita e
con la voglia di farlo conoscere anche ai giovani di
oggi pubblicando quello che resta. Saluti sperando che
questo appello giunga a buon fine. Gioacchino Ruocco".
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sabato 21 febbraio 2009
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(Clara Renzo)
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Ci scrive Clara Renzo:
"Caro Maurizio, concedimi un po' di spazio perché, dalle pagine del
tuo... nostro sito, voglio ringraziare con tutto il cuore,
mia nuora, Francesca Paola Del Gaudio in Cascone, figlia
del dottor Nicola Del Gaudio, analista per 40 anni,
all'Ospedale di Gragnano, e di Emilia Filosa, figlia del
grande pittore Francesco Paolo Filosa. La voglio
ringraziare perché mi ha dato 3 nipoti splendidi, belli
ed intelligenti, perché ama mio figlio con sincerità e
devozione, perché, a 20 anni, ha lasciato l'Università
per dedicarsi a lui ed ai figli che sarebbero venuti,
perché non è vero che suocera e nuora non vanno
d'accordo; noi andiamo d'accordissimo proprio perché ci
accomuna l'amore per lo stesso uomo. Grazie Francesca. P.S.:
Guardatevi
la foto e ditemi se mio figlio non è stato
fortunato. Un abbraccio. Clara Renzo Cascone".
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giovedì 19 febbraio 2009
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(Vincenzo Massa)
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Il Comunicato stampa di Vincenzo Massa
(giornalista pubblicista):
"Dopo il successo di
“Freddo dentro”, cortometraggio selezionato fuori
concorso al festival di Cannes 2008, torna dietro la
macchina da presa l’attore stabiese Fabio Massa;
previsti infatti il 3 marzo i casting per la ricerca di
attori e attrici del film “Linea di Konfine”, sua
opera prima. La realizzazione dell’opera è prevista dal
4 al 23 maggio e sarà girata interamente a Castellammare
di Stabia in provincia di Napoli. Il film, ispirato
all’omonima sceneggiatura scritta da Massa e in uscita a
marzo per conto da La mongolfiera editrice, narra le
vicende del giovane Christian alle prese con le tematiche,
le difficoltà, le gioie e le speranze di chi vive
pienamente gli anni un po’ turbolenti della propria
adolescenza. La
pellicola, prodotta da Video Editing e Pragma Production,
destinata essenzialmente ad un target giovanile, strizza
l’occhio anche ad un pubblico maturo che riesce
facilmente ad identificarsi nei contesti di vita proposti:
rapporto tra madre, patrigno e figlio, il dramma della
violenza domestica, la piaga dell’alcol. Protagonisti
del lungometraggio l’attore Fabio Massa, Paolo Russo
(entrambi reduci dal successo cinematografico al fianco di
Maria Grazia Cucinotta nel film “Io non ci casco” di
Pasquale Falcone) e Mirko Zagarella. Confermata
al momento la presenza di tre importanti guests : gli
attori Gaetano Amato, Lucio Ciotola e Vincenzo Merolla che
interpreteranno ruoli cruciali all’interno del film.
Ancora tanti i profili da ricercare: nello specifico
interpreti di età compresa tra i 18 e i 50 anni per
personaggi primari e secondari. Gli
interessati possono inviare il proprio curriculum vitae e
due foto, primo piano e figura intera, all’indirizzo di
posta elettronica: lineadikonfine@fabiomassa.com.
Ai selezionati verrà comunicato via e-mail, e in tempo
utile, il giorno e il luogo dei provini".
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martedì 17 febbraio 2009
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(Vincenzo
Vanacore)
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Ci scrive Vincenzo Vanacore da Trento:
"Sono un assiduo frequentatore del Vs sito web e da tanto ricevo
le Vs e-mail per tenermi aggiornato sulle diverse
iniziative. Ritengo il sito Libero Ricercatore, per gli
Stabiesi residenti all'estero o in diverse parti della
nostra penisola, ma non solo, uno strumento utilissimo per
non sentire la nostalgia e per rivivere i tanti passaggi
storici che hanno caratterizzato
la Ns
città e tanto altro ancora. Sono uno Stabiese che da
un decennio risiede nella splendida Trento in Trentino
Alto Adige e non l'unico di Castellammare. Insegno da 8
anni in un Centro di Formazione Professionale ed una delle
tante mie passioni è scrivere, in particolar modo poesie.
Ho collaborato in passato anche con il quindicinnale
"L'Opinione di Stabia" e di recente è stata
pubblicata anche una mia raccolta di poesie dal titolo
"Nel mio Giardino". Ho un sito web dove si
possono raccogliere informazioni: www.vincenzovanacore.it
e tra i link ho inserito anche il Vs sito… Nel
ringraziarVi del lavoro che svolgete Vi auguro buon
lavoro e invio cordiali saluti".
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martedì 17 febbraio 2009
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(Alfredo
Giordano)
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La richiesta di informazioni di Alfredo Giordano
da Firenze:
"Chiedo anticipatamente scusa se questa non fosse la sede adatta, ma io
avrei bisogno di qualche informazione d'aiuto per sapere
come poter rintracciare la mia radice storica d'origine
dei miei avi a Castellammare di Stabia. Più esattamente
esiste un archivio storico anagrafico in comune per poter
rintracciare i nuclei familiari? Ad esempio io conosco i
nomi dei miei bisnonni Giordano Alfredo e Esposito
Fortunata posso aver modo di ricostruire all'indietro?
Io risiedo a Firenze ma se esiste il modo verrei sul posto
per eseguire la ricerca. Grazie… Saluti. Alfredo
Giordano".
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domenica 15 febbraio 2009
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(Vincenzo
Cimmino)
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Enzo Cimmino, ringrazia Gigi Nocera (rif.:
messaggio del 10 febbraio 2009):
"Caro Maurizio, vorrei ringraziare il Sig. Gigi Nocera da Torino per la
sua lettera. Lettera confortante perchè dimostra
che anche da lontano c'è un affezionato
Stabiese che condivide le mie stesse vedute in merito
ai valori e beni della nostra città. Purtroppo possiamo
opporci contestare o proibire uno scempio, una crudeltà o
qualsiasi atteggiamento che porta verso il degrado
ambientale e sociale, ma non è possibile mettere al bando
la cultura che l'ha generata. Fortunatamente il Sig.
Nocera, visita Castellammare di tanto in tanto mentre noi
questa cultura la dobbiamo sopportare tutti i giorni. Noi
speriamo che ce la caveremo. Saluti Enzo".
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domenica 15 febbraio 2009
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(Gigi Nocera)
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L'amico Gigi Nocera da Torino, commenta
l'operato del naturalista stabiese
dott. Ferdinando Fontanella (rif.:
messaggio del 14 febbraio 2009):
"Ancora una volta la passione,
la competenza e sopratutto l'amore per le nostre terre
dello scienziato-poeta (come io ritengo che sia)
Ferdinando Fontanella hanno avuto ragione. Le mura
borboniche in zona Fratte che erano, anche se in piccola
parte, crollate nelle scorse settimane sono state
ripristinate quasi come erano in originale. Ma va già
bene così! Come biasimiamo che certi interventi delle
autorità comunali sono carenti o addirittura assenti, così
ora dobbiamo riconoscere che in questo caso si è
provveduto celermente e appropriatamente. Complimenti! E
altri complimenti e ringraziamenti vanno rivolti al nostro
naturalista che senza alcun interesse personale, anzi! E
in questo ANZI potete vederci tante cose (costi
economici e personali; avversione di qualcuno e di qualche
ambiente che dal degrado e dalla trascuratezza può
ricavarne dei particolari vantaggi, ecc.) fa il cane da
guardia della natura, delle bellezze e delle nobili
tradizioni della nostra bella Castellammare. Ancora GRAZIE, Ferdinando! Gigi Nocera".
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sabato 14 febbraio 2009
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(dott.
Ferdinando Fontanella)
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Vicende sul crollo di un muro borbonico
alle Fratte", ci scrive nuovamente il naturalista stabiese
dott. Ferdinando Fontanella:
"Caro Maurizio e cari Liberi
Ricercatori, scrivo per aggiornarvi sul crollo del muro di
Via Fratte. Ricorderete che in data 22 gennaio
2009 in
una lettera segnalavo il crollo di un piccolo tratto delle
antiche mura di Via Fratte. Mi auguravo che nel rimediare
al danno si usasse un po’ di buonsenso, in modo da
scongiurare frettolose riparazioni emergenziali ed evitare
così la sostituzione delle antiche pietre in tufo
crollate, con volgari e banali colate di cemento. Oggi
riscrivo per dirvi che il danno è stato riparato ed in
parte le mie, e spero anche le vostre, speranze non sono
state disattese, infatti, per la ricostruzione non è
stato usato il “vile” cemento, ma nuovi blocchi in
tufo. Certo, magari, si potevano recuperare i vecchi
blocchi ed usare quelli, però questo già è un gran
passo avanti. Volesse il cielo avessero fatto lo stesso
nei crolli che ci sono stati in passato. Ora non ci resta
che sperare che ci sia una sempre maggiore sensibilità e
un maggiore rispetto per le peculiarità architettoniche
di questa nostra amata Castellammare. Vogliate gradire i
più distinti saluti. Il vostro naturalista Ferdinando
Fontanella" (visualizza
la documentazione fotografica).
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giovedì 12 febbraio 2009
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(Antonio Cimmino)
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Ci
scrive l'amico Antonio Cimmino, esperto di storia
marinaresca locale:
"Caro Maurizio, in
allegato ti invio alcune fotografie
sperando che qualche altro familiare e/o conoscente sia in
grado di indicarmi la nave ove era imbarcato il marinaio
Gennaro Valanzano (nocchiere, nato a Castellammare nel
giugno del 1921 nella zona di "Fontana Grande",
risultato disperso nel gennaio del 1943). Saluti e grazie
sempre per la tua cortesia. Antonio".
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martedì 10 febbraio 2009
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(Gigi Nocera)
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(Pillole di saggezza). Un nuovo aneddoto del caro
Gigi Nocera da Torino:
"Caro Maurizio, leggendo
l'accorato commento del Signor Enzo Cimmino pubblicato
ieri (in questa stessa rubrica) dal L.R. mi sono ricordato
di un antipatico episodio, forse di poco conto per molti,
ma indicativo della indifferenza e dello spregio che
caratterizza molti nostri concittadini verso le bellezze
di questa città e delle cose di comune interesse.
Con grande dispiacere nel 1938 fummo costretti a
trasferirci, per motivi di lavoro, in una città del nord.
La nostalgia ci rodeva l'animo e approfittando delle
facilitazioni ferroviarie di cui godevamo, (mio padre era
dipendente delle FF.SS.), approfittavamo di tutte le
occasioni per ritornare. E ciò avveniva almeno 3 - 4
volte ogni anno. A metà degli anni ‘50, durante uno di
questi ritorni, io e mio padre uscendo dal Caffè Di
Nocera per fare due passi in Villa sorprendemmo un ragazzo
di 8 - 9 anni che strappava le foglie delle piante
rigogliose che crescevano nella fontana posta proprio di
fronte al locale. Al nostro rimprovero il papà di questo
ragazzo che sostava nei pressi ci apostrofò con parole
volgari e arroganti. La chiusa di quelle sue invettive fu:
"Ma chesta fosse rrobba vosta?". La risposta fu:
"No, è rrobba di tutti, quindi pure nosta!".
Questa risposta fece infuriar ancora di più quel nostro
concittadino che a quel punto dalle parole volgari e
minacciose voleva passare a vie di fatto. Noi, non
adusi a quelle volgarità e violenza, ci allontanammo
amareggiati, schifati e indignati allo stesso tempo.
Quindi, caro Signor Cimmino, come vede la maledizione di
questa particolarità del nostro carattere ci perseguiterà
sempre. Quello che ci lega e ci fa ancora amare questa
città è sapere che sono esistite (e certamente esistono
ancora) persone come
la Signora
Carla
Imparato, la cui
sensibilità d'animo è stata così ben descritta dalla
sua cara nipote Signora Bozzaotre sul Libero Ricercatore
nei giorni scorsi. A te caro Maurizio dico di mantenere
sempre sui livelli attuali il contenuto di questo bel
sito. Lascia che altri corrano dietro a fatuità e al
disimpegno culturale. Cito ancora mio padre, stabiese doc
e per me maestro di vita: "Giggì io me voglio magnà
sulo nu purtuallo, ma hadda essere doce!" Quindi non
perdiamo la qualità per la quantità. Gigi Nocera".
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lunedì 9 febbraio 2009
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(Vincenzo
Cimmino)
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Un accorato commento di Enzo Cimmino:
"Caro Maurizio, una breve
nota sugli eventi che marchiano alle cronache la nostra
città, note che persino mi giungono dai miei amici
lontani ad indicare che siamo osservati, criticati e
denigrati in tutto il mondo. Ebbene quando qualcuno
viene ammazzato, come di recente, non viene ucciso
qualcuno a noi estraneo, ma viene ucciso ognuno di noi!
Siamo così violentati un po’ alla volta tutti, e tutti
lentamente abituandoci e rassegnandoci con l'indifferenza
accettiamo di morire poco alla volta, così come muore la
nostra città. E' una macchia su tutti: un lutto di tutti.
Ognuno pensa di essere più furbo, più bravo o migliore
nel saper fregare gli altri, lo si nota dal modo di
guidare, di parcheggiare, di disfarsi dei rifiuti, tanti
singoli che gettano la spazzatura sotto il tappeto per
darsi un'apparenza esterna pulita, cari signori,
svegliatevi: "In tal modo freghiamo noi stessi perché
non saremo mai una comunità". Un salace epigrammista
alla Trilussa, amabile fustigatore di costumi, alla fine
del Regno di Napoli (anno più, anno meno), scrisse:
"Ciccio dice ca l'uommene sò rrare, l'uommene cumme
a isse, e ca si fosse rre, farria jettà tutte li
fessi a mmare. E i' dico: Ciccio mio, comme
farisse tu che nun sai natà?". Il nostro male
è l'indifferenza e l'assunta opinione di poter fare a
meno gli uni degli altri e d'esser di botto diventati
tutti guappi. Copio da Priebke: "Tutto ciò che
è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini
buoni non facciano niente!". Un affettuoso saluto a
presto. Enzo".
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domenica 8 febbraio 2009
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(Ing. Giovanni
Esposito)
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Scrive l'ing. Giovanni Esposito da Milano:
"Carissimo Maurizio,
passami l'espressione, volevo ringraziarti per le
bellissime emozioni che mi hai fatto rivivere scorrendo le
foto della tua raccolta, sopratutto
la Chiesa
di San Matteo indicata con il nome autentico, oggi molto
spesso sostituito da Santa Rita. Sapessi quante partite a
pallone ho disputato con i miei coetanei, molti dei quali
ormai non più su questo mondo, davanti a quella
scalinata, suscitando le proteste del compianto Parroco
Don Alfredo Santaniello e del Suo organista Giovanni
Esposito, Don Giuvannino ( non è un errore! ), mio nonno.
Sono ormai oltre 40 anni che vivo a Milano lontano dalla
mia città e dalla mia Quisisana, ma credimi è come se
mai fossi andato via! Almeno con cadenza bimestrale devo
fare una passeggiata sul nostro meraviglioso lungomare e
prendere " 'na tazzulella ‘e cafè " al
Caffè Napoli, alias Bar Spagnolo, in compagnia dei miei
fraterni amici Ing. Ruggierro, Ing. Sorrentino ed Ing.
Bruno, nonché del Prof. Cerchia che ci ha recentemente
lasciati e quant'altri, ammirati da una fraterna amicizia
che si prolunga dalle aule del Liceo, si uniscono a noi.
Ero entrato nel tuo Sito per muovere alcune osservazioni
critiche a situazioni di degrado che non si capisce bene
perchè sfuggono ai residenti, ma l'entusiasmo, le
emozioni che ho vissuto, mi consigliano di rimandare ad
altra occasione, magari ad una chiacchierata in occasione
di una mia prossima venuta, davanti ad un acetosella nel
solito bar, per non rovinarmi un momento così bello! A
risentirci o rileggerci a presto...".
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sabato 7 febbraio 2009
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(Pinetta Jacono)
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Scrive Pinetta Jacono (richiesta di informazioni):
"Gentilissimi, trovandomi
in possesso di alcune incisioni di Gatti e Dura e non
avendo, finora, trovato alcuna notizia sui suddetti,
tranne che sul vostro interessantissimo Sito, mi sono
decisa a scrivervi, sperando di riuscire a saperne di più.
Le incisioni , che mi sono pervenute da mio nonno,
portano i titoli di: Pescatori, Carro che trasporta vino,
Calesse di Napoli, Calesse di Rosina, Marinai, Ballo della
tarantella, Portantina di Battesimo, Acquaiolo. Le misure
sono circa cm 30 x 25 e non sono colorate. Sapreste anche
dirmi un eventuale prezzo di mercato? Ringraziandovi
anticipatamente per ciò che riuscirete a dirmi, vi saluto
cordialmente, Pinetta Jacono.
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venerdì 6 febbraio 2009
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(Nicola D'Auria)
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Scrive Nicola D'auria (di MagazinePragma.com):
"Ciao, innanzitutto scusatemi se vi disturbo, ma vi
scrivo per avvisare della nascita del mio nuovo sito: www.magazinepragma.com
un portale di informazione dedicato alla moda, musica,
cinema, motori ed eventi nel quale è possibile commentare
tutte le news con il blog presente sotto ognuna di esse.
In riferimento agli eventi è disponibile un form che
gratuitamente e senza iscrizione permette di segnalare e
pubblicizzare i propri eventi. Il tutto in maniera snella
e veloce, con possibilità di inserire link ed immagini (visualizza
la pagina). Tra le novità, da qualche giorno abbiamo
allestito una sezione dedicata al Week-End (notissimo
giornale della provincia di Napoli, il giornale cartaceo
gratuito più diffuso dell'area Vesuviana e della Penisola
Sorrentina). Utilissimo anche per turisti in cerca di
occasioni di alloggio (case ed alberghi), ricco di annunci
(visualizza
la pagina). Puoi iscriverti alla newsletter (inserendo
la tua e-mail), semplicemente cliccando su questo
link. Scusatemi
per l'eventuale disturbo, cordialmente Nicola.
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giovedì 5 febbraio 2009
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(Gennaro
Cesarano)
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Scrive Gennaro Cesarano (segnalazione articolo
online su "Fontana del Re"):
"Carissimi, ieri è uscito questo articolo su un
magazine online circa “Fontana del re” (Visualizza
pagina). Gennaro Cesarano".
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giovedì 5 febbraio 2009
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(Giuseppe
Zingone)
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Scrive Giuseppe Zingone (rif.:
rubrica "Avvisi" - messaggio del 04/02/09 -
classifica ed esito dell'iniziativa "I luoghi del
Cuore"):
"CORAGGIO! Il 26° posto non deve avvilirci anzi...
Come anche TU hai notato se le forze BUONE di una Città,
così complessa come Castellammare di Stabia, non lavorano
sinergicamente, significa che bisognerà adoperarsi di più.
Una ultima considerazione (per non dire sempre che è
colpa degli ALTRI...) la rivolgo proprio a Noi del
Liberoricercatore, dobbiamo lavorare di più perchè il
nostro Sito, raggiunga capillarmente ogni cittadino
stabiese che ha un collegamento internet. Con questo vi
saluto, e agli Jettatori dico: "Noi saremo
sempre presenti con iniziative e contenuti seri e
lodevoli, se riuscite a starci dietro venite con Noi,
poiché il viaggio è ancora lungo!". Saluti Giuseppe
Zingone!".
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giovedì 5 febbraio 2009
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(Gigi Nocera)
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Scrive Gigi Nocera da Torino (rif.:
messaggio di Giuseppe Zingone del 05/02/09):
"BRAVO Giuseppe! Ben detto!
Cerchiamo tutti, per quello che ognuno può fare, di dare
una mano a Maurizio che da solo fa quello che può, che è
già tanto. Un
abbraccio a tutti. Gigi".
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martedì 3 febbraio 2009
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(Titti Schettino)
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Ci scrive Titti Schettino (studentessa in
architettura):
"Salve, mi chiamo Titti Schettino e sono una
studentessa in architettura. Poiché sto effettuando il
rilievo del palazzo che segna il limite di piazza Spartaco
tra via Roma e via Marconi (il palazzo del Tabacchi,
quello giallo ocra) avrei piacere di conoscere le vicende
storiche della piazza e/o le progressive evoluzioni che
l'hanno condotta alla configurazione attuale. Chiedo
pertanto notizie relative sia al palazzo che alla piazza,
o anche indicazioni bibliografiche o cartografiche,
qualora ne siate in possesso. Certa della vostra
disponibilità, ringrazio in anticipo. Titti Schettino".
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giovedì 29 gennaio 2009
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(Francesco Renzo)
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Ci scrive Francesco Renzo (lo stabiese in giro
per il mondo):
"Ciao Maurizio, come forse ti avevo accennato, da
inizio mese sono in Nuova Zelanda per un progetto di
studio. Mi sto godendo il caldo e questa terra fantastica
per gli ultimi giorni, dopo di che tornerò a Boston per
la ripresa del master. Proverò anche ad incontrare il
signor Silvano, lo stabiese bostoniano con cui mi hai
messo in contatto.
La Nuova Zelanda
, per quanto mi risulta, è il posto più lontano
possibile dall’Italia: guardando un mappamondo, si nota
come sia esattamente dall’altro lato. Anche qua racconto
di Castellammare, mi faccio un giretto ogni tanto su L.R.,
leggo il gazzettino vesuviano. E, come se non bastasse, ti
mando un “Sei stabiese se”: “Sei stabiese se
racconti quanto sia bella la tua città dovunque tu sia: a
Londra, New York, Boston, Shanghai, Auckland o su Facebook…”.
Ti saluto con tutta la riconoscenza che provo per il
tuo impegno. Francesco".
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giovedì 29 gennaio 2009
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(dott.ssa
Giovanna Gaudio)
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Ci scrive la dott.ssa Giovanna Gaudio da Firenze (saluti
affettuosi e la piccola storia di un giovane stabiese...):
"Ti scrivo, ringraziandoti per il bellissimo sito
sulla nostra città natale, ma anche per far conoscere a
te e ai cari tuoi lettori una persona speciale, che deve
essere d’esempio a tutti i bravi laureati della nostra
Castellammare. Siamo tra quelli che possono ritenersi
“fortunati cervelli in fuga”, ossia di chi è stato
“prelevato” perché migliore di altri autoctoni a
dirigere e offrire una maggiore professionalità, è il
caso di Antonio, originario di una bella e nutrita
famiglia stabiese d.o.c. che a soli 27 anni (a due anni
dalla laurea in Ingegneria Elettrica conseguita
brillantemente a Napoli), ha avuto l’onore e l’onere
di divenire il responsabile dell’illuminazione pubblica
(e non solo), a Firenze. In questi 6 anni ha realizzato
splendide “acrobazie” cromatiche usando il
meraviglioso scenario artistico di questa città amata in
tutto il mondo (mai quanto Napoli è chiaro…), lasciando
a bocca aperta i tanti turisti: Ponte Vecchio con i colori
dell’arcobaleno, il David di un sontuoso blu, le porte
della città in 52 colori, San Miniato di rosa,
la Loggia
dei Lanzi in un magico gioco di chiaroscuri e tanti altri
monumenti ancora; senza trascurare le migliaia di punti
luce che accendono la città quotidianamente. Non è stato
facile lasciare la propria città, ma lo si è fatto con
profondo amore e rispetto, senza denigrarla, ma molto
spesso ancora oggi proteggendola, talvolta anche
mantenendone segrete delle sfaccettature, che agli occhi
di chi non vi è nato non potrebbe comprendere… sempre
pronti ad esaltarne gli aspetti più belli, i suoi
monumenti, il paesaggio, il folklore… La scelta di poter
decidere dove vivere e magari far crescere i propri figli
(ne abbiamo due: Gabriele di 6 anni e Leon Francesco di 7
mesi), in base ai propri meriti riconosciuti,
è una forma di massima libertà che io come
“giovane” auguro a tutti i ragazzi che come me, come
noi, hanno studiato brillantemente cercando in questo modo
di affermare se stessi e portando così in auge
soprattutto la loro origine… Credetemi talvolta, non
sempre, capita ancora di non avere bisogno di
presentazioni particolari, se non Voi stessi e ciò che
avete costruito con la voglia di studiare, di mettervi in
discussione. Ah! dimenticavo se verrete a Firenze e
passeggiando arriverete a Piazzale Michelangelo guardando
la città pensate orgogliosamente che uno stabiese come
Voi l’ha illuminata. Con affetto dott.ssa Giovanna
Gaudio".
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domenica 25 gennaio 2009
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(Leopoldo D'Auria)
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Ci scrive il sig. Leopoldo D'Auria (da Reggio
Emilia):
"Gentili
signori, per noi cresciuti a Quisisana (quella alta,
attorno alla reggia Borbonica), il detto: "A Santu Catiello 'o sole 'o castiello, a Santu Biase
'o sole a tutt''e case",
aveva un altro significato più meteo-geografico che
religioso. In pieno inverno il sole invernale passava, e
credo passi ancora, basso dietro il Faito, scarseggiando
per settimane. Mentre a S. Catello (19/01) tornando a
spostarsi l'orbita della Terra, arrivava ad illuminare il
castello, mentre a S. Biagio (03/02) tornava ad illuminare
anche le case dei quartieri più a ridosso del Faito,
rispetto al castello (Fratte, Casasana, Pantanella, etc.)
questo dal mio modesto punto di vista e dei ricordi.
P.S.: Mio nonno paterno (Papordo) è stato un famoso guardaboschi fino
agli anni ‘50, lo ricorderanno solo gli ultra 60enni (fu
sostituito poi da mio zio materno Gennaro). Mentre il
nonno si ritirò nel caseggiato al limite del bosco dove
c'era stata la locanda della madre Carmela 'e Ruotolo.
Alle spalle di un dissetante rubinetto detto 'a funtanella.
Congratulazioni, per il sito e grazie per la nostalgia canaglia che ci
aiutate a coltivare. Leopoldo D'Auria".
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sabato 24 gennaio 2009
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(Enzo Esposito
& Carmen Viviani)
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Ci scrivono Enzo Esposito e Carmen Viviani
(cantanti attori stabiesi):
"Gentile Maurizio, vorrei invitare tutti coloro
che sono cultori della canzone classica napoletana al
nostro spettacolo "Cantata d'ammore" - La casa
Editrice "
La Canzonetta
" al Festival della Canzone Napoletana", che si
terrà venerdì 30 gennaio p.v. alle ore 21 alla Sala
Paradiso - Rione Alto - Napoli. E' un evento culturale,
nel foyer del teatro sarà allestita una mostra sul
Festival Di Napoli.
Ecco la
pagina web informativa dell’evento, vi
aspetto in tanti. Enzo Esposito e Carmen Viviani. Ingresso
solo ad invito".
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sabato 24 gennaio 2009
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(Antonio
Polichetti)
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Il sig. Antonio Polichetti, scrive alcuni dei
suoi cari ricordi:
"I VECCHI RICORDI: “Ogni anno il 2
novembre…” così come comincia la bellissima poesia di
Totò, noi che siamo chierichetti e lettori di una volta,
quelli che 40 e più anni fa, abbiamo servito le messe di
don Michele Savarese (all’epoca parroco della
Cattedrale); quelli che trascorrevamo le sere o anche le
nottate giocando insieme (che però quando si serviva la
messa eravamo seri e “adulti”), ogni anno (di
consuetudine l’ultimo venerdì di luglio) ci
riuniamo per andare a fare una cena. Quella della cena è
una scusa perché è l’occasione per stare insieme nel
ricordo di quei periodi. C’è chi viene da lontano o
dalla stessa città, ci riuniamo e trascorriamo questa
serata all’insegna dei ricordi dandoci alla fine della
serata un piccolo regalo (chiamata bomboniera) per
ricordarci il caro incontro. Ecco, ho scritto questa
lettera per far sapere a tutti come alcuni ricordi non si
dimenticano mai, anche dopo 40 anni e più. Distinti
Saluti, Antonio Polichetti".
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venerdì 23 gennaio 2009
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(don Pasquale
Somma)
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Don Pasquale Somma, vice parroco della
Concattedrale di Castellammare, comunica il programma
delle prossime, imminenti attività parrocchiali:
"Salve, sono Don Pasquale Somma. Volevo
approfittare per divulgare alcune iniziative: Innanzitutto
sto cercando volontari, giovani e adulti da impegnare nel
progetto del Centro Antico. Poi una volta al mese (un
giovedì del mese, alle 21), facciamo un'adorazione per
giovani offrendo la possibilità di confessare...siamo 5 o
6 sacerdoti... Inoltre, lunedì 26 fino alla fine di
Giugno inizieremo il corso di preparazione al Matrimonio e
giovedì 29 il corso di preparazione alla Cresima... Poi
dal 2 al 12 febbraio arriva "La carovana di don
Mazzi"... (ci sentiremo per questo evento...) per il
momento può bastare... GRAZIE MILLE".
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giovedì 22 gennaio 2009
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(dott.
Ferdinando Fontanella)
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Rimettiamo alla vostra cortese attenzione, la
segnalazione inviataci dal naturalista stabiese
dott. Ferdinando Fontanella (visualizza
la documentazione fotografica):
"Caro Maurizio e cari Liberi Ricercatori, vi
scrivo per informarvi di un'altra piccola
"disgrazia" che il nostro patrimonio storico ha
subito in questi giorni. Ieri mattina a causa delle
insistenti piogge è crollato un piccolo tratto delle
antiche mura borboniche di Via Fratte (per intenderci la
strada che dal Castello, passando per il rione Fratte,
porta al rione Botteghelle). Questo nuovo crollo, sommato
all’importante cedimento di un altro muro borbonico
avvenuto recentemente a Quisisana nei pressi della Reggia,
evidenzia come sia costante ed apparentemente
inarrestabile la perdita di identità storica e
architettonica della città. È auspicabile che
l’amministrazione comunale avvii un immediato programma
di consolidamento, ricostruzione e restauro conservativo
di queste importanti opere architettoniche che rendono
unico ed inconfondibile il profilo della città. È da
evitare, assolutamente, la “ricostruzione
emergenziale” che negli anni passati ha causato la
sostituzione delle antiche murature (e la relativa perdita
dei materiali originali che le costituivano) con volgari
muraglioni in cemento armato. Via Fratte da questo punto
di vista può fungere da esempio chiaro, infatti, alcuni
anni fa in circostanze analoghe a questa odierna (crolli
dovuti a pioggia) le mura cadute furono rimpiazzate da
un’anonima colata di cemento. Così alla bell’architettura
di archi in tufo in poco tempo si è sostituita una specie
di “arte moderna” fatta di “anonimi” graffiti e
Via Fratte, storicamente bella e caratteristica, è oggi
molto simile ad una squallida via di un quartiere moderno
di una qualunque città del mondo. Stessa sorte è toccata
ad altre antiche strade della città. Spero, con la
presente, di aver sollecitato lo spirito degli stabiesi
che amano la loro città e che soffrono, come me, nel
vederla agonizzante. Cordialmente, il vostro naturalista,
Ferdinando Fontanella".
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giovedì 22 gennaio 2009
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(Raffaele Cuomo)
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Raffaele
Cuomo, invia un personale pensiero filosofico, nella
certezza che possa essere motivo di riflessione per tutti
i lettori:
"Caro amico, con la speranza di farti cosa
gradita, ti scrivo per chiarire un concetto
filosofico che tu puoi condividere o no: “L'intelligenza
dell'anima”. Come tu sai tutti gli uomini hanno il dono
dell'intelligenza della mente, chi più, chi meno per
fortuna Dio ha riservato questo dono a tutti, anche se
ognuno di noi è libero di usarlo come meglio crede.
L’intelligenza della mente, ci tiene distanti e ci rende
diversi, molte volte anche in base all'istruzione e alla
cultura di ognuno di noi. Poi esiste l'intelligenza
dell'anima, quella che io ritengo essere più importante,
quella che ogni uomo deve cercare attraverso l'apertura
della propria anima. Ed è questo dono, questa via,
questa luce che una volta incontrata ci regala
la grande sapienza della vita, che nessuna istruzione o
cultura ci potrà mai dare. L'intelligenza
dell'anima, unisce gli uomini facendoli sentire più
vicini, supera ostacoli e pregiudizi, non conosce
differenze di razza, paese, livello economico e cultura.
Ed è questa che ci porta nei grandi giardini della
vita e ci fa sentire tutti i suoi profumi più belli. Poi
certamente ognuno di noi ha la sua vita con i suoi
ostacoli, le sue gioie e i suoi dolori. Ma se dentro di te
sei riuscito a spalancare la tua anima, ad accendere la
luce, a sentire il calore del sole, allora tutte le
avversità della vita, anche quelle insormontabili, vedrai
risulteranno molto più facili da superare, e la vita
tornerà ad essere un gioco meraviglioso. Ti abbraccio e
ti saluto. Raffaele".
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martedì 20 gennaio 2009
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(Giuseppe
Zingone)
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Giuseppe Zingone, commenta la lettera della
sig.ra Irene Cuticello Flynn da New Haven (rif.:
messaggio del 19 gennaio 2009):
"Cari amici, leggendo del nuovo contatto con
gli stabiesi di New Haven, mi sono commosso e non nascondo
le lacrime, vorrei proporvi un riconoscimento all'unico
stabiese oriundo ancora vivente, se ho ben interpretato le
parole della signora Cuticello Flynn. Un riconoscimento
che potrebbe avere sia valore affettivo per tutti gli
altri che non abbiamo conosciuto sia per i ritrovati
cittadini stabiesi di successive generazioni. Grazie e un
abbraccio fraterno!".
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lunedì 19 gennaio 2009
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(Irene Cuticello
Flynn)
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In
occasione della ricorrenza di San Catello, rimettiamo alla
gentile attenzione dei visitatori di "Libero
Ricercatore", una interessante corrispondenza
intrattenuta in questi giorni dal nostro esperto di stampe
antiche Gaetano Fontana con la sig.ra Irene
Cuticello Flynn di New Haven (Connecticut - USA), si ringrazia il sig. Paul Valanzuolo per la
gentile collaborazione:
"Cara Irene, il mio nome è Gaetano Fontana,
sono nato e vivo a Castellammare di Stabia, dove collaboro
con altri amici al sito web www.liberoricercatore.it.
Alcuni anni fa abbiamo appreso che a New Haven avete una
statua di San Catello (visualizza
il relativo articolo). Per ottenere delle informazioni
sulla storia di questa statua, abbiamo anche scritto a
Mister Catello Cuticello, possiamo avere qualche
informazione in più in merito alla statua e alla San
Catello Society? Molti stabiesi sono interessati ad avere
notizie, soprattutto storici e persone del clero. Se avete
bisogno di immagini, libri e preghiere di San Catello,
siamo disposti ad inviarvele. Aspetto vostra risposta,
Gaetano Fontana".
Ecco
la risposta della sig.ra Irene Cuticello Flynn:
"Gaetano: Catello Cuticello è
mio fratello. Il nostro nonno e la nonna sono nati a
Castellammare di Stabia e venuti in America.
La Società
“San Catello” è stata organizzata nel
1901 a
New Haven, Connecticut. Abbiamo alcune vecchie foto dei
suoi membri. Le allego a questa e-mail (vedi foto: 1926 Photo Saint Catello Society - Photo Front of
St. Michael 1930's). La statua di San Catello è
nella chiesa di San Michele. In suo onore celebriamo una
Messa la terza settimana di gennaio (questo fine
settimana, Domenica 18 gennaio 2009) e ancora nel mese di
maggio abbiamo un Comunione Breakfast. Vestiamo la statua
di San Catello con la mitra vescovile. Abbiamo anche un
gioiello (una croce pettorale) che abbiamo messo intorno
al collo e, ovviamente, un anello di diamante al dito.
Abbiamo anche posto ai piedi della statua di San Catello i
fogli con la preghiera per le persone che pregano per la
statua. Abbiamo un solo membro, che è nato a Stabia.
Tutti gli altri sono figli, figlie o nipoti di membri
della Società di San Catello. Vorrei inviare ulteriori
informazioni. Grazie... Irene".
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lunedì 19 gennaio 2009
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(Liliana
Longobardi)
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L'Invito alla Conferenza "Emergenza fiume
Sarno" di Liliana Longobardi:
"Carissimi, vi invio l'invito alla conferenza
del Generale Jucci, Commissario nominato per il
superamento emergenza fiume Sarno.
Se volete saperne di più sul nostro
fiumiciattolo, il più inquinato d'Europa, martedì 20
gennaio 2009 partecipate tutti!!! Un caro saluto.
Liliana Longobardi".
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venerdì 16 gennaio 2009
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(Maria Oddone)
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Ci scrive Maria Oddone dell'Associazione
"Stabia Rinasce":
"E per la serie "alberi scomparsi"
mestamente è sparita anche la grande palma al lato del
monumento ai caduti, insieme a tutte le palme nei pressi
della Chiesa di San Marco Evangelista e quelle che
decorano i giardinetti esterni delle Nuove Terme.
Dispiaciuti salutiamo... P.S.: ieri ho scoperto che in
Ecuador le
larve che infestano le palme sono considerate
una prelibatezza… come ultima spiaggia perché non
invitiamo una delegazione ecuadoregna a pranzo da noi?!?!?
Maria Oddone".
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lunedì 12 gennaio 2009
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(Giuseppe
Zingone)
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Lo stabiese Giuseppe Zingone, commenta l'avviso
relativo ai "Cannoni borbonici" del porto
stabiese (rif.: "Avvisi"
lettera del 11/01/2009):
"Gentile liberoricercatore, nella mia visita a
Castellammare delle festività natalizie, avevo notato e
fotografato più volte il porto proprio in prossimità
della capitaneria, mi ero accorto delle inusuali bitte in
quell'angolo dove attracca la mini crociera. Sono
sconcertato, speriamo che non si tratti dell'ennesimo
oltraggio alla memoria storica della Città ad opera dei
soliti furbi, che nel buio e nel silenzio operano in
maniera devastante sul nostro territorio. Auspico pertanto
che le preposte autorità possano rispondere all'appello
del liberoricercatore e di quanti se ne faranno carico
responsabilmente in maniera rapida e tempestiva prima
della scomparsa definitiva del o dei cannoni".
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lunedì 12 gennaio 2009
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(Gigi Nocera)
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Lo stabiese Gigi Nocera da Torino, commenta l'avviso
relativo ai "Cannoni borbonici" del porto
stabiese (rif.: "Avvisi"
lettera del 11/01/2009):
"Caro Maurizio, il meritorio e mai abbastanza
apprezzato impegno dello scienziato-naturalista stabiese
Nando Fontanella (che tanto si spende per la salvaguardia
delle bellezze naturali e storiche di Castellammare)
ancora una volta ha colpito nel segno. Ha portato a
conoscenza, attraverso il nostro sito, dell'ennesimo
delitto che si sta consumando (o si è già consumato?) a
danno della nostra città. Il trafugamento (e non credo di
esagerare nell'usare questo verbo) di due cannoni
borbonici posti vicino alla Capitaneria. Di concreto io
non posso fare nulla, ma voglio far sentire forte la mia
protesta a quelle autorità locali, demaniali o
governative che hanno permesso questo affronto alla storia
e ai cittadini stabiesi. Voglio sperare che qualcuna di
queste autorità si dia la pena di informare
esaurientemente tutta la cittadinanza di come stanno
effettivamente le cose attraverso il Libero Ricercatore. Gigi
Nocera".
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lunedì 12 gennaio 2009
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(Catello Girace
Lione)
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