Cari
Amici Liberi Ricercatori, scrivo per segnalarvi un annoso e triste
problema: la raccolta indiscriminata delle Orchidee spontanee di
Quisisana.
Ogni
anno con l’arrivo della primavera nel parco della reggia iniziano a
sbocciare questi stupendi e delicati fiori. Da qualche anno dedico
parte del mio tempo a documentare quest’evento, il mio scopo è
quello di classificare le Orchidee spontanee di Quisisana per poi
farle conoscere, e si spera amare, ai tanti avventori del parco.
Purtroppo
la mia ricerca è ostacolata dal comportamento fuorilegge (le
Orchidaceae in Campania sono tutelate integralmente dalla legge
Regionale N° 40 del 25 Novembre 1994 “Tutela della flora endemica e
rara”) di quanti si recano ai boschi di Quisisana e con egoistica ed
insana metodicità raccolgono le orchidee.
Un
comportamento di questo tipo non porta a niente di buono. I fiori
recisi dalla pianta sfioriscono rapidamente, mentre se lasciati in
pace resistono a lungo e la loro bellezza può essere goduta da tutti.
Drammatico poi appare l’aspetto biologico della vicenda: la povera
pianta, di fatto evirata, perde la
capacità di riprodursi e ciò alla lunga porta alla scomparsa della
specie.
Se
si considera poi che le orchidee di Quisisana fioriscono in un
contesto estremamente degradato (ampie zone del parco sono adibite ad
aree per pic-nic, alla sosta selvaggia delle auto delle coppiette, ad
improvvisati campetti di calcio e bocce e ad una miriade di altre
assurdità) la situazione appare drammatica.
Nel
salutarvi vi vorrei rammentare una regola che va ricordata ogni
qualvolta si visita un’area naturale: ‘Lasciate a terra solo le vostre impronte e portate a casa solo i vostri
ricordi’. Con rinnovata stima Ferdinando Fontanella.