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Castellammare di Stabia > Informatore stabiese > Allegati: "Time to Die"

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Informatore stabiese

(la pagina degli allegati)

           

 

La "Dalfilm" presenta il cortometraggio "Time to Die":

    Si terrà giovedì 13 novembre alle ore 20 e 45 a Scafati presso il Teatro San Pietro, l’attesa proiezione di ‘Time to Die’, il nuovo corto realizzato dal comitato di produzione cinematografica “Dalfilm”, formato da tre laureandi in Scienze della Comunicazione provenienti dall’area stabiese-vesuviana. Il corto attualmente è già in viaggio con destinazione i festival nazionali ed internazionali più  importanti del momento. La passione per il cinema e la voglia di esternare le proprie idee sono stati i motori fondamentali di un progetto che altrimenti non avrebbe avuto modo di essere portato avanti. Siamo ormai alla “prima” la proiezione prevista a Scafati il prossimo 13 novembre presso il Teatro San Pietro, e i tre giovani non possono che apparire soddisfatti per un lavoro estenuante ma già da molti considerato qualitativamente superiore alla media dei “corti” che si realizzano oggi nel nostro Paese. “Non possiamo che sperare che gli sforzi fatti per realizzare questo corto ci vengano riconosciuti in qualche concorso – hanno spiegato Luigi De Gregorio, il regista, Domenico Pizzicoli e Francesco Ferrigno, i due sceneggiatori, tutti residenti nell’area stabiese-vesuviana – crediamo nel nostro progetto, per il quale ci siamo dedicati anima e corpo. Ringraziamo sin da ora quanti ci hanno aiutato in un progetto per nulla facile. Siamo partiti da zero spinti dalla sola passione, ma sappiamo di aver fatto alcuni passi in avanti. Invitiamo tutti alla nostra prima proiezione”. Ma ecco la trama del corto. Ambientato ai giorni nostri, il cortometraggio propone l’intreccio di più storie più o meno collegate fra di loro. Sullo sfondo, città anonime e persone anonime, entrambe avvolte nel degrado di oggigiorno. Per un uomo che ha assaporato il potere e la ricchezza giocando con le vite altrui, voltarsi un attimo indietro può essere molto pericoloso. Si può rischiare di perdere tutto, aprendo gli occhi verso una società manovrata e corrotta. Il nostro protagonista sente il ‘crac’ che gli spezza l’esistenza in due metà: ne fuoriesce qualcosa di marcio, compresi i ricordi, e nulla sarà più come prima. L’uomo si muove a suo agio fra droga e rese di conti, fra fuoco e violenza. Al suo fianco, quattro figure enigmatiche che lo aiutano ad accumulare ‘successi’. Da un lato le sue tre belve, il leone, la lonza e la lupa, ispirate alla poesia dantesca. Le sue braccia armate che incarnano l’esasperazione dei vizi umani, senza alcuna virtù. Dall’altra, una donna. Bellissima e fredda, la cui esistenza risulterà dettata dalla necessità. L’attesa delle belve, che stanno lucidando le armi, il dialogo fra il capo e la ‘sua donna’, la fuga di un piccolo spacciatore che ha fatto uno ‘sgarro’, probabile nuova vittima della banda. Attorno a queste tre scene si snoda l’intera trama del cortometraggio, una serie di eventi che porterà il protagonista, ‘preso per mano’ da chi è sempre rimasto al suo fianco, verso un finale per nulla rappacificatore, in perfetto stile noir.

 

 

Per ulteriori informazioni:

Francesco Ferrigno – 333 6024638

Luigi De Gregorio – 334 6455991

Domenico Pizzicoli – 333 5951498

Dalfilm@libero.it

 

 

 

 

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )