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Escursionisti
stabiesi
(
L'impegno di vivere, salvaguardare e promuovere il nostro ambiente )
Ideata
da un gruppo di appassionati ricercatori locali, questa rubrica propone
studi
storico naturalistici ed itinerari escursionistici, fruibili sul
territorio stabiese.
Il
gruppo escursionisti stabiesi, annoterà in questo "diario
aperto" le
esperienze
di ricerca e gli studi effettuati sul territorio locale, al fine di
condividere
con
tutti voi le interessanti esperienze maturate.
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Schede
Tecniche di percorso:
Da
"Campo del Piro" alla "Terrazza del dottore"
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PERCORSO |
SPECIFICA |
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Itinerario: |
Campo del Piro (1128 m) - Terrazza del dottore (1268 m). |
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Durata: |
1 ora e 30 minuti (compreso ampie soste di rilevamento). |
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Lunghezza: |
3,5 km
circa. |
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Difficoltà: |
E
(Escursionistica - media difficoltà). |
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Dislivello: |
140
mt. |
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Tipo
di percorso: |
Questo
breve percorso
è prevalentemente a carattere agevole e turistico: il
primo tratto che ha inizio al "Campo del Piro", si
snoda su di un sentiero largo e ombroso, con piano di
calpestio in terra battuta che attraversa una bellissima
faggeta. Uscendo
dalla faggeta ha inizio un sentiero
pietroso, ben
marcato e soleggiato. Il tratto mediano in sterrato è
leggermente in pendenza e potrebbe risultare meno agevole, per la
presenza sul percorso di radici esposte e di qualche roccia
(ostacoli che
comunque non comportano particolari difficoltà di
attraversamento). Il punto di arrivo, è un vero e
proprio terrazzamento naturale in pietra calcarea, di
straordinaria panoramicità. |
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Punti
d'acqua: |
Non
presenti. |
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Segnaletica: |
Presenti segnali in vernice bianco/rossa C.A.I.,
inoltre l’ingresso del sentiero è evidenziato da un
cartello in legno di Legambiente. |
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Tipo
di vegetazione: |
La parte iniziale dell’itinerario attraversa una porzione
della maestosa faggeta del Faito, si prosegue poi, nel
tratto mediano su di un sentiero esterno ed assolato
scoperto da vegetazione, per arrivare poi, nella parte
finale, alla pietraia della "Conocchia"
caratterizzata da una vegetazione di tipo erbacea. |
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Punti
d'interesse: |
Straordinari gli aspetti naturalistici e
paesaggistici che il percorso offre. |
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Osservazioni: |
Un percorso affascinante ed emozionante.
L’escursionista inizia questa passeggiata
accompagnato dalla rilassante penombra della faggeta,
un ambiente fiabesco dove la vita per incanto sembra
essersi fermata. L’apparente monotonia del Faggio
viene ad un tratto spezzata, quando si esce dal bosco,
vi sembrerà di attraversare uno “Star gate” che
vi proietterà in un ambiente del tutto diverso dal
precedente, ricco di vita, suoni e colori. Numerose e
leggiadre farfalle, tra le quali riconosciamo la Lasiommata maera
(Linnaeus, 1758) e la Melanargia arge
(Sulzer, 1776) e un gran numero d’altri insetti,
svolazzano tra una moltitudine di fiori profumati e
colorati. Immobili lucertole si riscaldano al sole
nell’attesa di qualche preda, una
inerme lumaca (Limax sp.) sprovvista del suo guscio
semplice e spettacolare
nei movimenti, un nugolo di uccelli
cinguettanti che vola qua e là di cespuglio in cespuglio.
All’incanto appena descritto va ovviamente aggiunto
l’impareggiabile panorama che il percorso offre, uno
senario mozzafiato vi apparirà una volta arrivati
alla "Terrazza del dottore", vi sembrerà di
stare sulla prua di una nave, dalla quale è possibile
ammirare la Penisola sorrentina
che s'immerge nel turchese del Mar Tirreno dividendo
così di fatto il golfo di Napoli da quello di
Salerno. |
note: le immagini di corredo sono
tutte (foto M. Cuomo)
Per info e contatti: escursionististabiesi@email.it
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