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Escursionisti stabiesi

( L'impegno di vivere, salvaguardare e promuovere il nostro ambiente )

 

Ideata da un gruppo di appassionati ricercatori locali, questa rubrica propone 

studi storico naturalistici ed itinerari escursionistici, fruibili sul territorio stabiese. 

Il gruppo escursionisti stabiesi, annoterà in questo "diario aperto" le 

esperienze di ricerca e gli studi effettuati sul territorio locale, al fine di condividere 

con tutti voi le interessanti esperienze maturate. 

 

 

 

 

 

Schede Tecniche di percorso:

 

"I luoghi dell'eremitaggio dei Santi Catello e Antonino"

( Visualizza la brochure dell'itinerario )

PERCORSO

SPECIFICA

Itinerario:

Chiesa di San Michele Arcangelo al Faito (mt. 1278 s.l.m.) - Antica faggeta della "Regina dei Faggi" - “Fosse della neve” - Grotta di San Catello - località "Acqua Santa" - Molare (mt. 1444 s.l.m.) sulle tracce dell'antica chiesa di San Michele e ritorno

Durata:

4 ore e 30 minuti (compreso ampie soste di rilevamento).

Lunghezza:

5 km circa.

Difficoltà:

E (Escursionistica - media difficoltà).

Dislivello:

circa 200 mt.

Tipo di percorso:

Escluso il breve tragitto dello stradone rotabile (circa 10 minuti di cammino), il restante percorso a carattere agevole e turistico, si snoda sui sentieri ombrosi, larghi e ben marcati che attraversano l'antica faggeta del Faito, giunti in cima, ha inizio un breve tratto roccioso in discesa meno agevole e di media difficoltà. L'entrata alla Grotta di San Catello, necessita di corde di protezione, in quanto molto, ripida e pericolosa. Incamminandosi a ritroso ed imboccando il sentiero per il Molare il percorso risulta essere agevole (ed ombreggiato) e privo di particolari difficoltà.

Punti d'acqua:

Sorgente Acqua Santa (potabile).

Segnaletica:

La "Grotta di San Catello" è ben nascosta, la via d’accesso non è evidenziata, pertanto non raggiungibile da escursionisti inesperti e disinformati. Il restante percorso è segnato con i colori bianco/rossi del C.A.I.

Tipo di vegetazione:

Faggeta con tipiche essenze del sottobosco: Agrifoglio, Scilla silvestre, Ciclamino.

Punti d'interesse:

Chiesa di San Michele Arcangelo al Faito - Antica faggeta - “Fosse della Neve” - Grotta di San Catello adornata con numerose edicole votive (immagini e statuette sacre).  

Interessantissimi gli spunti naturalistici che il percorso offre, numerose sono le piante rare: le Sassifraghe, la Viola salernitana, il Caprifoglio di Stabia, lo Zafferano d’Imperato.  

Spettacolare il panorama sul golfo di Napoli che si può ammirare dal Molare, la penisola sorrentina, e la piana campana.

Osservazioni:

Con nostro estremo piacere abbiamo rilevato che nella piccola e buia grotta, sottostante a quella denominata di “ San Catello”, nel periodo invernale riposano in letargo i chirotteri (pipistrelli). Pertanto abbiamo pensato di battezzarla in "Grotta del Pipistrello”.

note: le immagini di corredo sono tutte (foto M. Cuomo)

 

 

Per info e contatti: escursionististabiesi@email.it

 

 

 

 

 

 

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )