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Escursionisti stabiesi

( L'impegno di vivere, salvaguardare e promuovere il nostro ambiente )

 

Ideata da un gruppo di appassionati ricercatori locali, questa rubrica propone 

studi storico naturalistici ed itinerari escursionistici, fruibili sul territorio stabiese. 

Il gruppo escursionisti stabiesi, annoterà in questo "diario aperto" le 

esperienze di ricerca e gli studi effettuati sul territorio locale, al fine di condividere 

con tutti voi le interessanti esperienze maturate. 

 

 

 

 

 

Schede Tecniche di percorso:

 

"Le antiche calcare stabiesi"

( Visualizza la brochure dell'itinerario )

PERCORSO

SPECIFICA

Itinerario:

Antico borgo Pozzano - Carcara al Vallone Scurorillo - via Vecchia Pozzano - Via Pantanella - Carcare di Quisisana.

Durata:

4 ore (con ampie soste di rilevamento e ritorno).

Lunghezza:

5,5 km circa.

Difficoltà:

T/E (Turistica - Escursionistica).

Dislivello:

150 mt.

Tipo di percorso:

Escursione prettamente turistica che ripercorre l'antica strada che da Pozzano conduce ai boschi di Quisisana. Il percorso si snoda su camminamenti agevoli che seppur mal curati (è infatti palese la mancata manutenzione al suolo di calpestio), sono praticabili e possono essere considerati discretamente sicuri.

Punti d'acqua:

Parco della Reggia di Quisisana - Fonte di S. Bartolomeo.

Segnaletica:

Il sentiero è sprovvisto di segnaletica e percorre in parte i viali dei boschi di Quisisana.

Tipo di vegetazione:

Prevalentemente bosco misto ceduo e macchia mediterranea, da rilevare anche numerosi coltivi.

Punti d'interesse:

Reggia di Quisisana - parco della Reggia con bellissimi Castagni secolari - via Tuoro a Monte Coppola ombreggiata con stupendi Lecci secolari - antica calcara nei pressi della sorgente di S. Bartolomeo - antica calcara nei pressi di Fontana del Re e antica calcara di Pozzano. Particolarmente interessanti gli spunti naturalistici che il percorso offre, con i ruscelli e i salti d’acqua caratteristici dei numerosi impluvi (Rivi).  

Osservazioni:

Un percorso suggestivo e particolarmente interessante, con caratteristiche diverse in base al periodo dell’anno in cui viene affrontato. Particolarmente affascinante nel periodo “fine inverno, inizio primavera” quando i numerosi ruscelli che scorrono negli impluvi sono in piena, in alcuni tratti l’acqua affronta spettacolari salti tra tutti il più bello è quello di Monte Coppola una vera e propria cascata. Di rilevante interesse è anche la presenza di alcuni esemplari di Pteride di creta e di altre numerose specie di felci ricordiamo:

la Scolopendria comune, la Cedracca comune, la Felce maschio (che genera i nuovi getti a forma di pastorale vescovile), il Capelvenere, l'Asplenio tricomane. Numerose anche le entità di muschio ed epatiche. Interessante è anche la presenza di numerosi affioramenti di conglomerati delle tipiche rocce sedimentarie della zona. Particolarmente belli e suggestivi e non rari da ritrovare sul percorso sono anche i depositi di travertino. Da segnalare infine la presenza del picchio che spesso allieta il cammino dell’escursionista col suo ritmico tamburellare.

note: le immagini di corredo sono (foto: M. Cuomo & F. Fontanella)

 

 

Per info e contatti: escursionististabiesi@email.it

 

 

 

 

 

 

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )