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Escursionisti stabiesi

( L'impegno di vivere, salvaguardare e promuovere il nostro ambiente )

 

Ideata da un gruppo di appassionati ricercatori locali, questa rubrica propone 

studi storico naturalistici ed itinerari escursionistici, fruibili sul territorio stabiese. 

Il gruppo escursionisti stabiesi, annoterà in questo "diario aperto" le 

esperienze di ricerca e gli studi effettuati sul territorio locale, al fine di condividere 

con tutti voi le interessanti esperienze maturate. 

 

 

 

 

 

Schede Tecniche di percorso:

 

"Dal piazzale della Funivia al Monte Molare 

con ritorno per la Conocchia"

 

PERCORSO

SPECIFICA

Itinerario:

And.: Piazzale della Funivia - il sentiero della "Cresta" - Chiesa di San Michele Arcangelo al Faito (mt. 1278 s.l.m.) - Strada rotabile del Faito (ingresso al sentiero) - Sorgente “Acqua Santa” - Monte Molare (mt. 1444 s.l.m.)

Rit.: Conocchia - Terrazza del Dottore - Pian del Pero - Piazzale della Funivia.

Durata:

5 ore (compreso soste di rilevamento).

Lunghezza:

8 km circa.

Difficoltà:

E (Escursionistica - media difficoltà).

Dislivello:

350 mt circa.

Tipo di percorso:

La prima parte del percorso è articolato nella fitta vegetazione del versante nord del Faito, gode per gran parte della lunghezza di un sentiero ombreggiato con piano di calpestio misto (in parte sterrato e roccioso). Il sentiero di ritorno (quello della "Conocchia"), affaccia invece sul versante Sud ed è più brullo e roccioso.

Punti d'acqua:

Sorgente detta “Acqua Santa”.

Segnaletica:

Il sentiero che conduce al monte "Molare" è abbondantemente segnato con segnaletica Bianco/Rossa. Stesso discorso per il ritorno sul percorso della Conocchia.

Tipo di vegetazione:

Faggeta con tipiche essenze del sottobosco: Agrifoglio, Scilla silvestre, Ciclamino.

Punti d'interesse:

Chiesa di San Michele Arcangelo al Faito - la sorgente detta dell’Acqua Santa: un vero santuario naturalistico che ospita numerose piante rare (in questa stazione sono presenti infatti: la rarissima "Pinguicola hirtiflora" anche detta "Erba unta amalfitana", il Caprifoglio di Stabia, la rosa canina). Lungo il percorso è presente anche una discreta varietà di Sassifraghe, la Viola salernitana, lo Zafferano d’Imperato. Spettacolare il panorama a 360° sul golfo di Napoli, sul versante salernitano e sull'intera piana campana.

Osservazioni:

Da rilevare che il Molare con i suoi 1444 mt è la cima più alta dei Lattari.  

note: le immagini di corredo sono tutte (foto M. Cuomo)

 

 

Per info e contatti: escursionististabiesi@email.it

 

 

 

 

 

 

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )