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In un momento così particolare in cui a
Castellammare ogni certezza lavorativa lascia
ampiamente spazio alle incognite del futuro, proprio
quando l'intera città si mobilità per dare manforte ai
suoi figli operai del glorioso Cantiere Navale
cittadino, che purtroppo, non hanno e non possono dare
alle proprie famiglie la certezza di uno stipendio,
resto sconvolto nell'apprendere che chi ci rappresenta non è sceso in campo per dare il suo
supporto morale alla causa. Voglio sottolineare ancora
una volta che liberoricercatore.it non fa politica e non
parteggia per nessun partito di sorta, questo
stesso editoriale sarebbe andato in pubblicazione anche
se ad amministrare la nostra Città (a questo punto
sfortunatissima), ci sarebbe stato uno schieramento
politico di opposta fazione. Quanto accaduto è davvero
grave, e spero vivamente che l'attuale "amministrazione" faccia ammenda di un
comportamento a dir poco inverosimile, che senza alcun
dubbio, delude e mortifica l'immagine di migliaia di
cittadini. Un vecchio adagio popolare recita: " 'Na
parola è poca, e ddoje so' assaje ", quindi non mi
dilungo, nella certezza di essere stato letto e compreso
anche da coloro ai quali è indirizzato questo monito,
spero vivamente che qui a Castellammare si cambi presto
e definitivamente "registro", altrimenti
nell'imminente futuro, si parlerà di
sopravvivenza e non più di vivibilità cittadina. A
tutti gli operai dell'indotto Fincantieri, va il nostro
più sincero "in bocca al lupo": "Mi
raccomando non gettate la spugna, il LAVORO è un vostro
sacrosanto diritto!!!"
Maurizio
Cuomo
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