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Cari amici Liberi Ricercatori ieri sono stato testimone oculare di un episodio increscioso che, per la prima volta in vita mia, mi ha fatto vergognare di essere cittadino di Castellammare di Stabia.
Mi trovavo alla stazione “Castellammare” della Circumvesuviana, ad attendere l’arrivo di una cara amica che veniva a farmi visita in occasione della festività del nostro Santo patrono. Nell’attesa che il treno
arrivasse da Napoli, ho notato che l’uscita della stazione era ben sorvegliata da una pattuglia della Polizia Municipale che con perizia scacciava chi all’apparenza sembrava un extracomunitario clandestino. Mi chiedo e vi
chiedo: "Da quando a Castellammare una persona che ha tratti somatici diversi dai nostri non è più ben accetta? Da quando
ci permettiamo di scacciare via le persone dalla nostra “misera” città, sulla base di una loro presunta illegalità?" Se questo è lo stato delle cose: IO MI
VERGOGNO DI ESSERE STABIESE!
(
Il vostro naturalista e amico Ferdinando Fontanella ).
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