|
Castellammare si sa ha una storia millenaria,
innumerevoli tradizioni e per i suoi trascorsi vanta
tantissimi figli illustri da commemorare. Raccogliendo
una segnalazione/provocazione (inviatami per e-mail) dal
carissimo Enzo Cesarano, vero amico di Stabia, da sempre
sensibile ad avvenimenti e manifestazioni che in qualche
modo riguardano la nostra cara Città, ritengo anch'io
che oggi sia doveroso ricordare Annibale Ruccello (Castellammare
di Stabia, 7 febbrario 1956 – Roma, 12 settembre 1986)
in quanto figlio illustre di Stabia.
Scrittore,
drammaturgo, commediografo, attore e regista (ed io
aggiungerei: "Chi più ne ha, più ne
metta!"), distintosi per la bruciante e meritoria
carriera, Ruccello, oggi è divenuto materia di studio
per i giovani attori di teatro operanti sia in Italia
che all'estero.
Non
entro in merito alle tante opere di livello da lui
messe in essere (perché in tutta sincerità non ho
alcuna competenza in materia), e per un eventuale
approfondimento vi rimando alla biografia
pubblicata su wikipedia, spero solo che a
ventiquattro anni dalla sua scomparsa, oggi in città,
vi siano state delle attività commemorative degne del
suo nome.
Avendone
comunque la piena facoltà, onde colmare una possibile
gravissima lacuna, causata da un non improbabile
mancato evento commemorativo cittadino, mi è sembrato
quindi doveroso questo breve accenno in suo ricordo
(utile magari a smuovere il saper fare di chi ne ha la
competenza, ma che sonnecchia seduto in poltrona).
Dicevo,
un breve, modestissimo scritto che per onorare l'amico
Enzo, ritengo opportuno e logico chiudere proprio con
l'immagine e la frase che ha accompagnato la sua
e-mail:
"Tu
appartiene a 'na brutta razza... a 'na brutta
generazione ca nun tene ricorde ...Chi nun tene
passate nun tene manco futuro. Annibale Ruccello"
|