Archivi categoria: Editoriale

rubrica a cura di Maurizio Cuomo & Ferdinando Fontanella

Uomini, viaggi, ingredienti

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Giovanni, Nicola e Maurizio (selfie di Giovanni Santarpia)

Giovanni, Nicola e Maurizio (selfie di Giovanni Santarpia)

Uomini, viaggi, ingredienti; è il titolo del libro di Rino De Feo, chef stabiese di fama internazionale, che ha esportato la cucina italiana, la cucina stabiese, in Cina, a Guangzhou. Rino è riuscito a produrre in loco, sì in Cina, la mozzarella di bufala. Un grande chef, un grande formatore Rino De Feo, allievi figli di una cultura diversa, cinesi, vietnamiti, filippini, si sono affacciati alla cultura nostrana, seguendo i suoi insegnamenti. Insegnamenti che fanno ragionare e riflettere anche noi a migliaia di chilometri di distanza. Continua a leggere

Faito “brucia”!!!

l’editoriale di Maurizio Cuomo

L’estate 2017 con il suo caldo torrido e la crescente siccità dovuta alla mancanza di pioggia, hanno inaridito all’ennesima potenza i terreni, riducendo quelli che appena un paio di mesi fa erano floridi cespugli ed arbusti, a sterili sterpaglie. Intere aree montane, come ben noto sono andate a fuoco, tra di esse, dapprima il versante Sud del Vesuvio, poi il versante gragnanese di monte Pendolo e a seguire il Faito in vari punti (versante Positano e zona Scurorillo fino ad arrivare al Belvedere).

Anche il Faito, il nostro “polmone verde” sta andando in fumo e con esso innumerevoli ettari di vegetazione… impossibile poi quantificare il numero di piccoli animali che nei roghi sono morti e che ancora moriranno.

Incuria ed abbandono e la totale assenza di pulizia preventiva del sottobosco, spiega il nostro naturalista Ferdinando Fontanella, sono la causa principale di possibili inneschi naturali. La natura di questi importanti incendi: dolosa, colposa o per cause naturali (rimandiamo alle cronache eventuali approfondimenti), in questi giorni, ha messo a nudo l’impreparazione e l’approssimazione della macchina  organizzativa, orfana alla base di un vero e proprio piano antincendio come la totale assenza di linee di taglio nelle zone boschive…

Sottintesi sono i ringraziamenti ai VV.FF., alla Protezione Civile e ai tantissimi Volontari che si sono realmente prodigati per spegnere le fiamme; ai tanti cialtroni, agli speculatori, ai mercenari e soprattutto ai diavoli incendiari eleviamo invece la peggiore delle maledizioni, nella speranza di vederli un giorno bruciare nei roghi da loro stessi appiccati per insulsi, beceri interessi!!!

Nella certezza che le immagini possano illustrare molto più di tante inutili parole e spiegare il mio e lo stato d’animo di chi come me ama la natura, a seguire poniamo il reportage fotografico di Enzo Cesarano, una galleria di immagini che tutti dovrebbero vedere! Continua a leggere

La “panarella” negata!

editoriale di Maurizio Cuomo

Carissimi lettori, nella certezza che il nostro Faito stia a cuore ad ogni buon stabiese ed altrettanto certi che le assurde vicissitudini che in quest’ultimo periodo vedono ancora protagonista la nostra sfortunata “panarella“, possano interessare l’intera collettività, ad estate 2017 ormai ampiamente inoltrata e con la funivia ancora ferma, un chiarimento ci sembra giusto e doveroso.

funivia 1 fronte

 

Fatti occorsi e relativi adempimenti:

“Le funivie ogni 60 anni devono fare adeguamento strutturale e normativo – ha spiegato De Gregorio -. La vita tecnica della Funivia del Faito, inaugurata nel 1952, è terminata nel 2012, quando è stata chiusa. Per poterla rinnovare, scongiurandone la chiusura definitiva e, quindi, riaprire l’impianto al pubblico, la norma prevede l’effettuazione di importanti e complessi lavori radicali di ammodernamento tecnico, nonché di adeguamento antisismico e abbattimento delle barriere architettoniche per le due stazioni e per le altre strutture. Continua a leggere

I sampietrini di Madonna della Libera

la redazione di liberoricercatore.it

Carissimi lettori, nella certezza che la nostra Castellammare di Stabia stia a cuore ad ogni buon stabiese ed altrettanto certi che le vicissitudini che hanno interessato via Madonna della Libera, siano di interesse dell’intera collettività (e non solo di qualche collega giornalista o di chi come noi è appassionato di storia locale), rimettiamo alla vostra attenzione un brevissimo filmato, confezionato in maniera sbrigativa e con poche risorse (un cellulare, google maps ed il commento fuori campo del dott. Corrado Di Martino), mediante il quale vogliamo attestare che quanto asserito nell’editoriale “Madonna della Libera: restyling figlio dei tempi“, è veritiero e non frutto di semplice immaginazione.

Tale chiarificazione si rende, purtroppo, necessaria poiché qualche “lettore” (forse con l’intenzione di insinuare il dubbio), ha addirittura asserito che la strada in questione (prima dei lavori in corso), non era lastricata di sanpietrini, ma da un precedente manto di asfalto.

Il filmato in questione riprende il tratto di strada imputato con inequivocabili frame fotografici risalenti al giugno 2015 (meno di due anni fa), giudicate voi…

Nella speranza che la dott.ssa Giulia D’Auria, Assessore ai Lavori Pubblici della Città di Castellammare di Stabia, prenda atto della testimonianza video da noi prodotta e nella certezza che possa così mantenere la parola data: “Dove erano presenti i sampietrini, ritorneranno i sampietrini. Dove c’era l’asfalto, invece, tornerà nuovamente l’asfalto!” (intervista rilasciata nelle ultime ore agli amici de “Il Gazzettino Vesuviano” – rif.: “Castellammare, asfalto a “Madonna della Libera”: le precisazioni dell’amministrazione“), con fiducia, restiamo in attesa di eventuali ulteriori positivi risvolti che avremo modo di notificarvi. Buona Castellammare a tutti!!! Continua a leggere

Madonna della Libera: restyling figlio dei tempi

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Carissimi lettori, quest’oggi per giusta conoscenza, sottoponiamo alla vostra attenzione quanto occorso in questi giorni nella zona collinare di Castellammare di Stabia.

Panorama da Madonna della Libera (foto Nando Fontanella)

Panorama da Madonna della Libera (foto Nando Fontanella)

Ebbene, dalla lettura di un articolo/denuncia pubblicato dagli amici de “Il Gazzettino Vesuviano”1, abbiamo appreso con stupore che un tratto di circa 100 metri dell’erta strada che collega il crocicchio di via Vecchia Pozzano all’antico Santuario di Madonna della Libera, da qualche giorno ha ricevuto un restyling alquanto discutibile.

Nello specifico apprendiamo che a seguito dei lavori di scavo, effettuati per porre a dimora il metanodotto di servitù all’antico borgo collinare, si è poi provveduto a ricoprire e a ripristinare il piano di calpestio stradale con un manto d’asfalto.

Fin qui tutto regolare direte… il borgo ora ha il suo metanodotto, la strada è nuovamente percorribile, cosa ci può essere di anormale? Ci piacerebbe pensarla allo stesso modo, se non fosse altro che Continua a leggere

  1. Per eventuali approfondimenti, questo il link a firma di Gennaro Esposito