Acqua Stabia, caldo e dolori

Acqua Stabia, caldo e dolori
di Giuseppe Zingone

Troppa estate, fa caldo mi sento come un raviolo cotto al vapore. Sudate interminabili hanno l’unico scopo di minare il nostro stato di salute, altro che freddo, dolori, geloni. Datemi almeno un mese d’inverno in estate ed avrete per sempre la mia gratitudine. Ma non è una cattiveria?

Le Acque di Castellammare di Stabia (coll. Giuseppe Zingone)

Le Acque di Castellammare di Stabia (coll. Giuseppe Zingone)

Attendi per un anno l’agognato periodo delle vacanze estive, tra sogni e progetti e gli unici bagni che fai sono sul materasso della tua camera da letto. Boccheggi tra ventilatori, finestre aperte, condizionatori e che ci guadagni, una notte di ribaltamenti altro che salti mortali, poi quando il caldo allenta la morsa e vorresti riposarti realmente è già troppo tardi, l’inesorabile sveglia ti distrugge totalmente. È sopraggiunto  un altro giorno da dimenticare!


In questo preciso momento, proprio mentre vi scrivo, lotto con un problema atavico e di difficile risoluzione, un infimo duello, una guerra primordiale che non vincerò mai. Naso, orecchie, bocca tutto chiuso come quando, qualche decennio fa, cercavi un negozio aperto a Ferragosto; È chiaro che il problema non si vince con il semplice aerosol, e cerco degli alleati validi, per vincere almeno una battaglia; mi reco allora al quartier generale del mio medico, il quale mi propone diversi stratagemmi utili almeno a riportare normalità all’orecchio sinistro il cui udito è fortemente provato.
Tre le linee di guerriglia da seguire: Subito un antibiotico, certo Supracef 400, più che un antibiotico sembra un missile terra-aria, cinque colpi in tutto, i primi due sono andati a vuoto, speriamo bene per i prossimi.
Il secondo attacco quello più duraturo atto a fortificare le difese in un arco di tempo più lungo è un omeopatico, Cairagem sinus M C, costo 20 euro, sembra il nome di una portaerei, sto quasi per arrendermi all’evidenza della eterna malattia. A questo punto lei introduce un argomentazione che è il motivo delle sciocchezze che sto scrivendo: Acqua di Sirmione in una confezione di sei boccettine da 15 cc al prezzo modico di 10 euro.
Eccoci qua, sono affranto per due motivi anzi tre: il primo è che la cura sarà di per sé un inutile palliativo tranne per le bombe dell’antibiotico, che alla fine ne son certo mi procureranno anche qualche problema allo stomaco.

Terme-Stabiane-13

Le fonti, cartolina Giuseppe Zingone

Due, quando penso alle vacanze, al riposo, nei miei occhi compare una sola immagine da cartolina dove uomini e donne, spesso ozianti ai loro tavolini o in piedi instabilmente protesi in avanti sorreggono boccali in vetro (le giarre) sorseggiando le nostre (precluse) acque termali.
E tre, mi scuserete la volgarità, mi incazzo perché devo regalare 10 euro, pe’ manco nu litro ‘e acqua sulfurea ad un paese cu na funtanella e che ahimé sape vennere l’acqua ca fete. Pensare che pure quanno l’accattaveme dall’acquajuolo nun ce custava cchiù ‘e ciento duciento lire ‘o fiasco.
Ecco perché mi sento, frustrato e infelice non solo nel corpo, ma anche nell’animo, pecché tutto chello ca tenimmo va ‘a fernì a mare e c’avimma tenè pure gli incurabili rulure.

About 

Collaboratore di Redazione
Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi tra cui: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

Un pensiero su “Acqua Stabia, caldo e dolori

  1. Ferdinando Fontanella

    Caro Giuseppe questa è una brutta estate per il meteo assai severo ma, soprattutto, per la totale mancanza di prospettive. Vedo tanti amici andare via … via da un territorio a brandelli che non offre più nulla, nemmeno la speranza.

    Rispondi

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