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Vi
voglio raccontare un aneddoto che mi è capitato quando ho
comprato questo giornale.
avendolo acquistato in
un mercatino di antiquariato una domenica mattina, mi ero
riproposto di esaminarlo con calma la sera a casa, così ho
fatto. Mi sono seduto dopo cena alla scrivania ed ho
incominciato a leggere la prima pagina, alle prime righe ho
avuto un sussulto: "mi hanno rifilato una fregatura" -
mi sono detto – “Questo giornale è di oggi e non di quasi
cento anni fa”. Ho guardato di nuovo la data CASTELLAMMARE DI
STABIA 30 NOVEMBRE 1919. Allora mi stavo sbagliando, forse ero
stanco per la dura giornata lavorativa. Si, si mi stavo
sbagliando gli SCUORNI erano troppo pochi. Oggi non basterebbe
un giornale di 100 pagine per elencarli tutti. Vi ho raccontato
questo aneddoto affinché non cadiate nel mio stesso errore
quando leggerete la prima pagina del giornale. Il "Vaco
‘e pressa" è un giornale satirico pubblicato a
Castellammare all'inizio del 900 e diretto da un certo "Fonzo
‘o Pazzo". Anche questo signore è attualissimo, difatti
anche oggi colui il quale, critica uomini politici o persone
potenti in maniera sfrontata e plateale facendo considerazioni
giuste e che nessun altra persona ha il coraggio di fare viene
considerato un "PAZZO". Il giornale e costituito da
quattro pagine di facile lettura (in una potete trovare varie
pubblicità dell' epoca). Il “Vaco ‘e pressa” era stampato
dalla tipografia Fedeli e aveva come garante responsabile
Ferdinando Mollo,
la Direzione
e l'Amministrazione era in Villa Comunale
sotto il lampione 629.
Leggetelo con molta calma e tenete sempre presente l'ultimo
necrologio (presente alla prima pagina del giornale)".
Qui
giace
LO
SCORNO
cavaliere
delli tempi antiqui,
perduto
definitivamente da
onorevoli
ministri
conferenzieri
(ecc.,
ecc., ecc...)
e
da quanti altri mai presiedono a pubbliche
amministrazioni.
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