Più che una tradizione il varo è un caro ricordo
d'infanzia che ogni buon stabiese porta con sé, vita natural durante.
La nave al suo "battesimo del mare" è il concretizzarsi del
lavoro di squadra, che ha dato lavoro a migliaia di operai e un pasto
giornaliero ad altrettante famiglie. Ricordo con assoluto affetto, il
"cestino" distribuito al cantiere, che mio padre,
sistematicamente sacrificava al personale consumo per condividerlo a
casa (una rosetta, un brick di latte, una birra e se andava bene un
bicchiere di cioccolata da spalmare).
Quanti bei ricordi... Per noi stabiesi il cantiere
navale, non è una stereotipata fabbrica di navi, ma è vita, e il
varo un'emozione indescrivibile impressa nel DNA, un patrimonio
inestimabile che oggi purtroppo si rischia di perdere.
A nome di mio padre Domenico, oggi operaio in
pensione, dedico a tutti gli stabiesi la sottostante sequenza
fotografica (di un varo d'epoca), nella certezza che risulterà
gradita.