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Terminologia stabiese

Per il piacere di rispolverare ed apprezzare vecchie parole dimenticate dal tempo, che per l'inevitabile disuso, purtroppo, sono in via di estinzione, nella rubrica delle tradizioni proponiamo una pagina della terminologia stabiese. La rubrica è in continua evoluzione, per cui consigliamo di tanto in tanto di prendere visione degli eventuali aggiornamenti.

 

"Dedico questo modesto lavoro a mio padre Domenico, da sempre appassionato lettore  ed autentico ricercatore di scritti e poemi dialettali".

Libero Ricercatore

 

 

 

Termini dialettali

I caratteristici termini dialettali (passati e recenti in uso a Castellammare di Stabia), che riportiamo nella sottostante tabella sono frutto di piacevoli chiacchierate con anziani stabiesi (patrimonio inestimabile, troppo spesso sottovalutato).

Una stampa riadattata per l'occasione (by liberoricercatore.it)

 

 

 

Data ultimo inserimento:  19 dicembre 2009

 

N.B.:  i "termini dialettali" di ultima immissione, sono contraddistinti dalla dicitura:

TERMINE DIALETTALE

DESCRIZIONE

abbacchiato

deformazione stabiese del termine napoletano abbaccato. L'esser d'accordo, intendersi ad occhi chiusi per aver preso un accordo segreto con un compagno all'insaputa degli altri

abbrucato

rauco e roco con bruciore di gola

abbuccato

caduto, cascato, crollato

abbuffare

gonfiare

abbuscare

prendere botte, essere picchiato, ma anche guadagnare: "abbuscà' 'na cosa 'e sorde". Insomma tutto quello che si riesce a portare a casa, talvolta anche le "mazzate"

acchiantate 

socchiuse, accostate

accimmate 

in genere di vino andato a male, acetoso

accucchiate

messi insieme, radunati, coniugati, congiunti

accufuliato

rannicchiato, raggomitolato per stare più al caldo

accuoncio

aggraziato, a modo

accuppatura

le cose migliori, spesso riferito alla frutta di prima scelta messa in bella mostra per attrarre l'attenzione e convincere all'acquisto

accuvarse

abbassarsi per nascondersi, accovacciarsi per celare la propria presenza

addimmannare

domandare, nominare o anche chiedere il nome di qualcuno 

alluccare

gridare, strillare, urlare

allummare

letteralmente accendere, mettere a fuoco. In particolare questo termine è molto utilizzato per indicare che si è azzeccato con uno straordinario colpo di fortuna, un "terno a lotto", o più semplicemente un goal nel giuoco del calcio (voluto e fortunosamente trovato, come ad esempio un rocambolesco tiro da fuori area, che coglie impreparato il portiere avversario) 

ammarrare

tappare, colmare a soddisfazione. Turare una buca

ammucciare

cessare di parlare, chetarsi, azzittire

ammuina

confusione nel senso stretto, riferito a cose o anche a persone

ammunnare

sbucciare, togliere la buccia

ammuntato

colui il quale crede di essere chissà chi

annuzzare

mandare qualcosa di traverso: un sorso d'acqua o un boccone

appiccecarse

litigare, venire alle mani, 

appilato

quasi esclusivamente riferito ad un lavandino intasato, otturato

arraggiate 

molto adirato, arrabbiato

arrassare 

scostare, mettere da parte, discostare

arrasso sia 

formula deprecativa significante: lontano sia, non sia mai, che Iddio discosti da noi

arrecogliere

letteralmente: raccogliere, ma quasi sempre riferito al denaro da riscuotere

arrenzecata

spesso indica un ruzzolone, ma tante volte l'espressione è usata per indicare l'azione che poteva portare a un capitombolo o ad arrecare comunque un danno ( non necessariamente in senso fisico o materiale)

arrepezzate

rattoppato, ma in un senso più enfatico, a significare un riaggiustamento fatto alla buona

arrevutate

termine che sta a significare lo scombinare le cose in modo sconcertante

arriffà' 

sia nel significato che anche in lingua ha e cioè mettere in palio dei premi attraverso un'estrazione, ma anche detto nel senso di appropriarsi di beni in maniera esagerata 

arriggiuta

vecchia, decrepita, consunta dal tempo

arrunnà'

radunare, ammucchiare per poi raccogliere

arrunzone 

frettoloso nel fare.

arteteca

parola che indica un movimento continuo e alquanto fastidioso con il corpo o con le mani da parte di qualcuno (tipico dei bambini), argento vivo addosso

asteco

dal latino lastricus solaio lastricato con massetto di lapillo battuto

astipà'

conservare, mettere da parte

aurienzia 

"nun dà aurienzia" significa non dar retta, non dar udienza, non ascoltare

azziccare

attaccare

baiardo

antico attrezzo agricolo in legno, composto da due pertiche parallele (di circa due metri) tenute insieme da quattro doghe strette di circa un metro. Il baiardo serviva per trasportare (a mo' di barella) il letame per concimare i terreni 

battummo

termine prettamente stabiese, equivalente del napoletano pampuglia. Truciolo di legno, residuo di piallatura

bavattella

bavattella o bagattella. Cosa da nulla, inutilità

brasciòla

fettina di carne avvolta e legata con spago utile a trattenere un ripieno di odori (aglio, prezzemolo e pepe) nel mezzo, la cui cottura avviene nel sugo di pomodoro

buatta

barattolo di latta

bubbazza

capitale, ricchezza disponibile

bubbilibbù

"vué bubbilibbù" frase rivolta a persona estremamente grassa ed  impacciata che denota scarsa agilità nei movimenti

bufagna

afa, calore insopportabile

buffettone

ceffone molto violento

caccaviello

pentolone

cacciuttiello

cagnolino, piccolo cane

cagliosa

termine usato nel giuoco del calcio per definire un tiro potente ed improvviso che risulta  estremamente difficoltoso da parare

cajola

gabbietta per uccelli, piccola voliera

campale

stivali in gomma a tenuta stagna, gambali

cantaro

vaso da notte, urinatoio

cannarone

canna della gola

canzo 

"nun he avuto 'o canzo", nel senso di non avere avuto il tempo materiale o l'opportunità per fare qualcosa

capera

persona che ha l'abitudine di impicciarsi dei fatti altrui e di godere nel riferirli facendone pubblico dominio. Il termine nasce probabilmente dalla professione povera ormai quasi estinta, delle donne che andavano di casa in casa per pettinare il "capo" alle clienti. L'inevitabile ascolto di questa lavoratrice di: fatti, episodi e faccende private altrui, apprese durante la lavorazione e la lunga pettinatura dei capelli, era poi inevitabilmente riversato (a mo' d'inciucio) alle clienti che seguivano il giro.

capitiuolo

capriola, capitombolo

capuzziare

annuire, muovere il capo su e giù

caramella (a gomma)

gomma da masticare, chewing-gum

caramella (a spireto 'a menta)

caramella alla essenza di menta

carestuso

che vende a caro prezzo

carocchia

colpo secco e ben assestato dato in testa con la nocca delle dita ('a carocchia)

carriare

trasportare con fatica, a volte anche carriare 'ncuollo (addosso), il termine è forse derivante dall'usanza ormai quasi del tutto estinta di trasportare un carico mediante un carro

carruocciolo

piccola carriola in legno, il carrettino tirato dai ragazzi per gioco, carriola rudimentale

carusiello

salvadanaio,  vasetto di terracotta da riporvi monete spicciole (così denominato per la caratteristica forma liscia, quasi sferica, che lo rende simile ad una piccola testa pelata "caruso"

cascia 

letteralmente la cassa, ma in taluni casi questo termine indica anche la cassapanca, ovvero il vecchio cassone di famiglia ereditato dai nonni nel quale venivano riposto e custoditi i pezzi di biancheria più importanti

cavurara

grossa pentola di rame nella quale è possibile portare ad ebollizione una notevole quantità di liquido

cazzimma

indica uno smisurato egoismo unito a una furbizia di bassa lega

chiachièllo 

ciarlatano, chiacchierone. E' 'nu chiachièllo (detto di persona "tutto fumo e niente arrosto")

chiagnere 

piangere

chiagnuta 

l'aver pianto

chiajetare 

litigare, disputare, contendere sul prezzo

chianchière 

chi lavora nella "chianca", macellaio

chianozza

comune attrezzo da falegname, pialla utilizzata per levigare le superfici in legno

chiaveca

Fogna, luogo sudicio, lurido

Ciccillo

diminutivo di Francesco, anche riferito a pasta di piccolo formato ('e ciccille)

cistunia

tartaruga

ciucciuvettela

civetta, nella tradizione popolare: uccello di cattivo augurio

ciunco

paralizzato. "Ciunco de friddo": intirizzito, come un pezzo di ghiaccio. "Statte ciunco!": sta' fermo e buono

ciuoto

detto di persona poco perspicace

connola   

la culla

crianza

buona educazione, civiltà

crisommola

albicocca. Questo frutto è anche detto "mennola"

cucchiarella

il comune mestolo di legno usato in cucina

cucuzziello

zucchina, anche detto di persona poco furba

cuffejare 

burlare, schernire, prendere in giro

culunnetta   

termine (usato ancora dagli anziani) con il quale si indica il comodino della camera da letto

cummuoglio 

letteralmente il coperchio

cuoppo

cartoccio, pezzo di carta ravvolto a forma di cono

cupiello

mastello, tinozza a doghe di legno, munita di due manici, nei quali si usava infilare un bastone di legno per facilitarne il trasporto. Un tempo utilizzata dai contadini per vari usi

cuppino

ramaiuolo. La quantità di minestra, brodo o altro preso in una sola volta con il ramaiuolo 

currea

la cintura,  in tempi passati usata dal padre di famiglia per punire il figlio irrispettoso 

cuscio

morbido,  soffice,  caratteristica fondamentale dal guanciale (cuscino) del letto, dal quale ha probabile origine il termine

denocchie  

letteralmente le ginocchia; "Addenucchiato": inginocchiato

farfagliuse

che dice cose a vanvera o che racconta balle; ma anche che parla troppo e in modo poco comprensibile

femmeniello

individuo di sesso maschile, per atteggiamento e movenze molto simile ad una "femmina"

filone 

marinare la scuola

foja

impeto, furia, la foga nel fare

frammellicco (franfellicco)

caramella zuccherina di antica tradizione

fravaglio

fragaglia, piccoli pesci da frittura

freddigliuso 

chi ha sempre freddo, detto di persona particolarmente freddolosa

frenzela 

piccola porzione, cosa di poco conto, bazzecola, nullità, detto anche di cose piccole, leggere, sottili. Esteso anche alle persone negli stessi significati

friariello

piccolo broccolo di rapa, molto adatto a cuocere fritto in padella. In alcune zone della città con questo termine viene anche indicato un tipico peperone verde ('o puparuliello 'e ciumme), anch'esso molto saporito, usato per contorno ad altre pietanze

friccicariello

il solletico

friscone

persona alla moda, presa a modello per portamento, stile e modo di presentarsi

frusciare

soffiare dalle altrui mani con atteggiamento superbioso e per dar noia

gliommero

gomitolo, rotolo. Pigliare 'o capo d''o gliommero (trovare il bandolo della matassa)

gnora

la suocera

inticchiare

intendere, capire, vedere ciò che si nasconde (anche in senso figurato come l'intuire la soluzione di un enigma)

jettaco

persona esageratamente magra e di colorito pallido

jogliaro

termine con il quale si indica per similitudine una persona manovrata come un jo-jo

jonda

aggiunta, "miette 'a jonda"  aggiungi il superfluo

jorda

"tene 'a jorda" chi insiste e persevera in qualche cosa:  testa dura, cocciuto

laccia

'a laccia (il sedano)

lacerta vermenara

lucertola di colore verdognolo (vermiglio)

lacierte

'e lacierte, sono striature della pelle, verdi o marroni, provocate da percosse (un tipico avvertimento offensivo ormai in disuso era: “te faccio chino 'e lacierte”). Queste lividure sono differenti dalle cosiddette “mulignane (melenzane), perchè queste (più tondeggianti e di colore marrone), possono essere state causate anche accidentalmente da un urto o da una caduta).

lagnasanta

frutto del cachi

locco

fuori di testa. Termine originato dall'ispanico loco (matto)

lota

fango. Se rivolto ad un uomo: " ommo 'e lota ", manifesta disprezzo

maccarone

maccherone, babbeo, stupidone; probabilmente derivazione dal latino "maccare" (ammaccare) la spiegazione etimologica si giustifica con il fatto che i primi maccheroni erano nient’altro che gnocchi, che si ottenevano con lo schiacciamento dei pezzetti d’impasto. Frasi tipiche: "Maccarone sautame ‘ncanna" (maccherone saltami in gola) per definire chi, incapace di mangiare da sé, aspetta che i maccheroni gli saltino spontaneamente nella gola. "Maccarone senza pertuso" (maccherone senza buco)  persona sciocca e insignificante, perché i maccheroni senza buco sono ritenuti meno pregiati e anche di più difficile digestione. "‘Mmità a maccarune e carne" (invitare qualcuno a mangiare maccheroni e carne) ovvero fare una proposta molto allettante; per la miseria di larghi strati della popolazione napoletana che considerava i maccheroni e la carne, alimenti delle giornate festive, un miraggio difficile da raggiungere e appetitoso. "Maccarune ‘e zite" (maccheroni da sposa); perché presso il popolino erano quei maccheroni che si usava cuocere e servire ai convitati in occasione di pranzi di nozze. "È caduto ‘o maccarone dint’‘o ccaso" (la cosa è venuta a proposito).  "Maccarone senza sale" (individuo stupido, scialbo). "Maccarune vierde" (maccheroni al dente).

maccaturo

termine in disuso con il quale veniva indicato il fazzoletto di stoffa (oggi sostituito dai moderni fazzolettini di carta monouso),  termine indicante anche un grosso fazzoletto (indossato a mo' di bandana) utilizzato dalle donne di campagna per riparansi dal sole 

malupino

imbroglioncello

mambrucco

persona bizzarra ed alquanto atipica

mammalucco

estremamente ingenuo e privo di malizia

mammasantissima

uomo estremamente influente, onnipotente

mammone

l'uomo nero che fa paura ai più piccoli, ovvero il mostro immaginario che si invoca per spaventare i bambini. Deriva dall’arabo "maimun" che significa “scimmia” (anche se questo termine in senso proprio significa “fortunato, che porta fortuna” e fu dato alla scimmia per eufemismo perché era ritenuta un diavolo). Inoltre si ricordi anche il brigante Gaetano "Mammone" che terrorizzò le nostre contrade ai tempi della Repubblica Partenopea per difendere i Borbone contro i Francesi.

mantesino

il grembiule (della casalinga), dal latino tardo abante “avanti” e sinus “seno” con raccostamento paretimologico a “manto”

mappuoglio

grosso malloppo, quasi esclusivamente riferito ad indumenti accatastati alla rinfusa

manucolo

lo stesso che dire "sarcinella", modesta fascina di legna

maravuottolo

il rospo

marenna 

merenda in genere. In particolare questo termine indica l'abbondante pasto di metà mattinata consumato dai muratori e da tutti gli operai che svolgono lavori mattinieri 

marpione (viecchio)

scaltro di pensiero, furbacchione, vecchia volpe 

maschiatura 

serratura

mastressa 

donna che vuol troppo impicciarsi in cose che non gli appartengono e pretende addirittura di saperne più degli altri

mavutone 

dicesi di persona mastodontica, enorme

mazzamma

termine dispregiativo indicante un insieme di persone di evidente basso ceto sociale. Piccoli pesci di vario tipo catturati in rete.

mazzariello

bastoncino in legno, bacchetta

mazzecare

masticare, in modo figurativo "mazzeca" colui il quale mostra il proprio malcontento senza aprire bocca

mazziata

le legnate, o per meglio intenderci darle o prenderle di santa ragione

'mbicciuso

che è difficile da accontentare; mai soddisfatto; anche detto di persona rompiscatole

'mbrusatura

letteralmente imbroglio. L'atto di frodare, o di ricevere una truffa

mesale

panno di lino o di cotone steso a copertura del tavolo da cucina. Probabilmente ha origine dal termine  spagnolo "meseta", con il quale viene indicato un altopiano iberico

mezzanino

palco costruito in una stanza altrimenti troppo alta, che divide in tal modo il pavimento dal soffitto. Il mezzanino, se abitabile, comunemente veniva utilizzato come piccola stanza supplementare, buona ad ospitare letti per coricarsi, o anche come soppalco per depositare le attrezzature di casa

mèzziare

consigliare, istigare, aizzare ma detto in termini piuttosto bonari (in genere in situazioni grottesche, infantili, di divertimento)

'mmano

letteralmente in mano.  Spesso si usano espressioni come: "‘mmano a Francischiello", "‘mmano ‘e Burbone" ecc.  e si vuole intendere: al tempo di Francischiello, al tempo dei Borboni. Si fa riferimento soprattutto a sovrani o personaggi importanti; si usa la voce “mano” per il fatto che l’autorità regia era rappresentata dallo scettro che si portava appunto in mano

'mmeriuse 

invidioso

'mpapucchiare

fare un pasticcio, imbrogliare, darla a bere

muccuso

persona immatura, bambinesca, infantile

mummarella

piccola anfora di creta senza manici,  anticamente in uso. Recipiente per contenere acqua

mummélle

'o mummélle: termine infantile usato per indicare: bernoccoli, lividure, abrasioni e taglietti

murmuliare

criticare, sparlare, spettegolare

murziello

pietanza spicciola per quantità e per semplicità: assaggio di un primo piatto o anche una esigua porzione di pane 

muto

nulla a che vedere con chi purtroppo non ha la facoltà della parola, questo termine infatti, è generalmente usato dagli anziani per indicare un comunissimo imbuto: 'o muto

'ncerato

sodo e duro come cera rappresa, questo termine spesso è usato per definire chi fisicamente ha una struttura compatta

'nchiaccato

sporcato, imbrattato

'nchimare

dare temporanei punti lunghi di cucito per fermare due pezzi di stoffa, lavoro preparatorio del sarto precedente alla definitiva cucitura

'ncignà

servirsi per la prima volta di qualcosa. Indossare per la prima volta un vestito nuovo o altro; cominciare, dare inizio; deriva dal latino tardo encaeniare, cioè inaugurare dal sostantivo encaenia che a sua volta deriva dal greco enkainia (feste inaugurali)

'ncucciare

intestardirsi, l'esser cocciuto

'ndruppecosa

indica qualcosa di ruvido

'nfaccessa

impicciona

'ngannarute 

avido, ingordo, ghiotto, desideroso, bramoso, lasciarsi convincere con l'inganno, ma detto principalmente in merito all'esagerata bramosia di cibo

'nghiomme!

esclamazione scherzosa rivolta a chi è solito esagerare nel bere vino

'ngialliato 

ingiallito, di colorito pallido, scialbo, debole

'ngrippato

da inghippo, che non fila liscio. Propriamente del pistone bloccato nel cilindro per mancanza di lubrificazione. Riferito anche a persona che ha una idea fissa, fissazione.

'nguttato

gonfiato e andato a male. In genere riferito a pezzi di gomma, o a guarnizioni idriche che per l'usura del tempo e dell'eccessiva umidità perdono in elasticità

'nnervatura

"se piglia 'a 'nnèrvature", chi viene estremamente infastidito da un evento contrario al proprio volere, irritando in tal modo il proprio stato d'animo

'nquacchiare

imbrattare in modo irreversibile

'ntalliare

dicesi quando una o più persone si attardano in una maniera tra il compiaciuto e l'apatia

'ntecòle 

sporgente come una tegola, prossimo a precipitare

'ntridece 

"staje sempe 'ntridece": rivolto a chi caparbiamente cerca di essere sempre presente in tutte le occasioni, stare in mezzo alle situazioni, non farsi i fatti propri

'ntufato

gonfiato all'eccesso. Essersi rimpinzato di cibarie fino a riempirsi all'ennesima potenza

'nturzato

gonfio. " 'nturzare 'a faccia 'a uno ": gonfiare il viso a qualcuno

nureco

nodo ('o nureco)

'nzallanuto

annebbiato, impacciato, disorientato, confuso, non lucido

'nzamato

pieno zeppo,  ('nzamate e gente: ressa)

'nzeppate

praticamente la pasta o il riso (i primi piatti in genere) legati, immangiabili, compressi

'nzino 

praticamente derivante dalla locuzione in seno, ma è detto più comunemente per indicare il sedersi sulle gambe di un altro affettuosamente 

'nzipeto

senza sale o anche rivolto a persona scialba

'nziria

capriccio, testardaggine, cocciutaggine nel volere una cosa non opportuna, riferito soprattutto ai bambini e agli immaturi 

'nzivato

untuoso, grassoso; spesso è detto in senso figurato di persona subdola, viscida, ipocrita

'nzogna

sugna, grasso suino

'nzulfà'

istigare, aizzare, indurre, incitare, ma fatto in maniera alquanto bizzarra e con fini bonari

'nzurato 

coniugato, ammogliato, maritato. Il termine 'nzurarse (prendere moglie) deriva dal latino volgare in-uxorare

paglioccola

è il grumo che talvolta può formarsi, per un cattivo mescolamento di farina e latte (ingredienti essenziali nella preparazione di crema per dolci)

paliatone

da "paliare": bastonare, legnare  (in lingua spagnola apalear); paliatone inteso come enorme "paliata" (legnata)

palumia

muffa di tipo alimentare, sottile e superficiale di colore biancastro che si forma su conserve, confetture o altre cibarie andate a male

pampuglia

si veda "battummo"

panaro

paniere

panella

il bernoccolo

pantosca

zolla di terreno, questo termine spesso viene impropriamente utilizzato per indicare pietanze ingombranti e di improbabile digeribilità 

papagno

pesante schiaffo inferto a mano aperta ed indirizzato al volto, tale da stordire chi lo riceve, così come stordisce l'oppio contenuto nel papavero che in napoletano è appunto detto 'o papagno

papiscio

questo termine indica il cosiddetto "cavalluccio", ossia il modo con il quale un uomo carica sulle spalle un bambino piccolo, operazione generalmente eseguita affettuosamente da un papà (da ciò forse "papiscio"),  con il proprio figlio

paposcia

letteralmente l'ernia

papuscio

pantofola morbida

parapatta

nell’espressione avverbiale parapatta e pace “pari e patta, par pari” da una formula latina paria pacta “patti chiari”

parasacco

diavolo, demonio, orco, belzebù; espressione con la quale si vogliono intimorire i bambini; deriva da parare nel senso di “aprire” e sacco; quindi “insaccatore di bambini”

paraustiello

paragone; "puorte 'e paraustielli": fare degli esempi

pastinare

seminare i campi (pastinà' 'a terra)

pazziella

piccolo giocattolo

pellecchia

pellicina, sottilissimo strato di epidermide

percuoco (percoca)

varietà di pesca gialla  che per trazione viene immersa a pezzettoni nella brocca di vino rosso da tavola; chiaramente al termine del pasto i pezzettoni di "percuoco" (insaporiti di vino) vengono distribuiti e consumati come porzione di frutta fresca. Detto anche di persona poco furba e di poca malizia 

perzeca (pierzeco)

albero e frutto della pesca, deriva dal latino persicus, cioè persiano, ossia originario della Persia (attuale Iran), il paese di cui si ritiene originaria la pianta

perzenaca

termine in disuso con il quale, oggi, viene erroneamente ad intendersi la comune carota. Chiaramente derivante da pastinaca, un ortaggio quasi del tutto sparito dalla cucina locale, che per aspetto risulta essere molto simile alla carota

picciuso

piagnucoloso

picciotta

ragazza, giovane donna

pimmice

detto di persona abbastanza odiosa per il suo comportamento ipocrita ed egoistico

piricchiuso

pidocchioso, detto di persona troppo legata ai soldi e per tal motivo poco propensa a spendere

pònteco

detto dei cachi  per indicare che hanno un sapore agro, ruvido, amarognolo, acerbo, rugoso, amaro. Il termine era già riferito dai Greci a un tipo di noci dal sapore amarognolo prodotte nelle regioni del Ponto; si trattava delle cosiddette “noci del Ponto (lat. Ponticus, gr. Pontikòs”).

prena 

gravida

priato 

pregato, implorato, supplicato, sollecitato, anche detto di persona resa contenta (s'è priate)

priezza 

estrema gioia

prommaco

miscuglio rivoltante  di alimenti mangiati senza alcun criterio ed ordine

puntella 

si ha la "puntella" quando al  primogenito/a si dà il nome del nonno/a,  la tradizione vuole che si dia precedenza ai nonni paterni.

purtuvallo 

arancia, il nome è dato dal Paese di origine (Portogallo)

quaqquaraquà

detto di persona di poco conto

quèquero

povero e di cattivo stile

rariata (grariata)

scala a gradini, rampa di scale

rattacasa

grattugia. Attrezzo domestico utilizzato in cucina per grattare il formaggio

refosa

letteralmente: aggiunta

ribbotto

fucile a due canne

ribbusciato (debbusciato)

individuo flemmatico e debole nell'agire

ritrattiello

letteralmente significa piccolo ritratto. Generalmente il termine indica le figurine dei calciatori (tipo Panini), raccolte e collezionate dai bambini e da appassionati 

ruciuliare

ruzzolare, andar ruzzoloni

ruoto 

pentola circolare dal bordo alto, solitamente utilizzata per la cottura di pizze rustiche e "casatielli"

sarchiapone

il termine identifica un uomo grosso di fisico ma di poco intelletto, personaggio della "Cantata dei pastori"

sarcinella

lo stesso che dire "manucolo", modesta fascina di legna

sbariare 

pensare in modo eccessivo, arrovellarsi il cervello

sbattimiento 

così è definito tutto ciò che comporta un esagerato dispendio di energie psico-fisiche

sbrevugnare 

svergognare, svelare, rivelare un segreto

sbufarato

insaziabile, esagerato, ma detto in maniera piuttosto colorita e dispregiativa estremizzando il concetto di esagerazione nel cibarsi ma anche nell'appropriarsi di qualcosa

sbutecata

inciampata, con perdita parziale dell'equilibrio

scamazzato

calpestato con forza, frantumato

scapucchione

termine che indica una persona decisamente immatura e frivola, che prende tutto alla leggera

scarda

letteralmente la scheggia. Scardato (scalfito, scheggiato)

scarpesare

pestare o meglio calpestare un piede

scartellato

il gobbo (nella tradizione popolare è di buon augurio)

scassa 'mbrello

questo termine indica un tizio che dà continuamente fastidio  

scaurate

scottato, ma anche scotto, raramente anche per dire riscaldato

scazzelluso

imbroglione, chi trova cavilli per aggirare i patti

sceriare

strofinare animatamente

schiatta muorto

becchino

schizzeneare

piovigginare, pioggia lieve ed inconsistente

sciaccare

colpire, prendere nel segno

sciamarrata

forte colpo di piccone volto a rompere un muro

sciaraballo

veicolo rustico trainato da cavallo o da "ciuccio". Calesse, barroccio, carro con sedili di legno paralleli; il termine deriva dal francese "char à bancs" che letteralmente significa: "carro a banchi"; la terminazione è dovuta all'influenza del verbo abballà

sciardello

scialbo, persona o cosa insignificante

sciarmare

disarmare ossia l'atto di abbattere, di radere al suolo o di distruggere qualcosa

sciartapelle

le cose inutili della vita quotidiana, oggetti di nessun valore

sciascione

paffutello, piacione, simpaticone

sciosciamosche

vecchio arnese artigianale composto da un manico in legno e delle strisce (o meglio frange) di carta colorata traslucida attaccate alla sommità, utilizzato per scacciare le mosche (indispensabile nelle pescherie)

scisto

così un tempo era denominato il petrolio utilizzato per le lampade

sciuliata

scivolata, sdrucciolata

sciupa femmena

casanova, personaggio convinto latin lover

sciuscella

carruba. Il vicolo stabiese che congiunge: strada Coppola a via Nuova (vico Sciuscella), ha questa denominazione perché in tale luogo vi erano i venditori di carrube (sciuscelle).

scorza

praticamente la buccia

scugnare

sgranare la pannocchia di grano o anche smallare (spogliare dal mallo) le noci

scugnato

privo di uno o più denti. Sdentato

scumma

schiuma, spuma. Riferito agli uomini: "scummare 'e sanghe" (rompere il muso a qualcuno), oppure anche: " Si' 'a scumma 'e ll'uommene" (sei la parte peggiore dell'uomo)

scunciglio

mollusco marino commestibile 

scunucchiare

venire meno nelle ginocchia

scuppulone

scapaccione

scurnuso

timido

scurtecato

propriamente del legno: graffiato, scortecciato

scutrulliare

scuotere in genere, termine molto usato per indicare il classico gesto della casalinga che al termine del pranzo scuote la tovaglia per ripulirla dalle briciole

scuzzettone

colpo a mano aperta forte e ben assestato dato sulla nuca

secreté

termine che deriva dal francese: secretaire derivante dal latino medioevale: secretarius che a sua volta deriva da secretus. In sostanza si tratta di un armadietto o stipetto ('o secreté) dove di solito si custodivano documenti o oggetti che dovevano stare lontano da occhi indiscreti.

semmenzella

piccolissimo chiodo da calzolaio

senga 

fenditura, piccola fessura

sereticcio

detto di pane o simili nel senso di raffermo

sfasteriuso

scocciato, annoiato, infastidito, indolente, insofferente

sfrantummato

ridotto in frantumi, sbriciolato

sfriddo

rimanenza, materia inutile avanzata, scarto di fine lavorazione

sfruculià'

infastidire qualcuno in modo piuttosto bonario ma insistente

sgamare 

scoprire un segreto o anche una persona nascosta

sgravogliare 

letteralmente srotolare, ossia l'operazione inversa all'avvolgere (arravogliare)

sguoglio

termine dialettale che identifica la foglia essiccata della pannocchia  (cugina "povera" della costosa lana), un tempo largamente utilizzata  come imbottitura per cuscini e materassi 

singhiato 

detto di oggetto che riporta una piccola crepa, una fenditura, un'incrinatura

smierzo

in senso contrario, posto al rovescio,  girato (smerzare: girare,  rovesciare) 

spalluto

chi resta senza alcuna risorse; termine ancora in voga tra i più piccoli, usato per definire il perdente che ha perso in gioco tutte le proprie "figurine"

spantecare

bramosia, desiderio estremo

spaperanzate

spalancato

sparagnare

risparmiare

sparatrappo

il classico cerotto telato per medicazioni

sparpagliare

spargere a caso ed in modo disordinato

spasella

cesta per trasportare, pesci e  frutti di mare

spassatiempo

termine  con il quale generalmente vengono indicati i semi di zucca essiccati: sfiziosi e commestibili 

sperèa

verbo che indica la sensazione o lo stato di chi,  desiderando qualcosa, vede l'oggetto del suo desiderio a portata di mano (peggio ancora se qualcun altro ne sta godendo) e non può averlo.

spicciafacenne

lesto nello sbrigare, pratico e veloce nel quotidiano vivere

spilare

sturare; "spilarse e recchie": ascoltare con attenzione.

sporta

grosso cesto usato per il trasporto di frutta e verdure

sprucida

colei che risponde senza alcun garbo ed in maniera acida, franca di cerimonie

spruocculo

stecco, fuscello. Detto di persona oltremodo magra: "Chillo è nu spruocculo"

spuntecare

l'atto del rodere, dello spolpare

spuzzuliare

fare piccoli pezzetti, spezzettare

squacchiuso

di cattivo gusto

squaquaracchiare

dilatare in modo vigoroso, slargare

stramacchio

azzeccare fortunosamente (pigliare di stramacchio)

streppegna

stirpe, razza, discendenza diretta di famiglia

streppone

è il gambo mediante il quale un frutto è attaccato al ramo, detto anche di pomodori ed in senso figurato anche  di uomo: "nu' streppunciello" (piccolo fanciullo)

streppule

spremitura finale di scarto nella lavorazione del passato di pomodoro

streveze

stravagante, strano, bizzarro, curioso; ancor di più è detto per indicare qualcosa proprio fuori dalla norma

strummolo

trottola in legno con punta di ferro azionata mediante uno spago

struppiare

letteralmente storpiare, ovvero rendere storpi

strurere

consumare, terminare del tutto, come succede per la legna da ardere che diventa carbonella e poi cenere

stucchietto

astuccio, tubetto contenente crema

stupetuto 

dicesi di persona frastornata, poco lucida

stùppagliuso

audace, molto sveglio, malizioso, lesto di comprendonio

stùppolo

batuffolo, piccolo pezzo di stoffa, persona assai piccola, omiciattolo.

stutare

letteralmente l'azione di uso comune di spegnere: il fuoco o le luci. In taluni casi riferito in senso figurato anche a persona: "stutare uno" (freddarlo) 

subbretta

termine con il quale agli inizi del '900 veniva indicata l'odierna granita al limone. Probabile radice etimologica: sorbetto ('a subbretta)

subbuttone

grossa tinozza a doghe di legno principalmente utilizzata per la vendemmia e per usi da cortile (beveraggio animali, trasporto frutta e ortaggi)

suoccio

stesso, medesimo ('o suoccio fatto)

surchiare 

succiare, russare rumorosamente aspirando forte di naso

surriata 

questo termine prettamente stabiese è l'equivalente "petrata" partenopea, ovvero sassaiuola (battaglia fatta a sassate) 

suste 

in pratica i bollori di calore, ma il termine (detto sempre al plurale preceduto dall'articolo) indica l'ansietà, la spossatezza insieme al senso di aumento della pressione corporea

tabbacco 

taluni anziani pronunciano il termine dialettale 'o tabbacco, per intendere: denaro, moneta o soldi contanti 

taluorno

lagnanza lunga e fastidiosa, lamento prolungato di notevole molestia, seccatura, tormento

tanfa

tanfo, cattivo odore dovuto alla cattiva conservazione

tantillo  (tantella)

termini con i quali vengono indicate piccole misure (diminutivo di tanto e di tanta)

taratùfolo

letteralmente tartufo (di mare), nome di mollusco marino

tiella

è la padella usata in cucina

trafecare

trafficare, rovistare

trappano

detto di persona rozza e vestita in malo modo

traseticcio

dicesi di persona che abitualmente si intromette nelle faccende altrui riuscendoci con estrema facilità

trebbete

il piedistallo di sostegno che si posiziona sotto il bidone delle bottiglie di pomodoro: 'o trebbete

tricà'

ritardare per l'essersi intrattenuto

tricchitracche

botti caratteristici di capodanno

ttuòsseco

ovvero i cosiddetti "veleni tossici" causati da una forte arrabbiatura che scombussolano l'equilibrio psico-fisico di un individuo 

tuculiare

traballare, detto di oggetto alquanto instabile e traballante

tuppo

caratteristica pettinatura  (chignon), mediante la quale le anziane signore raccolgono i capelli dietro il capo ( i capelli, sono ravvolti e fermati con pettine o altro)

turzo

il fusto del cavolo, del carciofo  (e di piante simili); se riferito all'uomo assume tono dispregiativo in quanto inteso come persona rozza e stupida

tuzzuliare

la classica bussata alla porta con le nocche delle dita (tuzzuliare o anche tuzziliare) 

uosemo

ll'uosemo è un presentimento innato, un intuito intimo molto rafforzato

vajassa

serva

vammacia

bambacia, cotone idrofilo per medicamenti

vammana

(mammana) levatrice, ostetrica

vànvera

l'essersi prodigato inutilmente, senza ottenere alcun risultato, fare qualcosa ('a vànvera)

vasinicole

il basilico

vàvera

mento, regione della faccia posta sotto la bocca

vazzea

catino in terracotta a forma di tronco di cono smaltato internamente di un colore verde chiazzato (questo recipiente veniva anticamente usato in cucina per le faccende domestiche

veppeta

bevuta

vermenara

prendere un grande spavento, rimanere interdetti dalla paura, fare la cosiddetta (vermenara)

votamano

manrovescio, ceffone dato con il dorso della mano

votapescia

mestolo forato in acciaio

vozzula

protuberanza, rigonfiamento in genere riferito al pomo di adamo

vrasera

Braciere domestico di rame (o di ottone),  progenitore della moderna stufa

vuccaglio

questo caratteristico termine dialettale definisce una particolare stomatite (la cheilite angolare) che si manifesta con eritema, dolore e fissurazioni agli angoli della bocca

zànghero

molto probabilmente da: pozzanghera, ma più propriamente inteso come sporco di fanghiglia

zazzeriare

sprecare, sperperare, sciupare in malo modo

zelluso

in pratica il calvo

zezzenella

propriamente inteso come il naturale atto di succhiare dalla poppa, ma figurativamente spesso è inteso come fonte di guadagno facile e continuo ovvero una buona opportunità da spremere fino in fondo

zimbaro (zimmaro)

il maschio della capra (caprone)

zizzelle

latte prodotto dal seno materno (in dialetto dalle "zizze"), 'o zizzelle

zucosa

succulenta ma detto in un significato piuttosto enfatizzato  

zuzzimma

sudiciume, sporcizia

zuzzuniello

altro termine indicante il pomo di Adamo

zuzzuso

sporco, esteso in senso figurato anche a  persona poco corretta

 

 

 

    

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )