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La pianta che nel dialetto stabiese è conosciuta come
“Purchiacchiello” è per la nomenclatura scientifica Portulaca oleracea L.
In
Campania è nota anche come: Perchiacchiella, Porchiacca,
Porcellana, Chiaccunella. Si tratta di una pianta erbacea annuale,
dal portamento prostrato con fusto e foglie succulenti di colore
verdastro con riflessi rosso-bruno. I rami primari e secondari
spessi come il fusto principale determinano un accrescimento
radiale della pianta che arriva ad occupare aree con diametro
superiore anche a
60 cm
. per tale motivo gli Arabi l’hanno denominata baqla hamqa,
che significa 'pianta pazza' o 'pazzesca' a causa del modo in cui
i rami si estendono per terra senza alcun controllo. Si tratta di
una pianta infestante delle colture orticole, originaria
dell’Asia, oggi diffusa in tutto il mondo.
La Portulaca
è interamente commestibile ed è conosciuta fin dall’antichità
come importante pianta alimentare e medicinale.
La
tradizione contadina stabiese annovera due metodi per cucinare i
purchiacchielli. Il primo di facile realizzazione e comune ad
altre località d’Italia, prevede che la pianta sia raccolta e
preparata fresca all’insalata, in questo caso le parti più
tenere raccolte nel periodo primaverile, da sole o insieme ad
altre erbe di campo, possono essere condite con olio, sale, limone
o aceto, e costituiscono un delizioso contorno per piatti a base
di carne, pesce, o formaggi.
L’altro
metodo, tipico della nostra terra e più complicato da realizzare,
prevede che la pianta raccolta nel periodo primavera-estate,
privata delle radici e delle parti più dure, sciacquata in
abbondante acqua corrente, sia immersa per alcuni secondi in acqua
bollente, operazione questa che dovrà essere ripetuta tre volte.
In seguito i purchiacchielli devono essere stesi, su canovacci di
tela naturale, al sole ad asciugare ed appassire. Una volta secchi
bisogna immergerli per pochi istanti e per tre volte in abbondante
acqua di mare per poi rimetterli al sole ad asciugare. Infine quando al tatto la pianta apparirà ben secca potrà essere chiusa
in barattoli di vetro ben tappati e conservata nella dispensa per
essere poi cucinata nel periodo invernale seguendo questa gustosa
ricetta:
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