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Zompa
cavaliere
(
Salto cavaliere )
Una
famosa opera di Pieter Bruegel (il Vecchio) dal
titolo "Giochi di fanciulli", risalente
al 1560 (conservata ed esposta al pubblico nel
Kunsthistorisches Museum di Vienna), testimonia le
origini antichissime di questo giuoco (in alcune
zone d'Italia anche conosciuto col nome di "Cavallo
lungo"). Nello
specifico il gioco è illustrato nell'angolo basso a
destra del dipinto.

Modalità
e svolgimento del gioco:
Definiti
i due gruppi (composti da un minimo di due
giocatori per squadra) e designato un
ulteriore partecipante (neutrale) che farà
da cosiddetto "cuscino" (in
alcuni casi detto anche "mamma"),
il gioco ha i presupposti per avere inizio.
A questo punto due rappresentanti, delegati
dalle squadre, fanno il "tocco"
(la conta), e la sorte decide il resto,
ovvero chi farà da "cavallo"
e chi da "cavaliere".
Stabiliti
i ruoli di ciascun gruppo, i giocatori si
predispongono nel seguente modo: il
partecipante "cuscino" (il
quale ha il ruolo di sostenere, di
ammortizzare e di proteggere la testa del
capo fila del gruppo "cavallo"),
posizionatosi in piedi con spalle al muro,
viene cinto alla vita dalle braccia del
primo dei giocatori che fanno da "cavallo",
il quale, piegato a novanta gradi (testa
e spalla al "cuscino"),
cercherà nei limiti del possibile di
trovare una posizione comoda e soprattutto
sicura, adatta allo svolgimento del gioco;
il secondo del gruppo
"cavallo", ugualmente piegato
a novanta, si predispone avvinghiato
saldamente alla vita del suo capo fila, il
terzo e gli eventuali ulteriori componenti
del gruppo "cavallo", avranno
cura di posizionarsi allo stesso modo
(formando così un unico corpo "cavallo",
saldo e sicuro). La squadra dei "cavalieri"
(chiaramente di pari numero), previa consona
rincorsa, inizia quindi a saltare sulla
schiena dei ragazzi dell'opposto gruppo
(azione che ha dato origine al nome del
gioco "Zompa cavalier"), facendo
attenzione a permanervi nel tentativo di
abbattere con il peso i giocatori
sottoposti.
E'
uso comune e buona norma (per dare preavviso
ai "cavalli" in attesa,
rivolti di spalle), che i saltatori
accompagnino la rincorsa per il salto dando
la relativa voce: "Zo-mba ca-valier".
Tatticamente
si darà incarico al primo
"cavaliere" (in genere quello più
agile, veloce e coordinato), di effettuare
un salto sufficientemente lungo al fine di
lasciare spazio utile ai successivi
saltatori; a slancio compiuto, il primo "cavaliere",
in attesa che tutti gli altri saltatori
abbiano compiuto il relativo slancio, dovrà
permanere aggrappato alla schiena del
sottostante "cavallo", facendo
attenzione a non cadere, pena la sconfitta
della squadra di appartenenza. Il
gioco metterà alla prova l'agilità e
l'equilibrio dei "cavalieri" e
la resistenza e la compattezza dei
"cavalli", designando un
vincitore solo su rinuncia, o quando un
componente dei due gruppi sbaglia (se un "cavaliere"
cade o un "cavallo" cede).
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