Uno
'a luna
(
Salto della cavallina )
Tramandato per generazioni e
sicuramente già in uso agli inizi del novecento, di
questo gioco non è ben identificato il periodo di
origine. Espressione di intelligenza, agilità e
coordinazione, questo gioco di gruppo la cui
dinamica è molto somigliante allo sport olimpionico
del salto del cavallo, veniva prevalentemente
praticato da ragazzi di sesso maschile in età pre
adolescenziale. Lo svolgimento è molto semplice:
prestabilito mediante una "conta" il
giocatore che farà da "cavallina" (colui
che restando fermo con le mani poggiate alle
ginocchia e la testa in giù ben coperta da
eventuali contatti con i saltatori, assume la
posizione del noto attrezzo ginnico), fungendo come
appoggio, attende i compagni di gioco, che, eseguita
una breve corsa, poggiandogli le mani sulla schiena
si danno slancio per scavalcarlo mediante un salto a
gambe divaricate. Per non essere penalizzati a fare
la "cavallina", i saltatori non devono
toccare l'avversario in nessun altro modo. Ciò che
però rende questo gioco caratteristico,
distinguendolo da una qualsiasi prova ginnica, è la
"voce" che ciascun saltatore è tenuto a
dare come accompagnamento al proprio salto. La
"voce", data prettamente in dialetto,
differisce a secondo del turno e descrive in che
modo verrà eseguito il salto. Nel corso degli anni
questo gioco ha subito innumerevoli modifiche, per
cui di seguito illustriamo una delle tante versioni
di "Uno 'a luna", descrivendo le
voci che caratterizzano i sedici turni:
Uno
'a luna (in
alcune versioni: Uno monte
da' luna);
Ddoie
Bubbù (Bubbù e
Bubbà sono tipiche esclamazioni
dialettali);
Tre
'a Regginella (forse doverosa dedica ad
una regnante d'epoca);
Quatte
surece e jatte
(probabilmente solo
per una questione di rime);
Cinche
furmelle cu 'e mane pe' terra (scavalcata
la "cavallina" all'atterraggio ci si
accoscia toccando con le mani il suolo);
Seje
incroci tu (il
saltatore atterra con i piedi incrociati e resta
fermo, viene seguito allo stesso modo da tutti i
saltatori, ben attenti a non toccarsi per evitare la
penalità);
Sette
Giorgette 'o cavece e 'a chianetta
(al momento dello
stacco il saltatore dà la cosiddetta "chianetta",
ossia un calcetto sul sedere della
"cavallina";
Otto
'o fravulare (ciascun
saltatore effettua il salto con un oggetto personale
mantenuto tra i denti: fazzoletto, chiavi, orologio
ecc. ecc., che depositerà a terra in una posizione
a scelta;
Nove
andiamo a raccogliere (completamento
del turno precedente in cui ciascun giocatore deve
raccogliere con i denti l'oggetto personale
precedentemente depositato);
Dieci
'o palo 'e fierro (scavalcata la "cavallina" il saltatore
deve atterrare dritto, cioè in posizione
perfettamente verticale);
Undici
'e statuine (a
differenza del precedente turno il saltatore al
momento dell'atterraggio deve restare immobile anche
se è in posizione precaria ed attendere il salto
dei compagni, assumendo in tal modo la postura di
una statuina);
Durece
quel che si vuole (il
saltatore effettua un salto a stile libero, cioè di
fantasia: stacca con una mano, scavalca facendo
forte pressione sulla schiena che in alcuni casi
provoca il tracollo della stessa
"cavallina", ecc. ecc.);
Tridece
'e riavule (al
contatto con le mani sulla schiena il saltatore è
autorizzato a pizzicare, per cui la sfortunata
"cavallina" di turno, si raccomanda di
andarci piano);
Quattuordece
'a lettera (ogni
saltatore dedica una frase spiritosa alla
"cavallina" che si appresta alla fine del
gioco, ad esempio: caro amico stai per avere un bel
paliatone);
Quinnece
'o paliatone (il
giocatore che a questo punto del gioco, riveste il
ruolo di "cavallina", deve passare sotto
il cosiddetto "ponte d''e mazzate");
Sidece
'o fuja fuja (in
questo turno si decide chi sarà la prossima
"cavallina", infatti, ogni giocatore al
fine di prendere un buon vantaggio, effettua il
proprio salto cercando di atterrare il più lontano
possibile e a restare in questa posizione, fino a
quando, all'atterraggio dell'ultimo saltatore, la
"cavallina", in un totale fuggi fuggi
generale, dovrà rincorrere ed acchiappare un
compagno che farà da "cavallina" nel
nuovo gioco).