La Citizen Band negli anni '80
(
a cura di Maurizio Cuomo )
La "Citizen Band", la cui corretta traduzione
dovrebbe essere "Banda cittadina", è la banda di
frequenza di trasmissione (27 Mhz), sulla quale gli
appassionati (pur non avendo un brevetto da radioamatore, con
il pagamento di una semplice concessione governativa), possono
mediante un apparato rice-trasmittente, comunicare a breve
distanza in modulazione di frequenza.
Questa
passione di "trasmettere" (importata dagli Stati
Uniti), riscosse sin da subito in tutte le città italiane e
nella stessa Castellammare un successo strepitoso. La libertà
di pensiero e di comunicazione messa a disposizione degli
altri, l'informazione in tempo reale alla portata di tutti, la
possibilità di rendersi utile mediante soccorso o con una
semplice indicazione stradale al camionista di passaggio, la
disponibilità di un canale riservato esclusivamente al
soccorso (canale 9) sul quale poter allertare (Protezione
Civile, Guardia Forestale, Guardia Costiera, ecc.) per un
eventuale incidente nautico o un improvviso incendio boschivo,
furono tra le altre, le motivazioni principali che spinsero i
tantissimi neo-appassionati C.B. (sigla derivante da Citizen
Band) all'acquisto di un apparato rice-trasmittente (di tipo
"Mobile" o da "Stazione fissa").
Agli
inizi di questo amabile movimento socio-culturale, ad un
determinato orario (solitamente serale) e su di un
prestabilito canale di frequenza era possibile intavolare con
i tanti appassionati C.B. (non rara la presenza e la
partecipazione di dottori, avvocati ed ingegneri) interessanti
argomentazioni, scambiare delle idee o anche ascoltare una
voce intonante una canzone o i versi scritti da uno C.B.
(improvvisatosi per l'occasione poeta). Ma come tutte le cose
belle, anche questo spaccato di aggregazione sociale ebbe
fine, quando negli anni '80, una massiccia entrata in
"frequenza" di pseudo- radioamatori di basso ceto e
abitudini, così stimati per comportamenti altamente scorretti
(disturbo del canale di modulazione con insulti e pernacchie)
pari solo al loro stesso modo di essere, portarono i veri
appassionati ad allontanarsi dalla frequenza dei 27 Mhz. Il
cosiddetto "colpo di grazia", fu poi dato dalle
tantissime innovazioni tecnologiche (telefono cellulare,
l'avvento di internet e non ultimi webcam e videotelefonini),
che hanno portato definitivamente a disertare un così amabile
mezzo di comunicazione.
A
questo breve dissertare aggiungiamo a seguire un elenco di CB
stabiesi da me appuntati (circa 20 anni fa) in un vecchio
quadernetto dimenticato, che ho fortuitamente ritrovato nella
libreria di famiglia. Si notino i fantasiosi "QRZ",
ossia i nomi in codice (il mio era: "Volpe nera")
adoperati in quel periodo dagli operatori sulla 27 (Mhz)
stabiese.