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Castellammare si racconta

( Storie stabiesi di vita vissuta )

 

 

 

 

Anni '30…Viaggio da Napoli a Castellammare

a cura del dott. Giuseppe Plaitano

 

 

Castellammare di Stabia, lì 15 dicembre 2010 

     Prendo in parte in prestito il titolo dei ricordi scritti del “grande amico” Gigi per riportare un episodio descritto su una testata nazionale degli anni '30. 

E’ probabile, Gigi, che questo input ti faccia “accendere una lucina” e come in un famoso film di Robert Zemeckis, tu possa fare un “Ritorno al passato” sul porto di Castellammare e spiegarti cosa era quella folla sul porto quel giorno... tu avevi intorno ai  9 anni.

La vicenda ha per protagonisti due comandanti di motonavi che percorrevano Castellammare-Napoli, la Vittoria e la Santa Maria.

Tutto partì da un cartello che il comandante del Vittoria fece appendere alla poppa della sua motonave:

 

A CASTELLAMMARE C’E’ L’ACQUA MINERALE

SE TU LA BEVI NON STARAI PIU’ MALE

(salite sulla motonave Vittoria)

 

alla luce di questo manifesto nel porto di Napoli, ne seguì un altro, ma a bordo della seconda motonave, la Santa Maria :

 

SULLA NOSTRA NAVE NON SI SOFFRE

IL MAL DI MARE, SULLE ALTRE SI…

(salite sul Santa Maria)

 

     Bisogna però a questo punto fare un passo indietro per capire lo spassoso… dramma della concorrenza. L’inizio delle ostilità partì sul campo della velocità: "La nostra nave compie il tragitto in un’ora e un quarto", dicevano quelli del Santa Maria. "La nostra impiega soltanto un’ora!" Asserivano quelli del Vittoria. Le due navi ovviamente non potendo abbassare i tempi, cambiarono il campo della disputa ed iniziarono al suono di cartelli e manifesti… Si magnificavano il mare, la nave, il comandante, il paesaggio… ma non sortivano grand’effetto. Si passò quindi ad altro terreno di sfida, quello economico.

 

Stralcio di una rivista d'epoca (coll. Giuseppe Plaitano).

 

     Si partì dalle £ 2,50 della Santa Maria, ma il comandante del Vittoria, meglio conosciuto come “Pascale 'o Terremoto” pare per il suo cervello in continua ebollizione, o movimento, portò il prezzo del biglietto a 2,00 lire.

Quelli del Santa Maria lo portarono a  £ 1,50, risposta immediata del Vittoria con l’ulteriore riduzione di 20 centesimi… e così via fino a che “Pascale 'o Terremoto appose all’approdo un cartello con la scritta:

 

Prezzo £ 0,20 a beneficio delle anime del Purgatorio

 

     A questo punto quelli del Santa Maria avvertivano, la spettabile clientela che:

Il trasporto è completamente gratis”.

 

     A questo punto qualsiasi contendente si sarebbe ritirato, ma non “Pascale 'o Terremoto… Il quale fece sapere alla sua affezionata clientela” che anche sulla sua motonave il trasporto era gratis. Non contenti quelli del Santa Maria, decisero di offrire, sempre gratis a tutti i viaggiatori una tazza di caffè.

 

Stralcio di una rivista d'epoca (coll. Giuseppe Plaitano).

 

     Convinti così di aver ormai chiusa la lotta… ma avevano fatto i conti senza il solito “Pascale” che volle deliziare i gentili clienti con:

 

MUSICA E BUFFETT A BORDO

 

     L’ospitalità era sicuramente rispettata ai massimi livelli, di meno il rispetto delle lingue straniere... A questo punto intervennero le autorità e al fine di evitare ulteriori “sfide”, stabilirono dei turni di partenza.

 

Stralcio di una rivista d'epoca (coll. Giuseppe Plaitano).

     

     Passarono non pochi giorni che il solito “Terremoto” una domenica fece girare per Castellammare dei manifesti con i quali si invitavano i “nobili cittadini stabiesi”  a voler partecipare ad una minicrociera lungo la Penisola Sorrentina, naturalmente gratis, avvertendo che ci sarebbe stato un gran repertorio di musica e buffet caldi e freddi. L’entusiasmo fece assiepare sul porto circa duemila persone, mentre la motonave ne poteva accettare solo duecentocinquanta, nella grande ressa alcuni finirono in acqua.

Fu così che le autorità, per ristabilire l’ordine fecero togliere il manifesto che offriva il viaggio e la tazza di caffè e strano a dirsi, come scriveva il giornalista dell’epoca, tale V. Curti Ha dato di più ai nervi l’abolizione del cartello che non il fumante contenuto di una tazza di ottima moka”.

 

 

 

 

    

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )