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Alla fine degli anni '50 il grande attore,
commediografo e autore Eduardo De Filippo, fu colpito da gravi
disturbi renali dovuti a dei calcoli al che un suo amico
medico gli parlò delle nostre acque e della loro grande
funzione sull'organismo, di carattere curativo e benefico
per risolvere definitivamente quel disturbo che faceva
soffrire l'attore.
Mio
nonno Vincenzo (che all'epoca era gestore di un biscottificio
nei pressi dell'Acqua Acidula), essendo amante di teatro e di
musica classica aveva visto nei teatri napoletani molte opere
di De Filippo. Un giorno dopo il lavoro, quando chiuso
il negozio, si stava recando a casa con mia nonna, durante
il tragitto incontra per la strada il grande Eduardo.
Colpiti
ed emozionati lo fermarono, mio nonno rabbrividì mentre
mia nonna, con voce sommessa riuscì appena a dire
questa frase: "‘A Maronna v’hadda fa campa' cento anni
per tutto quello che fate per Napoli"...
Eduardo
rispose: "Cara signora mi basta (riferendosi ai calcoli)
che mi faccia passare questi dolori!"
Dopo
questo breve scambio verbale si salutarono cordialmente.
Incamminandosi per la strada di casa mia nonna disse al
marito: "Vicie' io devo confessarmi dal
parrocchiano!"
"Perché?", rispose
lui meravigliato.
Lei
continuò dicendo: "Ti ricordi il pellegrinaggio che
abbiamo fatto a San Giovanni Rotondo da Padre Pio?"
"Si,
Jolanda e allora?"
"Beh…"
- rispose lei candidamente - "Io mi so’ più
emozionata con Eduardo che con Padre Pio!"
Mia nonna era una santa donna, che Dio l'abbia
in gloria... Pensa cosa può fare la forza del
teatro!!!!!
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