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Soprannomi
stabiesi:
Mio zio Luigi Nocera, che faceva il calafato nel cantiere
navale, lo chiamavano Luigi "ciente mosse" perchè
quando parlava le sua parole erano illustrate da una gestualità
pittoresca e caratteristica. Che cessava soltanto alla fine
del suo dire. Io ero un bambinetto di 10/12 anni e vi assicuro
che vederlo era un vero spettacolo. Naturalmente sto parlando
degli anni precedenti l'ultima guerra e cioè nel 1930/1935.
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