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In
sintesi la storia è semplice e potrebbe essere liquidata in
due battute: una gattina di pochi giorni si è smarrita nel
vano del motore della mia auto in sosta. Ma,
continuiamo con ordine, confidando anche nel vostro
aiuto.
Mi
trovo a Castellammare di Stabia, per pochi giorni, per
trascorrere il Ferragosto. Sono riuscito a trovare un
“buco” per un parcheggio, quasi impossibile della mia
auto, da difendere con i denti e con le unghie per i prossimi
giorni. Ieri sera, rientrando molto sazio per aver mangiato
una gustosa e nutriente pizza, vedo da lontano molte persone
che si danno un gran da fare attorno alla mia auto. C’è
addirittura chi carponi cerca di infilarsi sotto la vettura,
altri ancora parlano tutt’insieme. Riesco a mettere a fuoco
soltanto poche parole “vigili urbani”, “pompieri”,
“protezione civile”, deduco subito: ci sarà stato un
incidente? Mi astengo dal fare domande, tanto non mi
ascolterebbero. Finalmente riesco a leggere l’avviso
incollato sul parabrezza che
recita così: "Attenzione! C’è una gattina nel motore!"
Tiro
fuori il telecomando e con un clic sblocco le portiere
accendendo le luci dell’abitacolo dell’auto. Un istante
dopo, da nessuno
divento primo attore, quasi un eroe. Vogliono sapere subito se
sto per partire e tirano tutt’insieme un sospiro di sollievo
udibile per una ventina di metri alla mia risposta
rassicurante. Mi raccontano gli interventi precedenti senza
esito, tutti molto eccitati e partecipativi. Ormai la
ricerca diventa globale e si moltiplicano nuove iniziative:
dal cofano posteriore sono stati presi due ombrelli, una
torcia elettrica ed un cartone arrotolato e piegato da usare
per stanare l’animaletto che dà l’impressione che abbia
fatto gli studi universitari, perché nelle due volte che si
era arrivati vicino alla conclusione del caso, la gattina,
dopo aver mostrato due occhietti vispi ed un musetto da favola,
si era eclissata per poi segnalare la propria presenza con
miagolii “strappa – core” nella parte posteriore
dell’auto, per poi ritornare nuovamente nel vano motore.
Qualcuno tenta di prenderla per la gola portando una
scodella di latte ed un’altra di carne in scatola. Questo
gesto scatena una gara di solidarietà, altri si presentano
con altro latte ed altro cibo ed io, incredulo penso alla fame
nel mondo, ai bambini malnutriti, rendendomi conto che forse
mi odierete perché vi sto rovinando la storia, forse …per
questo all’inizio vi chiedevo aiuto senza saperne
giustificare la ragione.
Di
tanto in tanto qualche auto di passaggio accosta, rallenta,
mentre il guidatore chiede di essere aggiornato sugli ultimi
sviluppi. Sono sempre più incredulo e qualcuno di voi
potrebbe pensare a chissà quante birre ho bevuto durante la
pizza. Vi giuro ho bevuto solo un bicchiere di birra, di più
non posso per i miei malanni.
Mi
ero un po’ stancato e vigliaccamente ho proposto di
sospendere le ricerche. Come da un copione, una bambina ha
incominciato a piangere. Ho ritiro subito la proposta
chiedendo scusa consapevole che a questo punto rimaneva solo
la possibilità di vincere, vincere! …Vincere!
Forse
non ci crederete ma, a questo punto è arrivato un aiuto
inaspettato, la gattina mostrandosi e si è lasciata prendere
docilmente tra gli applausi generali. Che popolo
fantastico quello napoletano!
Al mattino seguente sono tornato sulla scena ed ho trovato tutti piatti
del cibo vuoti, allora il pensiero è corso alla fame ed ai
bambini del terzo mondo.
Silvestro
Migliorini
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