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Viaggio nella natura di Stabia

( Nota di zoologia: Ferdinando Fontanella )

 

 

 

Gli anfibi del comprensorio stabiano

“Un progetto per riscoprire una ricchezza nascosta del nostro territorio”

 

 

      Il gruppo di ricerca "Escursionisti stabiesi", coordinati dal Naturalista Nando Fontanella, ha intrapreso un monitoraggio per accertare quali e quante specie di anfibi sono presenti nel territorio del comprensorio stabiano.

Si riportano di seguito i dati finora raccolti, con la speranza che ci sia un contributo da parte di tutti coloro che sono in possesso di eventuali informazioni utili in merito.

  

 

GLI ANFIBI DEL COMPRENSORIO STABIANO

Nome scientifico Nome comune Località Segnalazione

Bufo bufo (Linnaeus, 1758)

Rospo Comune (foto: wikipedia.org)

dimensioni reali: tra 10 e 20 cm

rospo comune

1) In tutto il territorio dove persistono le condizioni idonee alla vita

1) Fontanella F., Russo C., 2010 (in verbis)

Rana italica (Dubois, 1987)

Rana appenninica (foto: F. Fontanella)

dimensioni reali: tra 7 e 7,5 cm

rana appenninica

1) Castellammare di Stabia tra Quisisana e Monte Coppola

1) Fontanella F., 2010 (in verbis)

Rana esculenta

(Linnaeus, 1758)

Rana verde comune (foto: wikipedia.org)

dimensioni reali: circa 12 cm

rana verde comune

1) Schito, frazione di Castellammare di Stabia*

1) Sabato Capriglione, 2010 (in verbis)
Salamandra salamandra (Linnaeus, 1758)

Salamandra pezzata (foto: wikipedia.org)

dimensioni reali: tra 15 e 20 cm

salamandra pezzata

1) Castellammare di Stabia tra Quisisana e Monte Coppola

2) Monte Faito (Acqua Santa)

1) Fontanella F., 2010 (in verbis)

 

2) Fontanella F., 2010 (in verbis)

Salamandrina terdigitata (Lacépède, 1788)

Salamandrina dagli occhiali (foto: F. Fontanella)

dimensioni reali: circa 10 cm

salamandrina dagli occhiali 1) Castellammare di Stabia a Quisisana**

 

1) Patroni C., 1903

 

Triturus italicus 

(Peracca, 1898)

 

Tritone italico (foto: M. Cuomo).

 

dim. reali: tra 6,5 e 7,5 cm

tritone italico 1) Schito, frazione di Castellammare di Stabia*** 1) Maio N. et al, 2000 (in Picariello O. et al, 2000)

 

 

 

ALCUNE IMMAGINI DEGLI ANFIBI STABIANI

Larve di salamandra pezzata e rospo comune (foto: F. Fontanella) 

Larve di salamandra pezzata e rospo comune (foto: F. Fontanella)

 

 

Girino di rana appenninica, cascatella di Monte Coppola (foto: M. Cuomo)

Girino di rana appenninica, cascatella di Monte Coppola (foto: M. Cuomo)

 

 

Adulto di rana appenninica, cascatella di Monte Coppola (foto: F. Fontanella)

Adulto di rana appenninica, cascatella di Monte Coppola (foto: F. Fontanella)

 

 

Adulto di salamandrina dagli occhiali (foto: F. Fontanella)

Adulto di salamandrina dagli occhiali  (foto: F. Fontanella)

 

 

 

 

 

 

 

Testi Consultati:

AA.VV., 2003, Fauna italiana inclusa nella direttiva habitat. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Direzione per la protezione della natura. 184-185.

Patroni C., 1903, A proposito della Salamandrina perspicillata (Savi). Annuar. Mus. Zool. R. Univ. Napoli, (N.S.), 1 (14): 1-4.

Picariello O., di Fusco N., Fraissinet M., 2000, Elementi di biodiversità del Parco Nazionale del Vesuvio. Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Napoli, 139-169.

 

Web Consultato:

www.parcodeimontilattari.it

www.wikipedia.org

 

Note:

* Il sig. Sabato Capriglione ricorda che a Schito la rana verde era presente con numerosi esemplari fino agli anni '70, presenza che oggi sembra essere fortemente ridotta, a causa delle profonde alterazioni ambientali che il territorio ha subito negli ultimi anni. 

In data 12 giugno 2010 a seguito di una ricerca/strudio del gruppo "Escursionisti stabiesi", si conferma che la rana verde è ancora presente in numero cospicuo in alcuni canali di irrigazione non inquinati.

 

 

**La segnalazione di salamandrina dagli occhiali a Quisisana è datata, risale al 1903, sarebbe interessante poter confermare ancora la presenza di questo animale. Nel giugno 2010, dopo aver preso visione di questa ricerca, il dott. Catello Celotto, ci segnala che negli anni  '70 ha più volte osservato la salamandrina dagli occhiali in tale località. 

Ogni ulteriore segnalazione che possa confermare la presenza più recente di questo anfibio è quindi da considerarsi preziosissima.

 

 

***Il dott. Nicola Maio riporta per questa stazione la seguente dicitura “Nel Museo del Dipartimento di Entomologia e Zoologia di Agraria di Portici è conservato un esemplare prelevato l’11 novembre 1936 a Schito, frazione di Castellammare di Stabia”. La segnalazione in questione va quindi riferita all’anno 1936, interessante sarebbe scoprire se il tritone italico vive ancora a Schito, viste le profonde alterazioni ambientali che la località ha subito negli ultimi anni.

In data 12 giugno 2010 a seguito di una ricerca/studio del gruppo "Escursionisti stabiesi", si conferma che il tritone italico è ancora presente in tale località in alcuni canali di irrigazione non inquinati.

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni e/o segnalazioni scrivere a: nandofnt@libero.it

web ufficiale: http://blog.libero.it/NaturalistaAmico/

 

 

 

    

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )